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lunedì 24 novembre 2014

Silvano Gargalini - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 19 dicembre 1997 - Nona parte

Segue dall'ottava parte.

Presidente: Allora, venga Gargalini Silvano. Come si chiama lei?
Silvano Gargalini: Gargalini Silvano?
Presidente: Vuol essere ripreso dalla televisione o no?
Silvano Gargalini: Non ho problemi di niente.
Presidente: Bene. Dove è nato, dove risiede?
Silvano Gargalini: Risiedo a xxxxx.
Presidente: Legga quella formula li, che le viene posta.
Silvano Gargalini: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza".
Presidente: Senta, lei si dice che era nella ambulanza che accorse lì, sul luogo del delitto, a Baccaiano.
Silvano Gargalini: Sì.
Presidente: Ecco, mi vuol raccontare un po' come andarono i fatti?
Silvano Gargalini: Niente di particolare. Ci hanno chiamato...
Presidente: Se lo ricorda o no?
Silvano Gargalini: Sì sì.
Presidente: Lei è stato sentito anche dal Pubblico Ministero.
Silvano Gargalini:
Presidente: Fu sentito dal Pubblico Ministero, dottoressa Della Monica, il 22 giugno.
Silvano Gargalini: Sì, esatto.
Presidente: Due giorni dopo.
Silvano Gargalini: Lì in caserma dei Carabinieri a Montespertoli.
Presidente: Eh.
Silvano Gargalini: Esatto. Sì, mi ricordo fummo chiamati, dicendo 'c'è un incidente'.
Presidente: Allora, mi dica un po'.
Silvano Gargalini: Ci chiamarono, dice 'c'è un incidente in Baccaiano', la località dove siamo scesi. E, niente, quando siamo arrivati sul luogo ho visto la macchina fuori strada. E per noi era un incidente, come avevan detto. Con gli sportelli chiusi però, non si riusciva a entrare dentro e: 'Che succede? Come mai gli sportelli chiusi? Si saranno chiusi con l'impatto ad andare fuori strada'. Per noi era sempre un incidente. Si prende, in ambulanza di solito c'è sempre un attrezzo per poter aprire in caso di incidenti, si prende quest'attrezzo che è una leva a piede di porco. Apro lo sportello al lato opposto della guida, cioè lato destro.
Presidente: Sì.
Silvano Gargalini: Entro dentro, mi accerto che c'è due persone dentro che, una, la donna dietro lì, al lato destro, tasto il polso, tasto la carotide: non c'era segni di vita. Mi giro così e vedo l'altra persona accanto che dava segni di vita, fo' agli altri miei colleghi: 'Portiamo via questo, perché è l'unica persona che da dei segni di vita'. Lui era sul sedile posteriore, cioè sulla poltrona posteriore, lato guida, diciamo.
Presidente: Sì, lato guida.
Silvano Gargalini: Sì.
Presidente: E poi che è successo?
Silvano Gargalini: Niente. L'abbiamo tirato fuori, l'abbiamo caricato in ambulanza e portato all'ospedale di San Giuseppe di Empoli.
Presidente: Siccome è importante sapere quale era la posizione del giovane...
Silvano Gargalini: Sì sì.
Presidente: Lei in quel momento diceva - io leggo quello che ha reso allora al Pubblico Ministero - più o meno diceva che... quello che ha detto ora.
Silvano Gargalini: Sì.
Presidente: Poi, dopo... 
(voci fuori microfono)
Silvano Gargalini: E mi ricordo che...
Avvocato Filastò: ... le altre testimonianze, questo testimone ha detto 'no no, io confermo: era così'.
Silvano Gargalini: Sì, mi ricordo...
Presidente: Io vedo per la prima volta questi verbali, quindi, abbiate pazienza.
Avvocato Filastò: Appunto. C'ero cascato anch'io, Presidente, vede? A un certo punto si dice: "Abbiamo...  - Prendo atto che altri testi siano intervenuti prima di chiamare i soccorsi, sia immediatamente dopo. Hanno rilevato una posizione del Mainardi completamente diversa. In particolare...
P.M.: ... dagli inquirenti.
Avvocato Filastò: ... evidenziato che il Mainardi si trovava supino e leggermente spostato verso sinistra, sul sedile anteriore del guidatore, e che tale sedile era disteso. Tale posizione risulta riscontrata anche dagli inquirenti al momento dell'intervento. "Io, comunque", dice questo testimone "sono assolutamente certo della versione da me fornita".
Silvano Gargalini: Si, perché l'ho tirato fuori.
Avvocato Filastò: Eh, certo, l'ha tirato fuori.
Presidente: No, è stato, il danno, il fatto che era sottolineato a margine la posizione del giovane e così. Va bene, niente, nessuna domanda. Prego, Pubblico Ministero.
P.M.: Presidente, possiamo mostrare le foto 12 e 13, se non sbaglio, dell'auto? Per vedere se il signor Gargalini ci sa spiegare come si sono mosse le...
Presidente: 12 e 13: eccole qua, le faccio vedere. Se queste foto gli dicono qualche cosa, vediamo un po'.
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Silvano Gargalini: Sì, questo l'ho fatto io, l'ho tirato io il seggiolino indietro, dopo aver tolto, dopo cosato...
P.M.: Possiamo sentire anche noi?
Silvano Gargalini: Sì. Questa poltrona qui...
P.M.: Presidente, possiamo...
Silvano Gargalini: Questa poltrona qui l'ho sganciata io per accertarmi...
Presidente: Scusi, scusi, mi sono distratto un attimo. Cosa diceva?
Silvano Gargalini: Dicevo, questa poltrona che è ora reclinata indietro, l'ho reclinata io perché, per potermi avvicinare di più alla persona che era dietro, perché questi sono sedili, di queste macchine, che erano bloccati, si bloccavano facilmente. E non mi veniva su. Allora, per potermi reclinare dietro per accertare lo stato di questa persona...
Presidente: Ma lei è entrato da sinistra o da destra?
Silvano Gargalini: Io sono entrato dalla parte di là prima, e poi sono rivenuto dalla parte di qua, ha capito? Per potermi accertare, perché non arrivavo dalla parte di là per potermi...
Presidente: E poi è passato dall'altra parte.
Silvano Gargalini: Esatto.
Presidente: Dalla parte del guidatore.
Silvano Gargalini: Sì, ma sono passato qui, attraverso, ha capito?
Presidente: Mmh.
P.M.: Presidente scusi, non ho sentito. Dice era bloccato qualcosa, non riusciva a smuoverlo?
Silvano Gargalini: No, quei sedili, di solito, ci vuole una leva per tirarla. Io non la trovavo, con la furia.
P.M.: E allora come fece?
Silvano Gargalini: Ho reclinato il sedile di dietro, per poter arrivare meglio alla persona.
P.M.: Scusi, non ho capito.
Avvocato Filastò: Ha reclinato il sedile...
P.M.: Quindi l'ha reclinato lei?
Silvano Gargalini: Sì.
P.M.: Scusi, posso? Ma vede che è reclinato sul sedile di dietro, quindi, come ha fatto a reclinarlo? La persona era schiacciata da questo sedile?
Silvano Gargalini: No, la persona era... Sì, questa persona era così. Però io, per poter arrivare alla faccia. ...
Presidente: Come, "era così"? Come, "era così"?
P.M.: Scusi, lei, se gli ha reclinato il sedile, per levarlo gliel'ha reclinato sopra?
Silvano Gargalini: No, poi l'ho ritirato su, scusi.
P.M.: Scusi, è tirato giù.
Silvano Gargalini: Questo sarà ricaduto dopo averlo tirato fuori, scusi...
P.M.: Senta, signor Gargalini...
Presidente: Ma se le ricorda le cose, o no?...
P.M.: Io le contesto…
Presidente: Non facciamo così, eh, non diciamo così.
P.M.: Scusi eh, signor Gargalini, io le contesto questo. Lei dice: "Quindi portai in avanti, e cioè verso il volante, il sedile di guida. Ma non ricordo di aver azionato qualche leva". Ora ci sta dicendo che...
Silvano Gargalini: No in avanti, non l'ho detto io, il sedile.
(voce fuori microfono)
P.M.: Grazie.
Presidente: No no, avvocato Curandai, per cortesia.
P.M.: "Quindi portai in avanti, e cioè verso il volante, il sedile di guida".
Silvano Gargalini: Ma per tirarlo fuori, scusi. Ma no per riaccertarmi della causa... della persona. Dopo, per poter lavorare, per tirarlo fuori sì, ha ragione: dopo l'ho reclinato.
P.M.: Come? Poi, quando l'ha levato, ha levato il ragazzo e ha ributtato il sedile...
Avvocato Filastò: No! Il testimone dice una cosa chiarissima: ha fatto un'operazione in due tempi. La prima è quella...
P.M.: Avvocato...
Presidente: Eh, va be'! Ma perché interviene?! Abbia pazienza? Perché non lo facciamo lavorare, il Pubblico Ministero? Abbia pazienza.
Avvocato Filastò: ... che un testimone così puntuale, che venga in questo modo...
Presidente: Ma no, ma no!
Avvocato Filastò: Si tenti di ingarbugliare le cose, eh!
Presidente: Non è vero niente questa cosa.
Avvocato Filastò: Perché è questo che si sta facendo.
Presidente: Ma no, ma no!
Avvocato Filastò: Si sta tentando di ingarbugliare una circostanza qui.
Presidente: Stiamo cercando, no, sta cercando di sapere se questo dice la verità o no: tutto lì.
P.M.: Anche perché...
Avvocato Filastò: E perché non dovrebbe dire la verità, Presidente?! Qualora...
Presidente: ... perché non si possono fare domande...
Avvocato Filastò: ... perché il testimone non debba dire la verità!
Presidente: ... a chiarimento, scusi?!
Avvocato Filastò: No, lei mette in dubbio che questo testimone dice la verità!
Presidente: Ma non è vero niente!!
Avvocato Filastò: Questo non torna a me, sa!
Presidente: Ma va'…
P.M.: Presidente, io non ho capito...
Presidente: Io non capisco queste sparate che ogni tanto...
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: ... fuori fuori. Ma scherziamo davvero!
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Ma scherziamo davvero!
P.M.: No no, guardi, un attimo.
Avvocato Filastò: ... e non si capisce perché.
P.M.: Ha fatto un'affermazione grave il Presidente? Ma come si permette? Ma come si permette?!
Presidente: Cosa ha detto? Cosa ha detto ora?
P.M.: Che lei ha fatto un'affermazione grave.
Avvocato Filastò: Sì sì.
Presidente: Che io ho fatto un'affermazione grave?
Avvocato Filastò: Sì sì.
Presidente: Ma scherziamo?
Avvocato Filastò: Mettendo in dubbio che questo testimone non dica la verità.
Presidente: No, io ho detto che il Pubblico Ministero sta facendo le domande per accertare la verità secondo la sua posizione: questo dico io. L'esame lo sta conducendo il Pubblico Ministero.
Avvocato Filastò: Va bene, va bene.
Presidente: Abbia pazienza! Io non ho nessun interesse in questa causa: tutto potete dire, fuor che questo. Ma scherziamo! D'altra parte, quando qualcosa non torna, secondo la versione di parte, la parte ha il diritto di fare delle domande particolari. E non vedo dove è il problema.
P.M.: Presidente, io non ho proprio nessun'altra domanda.
Presidente: Prego.
P.M.: Sono tranquillissimo, le fotografie ci sono. Se qualcuno...
Presidente: Io la domanda che dovevo fargli direttamente, gliel'ho fatta. Basta, ho preso atto della sua posizione e mi sono acquietato.
P.M.: E della posizione...
Presidente: Scusi, se questo è interesse, mi faccio frate, si dice al mio paese.
P.M.: Anche al mio, Presidente.
Presidente: Ecco.
P.M.: Io non ho nessun motivo di continuare la polemica con l'avvocato Filastò.
Presidente: Avanti, prego. 

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