Social Icons

.

venerdì 28 novembre 2014

Silvano Gargalini - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 19 dicembre 1997 - Tredicesima parte

La lettura di questo post è riservata ai Sostenitori di  
Insufficienza di prove.




Come diventare sostenitore:
Per condividere con me gli inevitabili costi e mantenere Insufficienza di prove puoi inviare un contributo tramite Paypal semplicemente clickando sul link riportato qui sotto:


In base all'entità del contributo fornirò l'accesso a tutti i posts per 3 mesi, 6 mesi, un anno.

Indicativamente: con una donazione di 10,00 Euro avrete l'accesso a tutti i posts per i successivi tre mesi.

 La gestione delle donazioni verrà gestita da Daniele, un mostrologo che probabilmente già conoscete se avete acquistato un libro sul "mostro di Firenze" su Ebay o avete partecipato alla presentazione di uno degli ultimi libri usciti sull'argomento.

Grazie per l'attenzione.
Flanz

I numeri di Insufficienza di prove (al 20 marzo 2014)
-1550 posts;
-1300 articoli nell'emeroteca più completa sulla vicenda;
-568 schede con tutti i protagonisti;
-73 interviste ai principali protagonisti della vicenda;
-85 video sul canale Youtube;
-1 post ogni giorno dal lunedì al venerdì;
-Trascrizioni complete e fedeli delle principali udienze sul caso;
-Aggiornamenti e news;
-Oltre 60.000 visitatori annui;

giovedì 27 novembre 2014

Silvano Gargalini - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 19 dicembre 1997 - Dodicesima parte

Segue dalla undicesima parte. 

Avvocato Curandai: Senta una cosa: voi avete dovuto forzare i due sportelli.
Silvano Gargalini: No, solo quello dalla parte di là. Poi, l'altro, naturalmente, l'ho aperto con la maniglia interna.
Avvocato Curandai: Sì. No, lei prima ha detto che anche Allegranti ha cercato di aprire lo sportello. O ho capito male?
Silvano Gargalini: Si è provato un po' tutti per vedere se si riusciva ad aprirli; poi, quando non c'è stato verso, l'unica soluzione, per noi, era stata quella.
Avvocato Curandai: Ecco, quindi c'era la sicura dentro.
Silvano Gargalini: Eh.
Avvocato Curandai: Evidentemente.
Silvano Gargalini: Evidentemente. Non so, perché la macchina era andata, stava in una posizione di... cioè, nella fossa a quella maniera, stava male, gli sportelli forzavano e non si aprivano, oppure era chiusa. Io, questo, in particolare, non lo so. Io so che, dalla parte di là, l'ho forzata; dalla parte di là ho tirato la maniglia dall'interno e si è aperto lo sportello. Poi, i particolari, non li so, perché non ho guardato quello che era e quello che non era. Sono frazioni d'attimo, quelle, che non si può stare a perdere molto tempo. Ha capito?
Avvocato Curandai: Grazie.
Presidente: Altre domande?
Avvocato Bertini: Sì, Presidente. Avvocato Bertini. Mi perdoni, il signor Allegranti, se lei si ricorda, tentò anche lui di verificare se il ragazzo dava segni di vita, gli tastò il polso, fece delle cose all'interno della macchina, nei confronti del ragazzo?
Silvano Gargalini: Mi ripeta la domanda, mi scusi...
Avvocato Bertini: L'Allegranti...
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Bertini: ... se lei si ricorda, tentò anche lui di verificare se il polso del ragazzo... Non della ragazza, se il ragazzo dava segni di vita. Cioè...
Silvano Gargalini: Dopo, tutti, perché...
Avvocato Bertini: No, io parlo all'inizio, all'interno della... dentro la macchina, quando ancora il corpo era all'interno della macchina.
Silvano Gargalini: All'interno della macchina, come gli ripeto, c'ero io dentro. Però lui non mi ricordo, perché lui doveva essere a preparare la... a preparare quello che era l'attrezzatura, diciamo.
Avvocato Bertini: Ho capito.
Silvano Gargalini: Però, io... Può darsi anche, come gli ripeto, però io pensavo a vedere quello che era la situazione mia.
Avvocato Bertini: Se siete in due, o uno soltanto, dentro una macchina così piccola, non se lo ricorda...
Silvano Gargalini: Sì, però se io vedo una mano... Mi scusi, eh, se io vedo una mano che si è messa dentro, può esser quell'altro mio collega, o lì accanto, può essere anche 1'Allegranti,
Avvocato Bertini: Sì, ma a parte la mano, fisicamente l'Allegranti, dentro la macchina, c'era insieme a lei, poco prima di lei?( Lo ha visto lei?
Silvano Gargalini: No, questo non lo ricordo...
Avvocato Filastò: Gliel'ha fatta l'avvocato Curandai, questa domanda. E ha già risposto...
Avvocato Bertini: Senta una cosa... (voci sovrapposte)
Avvocato Bertini: Un'altra domanda, un'altra domanda.
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Bertini: Forse non ho seguito bene io, o non ho capito bene. Lei ha detto che è entrato dalla parte dello sportello destro del passeggero per verificare se la ragazza era morta, o...
Silvano Gargalini: Esatto.
Avvocato Bertini: Ha poi detto che ha dovuto fare quella manovra di reclinamento del sedile anteriore della guida...
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Bertini: ... per arrivare al ragazzo.
Silvano Gargalini: Al ragazzo, sì.
Avvocato Bertini: Ora io mi domando questo. Forse ho capito male io. Se il ragazzo, come lei dice, era dietro...
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Bertini: Dico, lei è dalla parte dietro dell'auto. Che noia le dava...
Avvocato Filastò: Ho una opposizione a queste domande. Perché io credo che le domande abbiamo anche...
Presidente: Scusi, avvocato, facciamogliele fare, via...
Avvocato Filastò: No, io faccio la opposizione formale.
P.M.: È la domanda che stavo facendo io e mi ha interrotto. Non ho capito, scusa, eh.
Avvocato Filastò: Ma io faccio una opposizione formale a questa domanda, perché...
Presidente: E la sua opposizione è respinta, perché ha diritto di farle queste domande. 
(voce fuori microfono)
Presidente: O sono domande ripetute...
Avvocato Filastò: ... che hanno ... a far delle domande.
Presidente: Hanno solo domande...
Avvocato Filastò: Io vorrei sapere quale è l'interesse del difensore di Lotti a queste domande. Me le dovrebbe dire però il difensore di Lotti. Quale è il suo interesse.
P.M.: La verità.
Avvocato Bertini: Se posso...
Presidente: Prego, avvocato Bertini.
Avvocato Bertini: Quindi, lei dice che era appunto dietro, nella parte della ragazza, la parte... il lato passeggero.
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Bertini: In questa posizione, per arrivare al ragazzo, che lei dice era dietro anche lui...
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Bertini: ... che noia dava il sedile anteriore del lato guida?
Silvano Gargalini: Come che noia dava? Se lei si trova in ginocchio sul sedile destro, come fa ad arrivare alla testa, al fondo della persona?
Avvocato Bertini: Scusi, eh, se lei deve arrivare alla ragazza dalla parte opposta...
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Bertini: ... dico...
Silvano Gargalini: Dovevo scendere e fare il giro.
Avvocato Bertini: ... l'assenza dello schienale del lato guida, per lei è un vantaggio, non è uno svantaggio.
Silvano Gargalini: No, è una sbarra che io, con il braccio, non posso arrivare fino...
Avvocato Bertini: Sì, ma se lei dice che appunto il sedile era ad angolo retto...
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Bertini: ... e fu lei, appunto, a buttarlo giù...
Silvano Gargalini: A buttarlo giù per poter arrivare a sdraiarmi sopra per potere arrivare alla testa di questa persona.
Avvocato Bertini: Ma il corpo del ragazzo era distante dalla ragazza?
Silvano Gargalini: Come era distante?
Avvocato Bertini: Dico, la testa, da che parte, rispetto alla ragazza?
Silvano Gargalini: Era leggermente, diciamo, a destra. E con la testa reclinata così che guardava, con la bocca, verso la ragazza.
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Ha altre domande? Avvocato Filastò, per cortesia, non può impedire che cosa dice un altro difensore, perché ognuno ha il diritto di esporre... Non tutti sono...
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Io posso dire una cosa, posso dire una... Non tutti hanno l'intelligenza che so io. Ognuno ha i propri limiti, Presidente compreso. Oh, la miseria!
P.M.: (voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: E quindi non tutti possono ... alla stessa maniera.
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Allora, altre domande?
Avvocato Bertini: Soltanto questa: quindi, le braccia del ragazzo da che parte erano, su che parte del sedile erano? Se lo ricorda?. Le braccia del ragazzo dove lei si avvicinò per tastare il polso. Se se lo ricorda.
Silvano Gargalini: Il braccio di sopra era... stando reclinato così, questo braccio lo aveva lì, diciamo, tra le gambe. Io ho preso, per la prima cosa, il polso, per sentire se c'era segni di vita. E' stato in quell'atto lì... Poi, tutti i particolari, come faccio a ricordarmi tutti i particolari?
Avvocato Bertini: Va bene. Grazie.
Silvano Gargalini: Sono 15 anni, ha capito?
Presidente: Allora, altre domande?
Avvocato: (voce fuori microfono)
Presidente: Allora, signor Mainardi... come si chiama, signor...
P.M.: Presidente, quando crede, poi...
Presidente: Gargalini. Signor Gargalini.
Silvano Gargalini: Sì.
Presidente: Allora, lei oggi ci è venuto a fornire una versione. Ha risposto all'avvocato Filastò; lui gli ha detto un certo tipo di azione, lei ha detto è andata cosi. Cioè, lei è andato prima dal lato della ragazza, lato destro della macchina...
Silvano Gargalini: Sì.
Presidente: ... ha forzato la portiera - questa è la versione di oggi, eh, la versione di oggi - ha forzato la portiera, è entrato, ha sentito il polso, ha sentito la go... insomma, il collo, eccetera, eccetera...
Silvano Gargalini: Sì.
Presidente: ... è uscito dalla macchina, è andato dall'altra parte...
Silvano Gargalini: Non ho...
Avvocato Filastò: Non è uscito dalla macchina, Presidente.
Silvano Gargalini: Passato tramite i sedili.
Presidente: Ah, è passato tramite i sedili. Benissimo. Non è uscito dalla macchina.
Silvano Gargalini: È proprio per quello. Se io avevo fatto il qiro, alzavo la poltrona di scatto per andare indietro.
Presidente: No, io voglio sapere, io voglio sapere come si concilia la versione di oggi con quello che dice allora, al Pubblico Ministero, a due giorni dal fatto.
Silvano Gargalini: Sì, allora...
Presidente: Diceva allora così: "Notai che il corpo...", allora: "Io corsi accanto alla macchina portandomi dal lato dei passeggeri."
Silvano Gargalini: Esatto.
Presidente: "Notai che il corpo della ragazza era sul sedile posteriore, seduta con la testa all 'indietro."
Silvano Gargalini: Sì, esatto.
Presidente: "Pensai subito di aprire lo sportello dal lato della ragazza, però non mi riuscì, perché vi era la sicura. Mi portai velocemente all'altro lato. E non ricordo se girai intorno al veicolo, oppure, per fare prima, scavalcai il cofano."
Silvano Gargalini: No, passai...
Presidente: "Lì, si trovava Gianmarco, di cui mi sfugge il cognome, che stava tentando di aprire la portiera lato guida."
Silvano Gargalini: Sì.
Presidente: Vede un po' le cose come sono un po' diverse da...
Avvocato Filastò: No, non sono per niente diverse, Presidente. Assolutamente.
P.M.: Come no!
Presidente: Come no. Ma come, ma scherziamo... ma vuole scherzare?
Avvocato Filastò: Ma siamo in una fase in cui ancora non è entrato nella macchina.
Presidente: Ho capito, ho capito. Però lui, lui fa una versione completamente diversa da quella lì.
Avvocato Filastò: Va bene, Presidente.
Presidente: O via!
Avvocato Filastò: Se lei deve fare delle contestazioni, faccia contestazioni.
Presidente: E infatti, gli ho letto...
Avvocato Filastò: Faccia la contestazione, allora, perché...
Presidente: Allora, è vero questo, o...
Avvocato Filastò: ... non c'è niente di difforme. E non si può dire a un testimone che dice una cosa difforme…
Presidente: Ma no... Questa...
Avvocato Filastò: ... quando non è vero.
Presidente: ... è una opinione dell'avvocato Filastò.
Avvocato Filastò: No, non è una opinione. Non è una opinione. La discuto quanto vuole.
Presidente: Benissimo.
Avvocato Filastò: Questa non è una mia opinione, è la verità.
Presidente: Ma...
Avvocato Filastò: Questa, non è per niente una...
Presidente: Lei la discute quando crede e soprattutto in sede di discussione.
Avvocato Filastò: Lei ha definito la deposizione del testimone come una versione. E questo è un termine sbagliato, signor Presidente.
Presidente: E va be', sarà sbagliato, lo dica lei quale può essere...
Avvocato Filastò: E questo, il testimone, il quale rende una deposizione, racconta dei fatti. E non dà versione, perché non ha interesse a dare versioni di un tipo o di un altro.
Presidente: È da vedere se ha interesse, o non ha interesse.
Avvocato Filastò: Rispetto ai fatti che racconta.
Presidente: Mi vuol far finire, per cortesia? Sì, o no?
Avvocato Filastò: E lei fa una contestazione che non è esatta, Presidente. Perché questo testimone, in questa fase...
Presidente: Lui ha...
Avvocato Filastò: ... racconta la fase precedente.
Presidente: Benissimo. Lui ha detto al Pubblico Ministero che non è entrato dal lato della ragazza, ma dal lato del guidatore. Oggi ci ha detto tutta una versione diversa.
Avvocato Filastò: (incomprensibile)
Presidente: Questo...
Avvocato Filastò: ... signor Presidente, questo.
Presidente: Mi fa parlare, per cortesia, o no? O santo cielo! Qui non siamo al mercato. 
Avvocato Filastò: No, no, non fo nessun mercato, Presidente. Io protesto formalmente! Se...
Presidente: Senta, per cortesia, l'ha sentita la versione che le ho letto ora, o no?
Avvocato Filastò: È una protesta ulteriore che faccio. Ne ho fatte altre in questo processo. 
Segue...

mercoledì 26 novembre 2014

Silvano Gargalini - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 19 dicembre 1997 - Undicesima parte

Segue dalla decima parte.

Avvocato Filastò: Senta, quando voi siete arrivati con l'ambulanza.
Silvano Gargalini: Sì?
Avvocato Filastò: Ricorda se avete estratto un faro e avete illuminato la scena con questo faro?
Silvano Gargalini: Noi l'avevamo, io dico la verità, un faro nell'ambulanza. Ora, però, se l'ha fatto qualche altro mio collega, eccetera, io non me ne ricordo di questo fatto qua.
Avvocato Filastò: Comunque voi avete un faro in dotazione.
Silvano Gargalini: Sì. Tutte le ambulanze.
Avvocato Filastò: E faro estraibile e sistemabile a una certa zona per illuminare...
Silvano Gargalini: Sì, esatto. Però, come gli ripeto, sinceramente ora, se l'hanno estratto gli altri miei colleghi, eccetera, io non ricordo i particolari.
Avvocato Filastò: Rammenta se sul sedile posteriore c'era anche un golf, un indumento?
Silvano Gargalini: No, purtroppo no.
Avvocato Filastò: Senta, per ritornare a questi movimenti che lei ha fatto.
Silvano Gargalini: Sì?
Avvocato Filastò: Mi dica se ho capito bene. Lei entra dalla parte dove si trova la ragazza.
Silvano Gargalini: Esatto.
Avvocato Filastò: Perché la prima persona che lei vuol constatare - segua questa ricostruzione che faccio io,...
Silvano Gargalini: Sì sì.
Avvocato Filastò: ... poi mi dice se va bene, perché vorrei che non ci fossero equivoci - lei entra dalla parte dove si trova la ragazza, perché vuole constatare prima di tutto la condizione di questa ragazza.
Silvano Gargalini: Esatto.
Avvocato Filastò: Benissimo. Entra dentro. Forza lo sportello, perché, fra l'altro, questo sportello è chiuso.
Silvano Gargalini: Era chiuso, sì.
Avvocato Filastò: Sono tutti e due chiusi?
Silvano Gargalini: Sì, perché quell'altro mio collega mi fa: 'Anche questo è chiuso'.
Avvocato Filastò: 'Anche questo è chiuso'.
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Filastò: Lei forza questo sportello.
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Filastò: Dopodiché, sottolineo alla Corte, Presidente.
Presidente: Dica.
Avvocato Filastò: Questo particolare degli sportelli chiusi, con le chiavi del quadro che si trovano sulla scarpata.
Presidente: Sì sì, ma questo lo sappiamo.
Avvocato Filastò: Eh.
Presidente: Lo sappiamo, lo sappiamo.
Avvocato Filastò: Mi sembra piuttosto importante, eh.
P.M.: L'Allegranti dice: 'Non ricordo se ci fosse la sicura.
Avvocato Filastò: Sì... Lei tenta, a questo punto lei ha la ragazza sotto mano.
Silvano Gargalini: Esatto.
Avvocato Filastò: Con la sua esperienza, sente se questa ragazza è vivente e si accorge che il battito cardiaco non c ' è.
Silvano Gargalini: Né polso, né battito cardiaco, né la vena qua non dava nessun...
Avvocato Filastò: Allora, a questo punto, siccome ha sentito dei rantolìi del ragazzo, pensa di ripetere la stessa operazione nei confronti del ragazzo.
Silvano Gargalini: Esatto.
Avvocato Filastò: Ma siccome la spalliera del sedile è ritta...
Silvano Gargalini: E non arrivo.
Avvocato Filastò: ... e le impedisce di fare questa operazione.
Silvano Gargalini: Esatto.
Avvocato Filastò: Restando nella stessa posizione con cui lei ha esaminato la ragazza, abbassa con la leva la spalliera, si sporge e tenta il polso del ragazzo.
Silvano Gargalini: Sì. Per veder se c'era veramente le stesse condizioni della ragazza, oppure no.
Avvocato Filastò: E si accorge che un battito c'è.
Silvano Gargalini: C'era qualcosa.
Avvocato Filastò: C'è qualcosa.
Silvano Gargalini: Esatto.
Avvocato Filastò: Allora decide di estrarlo.
Silvano Gargalini: Di scendere.
Avvocato Filastò: Avverte gli altri, dice: 'Attenzione, perché c'è qualcuno ancora vivo'.
Silvano Gargalini: Esatto.
Avvocato Filastò: Gira…
Silvano Gargalini: Non giro, io passo tramite i sedili...
Avvocato Filastò: Tramite i sedile, passa tramite i sedili dall'altra parte della macchina.
Silvano Gargalini: Alzo il sedile.
Avvocato Filastò: E viene a trovarsi quindi allo sportello sinistro.
Silvano Gargalini: Esatto.
Avvocato Filastò: A questo punto, siccome il sedile anteriore sinistro - come ci ha detto un altro testimone -la infastidisce.
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Filastò: Lo sposta tutto in avanti.
Silvano Gargalini: No, lo…
Avvocato Filastò: Lo alza.in avanti. Lo ribalta in avanti contro il volante, è così?
Silvano Gargalini: Esatto, sì.
Avvocato Filastò: E comincia a estrarre il ragazzo.
Silvano Gargalini: Esatto.
Avvocato Filastò: Gliel'ho descritta bene la situazione?
Silvano Gargalini: Sì, giusto.
Avvocato Filastò: Grazie. Non ho altre domande. 
Presidente: Senta, il conducente dell'autoambulanza come si chiamava?
Silvano Gargalini: Allegranti Lorenzo.
Presidente: E lui, in questa operazione, dov'era?
Silvano Gargalini: Eh, modestamente, ognuno ci s'ha la nostra... il nostro compito. Quando si arriva sull'incidente, l'autista deve scendere e preparare quello che serve, tipo lettighe o attrezzature, eccetera.
Presidente: Però, indipendentemente dal compito che voi avete, in quell'occasione 1'Allegranti cosa ha fatto?
Silvano Gargalini: Eh, non lo so; sinceramente io stavo guardando, come le ripeto, di poter entrare dentro la macchina e di vedere. Cioè, cercar di soccorrere le persone...
Presidente: Allora, chi l'ha aiutata a estrarre il corpo dalla macchina?
Silvano Gargalini: Gli altri due ragazzi che erano con noi. Poi, anche l'Allegranti, naturalmente, perché aveva tirato fuori la lettiga, ci ha aiutato anche
Presidente:  Ah, vi ha aiutato anche lui.
Silvano Gargalini: Eh, dopo sì.
Presidente: Bene. Altre domande? Avvocato C...
Avvocato Colao: Sì, Presidente.
Presidente: Avvocato...
Avvocato Colao: Scusi, senta, quando lei arrivò sul posto...
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Colao: Abbia pazienza, eh. E cercava di introdursi nella macchina, i vetri della vettura, sia dal lato destro, vale a dire quello della ra. . .
Silvano Gargalini: Sì...
Avvocato Colao: No, abbia pazienza, mi faccia finire la domanda.
Silvano Gargalini: Sì, sì.
Avvocato Colao: Sia dal lato destro, che sinistro, eh?
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Colao: Destro della ragazza e sinistro del guidatore, erano rotti, o sani?
Silvano Gargalini: Eh, purtroppo... lei mi sta chiedendo troppo. Non ho fatto il giro... Cioè...
Avvocato Colao: No, ma le spiego.
Silvano Gargalini: Anche se ho fatto il giro della macchina, non mi sono messo a guardare se i vetri eran rotti...
Avvocato Colao: No...
Silvano Gargalini: Io cercavo di entrare. E, il mezzo più veloce, per me...
Avvocato Colao: No, senta, la domanda ha un senso, scusi, eh.
Silvano Gargalini: Sì, sì.
Avvocato Colao: Se lei voleva entrare, tutti sappiamo che, se i vetri sono rotti, si manovra dall'interno e si apre lo sportello.
Silvano Gargalini: No... qui... però, si vede che in quel momento a me non mi è venuto questo istinto di fare il giro e controllare se i vetri erano rotti e o meno. La prassi più veloce è stata quella di prendere, di farmi prendere la leva a piede di porco e aprire lo sportello.
Avvocato Colao: Io vorrei...
Silvano Gargalini: Quello, purtroppo...
Avvocato Colao: Presidente, scusi. Se mi consente, a questo punto, fare osservare al teste, magari con la diapositiva, la fotografia numero 11 e poi la fotografia numero 12, da cui si evince chiaramente che i vetri anteriori della 127 erano rotti. Quindi...
Presidente: Va bene, quello lo sappiamo benissimo com'era la vettura.
Avvocato Colao: E come ha fatto a forzare... No, non ha nessun senso.
Presidente: Avvocato, questi sono commenti, avvocato...
Avvocato Colao: No, scusi io volevo dire: se lei si ricordava...
Silvano Gargalini: No, no. Io, questo...
Presidente: E me lo ricordo sì l'episodio. Ma scherziamo! Andiamo...
Avvocato Colao: ... questo particolare.
Silvano Gargalini: Io, di vetri rotti... cioè, vetri rotti, se avevo notato, c'era un vetro rotto, che era un passaqgio più veloce, purtroppo l'avrei fatto. Però, in quel momento lì...
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Avvocato Colao: No, per aprire lo sportello tirando su il pispolo. No, tirare su il pispolo, come lo ha chiamato lui. O la maniglia interna, e si apre.
Avvocato: (voce fuori microfono)
Silvano Gargalini: Io non mi ricordo i tempi che intercorrono dalla chiamata all'arrivo all'ospedale. Voi forse lo sapete più di me...
Avvocato Colao: È la manovra più semplice che uno fa.
Silvano Gargalini: Vedete voi, i tempi che ha percorso, che abbiamo percorso.
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Silvano Gargalini: E fra l'altro anche pesante.
Avvocato: (voce fuori microfono)
Avvocato Colao: A me pare più che pertinente, scusa.
Presidente: Allora, altre domande?
Avvocato: Sì, Presidente...
Avvocato Colao: Le tue, sono domande geniali e le nostre non sanno di nulla... allora...
Presidente: Avvocato Curandai?
Avvocato Curandai: Presidente, una domanda: cioè, io voglio capire bene una cosa, se lei può ricordare, eh. Cioè, chi materialmente ha estratto dalla macchina il corpo del ragazzo?
Silvano Gargalini: Primo, io e gli altri mi hanno aiutato.
Avvocato Curandai: No, "primo io", non significa niente. Cioè, lo ha estratto lei? Perché due persone... siete entrati in due, tre, guanti?
Silvano Gargalini: Dentro la macchina sono entrato io.
Avvocato Curandai: Soltanto lei. No…
Silvano Gargalini: Aspetti un attimo, se lei è pratico della prassi...
Avvocato Curandai: Sì.
Silvano Gargalini: ... cioè, io devo entrare sotto per sollevare dalla schiena la persona; e le altre persone la prendono per le gambe, per tirare fuori...
Avvocato Curandai: Sì. Sì, sì, ma risponda alle mie domande, non si preoccupi.
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Curandai: Cioè, quindi è entrato soltanto lei, in macchina.
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Curandai: Il corpo lo ha estratto soltanto lei dalla macchina?
Silvano Gargalini: Gliel'ho detto già ora, che è impo...
Avvocato Curandai: Sì, o no? Sì...
Silvano Gargalini: No, è impossibile tirarlo fuori, una persona, una persona di una stazza di peso a quella maniera.
Avvocato Curandai: Bene.
Silvano Gargalini: Certamente mi hanno dato una mano anche gli altri.
Avvocato Curandai: Bene. Allora, chi, chi ha aiutato lei a estrarre il corpo... nella prima fase. Nella prima fase.
Silvano Gargalini: Gli altri due miei colleghi che...
Avvocato Curandai: Chi sono, come si chiamano?
Silvano Gargalini: Martini e... Martini Marco...
Avvocato Curandai: E... ?
Silvano Gargalini: Ciappi Paolo.
Avvocato Curandai: E Ciappi Paolo.
Silvano Gargalini: Esatto.
Avvocato Curandai: Quindi, tutti e tre avete estratto il corpo dalla macchina.
Silvano Gargalini: Esatto.
Avvocato Curandai: E Allegranti quando è intervenuto?
Silvano Gargalini: Allegranti, come gli ripeto, lui si doveva preoccupare a preparare la lettiga.
Avvocato Curandai: Ecco...
Silvano Gargalini: Al momento che aveva preparato la lettiga, poi ci ha dato una mano ad adagiarlo sulla lettiga.
Avvocato Curandai: Ecco. Quindi, Allegranti non è entrato in macchina con voi, ovviamente.
Silvano Gargalini: No.
Avvocato Curandai: No. Ecco. E questo va bene, è stato chiarito.
Silvano Gargalini: Allegranti, credo che sia andato... però, questo, non... lo dico così, credo che sia andato a accertarsi anche lui se questa ragazza aveva dei segni di vita, o meno. Però, questo non posso dire...
Avvocato Curandai: La ragazza. Va bene, la ragazza...
Silvano Gargalini: Non posso dire niente di certo.
Avvocato Curandai: Va bene.
Silvano Gargalini: Perché, di solito, è...
Avvocato Curandai: ... la ragazza. Va bene.
Silvano Gargalini: Perché, di solito, è di prassi farlo.
Avvocato Curandai: Va bene.
Silvano Gargalini: Perché non una persona abbia solo...
Avvocato Curandai: Va be', la responsabilità.
Silvano Gargalini: ... la responsabilità.
Avvocato Curandai: Va be', lei risponda alle mie domande, non c'è problema. 

martedì 25 novembre 2014

Silvano Gargalini - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 19 dicembre 1997 - Decima parte

Segue dalla nona parte

Avvocato Colao: Senta, scusi, una domanda le vorrei fare.
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Colao: Dunque, vorrei capire meglio, perché, ad onor della verità, non ho capito. 
(voce fuori microfono) Gliela faccia pure.
Avvocato Colao: Se questo sedile anteriore, lei ha detto che il ragazzo era sul sedile posteriore.
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Colao: Ecco. Però lei ha detto anche che ha reclinato il sedile, cioè il sedile sul ragazzo.
Silvano Gargalini: Sì, per poterci arrivare, a vedere quello che era successo.
P.M.: Come fa a reclinarglielo sopra?
Avvocato Colao: No, mi scusi, non voglio polemizzare io. P.M., abbia pazienza. Voglio cercare di capire, ecco, e anche la Corte, noi dobbiamo renderci conto, ha capito? 
(voce fuori microfono) Sì sì, faccia pure.
Avvocato Colao: Delle modalità: come lei ha fatto a estrarre il ragazzo.
Silvano Gargalini: Tirandolo su, il sedile.
Avvocato Colao: Allora, mi consenta, se lei reclina lo sportello sul ragazzo...
P.M.: Il sedile.
Avvocato Colao: Eh, il sedile, sul ragazzo. Prima di tutto gli va, naturalmente, lo va a schiacciare.
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Colao: Ecco, ma e che manovra è questa?
Silvano Gargalini: No, è una manovra... Purtroppo nei momenti che...
Avvocato Colao: No, ma mi scusi, ma io...
Silvano Gargalini: Sì.
Avvocato Colao: Cioè, lei doveva fare all'incontrario.
Silvano Gargalini: Eh, lo so. Però, essendo dalla parte...
Avvocato Colao: Doveva prendere il sedile e lo doveva portare avanti per liberare il ragazzo.
Silvano Gargalini: Ma, scusi un attimo, siccome io ero dalla parte, come ho detto, destra, sono entrato da destra.
P.M.: Come fa a lavorare a sinistra?
Silvano Gargalini: Ma aspetti, se mi fa parlare un attimino.
Avvocato Colao: Ma scusi, no, noi vogliamo che lei parli con calma.
Silvano Gargalini: Io sono salito sul sedile allora, a questo punto, a sinistra. Non arrivando a fare quello che dovevo fare, ho dovuto fare questa manovra. Poi, quando ci siamo resi conto che questa persona dava dei segni di vita, allora mi sono precipitato in terra, ho alzato il sedile e si è tirato fuori.
P.M.: ... sul sedile a sinistra? A destra...
Silvano Gargalini: Sì... 
(voce fuori microfono)
P.M.: Finora ha detto a destra. Finora ha detto...
Silvano Gargalini: Sono entrato da destra. Lei mi sta confondendo le idee, abbia pazienza, mi scusi, eh.
Presidente: No, no no.
P.M.: ... lei è entrato da destra...
Presidente: Parli con la Corte, parli con la Corte, lasci stare, non guardi in faccia le persone. Lei deve riferire l'episodio.
Silvano Gargalini: Sì sì.
Presidente: E lo riferisca, a noi lo deve riferire.
Silvano Gargalini: Sì sì.
Presidente: Perché noi dobbiamo giudicare. Ecco, riferisca come è andata.
Silvano Gargalini: Io sono entrato da destra.
Presidente: È entrato da destra.
Silvano Gargalini: E ho accertato di questa donna, che, lì per lì, non dava nessun segno di vita.
Avvocato Colao: Scusi, destra che significa? Lo sportello della... 
(voce fuori microfono)
Avvocato Colao: Lo sportello del passeggero o del guidatore? 
(voce fuori microfono)
Presidente: Aveva detto a destra da...
Avvocato Colao: No, io domando. Voglio sapere, scusate. 
(voce fuori microfono)
Avvocato Colao: Dalla parte del passeggero.
Silvano Gargalini: Da destra. Poi, come gli ho detto, sono salito su questo sedile.
Presidente: Destra secondo la macchina, secondo la direzione della macchina
Silvano Gargalini: Sempre in senso di marcia.
Presidente: Bravo.
Silvano Gargalini: Eh, perché sennò si fa confusione.
Presidente: Bene.
Silvano Gargalini: Destra, si intende il senso di marcia.
Presidente: Si capisce.
Silvano Gargalini: Non guardando una macchina come una persona. Se io guardo lei...
Presidente: Eh, ma non so se la destra sua o la destra della macchina, capito?
Silvano Gargalini: In senso di marcia.
Presidente: Noi dobbiamo capire come è entrato lei.
Silvano Gargalini: Io sono entrato, come le ripeto, da destra. Mi sono sedu... sul sedile, mi sono accertato di questa donna. Poi, questa donna non aveva nessun segno di vita, per conto mio, a questo punto. E mi sono precipitato per vedere l'altra persona, che secondo... si sentiva dei, diciamo... 
(voce fuori microfono) Rantoli.
Presidente: Faceva dei rantoli.
Silvano Gargalini: Qualche cosa del genere. E ho detto 'vediamo un po' questa persona qui'. Siccome non arrivavo - se lei guarda la macchina, lì, la leva per reclinare il sedile indietro è proprio dalla parte, diciamo, vicino al cambio.
Presidente: Sì.
Silvano Gargalini: Ho mandato giù il sedile, mi sono accertato. Dico: 'Oh, ragazzi, qui c'è questo, ancora è in vita'. Anche se poi, effettivamente, lasciamo perdere.
Presidente: Verso il sedile di dietro, lui?
Silvano Gargalini: Sì, sulla poltrona di dietro.
Presidente: Di dietro.
Silvano Gargalini: Dice: 'Sì sì, va bene, va bene, allora si tira fuori lui'. Ecco, allora sono sceso, si è tirato su il sedile e si è tirato fuori e si è portato via. Che poi noi siamo andati via. 
(voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: E' molto semplice...
Presidente: È sceso, e da dove è rientrato? Da dove è rientrato poi? È sceso e da dove è rientrato?
Silvano Gargalini: No, rientrato. Ho tirato il sedile dalla parte sinistra, dove lui era dietro, e l'ho tirato fuori. Perché io stavo...
Presidente: E agendo dalla parte della ragazza, o della guida?
Silvano Gargalini: Sì, dalla parte della guida. Perché siccome dalla parte di là non potevo lavorare, invece di stare a fare tutto il giro...
Presidente: Sì.
Silvano Gargalini: Perché...
Presidente: C'era la ragazza, c'era la ragazza.
Silvano Gargalini: Invece di stare a far tutto il giro, di scendere e fare tutto il giro, ho passato sedile e sono andato dalla parte di là. 
(voce fuori microfono) Ecco, quindi passa all'interno della macchina.
Avvocato Colao: Quale sedile, scusi?
Presidente: Lei ha passato sedile ed è andato vicino alla ragazza e il giovane, di dietro.
Silvano Gargalini: Sì, esatto.
Presidente: E poi, cosa ha fatto? Ha rialzato il sedile.
Silvano Gargalini: Poi, quando ho visto che c'era la possibilità di poterlo portare via, una persona di poterla portare via, sono sceso, ho alzato il sedile e ho estratto la persona dalla macchina.
Presidente: Bene, okay. Bene. Prego.
Avvocato Colao: Senta, scusi, lei ha visto macchie di sangue? C'erano? Il sangue c'era?
Silvano Gargalini: Sangue ce n'era tanto, da far paura.
Avvocato Colao: E dove era il sangue?
Silvano Gargalini: Sul pianettino di dietro, dove lui aveva reclinato la testa.
Presidente: Altre domande?
P.M.: Quando crede, il P.M., Presidente. Sul sedile davanti... 
 (voce fuori microfono)
Presidente: Facciamo finire l'esame al coso, e poi si fa un'altra tornata, via.
P.M.: Decida lei, Presidente.
Presidente: Sì sì, è così, purtroppo è così, va bene?
Avvocato Filastò: Eh...
Presidente: ... avvocato Filastò.
Avvocato Filastò: Il Codice dice di far così.
P.M.: Sì, abbiamo un attimin... Non c'è problema.
Presidente: Ma alle volte non sempre si...
P.M.: Sì sì, ma non c'è nessun problema.
Avvocato Filastò: Per carità, Presidente.
Presidente: Non c'è nullità in questo, eh.
Avvocato Filastò: Ma per carità.
P.M.: No no.
Presidente: Perché, stiamo attenti, perché sennò sembra che...
Avvocato Filastò: No no, per carità. A proposito di questo sangue, signor Gargalini.
Silvano Gargalini: Sì?
Avvocato Filastò: Vide se questo ragazzo perdeva sangue?
Silvano Gargalini: Come diceva?
Avvocato Filastò: Se il ragazzo perdeva sangue.
Silvano Gargalini: Altro, se lo perdeva!
Avvocato Filastò: A schizzo?
Silvano Gargalini: A schizzo... Come si fa? Perdeva, era... praticamente, io schizzo non l'ho visto di niente. Io mi sono accertato solamente che mi sono trovato sangue fra le mani: a questo punto, ho cercato di tirarlo fuori il prima possibile, dice 'dentro l'ambulanza, guardiamo se si riesce a tamponare', eccetera.
Avvocato Filastò: Va bene. Senta, ha notato se ha cominciato a perdere sangue particolarmente in conseguenza di uno spostamento?
Silvano Gargalini: No, quello.
Avvocato Filastò: Glielo chiedo principalmente...
Silvano Gargalini: Sì sì.
Avvocato Filastò: ... perché un suo collega...
Silvano Gargalini: Sì sì.
Avvocato Filastò: ... che è intervenuto anche lui, dice: 'Aveva la testa un po' reclinata che gli chiudeva un po' la ferita; spostandolo un po', il sangue ha cominciato a sgorgare'.
Silvano Gargalini: No. L'unica cosa che ho fatto io, siccome vedevo questa fuoriuscita dalla testa, cercavo di premergli la vena giugulare qua, per cercar di fargliene uscire meno possibile.
Avvocato Filastò: Sì sì.
Silvano Gargalini: L'unica cosa che ho fatto io è stata quella, nell'atto dell'estrazione dalla macchina. Poi, sull'ambulanza, naturalmente, viene fatto il discorso...
Avvocato Filastò: "Naturalmente" nell'atto d'estrazione dalla macchina, lei non era più in grado di tenere questa ferita.
Silvano Gargalini: No. Io cercavo di tenergli la testa, e cercavo di tenergli questa vena. Mentre gli altri cercavano di tira... cioè, mi aiutavano a tirarlo fuori.
Avvocato Filastò: A tirarlo fuori.
Silvano Gargalini: Cioè la pra... Questa è la prassi.
Avvocato Filastò: Ma comunque lui continuava a perdere sangue.
Silvano Gargalini: E questa è la prassi che ci...
Avvocato Filastò: Sì, ho capito. Ma comunque lui ha continuato a perder sangue.
Silvano Gargalini: Esatto. 

lunedì 24 novembre 2014

Silvano Gargalini - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 19 dicembre 1997 - Nona parte

Segue dall'ottava parte.

Presidente: Allora, venga Gargalini Silvano. Come si chiama lei?
Silvano Gargalini: Gargalini Silvano?
Presidente: Vuol essere ripreso dalla televisione o no?
Silvano Gargalini: Non ho problemi di niente.
Presidente: Bene. Dove è nato, dove risiede?
Silvano Gargalini: Risiedo a xxxxx.
Presidente: Legga quella formula li, che le viene posta.
Silvano Gargalini: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza".
Presidente: Senta, lei si dice che era nella ambulanza che accorse lì, sul luogo del delitto, a Baccaiano.
Silvano Gargalini: Sì.
Presidente: Ecco, mi vuol raccontare un po' come andarono i fatti?
Silvano Gargalini: Niente di particolare. Ci hanno chiamato...
Presidente: Se lo ricorda o no?
Silvano Gargalini: Sì sì.
Presidente: Lei è stato sentito anche dal Pubblico Ministero.
Silvano Gargalini:
Presidente: Fu sentito dal Pubblico Ministero, dottoressa Della Monica, il 22 giugno.
Silvano Gargalini: Sì, esatto.
Presidente: Due giorni dopo.
Silvano Gargalini: Lì in caserma dei Carabinieri a Montespertoli.
Presidente: Eh.
Silvano Gargalini: Esatto. Sì, mi ricordo fummo chiamati, dicendo 'c'è un incidente'.
Presidente: Allora, mi dica un po'.
Silvano Gargalini: Ci chiamarono, dice 'c'è un incidente in Baccaiano', la località dove siamo scesi. E, niente, quando siamo arrivati sul luogo ho visto la macchina fuori strada. E per noi era un incidente, come avevan detto. Con gli sportelli chiusi però, non si riusciva a entrare dentro e: 'Che succede? Come mai gli sportelli chiusi? Si saranno chiusi con l'impatto ad andare fuori strada'. Per noi era sempre un incidente. Si prende, in ambulanza di solito c'è sempre un attrezzo per poter aprire in caso di incidenti, si prende quest'attrezzo che è una leva a piede di porco. Apro lo sportello al lato opposto della guida, cioè lato destro.
Presidente: Sì.
Silvano Gargalini: Entro dentro, mi accerto che c'è due persone dentro che, una, la donna dietro lì, al lato destro, tasto il polso, tasto la carotide: non c'era segni di vita. Mi giro così e vedo l'altra persona accanto che dava segni di vita, fo' agli altri miei colleghi: 'Portiamo via questo, perché è l'unica persona che da dei segni di vita'. Lui era sul sedile posteriore, cioè sulla poltrona posteriore, lato guida, diciamo.
Presidente: Sì, lato guida.
Silvano Gargalini: Sì.
Presidente: E poi che è successo?
Silvano Gargalini: Niente. L'abbiamo tirato fuori, l'abbiamo caricato in ambulanza e portato all'ospedale di San Giuseppe di Empoli.
Presidente: Siccome è importante sapere quale era la posizione del giovane...
Silvano Gargalini: Sì sì.
Presidente: Lei in quel momento diceva - io leggo quello che ha reso allora al Pubblico Ministero - più o meno diceva che... quello che ha detto ora.
Silvano Gargalini: Sì.
Presidente: Poi, dopo... 
(voci fuori microfono)
Silvano Gargalini: E mi ricordo che...
Avvocato Filastò: ... le altre testimonianze, questo testimone ha detto 'no no, io confermo: era così'.
Silvano Gargalini: Sì, mi ricordo...
Presidente: Io vedo per la prima volta questi verbali, quindi, abbiate pazienza.
Avvocato Filastò: Appunto. C'ero cascato anch'io, Presidente, vede? A un certo punto si dice: "Abbiamo...  - Prendo atto che altri testi siano intervenuti prima di chiamare i soccorsi, sia immediatamente dopo. Hanno rilevato una posizione del Mainardi completamente diversa. In particolare...
P.M.: ... dagli inquirenti.
Avvocato Filastò: ... evidenziato che il Mainardi si trovava supino e leggermente spostato verso sinistra, sul sedile anteriore del guidatore, e che tale sedile era disteso. Tale posizione risulta riscontrata anche dagli inquirenti al momento dell'intervento. "Io, comunque", dice questo testimone "sono assolutamente certo della versione da me fornita".
Silvano Gargalini: Si, perché l'ho tirato fuori.
Avvocato Filastò: Eh, certo, l'ha tirato fuori.
Presidente: No, è stato, il danno, il fatto che era sottolineato a margine la posizione del giovane e così. Va bene, niente, nessuna domanda. Prego, Pubblico Ministero.
P.M.: Presidente, possiamo mostrare le foto 12 e 13, se non sbaglio, dell'auto? Per vedere se il signor Gargalini ci sa spiegare come si sono mosse le...
Presidente: 12 e 13: eccole qua, le faccio vedere. Se queste foto gli dicono qualche cosa, vediamo un po'.
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Silvano Gargalini: Sì, questo l'ho fatto io, l'ho tirato io il seggiolino indietro, dopo aver tolto, dopo cosato...
P.M.: Possiamo sentire anche noi?
Silvano Gargalini: Sì. Questa poltrona qui...
P.M.: Presidente, possiamo...
Silvano Gargalini: Questa poltrona qui l'ho sganciata io per accertarmi...
Presidente: Scusi, scusi, mi sono distratto un attimo. Cosa diceva?
Silvano Gargalini: Dicevo, questa poltrona che è ora reclinata indietro, l'ho reclinata io perché, per potermi avvicinare di più alla persona che era dietro, perché questi sono sedili, di queste macchine, che erano bloccati, si bloccavano facilmente. E non mi veniva su. Allora, per potermi reclinare dietro per accertare lo stato di questa persona...
Presidente: Ma lei è entrato da sinistra o da destra?
Silvano Gargalini: Io sono entrato dalla parte di là prima, e poi sono rivenuto dalla parte di qua, ha capito? Per potermi accertare, perché non arrivavo dalla parte di là per potermi...
Presidente: E poi è passato dall'altra parte.
Silvano Gargalini: Esatto.
Presidente: Dalla parte del guidatore.
Silvano Gargalini: Sì, ma sono passato qui, attraverso, ha capito?
Presidente: Mmh.
P.M.: Presidente scusi, non ho sentito. Dice era bloccato qualcosa, non riusciva a smuoverlo?
Silvano Gargalini: No, quei sedili, di solito, ci vuole una leva per tirarla. Io non la trovavo, con la furia.
P.M.: E allora come fece?
Silvano Gargalini: Ho reclinato il sedile di dietro, per poter arrivare meglio alla persona.
P.M.: Scusi, non ho capito.
Avvocato Filastò: Ha reclinato il sedile...
P.M.: Quindi l'ha reclinato lei?
Silvano Gargalini: Sì.
P.M.: Scusi, posso? Ma vede che è reclinato sul sedile di dietro, quindi, come ha fatto a reclinarlo? La persona era schiacciata da questo sedile?
Silvano Gargalini: No, la persona era... Sì, questa persona era così. Però io, per poter arrivare alla faccia. ...
Presidente: Come, "era così"? Come, "era così"?
P.M.: Scusi, lei, se gli ha reclinato il sedile, per levarlo gliel'ha reclinato sopra?
Silvano Gargalini: No, poi l'ho ritirato su, scusi.
P.M.: Scusi, è tirato giù.
Silvano Gargalini: Questo sarà ricaduto dopo averlo tirato fuori, scusi...
P.M.: Senta, signor Gargalini...
Presidente: Ma se le ricorda le cose, o no?...
P.M.: Io le contesto…
Presidente: Non facciamo così, eh, non diciamo così.
P.M.: Scusi eh, signor Gargalini, io le contesto questo. Lei dice: "Quindi portai in avanti, e cioè verso il volante, il sedile di guida. Ma non ricordo di aver azionato qualche leva". Ora ci sta dicendo che...
Silvano Gargalini: No in avanti, non l'ho detto io, il sedile.
(voce fuori microfono)
P.M.: Grazie.
Presidente: No no, avvocato Curandai, per cortesia.
P.M.: "Quindi portai in avanti, e cioè verso il volante, il sedile di guida".
Silvano Gargalini: Ma per tirarlo fuori, scusi. Ma no per riaccertarmi della causa... della persona. Dopo, per poter lavorare, per tirarlo fuori sì, ha ragione: dopo l'ho reclinato.
P.M.: Come? Poi, quando l'ha levato, ha levato il ragazzo e ha ributtato il sedile...
Avvocato Filastò: No! Il testimone dice una cosa chiarissima: ha fatto un'operazione in due tempi. La prima è quella...
P.M.: Avvocato...
Presidente: Eh, va be'! Ma perché interviene?! Abbia pazienza? Perché non lo facciamo lavorare, il Pubblico Ministero? Abbia pazienza.
Avvocato Filastò: ... che un testimone così puntuale, che venga in questo modo...
Presidente: Ma no, ma no!
Avvocato Filastò: Si tenti di ingarbugliare le cose, eh!
Presidente: Non è vero niente questa cosa.
Avvocato Filastò: Perché è questo che si sta facendo.
Presidente: Ma no, ma no!
Avvocato Filastò: Si sta tentando di ingarbugliare una circostanza qui.
Presidente: Stiamo cercando, no, sta cercando di sapere se questo dice la verità o no: tutto lì.
P.M.: Anche perché...
Avvocato Filastò: E perché non dovrebbe dire la verità, Presidente?! Qualora...
Presidente: ... perché non si possono fare domande...
Avvocato Filastò: ... perché il testimone non debba dire la verità!
Presidente: ... a chiarimento, scusi?!
Avvocato Filastò: No, lei mette in dubbio che questo testimone dice la verità!
Presidente: Ma non è vero niente!!
Avvocato Filastò: Questo non torna a me, sa!
Presidente: Ma va'…
P.M.: Presidente, io non ho capito...
Presidente: Io non capisco queste sparate che ogni tanto...
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: ... fuori fuori. Ma scherziamo davvero!
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Ma scherziamo davvero!
P.M.: No no, guardi, un attimo.
Avvocato Filastò: ... e non si capisce perché.
P.M.: Ha fatto un'affermazione grave il Presidente? Ma come si permette? Ma come si permette?!
Presidente: Cosa ha detto? Cosa ha detto ora?
P.M.: Che lei ha fatto un'affermazione grave.
Avvocato Filastò: Sì sì.
Presidente: Che io ho fatto un'affermazione grave?
Avvocato Filastò: Sì sì.
Presidente: Ma scherziamo?
Avvocato Filastò: Mettendo in dubbio che questo testimone non dica la verità.
Presidente: No, io ho detto che il Pubblico Ministero sta facendo le domande per accertare la verità secondo la sua posizione: questo dico io. L'esame lo sta conducendo il Pubblico Ministero.
Avvocato Filastò: Va bene, va bene.
Presidente: Abbia pazienza! Io non ho nessun interesse in questa causa: tutto potete dire, fuor che questo. Ma scherziamo! D'altra parte, quando qualcosa non torna, secondo la versione di parte, la parte ha il diritto di fare delle domande particolari. E non vedo dove è il problema.
P.M.: Presidente, io non ho proprio nessun'altra domanda.
Presidente: Prego.
P.M.: Sono tranquillissimo, le fotografie ci sono. Se qualcuno...
Presidente: Io la domanda che dovevo fargli direttamente, gliel'ho fatta. Basta, ho preso atto della sua posizione e mi sono acquietato.
P.M.: E della posizione...
Presidente: Scusi, se questo è interesse, mi faccio frate, si dice al mio paese.
P.M.: Anche al mio, Presidente.
Presidente: Ecco.
P.M.: Io non ho nessun motivo di continuare la polemica con l'avvocato Filastò.
Presidente: Avanti, prego. 

venerdì 21 novembre 2014

Adriano Poggiarelli - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 19 dicembre 1997 - Ottava parte

La lettura di questo post è riservata ai Sostenitori di  
Insufficienza di prove.




Come diventare sostenitore:
Per condividere con me gli inevitabili costi e mantenere Insufficienza di prove puoi inviare un contributo tramite Paypal semplicemente clickando sul link riportato qui sotto:


In base all'entità del contributo fornirò l'accesso a tutti i posts per 3 mesi, 6 mesi, un anno.

Indicativamente: con una donazione di 10,00 Euro avrete l'accesso a tutti i posts per i successivi tre mesi.

 La gestione delle donazioni verrà gestita da Daniele, un mostrologo che probabilmente già conoscete se avete acquistato un libro sul "mostro di Firenze" su Ebay o avete partecipato alla presentazione di uno degli ultimi libri usciti sull'argomento.

Grazie per l'attenzione.
Flanz

I numeri di Insufficienza di prove (al 20 marzo 2014)
-1550 posts;
-1300 articoli nell'emeroteca più completa sulla vicenda;
-568 schede con tutti i protagonisti;
-73 interviste ai principali protagonisti della vicenda;
-85 video sul canale Youtube;
-1 post ogni giorno dal lunedì al venerdì;
-Trascrizioni complete e fedeli delle principali udienze sul caso;
-Aggiornamenti e news;
-Oltre 60.000 visitatori annui;

giovedì 20 novembre 2014

Mario Di Lorenzo - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 19 dicembre 1997 - Settima parte

Segue dalla sesta parte

Presidente: Buongiorno. Come si chiama lei?
Mario Di Lorenzo: Di Lorenzo Mario.
Presidente: Senta, signor Di Lorenzo, vuol essere ripreso dalle telecamere, oppure no?
Mario Di Lorenzo: No, no.
Presidente: Niente telecamere, per cortesia.
Mario Di Lorenzo: No, potrei far réclame al mi'' ristorante, ma non posso.
Presidente: Come?
Presidente: Potrei far réclame al mi' ristorante, ma non posso.
P.M.: "Posso far réclame al mio ristorante".
Presidente: Ah…
Avvocato Filastò: Ci dica almeno se si mangia bene o male, il signor Di Lorenzo.
Mario Di Lorenzo: Mah, e... divino.
Presidente: Va bene. Senta, dov'è nato lei?
Mario Di Lorenzo: A Xxxxxx.
Presidente: Quando?
Mario Di Lorenzo: Il XX/XX/XX
Segr. d'udienza: (voce fuori microfono)
Mario Di Lorenzo: Via Xxxxxxx
Presidente: Legga ad alta voce quella formula lì.
Mario Di Lorenzo: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
Presidente: Cioè, ci deve dire tutta la verità e non nascondere nulla, eh, di quello che sa.
Mario Di Lorenzo: Ma io penso...
Presidente: In parole povere, vuol dire questo.
Mario Di Lorenzo: ... penso di no.
Presidente: Bene. Senta, lei...
Mario Di Lorenzo: Mi dispiace per tutti, ma...
Presidente: ... è intervenuto quando ci fu il delitto di Baccaiano...
Mario Di Lorenzo: Sì, allora...
Presidente: ... il delitto di Baccaiano dell782.
Mario Di Lorenzo: Sì, ora...
Presidente: Di quei due giovani, eccetera. Lei arrivò sul posto, o no?
Mario Di Lorenzo: Sì...
Presidente: Mi dica un po' come è andata.
Mario Di Lorenzo: ... ora io gli... Allora, noi, a quei giorni, si aveva il ristorante giù a Baccaiano.
Presidente: Eh.
Mario Di Lorenzo: Arrivo giù al bar, arrivano due ragazzi; un ragazzo e una ragazza che telefonano. Vengono lì, dice: 'guardi...', io, per l'appunto, ero chiuso, chiudevo in quel momento, andai giù al bar, questi vennero a telefonare. Dice: 'guardi, è successo lì... insomma, si è sentito dei botti, però ci sono due in macchina. Però non sappiamo chi sono che...' Allora, si avvertì sia la Misericordia e sia i Carabinieri. A quel punto si parte, perché questi ragazzi erano tutti impauriti. Io parto e vo insieme a loro. Si arriva là, mentre noi si arriva, in quel momento, arriva giù l'autoambulanza. E dietro, poi, c'era i Carabinieri. Sicché si arriva lì, però tutto spento, perché è una strada un po' buia, si vede questa macchina che è dalla parte opposta del ciglio con le ruote di dietro nella fossa. E a quel punto lì si guarda un po ', però si arriva e arrivano questi della Misericordia. Cominciano a tirarli fuori... Insomma, poi sono momenti, diciamo, un po' di paura, che uno non sa quello che fa, non... Non so, potevo aiutare C'era questa ragazza dalla parte destra... sì, aspetti eh, dalla parte… ragazzo si sentiva un dietro ai seggiolini. Però, sa, con il buio...
Presidente: Si sentiva?
Mario Di Lorenzo: Si sentiva... non so, come posso dire? un... qualcosa che si... si lamentava, ma però appena...
Presidente: Sì, appena.
Mario Di Lorenzo: Proprio... era una cosa... Ecco, e a quel punto...
Presidente: E dove stava questo giovane?
Mario Di Lorenzo: Questo giovane?
Presidente: Questo giovane dov'era? Il giovane dov'era?
Mario Di Lorenzo: Era dietro fra i seggiolini. Però, sa, al buio, unn'è che poi uno... Ci vorrebbe una lampadina, vedere... Poi arrivò la Misericordia, certamente si fa posto a loro, perché, insomma, uno le deve portar via, queste persone. E d'altra parte... E la ragazza rimane dietro. Poi, il maresciallo e l'appuntato mandan via tutti. Io, insomma, sono un po' amico di loro, insomma, c'ho un esercizio, e resto lì con loro. E resto circa un'ora. Che poi, una volta andati via tutti, il maresciallo telefonò, non so a chi perché...
Presidente: Senta, lei ricorda bene ora quello che avvenne quella sera, oppure c'è qualcosa un po' così, offuscato?
Mario Di Lorenzo: Senta, io gli dico, quello che mi ricordo sono queste cose qui.
Presidente: Queste parole.
Mario Di Lorenzo: Penso di averle...
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Come?
Avvocato Filastò: E' perfettamente conforme a quello che ha già detto Presidente, eh.
Presidente: Mah, ora vediamo, ora vediamo se sono esattamente conformi.
Avvocato Filastò: Perfettamente conformi. L'ho letto in questo momento.
Presidente: Al1ora…
P.M.: Lo abbiamo letto anche noi.
Presidente: Allora, diceva così allora: "Potei così vedere il corpo della ragazza, di una ragazza seduta sul sedile posteriore, con il capo inclinato all''indietro" .
Mario Di Lorenzo: Sì, preciso...
Presidente: "Mentre sul sedile anteriore e il corpo a bocconi nell'intercapedine fra i due sedili, con la testa adagiata sul sedile posteriore nella parte centrale".
Avvocato Filastò: Scusi Presidente, io leggo tutta un'altra cosa, abbia pazienza.
P.M.: No, ma ha. . .
Avvocato Filastò: "Notai che il ragazzo si trovava disteso con le gambe sul sedile anteriore"
Presidente: Ah, sì, sì.
Avvocato Filastò: "Ed il corpo a bocconi..."
Presidente: Avvocato, avvocato, avvocato, scusi. Ho saltato un rigo, nulla di grave. Nulla di grave, pazienza. Non c'è da risentirsi, perché è una cosa che capita. Allora, ripeto: "Potei così vedere il corpo di una ragazza seduta sul sedile posteriore, con il corpo inclinato all'indietro. Mentre notai che il ragazzo si trovava disteso con le gambe sul sedile anteriore e il corpo a bocconi nell'intercapedine fra i due sedili, con la testa adagiata sul sedile posteriore nella parte centrale".
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
P.M.: Presidente, scusi, può essere importante. Può leggere anche la frase dopo?
Presidente: "Preciso che lo schienale del sedile anteriore sinistro era reclinato". Cioè abbassato.
P.M.: E volendo c'è anche la frase successiva. Mi scusi, Presidente, può essere utile.
Presidente: Va bene. Ora ricorda meglio le cose, o conferma quelle che ha detto ora?
Mario Di Lorenzo: No, io confermo quelle che dissi allora. Ora, di buio... Perché poi, quando si comincia a arrivare gente lì, come si fa poi più a ricordarsi di tutto.
Presidente: Venne sentito il giorno dopo, mi pare, no?
Mario Di Lorenzo: Sì. Sì, sì.
Presidente: Due giorni dopo.
Mario Di Lorenzo: Il sedile mi sembrava era giù, però, sa, son cose, non è che...
Presidente: Va bene. Prego, Pubblico Ministero, può continuare l'esame nella forma ordinaria.
P.M.: Sì, Presidente. Ricorda di aver detto che la testa del ragazzo quasi poggiava sul fianco della ragazza?
Mario Di Lorenzo: Sì. Centrale, non lo so. Ora, senta, dico la verità. Non è che io sono andato lì ad aprire lo sportello e vedere. Di fuori, quando è buio, mi capisce anche lei, non è una cosa... neanche... poi la paura stessa delle persone. Sicché uno, lì per lì, sembra che sia appoggiato alla ragazza, può darsi sia stato spostato anche... Poi la macchina, dico, l'è un metro e me... neanche 90 centimetri. Sicché in 90 centimetri come si fa a giudicare o sulla ragazza o fuori della ragazza? Insomma, sono cose...
P.M.: Certo. Lei ricorda che tipo di auto era?
Mario Di Lorenzo: Questo non me ne ricordo.
P.M.: No. Se era una macchina che aveva due sedili davanti e un sedile intero dietro, o se eran quattro sedili?
Mario Di Lorenzo: No, credo... ora son passati tant'anni. Credo era una 127, può darsi?
P.M.: Sì, sì. Quello che ricorda lei.
Mario Di Lorenzo: A me mi sembrava...
P.M.: Siccome dice fra i due sedili. Le chiedo...
Mario Di Lorenzo: Mi sembrava una 127, va bene, bianca. Se non è...
P.M.: Mi scusi, la mia domanda è questa. Siccome lei dice "nell'intercapedine tra i due sedili11, le chiedo; lei ha presente che quella macchina ha due sedili davanti e uno intero dietro?
Mario Di Lorenzo: Mi sembra che abbia due sedili davanti e uno dietro, mi sembra, poi...
P.M.: Quindi "il corpo a bocconi nell'intercapedine tra i due sedili", sono i due sedili davanti?
Mario Di Lorenzo: Mah, questo ora io...
P.M.: Non se lo ricorda.
Mario Di Lorenzo: Non me ne ricordo.
P.M.: L'orario in cui avvennero questi fatti?
Mario Di Lorenzo: Senta, io gli dico, questi ragazzi vennero da noi verso l'undici, l'undici e mezzo. Poi sa, poi unn'è che uno si mette lì a vedere preciso l'orologio, perché sennò dice, uno... potrebbe essere... allora dice lei sapeva già tutto all'ora precisa. Però, era quell'ora lì. Dall'undici e mezzo...
P.M.: Poteva essere mezzanotte...
Mario Di Lorenzo: Sì. Che poi un s'è neanche visto nessuno l'ora.
P.M.: Ecco. Bene, non ho altre domande, grazie.
Presidente: Altri difensori? Avvocato Filastò.
Avvocato Filastò: Signor Di Lorenzo, lei ha assistito al momento in cui il corpo del ragazzo venne estratto dalla macchina?
Mario Di Lorenzo: Senta, io gli dico questo: forse da un po' fifone, come si dice un po' tutti, sì, sono sta... la prima vo... mi sono un po'...
Avvocato Filastò: Insomma c'era, via. C'era o no?
Mario Di Lorenzo: No, no, io c'e... Porca miseria! L'ho detto prima. Io c'ero, però, al momento che hanno estratto questo ragazzo mi sono un po' messo indietro perché è giusta che lavorano quelli dell'autoambulanza. Noi così, come cittadini, non è che si sa neanche movere una persona e né nulla insomma.
Avvocato Filastò: Però lei ha detto: "Al fine di estrarre il corpo del ragazzo..."
Mario Di Lorenzo: No, no, guardi, non ho detto al fine...
Avvocato Filastò: No, no, l'ha detto lei, è a verbale.
Mario Di Lorenzo: Senta, io gli dico questo...
Avvocato Filastò: Mi fa finire?
Mario Di Lorenzo: Può dar... Sì, mi dica.
Avvocato Filastò: "Al fine di estrarre il corpo del ragazzo, abbiamo alzato lo schienale del sedile anteriore sinistro e spinto questo ultimo verso il volante".
Mario Di Lorenzo: Senta, ora, dopo 15 anni come si fa a ricordarsi se si è spinto.
Avvocato Filastò: Benissimo. Ora lei non se lo ricorda. Però, all'epoca, lei raccontò di questa manovra. Cioè a dire raccontò che, per estrarre il corpo del ragazzo, fu necessario alzare il sedile anteriore sinistro e spostarlo verso il volante.
Mario Di Lorenzo: Ma questo, ora io tengo anche a precisare questo. Lei sa che quando...
Avvocato Filastò: Lei disse la verità all'epoca? Quando venne interrogato...
Mario Di Lorenzo: Per me mi sembrava di aver detto la verità, come la dico oggi qui in aula.
Avvocato Filastò: ... il 22 giugno? Venne interrogato e raccontò questa cosa. Quindi, evidentemente, il sedile anteriore sinistro ostacolava la fuoriuscita del ragazzo...
P.M.: Però aveva detto che era reclinato.
Avvocato Filastò: Come?
P.M.: Ha detto che era reclinato.
Avvocato Filastò: Ha detto che era reclinato, ma lo ostacolava.
P.M.: Ma, guardi io...
Avvocato Filastò: Se era reclinato...
P.M.: ... quando...
Avvocato Filastò: Pubblico Ministero, se siamo a discutere, a maggior ragione: se era reclinato, questo sedile non avrebbe fornito nessun ostacolo a far uscire il ragazzo, se il ragazzo fosse stato seduto davanti.
P.M.: Ha detto lui, era reclinato.
Avvocato Filastò: Solo se il ragazzo era dietro con il bacino, con il corpo, questo sedile diventa un ostacolo ed è necessario spostarlo verso il volante.
Presidente: Va be', questo sarà, poi, è un commento...
Avvocato Filastò: Va be', ma insomma, mi provoca lui, sennò starei zitto io, Presidente.
Presidente: No, va bene, vedremo. Altre domande? Può andare, grazie.
Avvocato Bertini: Signor Presidente, senta, una domanda anch'io. Una soltanto, se posso. Prego, vuoi fare, Giampaolo?
Avvocato Curandai: No no, prego prego.
Avvocato Bertini: Ah. Si ricorda da che parte entrarono gli addetti della Misericordia per estrarre il corpo del ragazzo?
Mario Di Lorenzo: Dalla parte del ragazzo.
Avvocato Bertini: Dal lato guida?
Mario Di Lorenzo: Sì.
Avvocato Bertini: Grazie.
Presidente: Avvocato Curandai?
Avvocato Curandai: Sì. Senta, signor Di Lorenzo, scusi.
Mario Di Lorenzo: Sì?.
Avvocato Curandai: Lei poc'anzi ha detto che così, per paura, diciamo, per timore, si era appartato.
Mario Di Lorenzo: Sì. Appartato... Insomma, la macchina era di fronte in questo modo e arriva la Misericordia, certamente...
(voci sovrapposte)
Mario Di Lorenzo: ...non ti ci puoi mica buttare sopra alla Misericordia tutti e...
Avvocato Curandai: Sì sì, d'accordo, basta.
Mario Di Lorenzo: Uno si tira un po' su una parte per fare...
Avvocato Curandai: Ho capito, ho capito, stia tranquillo. Dicevo, ecco, questo quando è arrivata l'ambulanza. Ma lei, dalla posizione in cui si trovava, ha assistito attentamente a tutto il prelievo del ragazzo dalla macchina? Oppure si vedeva bene?
Mario Di Lorenzo: Vedere, era difficile vedere, perché era di buio, non è che si aveva una lampadina: non si aveva nulla. Sicché si intravede, fra la macchina, si intravede questa ragazza con questo foro qui alla testa, eh, certamente si vede questo dietro che sparisce un po' nel buio. Però, sa, dico, i fari nostri eran tutti spenti, non c'era nessuno, a questo punto come si fa, anch'io, a dire le parole precise? Dice 'no, guardi, sono in questo modo'?. Capito?
Avvocato Curandai: Quindi mi pare di aver capito che lei non ha potuto assistere e vedere attentamente il prelievo del ragazzo dalla macchina.
Mario Di Lorenzo: No, perché...
Avvocato Curandai: Eh. Grazie, basta, basta. Grazie.
Mario Di Lorenzo: Forse non lo so come spiegarlo, ha capito?
Avvocato Curandai: No no. Ma mi basta questo "no". Grazie.
Mario Di Lorenzo: Perché ognuno di noi cercava di fare qualcosa per aiutare. Perché poi arrivarono veramente tante persone. Ognuno di noi cercava di poter aiutare. Però, chi aiutò...
Avvocato Curandai: Sì. Quindi c'era...
Mario Di Lorenzo: ... la barella, chi aiutò... Eh, però, ha capito?, non è che...
Avvocato Curandai: C'era un po' di confusione e buio, molto buio.
Mario Di Lorenzo: Beh, sa, poi è una strada non c'è né luci e né niente.
Avvocato Curandai: Va bene, la ringrazio.
Mario Di Lorenzo: Prego.
Presidente: Allora, può andare, se non ci sono altre domande. Grazie.
Mario Di Lorenzo: Bene, grazie. 
Segue...
 
Blogger Templates