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giovedì 24 luglio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 9 dicembre 1997 - Nona parte

Segue dall'ottava parte

Presidente: Allora, la domanda è questa...
Giancarlo Lotti: Questo...
Presidente: ... la domanda è questa. Lei ha detto, ha detto: 'io ho visto il Vanni tagliare la cosa e poi non l'ho visto più.' Bene. Quando lo ha rivisto, lo ha rivisto che usciva dalla tenda, o no?
Giancarlo Lotti: No, gl'era accosto alla tenda, non...
Presidente: Era accosto alla tenda.
Giancarlo Lotti: Quande gl'è sortito il francesce.
Presidente: Il francese. Lui era accosto alla tenda. O via, andiamo.
Avvocato Mazzeo: Ecco, lei ha detto che questo ragazzo uscì di corsa, no? uscì di corsa e fu inseguito da Pacciani.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Mazzeo: Ha usato una espressione, nell'incidente probatorio, che la voglio ricordare. Ha detto che Pacciani "sparava correndo".
Giancarlo Lotti: No, io unn'ho detto sparava...
Avvocato Mazzeo: Allora glielo rileggo, via.
Giancarlo Lotti: ... ho detto che gli andava dietro.
Avvocato Mazzeo: No, no, glielo leggo, glielo leggo.
Presidente: No, faccia prima la domanda, poi lo descriviamo.
Avvocato Mazzeo: Sì. No, volevo ricordare, fare un piacere alla sua memoria. Ma, a quanto apre...
Presidente: No, no, bisogna far prima le domande, avvocato. Prima le domande, e poi...
Avvocato Mazzeo: Io volevo sapere fin dove sparava correndo. Dove andava a rifinire il Pacciani?
Giancarlo Lotti: Ma io unn'ho mai detto che sparava alla persona.
Avvocato Mazzeo: Ma guardi, allora, le faccio una contestazione formale.
Giancarlo Lotti: Gl'ha anche...
Avvocato Mazzeo: No, no. Mi scusi, Lotti, prima le leggo questo e poi continua. Volume II dell'incidente probatorio, pagina 38, contestazione. A domanda dell'avvocato Santoni Franchetti: "Gli sparò lì, sulla porta?", dice il collega. Lei risponde: "No, gli dette dietro e poi lo prese per il braccio e cominciò a sparare."
Giancarlo Lotti: No...
Avvocato Mazzeo: Cioè, sembra che abbia cominciato a sparare... Continuo a leggere, così se lo ricorda meglio. 
Giancarlo Lotti: No, no... la un me lo dica, perché...
Avvocato Mazzeo: Se lo ricorda?
Giancarlo Lotti: È così.
Avvocato Mazzeo: E quando lo inseguiva. . .
Giancarlo Lotti: L'avevo già spiegato.
Avvocato Mazzeo: Domanda: "E quando lo inseguiva, sparava il Pacciani?” E lei risponde: "Sì."
Giancarlo Lotti: Ho detto una...
Presidente: Avvocato, vuole spiegare ora, vuole spiegare. Ha già capito, vuole spiegare. Ecco, cosa vuol spiegare? Dica.
Giancarlo Lotti: Eh?
Presidente: Cosa vuol... Dica, dica.
Giancarlo Lotti: Quande gl'è sortito...
Presidente: Dica com'è andata la storia, qui, dica.
Giancarlo Lotti: Sì. Gl'è sortito questo france. . . come si chiama...
Presidente: Quel signore lì, va bene.
Giancarlo Lotti: E gli è andato dietro.
Avvocato Mazzeo: Uhm.
Giancarlo Lotti: Però, lì unn'ha sparato.
Avvocato Mazzeo: Ecco, io questo voglio sapere. Quand'è che ha cominciato a sparargli addosso?
Giancarlo Lotti: Gl'hanno sparato innanzi, lì dentro, prima di sortire.
Avvocato Mazzeo: E basta? Un gl'ha sparato più?
Giancarlo Lotti: No, per me no.
Avvocato Mazzeo: Va be'. E io gli volevo fare questa piccola contestazione - pagina 38 volume II - laddove dice: "E quando lo inseguiva, sparava il Pacciani?"
Presidente: O non gliel'ha letto prima, avvocato. Glielo ha letto prima.
Avvocato Mazzeo: Eh, ma. . .
Presidente: Ora, abbiamo la risposta; facciamo un'altra domanda.
Avvocato Mazzeo: Perché lei mi ha interrotto. Presidente, ha detto: facciamolo prima rispondere. Adesso che ha risposto, gli faccio una contestazione.
Presidente: Esatto, esatto.
Avvocato Mazzeo: La posso fare? Ecco.
Presidente: Ma l'ha fatta già prima la contestazione.
Avvocato Mazzeo: Altra domanda: fin dove correva il Pacciani? Fin dove è arrivato il Pacciani?
Giancarlo Lotti: Sì... in do' correva? C'è il bosco, più in là un va. In do' va... 
Avvocato Mazzeo: Indietro al bosco. 
Giancarlo Lotti: Eh, al principio di' bosco.
Avvocato Mazzeo: Eh, basta. Questo, volevo sentire. E' in grado di descriverlo questo fagottino che avevano in mano Pacciani e Vanni quando uscirono dalla tenda?
Giancarlo Lotti: Eh?
Avvocato Mazzeo: Dice, lei ha detto, no?, che, quando uscirono dalla tenda, Pacciani e Vanni...
Giancarlo Lotti: Quande gl'è cascato il ragazzo in terra...
Avvocato Mazzeo: E poi lui è andato dentro...
Giancarlo Lotti: E s'è spostato... E poi m'ha visto me, lì vicino, come ho spiegato, insomma, la distanza...
Avvocato Mazzeo: Sì.
Giancarlo Lotti: ... e m'ha detto di andare verso... verso la macchina.
Avvocato Mazzeo: Sì.
Giancarlo Lotti: Verso la strada per vedere se un... In qui' mentre gl'ho visti uscire tutti e due dalla tenda e andare verso... in do' c'era questo ragazzo.
Avvocato Mazzeo: Uhm.
Giancarlo Lotti: E mettevan della roba dentro... si abbassavano. Però un so se c'era una buca o no, lì.
Avvocato Mazzeo: In che punto era, rispetto alla piazzola?
Giancarlo Lotti: Proprio i do' gl'è cascato il ragazzo, era.
Avvocato Mazzeo: Quindi, verso la boscaglia, diciamo, verso...
Giancarlo Lotti: Il principio della... di' bosco.
Avvocato Mazzeo: Ho capito. E lì, che visibilità generale c'era in quel momento? Cioè...
Giancarlo Lotti: Come, che visibilità?
Avvocato Mazzeo: Sì, si vedeva, come si vedeva? Bene, male...
Giancarlo Lotti: E c'era un po' di luna. Però, giorno...
Avvocato Mazzeo: C'era un po' di luna? C'era un po' di luna.
Giancarlo Lotti: Un po' di luna, ho detto. Non proprio...
Avvocato Mazzeo: Sì.
Giancarlo Lotti: Io, unn'è che sia proprio giorno.
Avvocato Mazzeo: Come lo potrebbe definire, insomma, ecco. Come si vedeva?
Giancarlo Lotti: E come, come lo chiamo? Io un me ne intendo mica delle cose...
Avvocato Mazzeo: Va be', c'era un po' di luna. D'accordo. Senta una cosa, adesso ci rilassiamo un po' e la smettiamo di parlare di Scopeti, eh? Faccio qualche domandina generale, prima di concludere. Io volevo sapere questo: a proposito del suo rapporto col Pacciani, no? c'è stato quell'episodio che lei ha raccontato, non stiamo qui a ripeterlo, insomma. Quando lei dice: 'io non credevo che arrivasse al punto di andare con un uomo...' no, si ricorda? Quella storia lì a Mercatale, eccetera, no? E poi dice così, usa delle parole che non ho capito bene. Lei dice: 'mi toccò stare alle cose sue.'
Giancarlo Lotti: No, mica s'era arrivati a il punto proprio di cosare, no?
Avvocato Mazzeo: No. Perché dice "mi toccò stare"? Cioè, "mi toccò", nel senso... Che argomento usò il Pacciani per costringerla? La picchiò, la trattenne...
Giancarlo Lotti: Un m'ha costretto proprio a i' punto, però gl'arrivò proprio preciso. Però...
Avvocato Mazzeo: Ma perché. . .
Giancarlo Lotti: ... e fece anda'...
Avvocato Mazzeo: No, io volevo sapere: che significa "mi toccò stare"? Perché le toccò stare? Cioè...
Giancarlo Lotti: E mi sarò espresso male io. Perché...
Avvocato Mazzeo: Eh, appunto, se me lo spiega, magari.
Giancarlo Lotti: Eh, un mi sono spiegato bene io, su questo discorso qui.
Avvocato Mazzeo: No, voglio dire, me lo spieghi ora, insomma, va bene se me lo spiega anche...
Giancarlo Lotti: Come fo a spiegarlo se...
Presidente: Lotti, no...
Giancarlo Lotti: ... se un mi riesce di spiegarlo.
Presidente: No, la cosa che vuol sapere è semplice. Allora, Pacciani voleva una certa cosa da lei, no?
Giancarlo Lotti: No, diceva...
Presidente: E lei dice: "mi toccò stare." Cosa vuol dire "Mi toccò stare"? Perché lei si è ribellato, non ha protestato, è andato via...
Giancarlo Lotti: No, ribellato. Se unn'era arrivato a il punto...
Presidente: Per quale motivo è stato, ha fatto questo?
Giancarlo Lotti: No, ma io un son mica arrivato a i' punto. A quel punto lì, poi, andetti via.
Presidente: Ho capito. Però, intanto, è stato fermo...
Giancarlo Lotti: Ho fatto io... No, ma dicevo, l'avrò detto io così, spontaneo. Che mi sia scappato così, questo discorso. Però...
Avvocato Mazzeo: No, voglio dire, no? Sarà durato questa specie di rapporto, chiamiamolo come vuole, insomma, ecco. Qualche minuto sarà durato, qualche secondo. Lei, perché le toccò stare? Lui la costringeva qui con la forza? Voglio dire. Lo teneva fermo con la forza...
Giancarlo Lotti: A dir la verità gl'era più forte di me a quell'epoca, sicché... A quel punto, piano piano, ce la feci a anda' via. Però unn'arrivò a i' punto preciso...
Avvocato Mazzeo: Ma lei si divincolava, insoiruna? Lei si difendeva, o no?
Giancarlo Lotti: Che... mi cominciava a metter le mani addosso, i' che facevo a quel punto lì? Eh.
Avvocato Mazzeo: Quindi, allora è stato più che altro uno scontro fisico. Nel senso che ve le siete date.
Giancarlo Lotti: Mah...
Avvocato Mazzeo: No, perché... va be'...
Giancarlo Lotti: No, io l'ho spiegato così. Se un mi so spiega' meglio, un...
Avvocato Mazzeo: Senta, poi lei ha sempre detto, sempre a proposito di questi lavoretti, no? parlava di lavoretti, che lei doveva seguirli - pagina 43-44, volume I del...
Giancarlo Lotti: Mi obbligava di esser ni' posto, e... quello...
Avvocato Mazzeo: No, lei si è espresso letteralmente in questo modo. Ha detto, dice: "Io dovevo seguirli. Loro mi dicevano: 'sennò ti si sputtana per tutta San Casciano'."
Giancarlo Lotti: Sì, l'hanno fatto questo discorso.
Avvocato Mazzeo: Sì. Senta un po', ma questa è una curiosità mia, proprio personale, verso di lei: e secondo lei, no? è peggio essere sputtanato per tutta San Casciano per queste cose che poi non c'erano, o partecipare a quattro duplici omicidi? Cioè, voglio dire, non era più grave andarlo a seguire... Questa, la sua opinione personale, voglio. La sua coscienza, voglio dire. Lei, in base a una minaccia così leggera, così stupida, mi scusi, anche. "Ti si sputtana" di che? per tutto san Casciano? Con quel Fabrizio in macchina un ci faceva nulla, col Pacciani ha avuto più che altro uno scontro fisico lì a Mercatale. E, in base a queste stupidaggini, mi scusi, lei aveva tanta paura di essere sputtanato che è diventato complice di quattro duplici omicidi? Mi dia una sua risposta, sua personale, di coscienza.
Giancarlo Lotti: Mah, se mi costringeva a anda' insieme, i' che facevo io?
Avvocato Mazzeo: Ma come andare insieme? Lei era libero anche di non andare.
Presidente: Questa è la risposta, andiamo.
P.M.: È un imputato.
Presidente: La domanda è già...
Avvocato Mazzeo: Io volevo una risposta per ...
Giancarlo Lotti: No, io volevo essere...
Avvocato Mazzeo: ... valutare la personalità dell'imputato. Sapere la sua motivazione.
Presidente: Sì, Sì.
Giancarlo Lotti: No, io…
Presidente: Ma ha già risposto a questa domanda, avvocato. Perché l'avvocato Filastò gliel'ha fatta una domanda simile. Gli ricordò che si sputtanava... lui, si sputtanava anche se stesso,..., il Pacciani. È vero, avvocato Filastò?
Avvocato Mazzeo: La mia era diversa, perché...
Presidente: Quindi...
Avvocato Mazzeo: ... Filastò usava la differenza fra, diciamo, lo svergognamento - non usiamo parole brutte...
Presidente: E be', è la sua versione, avvocato.
Avvocato Mazzeo: ... e del Pacciani che era... Ecco, a me interessava proprio la sua personale posizione di fronte a questa che lui avvertiva come una minaccia, evidentemente.
Presidente: Bene.
Avvocato Bertini: Presidente, oggi ha detto anche...
Giancarlo Lotti: Eh, una minaccia, sì. E allora...
Avvocato Bertini: ... di morte, ha detto oggi, quindi anche questo lo ha spiegato...
Presidente: Cosa?
Avvocato Bertini: Ha spiegato oggi, il Lotti, che fu minacciato anche di morte dal Pacciani. Quindi penso che...
Presidente: Sì, sì, va bene, lo sappiamo quello.
Avvocato Bertini: ... sia stato un buon motivo anche questo.
Presidente: Bene. 
Segue...

mercoledì 23 luglio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 9 dicembre 1997 - Ottava parte

Segue dalla settima parte

Presidente: No, ma lo ha fatto anche l'altra volta, no?
Giancarlo Lotti: Un c'è un piano lì, c'è la salita lì, c'è...
Presidente: Scusate, scusate... Lotti, Lotti, il gesto del movimento che avrebbe fatto il Vanni, lo aveva fatto anche l'altra volta. È stata verbalizzata questa cosa qui. Ora, se l'abbia visto o sentito, è un altro discorso.
Avvocato Filastò: Presidente, qui si tratta di individuare una posizione sua, rispetto alla posizione della tenda. E rispetto alla posizione del taglio. Qui ci sono degli elementi di carattere oggettivo. C'è lui che ci indicherà dov'era. C'è la tenda in un certo posto e c'è il taglio in un certo altro. E poi vediamo. Poi, le valutazioni, le facciamo dopo.
Presidente: Si capisce, dopo...
Avvocato Filastò: Ma a noi ci basta che lui stamattina ci dica dov'era. O via!
Avvocato Mazzeo: Le foto sono: la numero 7 e la numero 8 del fascicolo fotografico.
Giancarlo Lotti: Ma io...
Avvocato Mazzeo: Dovrebbe indicarle, però, non sul video, Presidente. Perché si lamentava il signore, ma dovrebbe indicarle sulla... lì, sulla lavagna...
Presidente: Qual è la fotografia?
Avvocato Mazzeo: Sulla lavagna... come si chiama, lavagna luminosa. La numero 7 e la numero 8, Presidente.
Presidente: Sì. Dov'era lui?
Avvocato Mazzeo: Sì. Quando ha visto il Vanni che tagliava.
Presidente: Io non lo so se qui c'è lo spazio dov'era lui, eh. Non lo so.
Avvocato Mazzeo: Come no?
Presidente: Eh, non so...
Avvocato Filastò: Ce lo dice. Se non c'è...
Presidente: La fotografia, se non sbaglio ... Lotti, ora gli fanno vedere delle fotografie.
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Presidente: Vuole... L'avvocato vuol sapere esattamente...
Giancarlo Lotti: La distanza dalla tenda…
Presidente: No, no, lasci stare la distanza. Può essere 10 metri, un metro, due metri, non lo so. Vuol sapere se lei si può... indicandomela, che posizione era allora. Se c'è nella fotografia. Se lo può vedere. Sennò, mi dice che non c'era. Tutto qui. Lei, il punto dov'era lei che guardava, rispetto alla tenda. Capito? Se dalla fotografia si può ricavare, lo dice; sennò dice: non si può ricavare. Lei guardi bene la fotografia e poi lo dice.
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Presidente: La domanda che faccio ora: io mi riferisco a quello che ha detto l'avvocato Mazzeo. Qua, lei, dalla posizione in cui era lei, vedeva il dietro della tenda, o no?
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: La tenda è questa.
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Lei vedeva questa parte qui, o no?
Giancarlo Lotti: Sì, vedevo una parte.
Presidente: Eh? 
(voce fuori microfono)
Avvocato Mazzeo: Ah, ecco.
Giancarlo Lotti: Una parte...
Presidente: Mentre lui accomoda la... Come?
Giancarlo Lotti: Io vedevo la parte che guarda verso di me, insomma, verso la parte...
Presidente: No, lei vedeva la fiancata? Cosa vuol dire? Qual è la parte che guardava verso di lei?
Avvocato Filastò: Scusi, Presidente, la domanda che abbiamo, che ha fatto l'avocato Mazzeo, è diversa. Si vuol sapere dove si trovava questo signore.
P.M.: E noi si voleva sapere da che parte era lui.
Avvocato Filastò: Stiamo facendo...
Presidente: È la stessa cosa, avvocato... 
(voci sovrapposte)
Avvocato Mazzeo: Presidente, se prima non si proietta la foto, forse è inutile anche parlare. Mi scusi, eh...
Presidente: No, no, E invece era importante chiarire...
Avvocato Mazzeo: È bene prima...
Presidente: Che lui non voglia collaborare, è un altro discorso. Che non lo voglia dire, è un altro fatto. Però poteva servire.
P.M.: Il fianco da che parte...
Avvocato Mazzeo: È molto semplice. Lì c'è la foto, guardi. L'ha fatta fare la Procura di Firenze.
P.M.: (voce fuori microfono)
Avvocato Mazzeo: Oh...
P.M.: Chiunque l'abbia fatta fare è lì.
Avvocato Mazzeo: Eccola qui.
Presidente: Come mai non viene qui? 
(voce fuori microfono)
Presidente: Come mai non viene qui? Questa è una fotografia presa dall'alto della strada da dove veniva lei.
Giancarlo Lotti: Però laggiù la vedo peggio che... Qui bisogna girarsi...
Presidente: Ecco, lei dov'era?
Giancarlo Lotti: Da questa parte qua.
Presidente: Lei dov'era?
Giancarlo Lotti: Da questa parte di qua.
P.M.: Sta indicando la destra, Presidente.
Presidente: Noi, non la... Ma vada sulla fotografia, lì. Vada lì. Si alzi e vada vicino a quel signore, quell'agente lìce lo indichi col dito, più o meno, dov'era. Di là, di là. C'è il microfono, c'è tutto.
Giancarlo Lotti: (voce fuori microfono)
Presidente: Il microfono.
Giancarlo Lotti: (voce fuori microfono) (ritorna al microfono) ... le case che gl'hanno ripreso in cima.
Avvocato Mazzeo: Sì. No, da che parte...
Giancarlo Lotti: Io stavo da questa parte qua.
Avvocato Mazzeo: Ecco, faccia un segnettino, via.
Giancarlo Lotti: Qui.
Avvocato Mazzeo: Bravo.
Giancarlo Lotti: Sempre dalla parte dei cespugli, eh.
Avvocato Mazzeo: Sì, stava salendo.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Mazzeo: Stava salendo.
Giancarlo Lotti: Dalla parte dei cespugli di qua.
Avvocato Mazzeo: Sì, sì, certo.
Presidente: Lì ci sono delle radici, Lotti, ci sono delle radici che vengono verso l'esterno, verso la parte anteriore della fotografia.
Giancarlo Lotti: Sì, ma qui comincia la salita, no?
Presidente: Eh.
Giancarlo Lotti: Un pochin di salitina. E poi va a il piano.
Presidente: Esatto.
Giancarlo Lotti: Però, proprio piano lì, c'è il bosco, unn'è che lì, proprio... Questo gl'è come... si sale un pochino. E poi si va in piano qua. Io son qua, da questa parte qua, s'era noi. E lui gl'era verso qua. Poi, quande ho visto tagliare la cosa... Io l'ho visto quande gl'era da questa parte.
Avvocato Mazzeo: Mi fa vedere, segni dove l'ha visto tagliare?
Giancarlo Lotti: Da questa parte qui.
Avvocato Mazzeo: Ma faccia un segnetto, così almeno non ci si torna più sopra.
Giancarlo Lotti: Qui.
Avvocato Mazzeo: Dove c'è la lettera...
Giancarlo Lotti: E questa l'è quande siamo stati dalla parte...
Avvocato Mazzeo: Benissimo. Lei lo ha visto tagliare qui, dove ha fatto il segno.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Mazzeo: Va benissimo.
Giancarlo Lotti: Poi, quande gl'è cosato, gl'è andato verso il bosco, là.
Avvocato Mazzeo: D'accordo. Si può riaccomodare, così le fo qualche...
Presidente: Lo ha segnato lì, lo ha segnato lì.
Avvocato Mazzeo: Il segno dell'imputato...
Presidente: Allora, vada lì, vada lì e si dice a verbale.
Avvocato Mazzeo: Ecco, Presidente, vorrei che si desse atto che l'imputato ha indicato il Vanni esattamente in corrispondenza della lettera C di cui alla foto numero 7 del rilievo fotografico della Procura, della Questura di Firenze.
Avvocato Filastò: Apponendo un segno...
Avvocato Mazzeo: Apponendovi un segno, proprio a mano. E, altro segno con la sua mano, ha apposto nell'estremità inferiore destra della foto per indicare la sua posizione. Ciò che... basta. I commenti poi li faremo dopo.
Presidente: Bene. Io confermo questo. Va bene.
Avvocato Mazzeo: Perché il taglio, lì, non c'è.
P.M.: Presidente, scusi, diamo atto che ha detto in quel punto lì, nel senso da quella parte lì. Erano... Sennò...
Presidente: In quel punto lì, ha detto, dove incominciava la...
P.M.: Gli ha fatto fare un segno sul punto. E poi dice... Insomma...
Presidente: Va be'...
P.M.: ... lasciamo perdere, tanto che senso ha...
Presidente: Prego, prego, altre domande.
Avvocato Filastò: Lascerà perdere lei, Pubblico Ministero, noi non si lascerà perdere di sicuro. Questo, glielo posso garantire. Perché il taglio è dalla parte opposta, dove lui non lo poteva vedere.
Presidente: Va bene, va bene...
Avvocato Filastò: Eh.
Presidente: Prego, prego.
Avvocato Mazzeo: Posso proseguire, Presidente?
Presidente: Prego, prego.
Avvocato Mazzeo: Sì, grazie.
Avvocato Filastò: Non guarda nemmen bene le fotografie, il signor Lotti.
Avvocato Mazzeo: Grazie. Ecco, siamo sempre in quel momento, eh, Lotti. Sempre in quel momento in cui lei... Mi raccomando, la foto numero 7, eh. Non la sciupate. In quel momento in cui lei sta salendo, sta venendo il Vanni che fa il taglio dove lo ha indicato con la penna...
Giancarlo Lotti: Taglia la tenda.
Avvocato Mazzeo: È vero?
Giancarlo Lotti: Taglia la tenda, sì.
Avvocato Mazzeo: Sì. Quando il ragazzo francesce uscì dalla tenda, nella tenda c'era sempre il Vanni?
Giancarlo Lotti: Nella tenda? Questo, un... o gl'era sortito da una parte...
Avvocato Mazzeo: Lei ha detto che il ragazzo francese sortì di botto, no?
Presidente: Se si alza in piedi, sennò... Come ha detto? Era sortito... ?
Giancarlo Lotti: No, gl'era vicino alla tenda.
P.M.: O era sortito da una parte.
Presidente: Da una parte, sì.
Giancarlo Lotti: Da una parte. 
Avvocato Mazzeo: E da dove era sortito? 
Giancarlo Lotti: Quande gl 'ha...
Avvocato Mazzeo: Se può dirmi, per cortesia, da dove è entrato nella tenda, il Vanni; e da dove è uscito.
Giancarlo Lotti: Da parte...
Avvocato Mazzeo: Per quello che ha visto.
Giancarlo Lotti: Io ho sentito taglia' la tenda.
Avvocato Mazzeo: Sì.
Giancarlo Lotti: Poi un l'ho visto più.
Avvocato Mazzeo: Eh.
Giancarlo Lotti: Sarà andato dentro di certo.
Avvocato Mazzeo: Dal taglio?
Giancarlo Lotti: No, da il taglio, no. Perché ho visto tagliare e poi mi sono spostato un po'... la vista, io, che un l'ho visto più, dopo.
Avvocato Mazzeo: Va bene. Ha visto tagliare, poi non l'ha visto più. Ecco, e quando lo ha visto risortire, uscire?
Giancarlo Lotti: Dopo, quande gl'è sortito quello... l'omo che gl'è sortito dalla tenda.
Avvocato Mazzeo: Allora, dopo che è uscito il ragazzo francese dalla tenda, è uscito anche il Vanni?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Mazzeo: Allora Vanni è un miracolato.
Giancarlo Lotti: Perché?
Avvocato Mazzeo: No, perché Pacciani, nel frattempo, aveva sparato contro la tenda...
Presidente: No, i commenti lasciamoli stare, lasciamoli stare i commenti, andiamo avanti. Sennò dopo...
Giancarlo Lotti: Ma sarà stato da una parte un lo so io. 

martedì 22 luglio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 9 dicembre 1997 - Settima parte

Segue dalla sesta parte.

Avvocato Mazzeo: Ma allora le faccio un'altra domanda. Ecco, siete rimasti d'accordo, per esempio, che, finché non arrivava lei, visto che lei c'aveva da andar con Fernando, loro stavano fermi e non facevano niente? Oppure avrebbero agito comunque, anche se lei non arrivava?
Giancarlo Lotti: Mah, se avevan fissato, bisognava che fossi lì alle 11 precise.
Avvocato Mazzeo: No, se può essere chiaro sulla risposta. Cioè a dire, vi siete messi d'accordo che tutti quanti 5 avrebbero cominciato ad agire, quindi ad andare sulla piazzola e commettere questo omicidio, ? quando lei fosse arrivato? Oppure non ci fu un accordo di questo tipo? Quindi, o che lei arrivasse o che lei non arrivasse, ognuno andava per i fatti suoi?
Giancarlo Lotti: No no, unn'è questo che la dice lei.
Avvocato Mazzeo: E me la spieghi.
Giancarlo Lotti: L'è quello diverso.
Avvocato Mazzeo: Gliela sto chiedendo, gliela sto chiedendo.
Giancarlo Lotti: Quello doveva esser quell'ora precisa lì. L'ho spiegato venti volte, ventimila volte.
Avvocato Mazzeo: E quindi lei mi vuol dire - vediamo se ho interpretato bene, sennò, Presidente, mi dirà che non ho interpretato bene - che...
Presidente: Io non lo so mica...
Avvocato Mazzeo: No, sto cercando di capire, Presidente.
Presidente: ... che ha interpretato lei.
Avvocato Mazzeo: Sto cercando di capire che, da come dice lui, loro non si sarebbero mossi finché non arrivava lui. E' così?
Presidente: Eh, facciamola meglio, facciamo meglio la domanda.
Avvocato Mazzeo: Sì.
Presidente: Scusi, Lotti. Lotti?
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Quando...
Giancarlo Lotti: Siamo arrivati noi... 
Presidente: Con Pacciani e con Vanni, qual era l'accordo? Quando lei arrivava sul posto, si doveva far vedere da loro o no?
Giancarlo Lotti: No, far vedere... gli avevan bell'e...
Presidente: Cioè, come facevan allora a sapere che lei era lì a bloccare l'ingresso della piazzola?
Giancarlo Lotti: Gli avevan bell'e detto tutto prima.
Presidente: Come?
Giancarlo Lotti: L'avevan detto di già, innanzi, il giorno avanti: d'esser lì a quell'ora lì.
Presidente: Ho capito, che le avevan tutto il giorno innanzi. Però, la sera, come faceva, Pacciani e Vanni, a sapere che lei era già arrivato?
P.M.: Dalla macchina, Presidente.
Avvocato Mazzeo: No, Presidente.
Presidente: Ma io lo voglio sapere da lui. 
(voci sovrapposte)
Presidente: Eh, no. Lo so anch'io, come si può fare, eh.
Giancarlo Lotti: Loro mi dissero d'arrivare a quell'ora lì. E io l'ero a quell'ora lì. Come ho spiegato.
Presidente: Va be', la risposta è questa, avvocato.
Avvocato Mazzeo: Allora gliene faccio un'altra. 
(voce fuori microfono)
Avvocato Mazzeo: E' andata buca. Si parla di buche. No, la domanda è un'altra allora, Presidente. Ecco, ma lui, no?, si diede... lei anzi, mi scusi, si diede appuntamento con Pacciani e con Vanni per le 11 di quella sera lì, va bene? Per quale ragione? Cioè, lei cosa ci doveva andare a fare lì, alle 11 della sera?
Presidente: No, questo l'ha già detto, avvocato. No, ora sennò si. . .
Giancarlo Lotti: Ora un dico più niente, e bell'e fatto.
Avvocato Mazzeo: Si dia atto che non vuole rispondere a questa domanda. No, voglio dire, la domanda è questa, le spiego. Perché se lei aveva il compito di fare il palo, beh, non si capisce perché c'è un appuntamento di questo tipo, che, in pratica... Se invece lei doveva semplicemente stare lì come spettatore...
Giancarlo Lotti: No, io unn'ho detto come spettatore.
Avvocato Mazzeo: Allora, vale quell'altro che ho detto? Va bene, d'accordo. Se lei quella sera non ci fosse andato, agli Scopeti, se lei non fosse mai passato, l'accordo qual era? Che Pacciani e Vanni non avrebbero fatto niente?
Giancarlo Lotti: O unn'era bell'e fatto, bell'e detto tutto? Un lo so io, i' che dire.
Avvocato Mazzeo: Non si sa.
Giancarlo Lotti: Non lo so.
Presidente: No. L'avvocato vuol sapere questo: se lei per una qualsiasi ragione quella sera non poteva essere alle 11 lì - gli si fermava la macchina per strada, o aveva un incidente, che so io, o si sentiva male, ecco - dice, il Pacciani e il Vanni che l'avrebbero fatto lo stesso o no, i delitti?
Giancarlo Lotti: Bisognava che ci si fosse noi, lì.
Presidente: Bisognava che ci foste voi.
Giancarlo Lotti: Eh, come ho spiegato. Non lo so se mi spiego bene o. .. non lo so.
Avvocato Mazzeo: Va bene, bisognava che ci foste voi.
Presidente: Ma "noi", cosa intende? Lei e il Pucci? 0 sola... "Noi”: lei e il Pucci?
Giancarlo Lotti: L'ero col Pucci, quella sera.
Avvocato Mazzeo: Sì.
Presidente: Allora, loro sapevano che venivano anche il Pucci insieme a lei?
Giancarlo Lotti: No. Ma il Pucci non lo sapeva che c'era anche lui. E s'arrabbiò un po'. Però, distante dalla tenda, per non farsi sentire da quelli della tenda. E allora vedde questi due, cominciò a dare... a - arrabbiarsi un po'. Allora gli dissi: 'gli è con me, non ti preoccupare, non c'è nulla... non parla'.
Avvocato Mazzeo: Senta...
Giancarlo Lotti: Io credo d'essimi spiegato bene, poi un lo so.
Avvocato Mazzeo: Posso?
Presidente: Sì, sì.
Avvocato Mazzeo: Grazie. Senta, lei ha detto - pagina 78 dell'incidente probatorio - dice, in questo momento che stiamo raccontando, lei dice: "Poi ci si ferma" - lei e Fernando - "E vidi loro che erano lassù, vicino alla macchina."
Giancarlo Lotti: Sì, nella piazzola.
Avvocato Mazzeo: Eh. "Vicino, insomma alla..." Ecco, cosa vide di preciso? Lo può dire?
Giancarlo Lotti: Sì, quande vensan contro di noi, che...
Avvocato Mazzeo: Cioè, quando voi siete scesi dalla macchina, no? Lei dice. Siamo al momento che voi siete arrivati agli Scopeti, va bene? E quindi vi siete fermati con la macchina. "Scesi e vidi loro che erano lassù." Ecco, cosa vide in particolare? Può spiegare...
Giancarlo Lotti: Pietro e Mario.
Avvocato Mazzeo: E Mario: che stavan facendo?
Giancarlo Lotti: Poi veddan noi e vensan verso, contro... verso di noi.
Avvocato Mazzeo: Sì.
Giancarlo Lotti: Se un mi spiego bene, o no.
Avvocato Mazzeo: Sì, fin qui, sì.
Presidente: No, si spiega benissimo. Per ora si spiega benissimo.
Avvocato Mazzeo: Vada avanti, vada avanti.
Giancarlo Lotti: E allora ho visto Pietro cominciò a dare un po'... a arrabbiarsi, perché dice: 'tu hai portato un'altra persona.'
Avvocato Mazzeo: Ecco, ma che faceva, urlava?
Giancarlo Lotti: No, mica urlare proprio... oh, c'era la tenda lì, potevan sentire anche loro.
Avvocato Mazzeo: Appunto. Eh, certo.
Presidente: Eh, meno male!
Giancarlo Lotti: No, eh, quello unn'era successo ancora, sicché...
Avvocato Mazzeo: No, siccome sono... Ecco, lei era all'inizio del viottolo, loro erano in cima.
Giancarlo Lotti: Poi ci si allontanò un pochino e poi sentii tagliare la tenda. E poi sento degli spari, dopo.
Avvocato Mazzeo: Aspetti, aspetti, a quello ci arriviamo dopo. Dico, ma urlavano... Perché lei ha detto che erano in cima, mentre invece lei era all'inizio del viottolo, no?
Presidente: No, questa parola non l'ha usata, per l'esattezza.
Avvocato Mazzeo: Urlava, no. Infatti. No, no...
Presidente: Tant'è vero che ci dice, c'era la tenda...
Giancarlo Lotti: Io ho detto una distanza di 12 metri, se un mi spiego male, un lo so...
Avvocato Mazzeo: Eh, 12 metri. Benissimo. Lei dice che la distanza è di 12 metri.
Giancarlo Lotti: Alla tenda un tu puoi mica essere lì vicino.
Avvocato Mazzeo: Sissignore, sì. Ecco, allora a quel punto lì lei... Lei qui continua a dire, no? dice: "Io vo su e lui rimane un po' più in giù." Sarebbe Fernando, "lui"?
Giancarlo Lotti: Fernando gli stette un po' più distante.
Avvocato Mazzeo: Che rimane un po' più... Mentre invece lei va su. Ecco, allora, andando in su cosa vide? Mi descriva, in particolare, il Vanni cosa vide.
Giancarlo Lotti: Unn'ero mica preciso lì....
Avvocato Mazzeo: Del Vanni, del Vanni.
Giancarlo Lotti: Mi fermo un momento per vedere i' che succede di. . .
Avvocato Mazzeo: Ecco, ma il Vanni che faceva?
Giancarlo Lotti: Sento il Vanni che taglia, come uno strappo sento, traa... Un so quanto gl'è stato tagliato, il pezzo. Sento cosi: traa... su.
Avvocato Mazzeo: Ma sente il Vanni che taglia? 0 vede il Vanni che taglia?
Giancarlo Lotti: L'ho detto ora: vedo tagliare.
Avvocato Mazzeo: "Vedo tagliare."
Presidente: Fa, imita il gesto, fa il gesto, così. Dal basso in alto.
Avvocato Mazzeo: Quindi, vede il Vanni che taglia. Allora, Presidente, chiederei che si proietti...
Avvocato Filastò: Senta, Lotti, lei ha detto che ha visto tagliare il Vanni.
Giancarlo Lotti: L'ho visto tagliare. E quanto lo devo ripetere...
Avvocato Filastò: E allora, ora però questa volta non si fa come l'altra volta con le immagini televisive, che poi, alla fine, non ha messo il dito in un certo... Ora si guarda le foto e si vede come stanno le cose, eh?
P.M.: Che cos'è, una intimidazione? Non ho capito.
Avvocato Filastò: No, no...
P.M.: Un si fa come l'altre volte...
Avvocato Filastò: No, no, questa...
Presidente: Lui...
P.M.: (voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: No, allora glielo dico io cos'è successo, dottor Canessa.
P.M.: No, un lo so...
Avvocato Filastò: L'altro giorno io ho tentato fino allo spasimo di far fare un segno su una foto a questo signore. E non c'è stato verso.
Giancarlo Lotti: Ma come un c'è stato verso...
Avvocato Filastò: Lei non ha voluto né indicare un punto, né...
Giancarlo Lotti: Ma come...
Avvocato Filastò: ... fare un segno. Ora, questa volta, invece, per piacere, faccia attenzione...
Giancarlo Lotti: Ma lì c'è...
Avvocato Filastò: ... alle fotografie. E, alla domanda che gli fa il collega, lei risponde.
P.M.: Ma cos'è una intimidazione? 

lunedì 21 luglio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 9 dicembre 1997 - Sesta parte

Segue dalla quinta parte

« DOPO LA SOSPENSIONE »

Presidente: Prego. Lotti, per cortesia. Prego, avvocato Mazzeo.
Avvocato Mazzeo: Sì, grazie Presidente. Senta, signor Lotti, sempre rimanendo a Vicchio, per qualche chiarimento. Lei ha detto - lo ha detto nell''interrogatorio al Pubblico Ministero dell'11 marzo '96, ma poi lo ha ripetuto alcuni giorni fa anche qui - che, dopo l'omicidio, no?, Pacciani e Vanni fecero un fossetto.
Giancarlo Lotti: No, un fecero un fossetto.
Avvocato Mazzeo: Ecco, me lo spieghi.
Giancarlo Lotti: Io unn'ho detto che fecero un fossetto.
Presidente: Eh, spieghi com'è andata, via.
Giancarlo Lotti: Cioè una specie di buca, un lo so i' che.
Presidente: Fecero?
Giancarlo Lotti: Unn'era proprio una buca fatta da loro, c'era come un coso lì, che c'eran delle frasche torno. Non era proprio una buca.
Presidente: Parli un po' vicino al microfono, comunque, sposti un po' l'asta più in là.
Giancarlo Lotti: Una specie di buchetta, c'era, così. Se c'era di prima, un lo so. E viddi metter qualcosa dentro.
Avvocato Mazzeo: E c'era già la buchetta? Non è che la fecero, allora?
Giancarlo Lotti: Mah, lì per lì un l'ho mica vista. Io, di notte..., come fai a veder se c'è? L'ho visto chinarsi e metter della roba dentro. Poi... Rinvoltata nel giornale.
Avvocato Mazzeo: Ecco, ma lei come la chiamerebbe? Una buca?
Giancarlo Lotti: E chiamiamola buca.
Avvocato Mazzeo: No, non lo so. Me lo dica lei.
Giancarlo Lotti: Ma se non l'ho vista, come fo a dirglielo se l'era una buca?
Presidente: Ma potevano anche appoggiarla per terra, allora?
Giancarlo Lotti: C'era... l'avevano appoggiata lì. O c'era proprio una buca e l'avevan messa dentro. Però, io unn'ho mica visto se c'era la buca o no.
Avvocato Mazzeo: Mah.
Giancarlo Lotti: In que' punto, sempre nella piazzetta, lì.
Avvocato Mazzeo: Sì.
Giancarlo Lotti: Accanto, in do' c'è delle piante, lì accanto.
Avvocato Mazzeo: Sì. Ecco, e ci misero questo fagotto? Che ci misero dentro?
Giancarlo Lotti: Io l'ho visti chinarsi, così. Poi...
Avvocato Mazzeo: Ah.
Giancarlo Lotti: ... vedendo, io ero più distante, ma ho visto mette... chinarsi così.
Presidente: E poi, l'hanno ricoperto o no?
Giancarlo Lotti: Eh, di notte come fai a veder se gli è stato coperto? 
Presidente: E l'ha visto lei. Lei era li.
Giancarlo Lotti: No, io l'ho visto metter lì, e basta.
Avvocato Mazzeo: E basta.
Giancarlo Lotti: Poi, se l'hanno rinvoltato, non lo so. Io ero distante, ero per la strada, quasi.
Presidente: E poi l'hanno riportato via o l'hanno lasciato lì?
Giancarlo Lotti: Mah, io... Poi dopo son venuti via, sono andati a lavarsi le mani a i' fiume.
Avvocato Mazzeo: Ah, al fiume ci sono andati dopo? Non prima?
Giancarlo Lotti: No, ci sono andati dopo.
Avvocato Mazzeo: Dopo la buca, ah. Senta, ha visto se lasciarono dei segni su questa buca? Non buca, non si sa cos'è, insomma.
Giancarlo Lotti: Ma di notte come fai a vedere?
Avvocato Mazzeo: No, se magari...
Giancarlo Lotti: Se son distante, io come fo a vedere se c'era...
Avvocato Mazzeo: ... una pietra sopra, un segno, un qualcosa.
Giancarlo Lotti: Non lo so io.
Avvocato Mazzeo: No.
Giancarlo Lotti: Come fo a vederlo, io?
Avvocato Mazzeo: Ma sa poi se andarono a riprenderla, quella roba?
Giancarlo Lotti: No, non li ho visti andare a riprendere.
Avvocato Mazzeo: No, magari...
Giancarlo Lotti: Li ho visti...
Avvocato Mazzeo: ... nei giorni dopo.
Giancarlo Lotti: ... giù. Se gli hanno messo della roba, come fo a vedere, se gli era distante lì?  
Avvocato Mazzeo: Nei giorni seguenti, non gli hanno detto se sono passati a riprenderla, questa roba?
Giancarlo Lotti: No, io non lo so.
Avvocato Mazzeo: No. Cioè non gliene hanno più parlato, di quel fagotto?
Giancarlo Lotti: Eh?
Avvocato Mazzeo: Di quel fagottino che ha detto lei, dice, non gliene hanno più parlato? Non hanno più detto 'si è ripreso', 'non si è ripreso'? Non si sa.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Mazzeo: Ecco, volevo che mi chiarisse questo dialogo che ci fu in quel momento tra Vanni e Pacciani. Lo ha riferito lei, questo dialogo, l'11 marzo del '96 al Pubblico Ministero. E poi lo ha ridetto nell'incidente probatorio, a pagina 13 volume III. Ora glielo leggo, così se lo ricorda meglio. Dunque, lei dice questo, dice: "Dopo che è successo l'omicidio, a questo punto ebbi paura e mi allontanai un po', rimanendo sempre a vista dei due. Dopo il fatto sentii che Mario diceva a Pacciani: 'Ma quell'altro che dirà adesso? Dopo parla'. E Pacciani rispondeva: 'No, un dice nulla, perché ? ora c'è anche lui. Ora c'è anche lui, insieme a noi, sicché non può dire nulla. Sennò si ammazza - anche lui'". Se lo ricorda questo particolare che le ho letto?
Giancarlo Lotti: Sì, quello che ho sentito, queste du' parole.
Avvocato Mazzeo: Quindi lo conferma?
Giancarlo Lotti: Ho sentito parlar fra sé. Però unn'ho sentito preciso i' che dicevano.
Avvocato Mazzeo: Insomma, lei si ricorda che fu minacciato, insomma, ecco.
Giancarlo Lotti: Sì sì, è questo, questo...
Avvocato Mazzeo: Che fu minacciato: eh, 'lui non parla, sennò s'ammazza anche lui'. Eh?
Giancarlo Lotti: A dir la verità, sordo un sono ancora, sicché...
Presidente: Lotti, non s'è capito. Non ho capito io.
Giancarlo Lotti: No, ho detto, anche se sono lontano, la voce la sento perché unn'ero sordo al punto di non sentir qualcosa: dei discorsi li ho sentiti.
Presidente: Lei ha sentito un discorso di questo genere.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Mazzeo: Dice: lui non parla, perché sennò si ammazza anche lui.
Giancarlo Lotti: No tutto proprio, però qualcosa ho sentito, di questi discorsi qui.
Presidente: Ma a lei qualcuno gliel'ha detto 'oh, Lotti, se  parli qualcosa, dici qualche cosa, ti si ammazza anche te'? Gliel'ha detto qualcuno?
Giancarlo Lotti: Questo me l'hanno riferito di certo, e allora...
Presidente: Proprio direttamente? Direttamente.
Giancarlo Lotti: Sì sì, così gli hanno detto.
Avvocato Mazzeo: Ecco.
Presidente: E chi gliel'ha fatto questo discorso?
Giancarlo Lotti: Pietro.
Presidente: Pietro.
Avvocato Mazzeo: Ah. Senta, e va be', ma si è mai spiegato perché la minacciavano? Cioè non...
Giancarlo Lotti: E chi...
Avvocato Mazzeo: Vediamo un po'. Per esempio, perché non si fidavano ancora di lei? Non so. Che motivo c'era? Sa spiegarsela, questa minaccia, lì? A Vicchio.
Giancarlo Lotti: Se gli hanno detto così, di sicuro lo facevan di certo, lo facevan senz'altro.
Avvocato Mazzeo: No, se se la sa spiegare. Cioè, lei si è dato una spiegazione? Può dire sì, può dire no, ecco. Cioè lei si sente minacciare a Vicchio, no? Dice: se parla, s'ammazza anche lui. Ecco, si è spiegato perché la minacciavano?
Giancarlo Lotti: A questo punto, se dican così, i' che fo io? Un dico nulla, un posso dir nulla allora.
Avvocato Mazzeo: No, perché, voglio dire, la spiegazione non se la sa dare, di questa minaccia? Presidente: Lei ha detto che parlassero, no? Eh.
Avvocato Mazzeo: Perché era la terza volta che andava con loro, no?
Giancarlo Lotti: Che io non dissi niente, che non dicessi niente io, eh.
Avvocato Mazzeo: Quindi, secondo lei, perché non si fidavano ancora di lei?
Giancarlo Lotti: Questo non... cioè...
Avvocato Mazzeo: Voglio dire, se siete complici e si fidano, non c'è bisogno di minacciare. Se invece lei è uno che sta lì e non si sa bene che pesce è, eccetera, non si fidano e allora minacciano. Ora, siccome l'hanno minacciata a Vicchio, no a Baccaiano, la domanda è: lei se la sa spiegare questa minaccia?
Giancarlo Lotti: No, non me la so spiegare.
Avvocato Mazzeo: Oh, bravo. Ecco, non se la sa spiegare. Andiamo avanti. Io le farei qualche domanda su Scopeti. Ecco, mi sa dire perché, in occasione di questo duplice omicidio degli Scopeti, vi siete dati appuntamento direttamente sul posto, per la prima, volta, direttamente agli Scopeti?
Giancarlo Lotti: Perché ormai l'avevan detto anche gli altri cosi... gli era quello lì.
Avvocato Mazzeo: Non ho capito la risposta.
Giancarlo Lotti: Nei precedenti, dicevan sempre le cose precise, come gli avevan fatto quell'altre, uguale. 
Avvocato Mazzeo: No, perché - le spiego la domanda - perché, siccome tutte le altre volte, va bene?, vi siete sempre trovati prima, che so io, a San Casciano, no? E poi siete partiti. Lei, dice, voleva andar con la sua macchina, siete andati via per queste spedizioni con due macchine, no?
Giancarlo Lotti: Quello della macchina...
Avvocato Mazzeo: E quindi arrivavate, sul posto degli omicidi, arrivavate...
Giancarlo Lotti: Ma se non mi fa spiegare.
Avvocato Mazzeo: Prego. No, eh, questo proprio.
Giancarlo Lotti: Quello della macchina, l'ero con Fernando, quando s'andette a Firenze. Su quel fatto lì.
Avvocato Mazzeo: Sì. Però, voglio dire...
Presidente: L'avvocato vuol sapere come mai a Baccaiano siete andati insieme, a Giogoli insieme, a Vicchio insieme, lì, invece, per Scopeti, vi siete dati appuntamento sul posto. Come mai? Perché? Tutto qui.
Giancarlo Lotti: No, perché volevano l'appuntamento lì, loro. L'ho già spiegato, non capisco perché... 
Avvocato Filastò: No, non l'ha spiegato, Lotti.
Giancarlo Lotti: No, io parlo con quell'avvocato là, non c'entri. 
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Va be'.
Avvocato Mazzeo: No, ha ragione però, eh, sta parlando...
Giancarlo Lotti: Io, finora ho detto sempre la verità. Sicché un so…
Presidente: No, no. Sì, ma ora, Lotti, ora non stiamo dicendo di verità o non verità.
Giancarlo Lotti: Lo so.
Presidente: Stiamo dicendo, come mai, come mai tutte le volte andavate insieme con due macchine sul posto; questa volta, a Scopeti, invece, vi siete dati appuntamento lì? Tutto qui. Che ragione c'era?
Giancarlo Lotti: Mah, a quello, ritornavan sempre innanzi anche come... anche come quegli altri. Cioè si scese, l'è sempre la solita cosa.
Avvocato Mazzeo: Ma lei a Scopeti che cosa doveva fare? Aveva un compito, uno scopo, un ruolo? Famosa domanda dell'altra volta, Presidente.
Giancarlo Lotti: Sempre come quegli altri: di star lì e guardare se non passavano macchine.
Avvocato Mazzeo: Ecco. E le pare mai possibile - scusi Lotti, eh, perché qui siamo tutte persone che ragionano, tentano di ragionare - le pare possibile che se lei a Scopeti doveva fare il palo, come mi sta dicendo...
Giancarlo Lotti: Ma s'eramo in due, unn'ero solo.
Avvocato Mazzeo: Eh, ma che vuol dire? Ma che razza di palo è lei, che arriva quando gli pare a lei? Scusi.
Giancarlo Lotti: Ma che palo? Io, palo? Ma che discorsi fa?
Avvocato Mazzeo: Lei ha detto che doveva star lì a controllare le macchine, eccetera. Ora mi dice che...
Presidente: Ma gli ha dato l'orario, avvocato, no?, per l'esattezza lui l'ha detto, e cioè che gli ha dato l'orario, le ore 11. 
(voce fuori microfono) Eh, infatti l'ha detto...
Presidente: Quindi ora non è che poteva arrivar quando voleva lui.
Giancarlo Lotti: Ma se mi dican l'orario che devo esser lì, e allora... 

giovedì 17 luglio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 9 dicembre 1997 - Quinta parte

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mercoledì 16 luglio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 9 dicembre 1997 - Quarta parte

Segue dalla terza parte.

Avvocato Mazzeo: Guardi che è proprio preciso. Quello che stavo per dire, guardi, dice, avvocato Colao, e dopo dice: "Si arrabbiò un certo Pietro Pacciani". Poi dice l'avvocato Colao: "Perché non potettero staccare le parti della donna?" E lui risponde: "Sì, se sono due uomini...". Avvocato Colao: "Il Vanni era pronto a tagliare?"; Giancarlo Lotti: "Sì, entrarono in macchina, ma videro che erano due uomini che facevano...". Il Giudice: "Lì vide il Vanni con un coltello...", eccola qui. Quindi...
Avvocato: Dov'è il contrasto?
Avvocato Mazzeo: ... mi pare di...
Avvocato: Dov'è il contrasto? 
(voci sovrapposte)
Avvocato Mazzeo: ... che lui sapeva già quello che andavano a fare quando... 
(voci sovrapposte)
Avvocato Mazzeo: ... non quello che andavano a fare nel senso che andavano a uccidere, un lavoretto in generale.
Presidente: Questa è interpretazione sua. Questa è interpretazione sua. Lui ha detto che sapeva che andavano a fare il taglio...
Avvocato Mazzeo: Ma c'è scritto qui: "Perché non potettero staccare le parti della donna".
Presidente: Ma lo dice ora, Dio bono! Lo dice ora.
Avvocato Mazzeo: L'ha detto nell'incidente probatorio.
Presidente: Ma l'incidente probatorio, se al dibattimento dice qualche cosa, dobbiamo prendere atto...
Avvocato Mazzeo: E non sta ridicendo… Presidente, questo forse può essere parere di interpretazione, però mostra di sapere... vi faccio rilevare che l'imputato mostra di sapere in quella circostanza, che non andavano semplicemente a uccidere; bensì anche a staccare le parti della donna, da come ha risposto all'avvocato Colao.
Presidente: Ora ha detto di sì.
Avvocato Mazzeo: No, ora ha detto che non glielo dissero prima di Giogoli che andava a fare anche quel lavoretto...
Presidente: E va beh, allora vediamo le trascrizioni...
P.M.: Si legga la trascrizione, perché l'ha detto ora.
Presidente: Allora, a questo punto Lotti, lei sapeva...
Giancarlo Lotti: Sapevo, sì.
Presidente: ... che andava a prendere i seni e le vagine di queste donne qui?
Giancarlo Lotti: Sì. 
Presidente: Lasci stare se lì c'era il maschio o non maschio. Quando è andato a far quel delitto, lo scopo era quello?
Giancarlo Lotti: L'era quello.
Presidente: Oh, Dio bono!
Avvocato Mazzeo: No, sa perché Presidente? Perché, visto che la risposta del Lotti ora è questa...
Presidente: E va beh, allora lei continua a dire... allora che devo fare?
Avvocato Mazzeo: Le faccio un'altra contestazione.
Giancarlo Lotti: Presidente scusi, posso fare una domanda?
Presidente: Dica.
Giancarlo Lotti: Perché io c'ho freddo alle gambe, un so se gl'è acceso i' coso...
Presidente: No, no. È tutto spento. Antonio, è tutto spento?
Giancarlo Lotti: No, perché...
Presidente: È tutto spento, è tutto spento.
Giancarlo Lotti: Mi dà noia, sento i' freddo alle gambe e mi dà noia. Poi sto così, un lo so...
Presidente: Io la coperta non ce l'ho per fargliela mettere sulle gambe, non lo so che devo fare.
Giancarlo Lotti: Senta un momento, si può avere un pochin d'acqua perché...
Presidente: Sì, sì. Magari un po' d'acqua, sì. 
(voce fuori microfono)
Presidente: Come? 
(voce fuori microfono)
Presidente: Facciamogli un po' di caldo, sì.
Giancarlo Lotti: No, ma dicevo l'è tutta insieme, tutta...
Presidente: Lui sente freddo.
Giancarlo Lotti: Perché mi diaccia le gambe, sennò...
Presidente: Accendiamo un po' di... Prego, avvocato.
Avvocato Mazzeo: Presidente, io contesto, con riferimento all'ultima risposta data dal Lotti, cioè a dire che in occasione dell'omicidio di Giogoli, lui ora ha ricambiato versione, dice: "Io sapevo non solo che andavano a fare dei lavoretti, ma sapevo anche che questo lavoretto in particolare consisteva nelle escissioni". È vero, siamo d'accordo su questo?
Presidente: ... la stessa cosa.
Avvocato Mazzeo: Siamo tutti d'accordo? Benissimo. Allora io contesto che, a pagina 36 del I volume dell'incidente probatorio, a domanda del Pubblico Ministero immediatamente dopo il fatto di Baccaiano - quindi anteriore a Giogoli di un anno, dell'82 - il Pubblico Ministero chiede: "Perché facevano queste cose?" Risposta del Lotti: "Questo non me l'hanno spiegato bene". E siamo a dopo Baccaiano. Basta. Vado avanti. Eh?
P.M.: Lo scopo, lo scopo.
Presidente: Vada avanti, vada avanti.
Avvocato: (voce fuori microfono)
Avvocato Mazzeo: No, no. Allora gliela leggo tutta, via, e siamo alle solite. Dunque, non c'è problema. "Parlava ancora con Vanni?" "No, i primi giorni non ho parlato niente io".
P.M.: "Poi?" "Poi non è che abbia parlato subito del fatto. Il fatto era che, a Baccaiano, come sanno tutti, non ci furono escissioni; a differenza da Baccaiano..."
Presidente: Non ci furono escissioni perché l'episodio avvenne in quei termini lì.
Avvocato Mazzeo: Allora...
Presidente: Che sappiamo.
Avvocato Mazzeo: "No, poi non è che abbiamo parlato subito del fatto". "E dopo quando ne ha parlato?" "Dopo la settimana, qualcosa di più". "E cosa gli disse?" "Dissi del fatto di quel coso lì". "Perché facevano queste cose?" "Questo non me l'hanno spiegato bene. Queste cose a Baccaiano era uccidere e basta. Perché questo è il punto".
Avvocato: (voce fuori microfono)
Presidente: Allora torniamo a Baccaiano? Facciamo le domande su Baccaiano?
Avvocato Mazzeo: No, no. Non la faccio su Baccaiano. Rilevo questa contraddizione. Se poi alla Corte non servirà la contraddizione, questo sarà materia di discussione finale.
Presidente: Ma no, non è che non serve; non serve che noi prendiamo atto di quello che ha dichiarato oggi. Lei torna sempre indietro, torna indietro. Che devo fare? Allora, ha sentito: a Baccaiano, lo scopo di Baccaiano, qual era?
Giancarlo Lotti: Gl'è quello che dovevo entra' con loro insieme, così...
Presidente: No, no.
Giancarlo Lotti: Sennò lo spiego io per bene.
Presidente: No, no. La domanda è questa, no quel che doveva far lei.
Giancarlo Lotti: No.
Presidente: Perché andaste a Baccaiano? Andaste anche lì per togliere il petto, che so io, seno e compagnia o no?
Giancarlo Lotti: Quello come m'hanno parlato loro, gl'era quello scopo lì.
Presidente: Sempre quello scopo lì. Lei lo sapeva questo?
Giancarlo Lotti: Ma, me l'avevan citato però io lì per lì...
Presidente: Non ci credeva.
Giancarlo Lotti: ... un cosavo, un mi riesciva, un mi orizzontavo tanto bene...
Presidente: Senta, e quando gliel'hanno spiegato questo a lei, prima di Baccaiano o prima degli altri delitti?
Giancarlo Lotti: Prima, sempre il giorno innanzi mi parlavan di queste cose. Però, io l'ero all'oscuro di tutto da i' principio sicché...
Presidente: Bene. Andiamo avanti con altre domande non su questo punto perché vedo che...
Avvocato Mazzeo: Certo Presidente. Passo subito a Vicchio allora.
Presidente: Sì.
Avvocato Mazzeo: Alcune piccole precisazioni su alcune dichiarazioni che ha già fatto. Ecco, qundo Pacciani cominciò a sparare - a Vicchio eh, la pandina celeste, c'ha presente? -quando Pacciani cominciò a sparare contro i due ragazzi che si trovavano in macchina, il Vanni dov'era? Se lo ricorda?
Giancarlo Lotti: Dalla parte opposta.
Avvocato Mazzeo: Dalla parte opposta? Rispetto a Pacciani?
Giancarlo Lotti: No, mica di fronte, sennò gli sparava. . .
Avvocato Mazzeo: Appunto, questo voglio sapere. Dalla parte opposta cosa intende, scusi, per la parte opposta?
Giancarlo Lotti: Proprio i' dietro della macchina.
Avvocato Mazzeo: Un po' più indietro del Pacciani, diciamo.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Mazzeo: Perché lei ha detto, nell'udienza del 3 dicembre, che Vanni era fermo alla macchina. Ha dato una risposta così. Io però non ho capito a quale macchina era fermo. Perché ci sono tre macchine in questa situazione: la macchina sua...
Giancarlo Lotti: No. Aspetti. La macchina mia un era lì.
Avvocato Mazzeo: Che era sulla strada.
Giancarlo Lotti: Sulla piazzola, intendiamoci.
Avvocato Mazzeo: D'accordo. Sulla strada. Poi c'era la macchina del Pacciani, d'accordo?
Giancarlo Lotti: Che era di fronte alla macchina.
Avvocato Mazzeo: Ecco. Più quella dei ragazzi.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Mazzeo: Giusto? Allora, quando lei dice che il Vanni era fermo alla macchina, a quale macchina si riferisce?
Giancarlo Lotti: La macchina per così l'era... che c'è i' bosco che va su. E i fari guardavano...
Avvocato Mazzeo: No, fermo alla macchina sarà stata una di queste due: o quella del Pacciani o quella dei ragazzi. Basta solo che...
Giancarlo Lotti: Ma se gli spiego come l'è composta la macchina ferma, sennò un si può mai spiegare...
Avvocato Mazzeo: Me lo spieghi, me lo spieghi.
Giancarlo Lotti: La macchina dei due, la macchina celeste di questi due ragazzi, il maschio e la femmina insomma, era vorta per così, non per così; per così verso i' coso, la piazzola e c'è i' boschetto. E quell'altra si messe quasi di fronte, non proprio accanto, sennò come faceva a cosare...
Presidente: Si mise avanti.
Giancarlo Lotti: Un pochino più distante, però loro un ce la facevano a sortire, sicché 1'erano come bloccati.
Avvocato Mazzeo: Quello l'ho capito, che erano bloccati. Io volevo sapere una cosa molto più piccina, cioè: il Vanni era più vicino alla macchina del Pacciani o alla macchina dei ragazzi?
Giancarlo Lotti: No, alla macchina sua, di...
Giancarlo Lotti: Del Pacciani.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Mazzeo: Oh. 
Segue...

martedì 15 luglio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 9 dicembre 1997 - Terza parte

Segue dalla seconda parte.
Avvocato Mazzeo: Senta, quanto è alto lei, scusi?
Giancarlo Lotti: Perché?
Avvocato Mazzeo: Mah, perché vorrei sapere quanto è alto.
Giancarlo Lotti: Sono un metro e 78.
Presidente: C'è anche l'incidente probatorio, eh.
Avvocato Mazzeo: Sì. Però lui nell'incidente probatorio, Presidente, precisamente... ora lo rileggiamo, a pagina 63-64 del volume III, dichiara così. E la circostanza mi permette di sottolineare proprio a lei, Presidente, è molto importante, lei saprà, lo sa anche il Pubblico Ministero che era Pubblico Ministero al processo Pacciani: fu fatto un esperimento, al dibattimento, per stabilire l'altezza del Pacciani. E, dunque, lui ha dichiarato, il Lotti, a pagina 64 dice: "Sui documenti c'è un metro e 78. Non lo so se hanno sbagliato quelli, quando sono andato alla visita. Non lo so". Ecco, quindi, poi dice: "C'ho un'età, quindi può anche darsi che sia cambiata". Dice: "Insomma, scalzo, quando ero alla visita militare, ero un metro e 78".
Giancarlo Lotti: ... unn'ero, perché se uno gli è un metro e 78, un sarà...
Avvocato Mazzeo: Ecco, no, io voglio sapere quanto è alto ora, lei. Se lo sa.
Giancarlo Lotti: Se son stato sempre un metro e 78, perché devo abbassarsi? Non lo so.
Avvocato Mazzeo: Va be', chiederei un accertamento, Presidente, su questo. La circostanza è evidente...
Giancarlo Lotti: Mah, nell'invecchiare uno può darsi si...
Avvocato Mazzeo: ... che è rilevante. In quanto, anche per la completezza di informazione dei Giudici non togati, uno dei pochi dati oggettivi del fatto di Giogoli è che, tutti i colpi sparati contro il furgone, si trovano a un'altezza che va da 137 a 140 centimetri da terra. Quindi, in pratica, a un'altezza costante da terra. Siccome Pacciani, se non mi sbaglio, è alto 1 metro e 64 - lo sa il dottor Canessa meglio di me -, e lei continua a dire che è alto un metro e 78. Questo passaggio di pistola, stride un po'. Quindi, sulla rilevanza della circostanza, mi pare...
Presidente: Avvocato, questa è discussione, eh?
Avvocato Mazzeo: Discussione. No, però mi permetto di sottolineare, senza entrare nel merito, Presidente, che, analogo accertamento è stato fatto durante il processo Pacciani. Poi, naturalmente, riterrà la Corte se è importante o meno.
Avvocato Bertini: Presidente, mi permetto di ricordare che, quando depose in quest'aula la dottoressa Cucurnia, disse anche appunto che un vetro del furgone era andato in frantumi.
Presidente: Sì sì.
Avvocato Bertini: ... era all'altezza del proiettile che l'aveva colpito, perché il vetro non c'era più.
Presidente: Bene.
Avvocato Mazzeo: Va be', qui dovrei fare la discussione. Però credo che agli atti della causa ci sia la perizia disposta dalla Procura della Repubblica di Firenze.
Presidente: Avvocato, allora, però, andiamo avanti con 1'interrogatorio.
Avvocato Mazzeo: No, se non ci fosse, ne chiedo l'acquisizione – e la produco io - della perizia criminologica del professor Francesco De Fazio, Gagliani e Luberto, sui delitti fino al 29 luglio dell'84. Quindi, compreso Giogoli. E disposta dalla Procura della Repubblica di Firenze. Dove si dice, ecco, quello - in modo molto più specifico e scientifico - quello che sto accennando qui. Questo dico per supportare la mia richiesta, sulla quale insisto, di accertamento circa l'altezza del Lotti.
Presidente: Comunque, ammesso anche che sia qualche centimetro più basso ora, non era certo nell'83.
Avvocato Mazzeo: Prego, Presidente? Scusi?
Presidente: Va riferita, l'altezza, all'83, non ad oggi.
Avvocato Mazzeo: Oh, io ribadisco la richiesta. Poi, la Corte, riterrà di accoglierla o meno. Io faccio formale richiesta di accertamento dell'altezza di questo signore, con riferimento alla dinamica del fatto così come lui l'ha riportato. Poi, la Corte si pronuncerà o motiverà, ecco.
Presidente: Ora andiamo avanti.
P.M.: Se è una richiesta formale, poi vorrei io dire qualche cosa...
Avvocato Mazzeo: Naturalmente.
Presidente: No no, ora, ora andiamo...
P.M.: Perché viene fatta una richiesta nel corso di un esame.
Presidente: Sì sì, va bene.
P.M.: A me va benissimo anche dopo, eh?, non c'è problema, Presidente. Come ritiene lei.
Presidente: Va bene, si esprima pure, a questo punto.
P.M.: Sì, Presidente.
Presidente: ... con le istanze.
P.M.: Vorrei...
Presidente: ... per far l'esame. Andiamo.
P.M.: Se è istanza, allora, vorrei che fosse completo il dato che viene posto all'attenzione della Corte, sicuro che la Corte conosce gli atti o, comunque, in qualsiasi momento può verificare ciò che dico. Vi viene fatto presente che, nel dibattimento a carico di Pacciani, è stato acquisito l'elaborato dei professori De Fazio, Luberto, eccetera, relativo alla presunta altezza dello sparatore. Voglio far presente - vorrei che la Corte andasse a controllare quei verbali che sono stati forniti - che, nel corso del dibattimento, i professori De Fazio e colleghi fecero presente di come quella misurazione che loro avevano fatto difettava di conoscenze circa l'esatto punto in cui si trovava il furgone. E ci spiegarono come era una misurazione che sarebbe andata bene, nel caso in cui loro avessero avuto la certezza che il furgone era in piano. In quella sede, il professor De Fazio spiegò come quell'indicazione era un'indicazione purtroppo aleatoria; e spiegò perché l'avevano data. Quindi vorrei che la Corte, nel valutare l'ammissione o meno di questo accertamento richiesto, tenesse presente che non ci si può, in questo momento, fondare su quell'accertamento che era nelle carte, perché in dibattimento fu spiegato come era il problema dell'altezza. Giustamente lei, Presidente, ha fatto presente che la dottoressa Cucurnia ci ha ricordato a tutti che c'era un vetro rotto, ed esattamente dalla parte in cui ha sparato il Lotti. Così come lui dice. Tutto questo per dire che ci sono dati più che sufficienti perché la Corte possa valutare le dichiarazioni del Lotti, al di là di un esame ulteriore sulla sua altezza. Quindi, mi oppongo.
Presidente: Bene. La Corte si riserva di provvedere su quest'istanza, avvocato.
Avvocato Mazzeo: Sì.
Presidente: Prego, se vuol continuare l'esame.
Avvocato Mazzeo: Sì. Ecco, prima di andare a Giogoli, Pacciani e Vanni le dissero che avevano intenzione... dice, per fare un lavoretto e basta, oppure specificarono anche che il lavoretto consisteva nello staccare le parti della donna, eccetera, eccetera?
Giancarlo Lotti: Questo, un me l'hanno detto, lì. Quello di Giogoli? 
Avvocato Mazzeo: Sì.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Mazzeo: Le dissero solo: 'si va a fare un lavoretto'. Ecco, no, perché pare invece - e qui le faccio una contestazione - che lei lo sapesse, invece, quello che avevano intenzione di fare.
Giancarlo Lotti: Sì, me l'avevan detto innanzi qualche giorno.
Avvocato Mazzeo: Cosa gli avevano detto?
Giancarlo Lotti: Che dovevano anda' in questo posto.
Avvocato Mazzeo: No no, dico, che avevano intenzione di fare le escissioni, che avevano intenzione di staccare le parti della donna, pare che lei lo sapesse da prima di andare a Giogoli.
Giancarlo Lotti: Sì, quello che facevano dopo. Ma lì, se gli eran du' omini, come facevano?
Avvocato Mazzeo: No, lei mi deve dire, dunque no, me l'ha già detto. Glielo ripeto, perché poi le faccio una contestazione e le leggo quello che ha già dichiarato. Lei ha detto...
Giancarlo Lotti: Perché deve far la contestazione, se ho detto...
Avvocato Mazzeo: Eh, perché lei ha già fatto una dichiarazione. Ora gliela leggo. Allora, lei ha detto che non sapeva che andavano a fare le escissioni. Glielo ripeto di nuovo: lei non lo sapeva che andavano non solo a uccidere, ma a tagliare le parti della donna? Lo sapeva o non lo sapeva?
Giancarlo Lotti: Eh?
Avvocato Mazzeo: Lo sapeva o non lo sapeva?
Giancarlo Lotti: Sì, lo sapevo, sì.
Avvocato Mazzeo: Lo sapeva da prima?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Mazzeo: Però, un minuto fa ha detto che non lo sapeva.
Giancarlo Lotti: No, l'avevo spiegato pare...
Avvocato Mazzeo: Ah, sì?
Giancarlo Lotti: L'avevo spiegato parecchie volte, anche quegli altri giorni.
Avvocato Mazzeo: Ma lo sapeva o non lo sapeva?
Presidente: E gli ha detto che...
Avvocato Mazzeo: Non si capisce niente!
Presidente: ... sapeva, lo sapeva...
Avvocato Mazzeo: Prima dice non lo sapeva, poi dice lo sapeva.
(voci sovrapposte)
Giancarlo Lotti: Gli è quattro giorni che sto qui a parlare...
Presidente: Scusi, eh? Scusi, Lotti, per cortesia. Si fa una domanda, se la cosa non torna, può contestare. Ma una volta che ha avuto la risposta, non può farlo tornare indietro.
Avvocato Mazzeo: Allora, guardi, io le contesto che, a pagina 6 del volume II dell'incidente probatorio, a domanda dell'avvocato Colao, parte civile, lei dice su quest'argomento, dice: "Vorrei chiederle dell'83, dell'omicidio dell'83. Vorrei chiederle, si arrabbiarono quando videro che erano due uomini? Chi si arrabbio?". E lei risponde: "Si arrabbiò uno, un certo Pietro Pacciani". "Allora non fu il Vanni ad arrabbiarsi?". "No, era Pietro". "E perché si arrabbiò?". "Perché?", dice lei. "Si arrabbiò, vide che erano due uomini invece che un uomo e una donna".
P.M.: Dov'è la contestazione?
Presidente: ... l'ha sempre detto.
Avvocato Mazzeo: Mi lasci finire di leggere, perbacco, Pubblico Ministero! Sto leggendo un verbale, mi blocca a mezzo verbale, mi blocca.
P.M.: O stia calmo, stia calmo!
Avvocato Mazzeo: Non abbia questo tono, guardi.
P.M.: Sì, ma io ce l'ho...
Avvocato Mazzeo: Proprio si addice poco a un'aula di giustizia, questo 'stia calmo, stia calmo', eh.
P.M.: (voce fuori microfono)
Avvocato Mazzeo: Se lei mi lascia finire di leggere il verbale, dopo potrà fare le opposizioni che vuole. Ma come fa a sapere quello che sto leggendo, scusi?
Presidente: Allora, legga la parte che interessa.
Avvocato Mazzeo: Ma la sto leggendo, Presidente.
P.M.: No, ha letto una parte che l'imputato Lotti aveva già...
Presidente: L'ha sempre detto, andiamo.
P.M.: Quindi è sempre la stessa cosa. Quindi, la mia contestazione, almeno fino a questo punto, Presidente, la...
Avvocato Mazzeo: Ripeto, io non ho letto...
Presidente: Leggiamo quello che vuol sapere.
Avvocato Mazzeo: La vuol fare prima o dopo, la contestazione, Pubblico Ministero?
Presidente: Senta, intanto non è consentito parlare e becchettarvi come...
Avvocato Mazzeo: Eh, ma lo dico.
Presidente: ... per cortesia.
Avvocato Mazzeo: Guardi, io stavo facendo il mio controesame, Presidente. Che è disciplinato da alcuni articoli del Codice di procedura, che lei conosce meglio di me.
Presidente: Io ho l'impressione, a volte, che le norme del Codice si mettano un po' sotto i piedi.
Avvocato Mazzeo: Ma guardi che il 499 e il 506 dicono delle cose chiarissime.
Presidente: Andiamo, andiamo.
Avvocato Mazzeo: Prima mi fa finire di parlare, e poi, se ha da fare le opposizioni, le fa.
Presidente: Bene. Andiamo avanti.