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venerdì 19 settembre 2014

Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 11 dicembre 1997 - Nona parte

segue dalla ottava parte

« DOPO LA SOSPENSIONE » 

Presidente: Ci siamo tutti? Va bene. Allora, la Corte di Assise di Firenze, provvedendo sull'istanza del P.M. di trascrizione integrale della registrazione fonografica del confronto svoltosi nella fase di indagine preliminare tra Lotti Giancarlo e Pucci Fernando in data 11 febbraio '96 alle ore 18.45; Sentite le altre parti che nulla oppongono; Rilevato che è opportuno provvedere alla deregistrazione della bobina suddetta, come richiesto dal Pubblico Ministero, sull'accordo delle parti, dispone la trascrizione integrale della registrazione di cui sopra. Nomina il perito Filippo Tinnirello, del quale si dispone l'immediata ... per il conferimento dell'incarico." Questo si allega a verbale. Filippo Tinnirello è già qualificato in atti, va bene? Ha già prestato impegno a prendere fedelmente, eccetera. Va bene? Allora, Filippo, si tratta di questo: di provvedere alla trascrizione integrale della bobina che il Pubblico Ministero le metterà a disposizione.
Perito Tinnirello: Bene.
Presidente: E riguarda il confronto...
P.M.: Vogliamo dare atto che gliela metto a disposizione subito?
Presidente: Sì...
P.M.: Così mettiamo i verbali...
Presidente: ... benissimo.
P.M.: Bene.
Perito Tinnirello: Grazie.
P.M.: E' la bobina in copia, dato che l'abbiamo doppia, come loro sanno.
Presidente: Sì, sì, bene.
P.M.: Io tengo l'originale e do la copia.
Presidente: Bene. Quella è la bobina, procura la busta. Si tratta del confronto tra Pucci e Lotti. Bene?
Perito Tinnirello: Bene.
Presidente: Quanto tempo vuole per trascrivere questa bobina? Sarà mezzora, un'ora, non so.
P.M.: No, deve essere anche meno...
Perito Tinnirello: Dovrebbe essere mezz'ora. E' una micro cassetta, sempre dalle mani, così...
Presidente: Ecco.
Perito Tinnirello: Cioè, un lato solo è mezz'ora, tutta intera è un'ora. Comunque penso sia un lato solo, no?
P.M.: Sì.
Presidente: Ma insomma, se. . . si può andare a lunedì mattina per la comparizione del...
Perito Tinnirello: Per la trascrizione. Va bene.
Presidente: Va bene? Le diamo tempo fino a lunedì mattina. Lunedì mattina viene qui con la relazione...
Perito Tinnirello: Benissimo.
Presidente: Va bene? Okay, come le altre volte. Prego. Volevo sapere, siccome c'è una urgenza di stabilire per domani l'udienza, chi è che viene domani. Oggi stabiliamo gli imputati, ... degli imputati. E domani chi c'è di testimoni?
Avvocato Filastò: Domani, Presidente, dovrebbe venire - io, mi pare di avere indicato - il professor Pierini, che è uno dei consulenti dell'equipe De Fazio, e un altro testimone che io, in questo momento, non ricordo il nome. Insomma...
Presidente: Li ha già citati per domani mattina.
Avvocato Filastò: Sì, sì.
Presidente: Bene. Allora va bene.
Avvocato Filastò: Il professor Pierini viene sicuramente.
Presidente: E allora... Va bene. Allora, no...
Avvocato Filastò: Per oggi avevo chiamato l'altro...
Presidente: Sì, sì. Poi, mi raccomando, per lunedì gli altri testi in continuazione...
P.M.: Forse, diceva...
Avvocato Filastò: Presidente, se lunedì, sia io che l'avvocato Mazzeo, abbiamo un impegno di discussione a Pistoia. È una cosa proprio dalla quale non possiamo esimerci, perché fra l'altro lo abbiamo fatto rinviare proprio in previsione di questa...
Presidente: Allora facciamo martedì mattina.
Avvocato Filastò: Grazie.
Presidente: Dico questo: martedì possono venire solamente nella mattinata; il pomeriggio ci ho da andare. . . un problema a Careggi.
Avvocato Filastò: Bene.
P.M.: Bene.
Presidente: Va bene? Solamente la mattinata.
Avvocato Filastò: Allora martedì, grazie.
Presidente: Allora, Filippo, per cortesia, può tornare, Tinnirello?
Avvocato Colao: Presidente, scusi, apprendo che domani mattina ci sarà il professor Pierini. E questa parte civile ha avanzato già una istanza in base alla memoria depositata perché sia portato in aula il trincetto di Pacciani.
Presidente: Si va a domani mattina, prima di sentire, sentiamo quello lì. Decidiamo quella istanza lì. Allora, Filippo, allora, la convocazione non è... rettifico, non è per lunedì; per martedì mattina.
Avvocato Colao: Presidente, volevo chiedere, se lei potesse fare l'acquisizione temporanea del trincetto di Pacciani.
Presidente: Lunedì mattina provvediamo.
Avvocato Colao: No lunedì. Viene domani mattina il professor Pierini.
Presidente: Domani mattina. Ora dobbiamo finire di interrogare... Avvocato, per cortesia, una...
Avvocato Colao: Ma io dicevo un'altra cosa. (voce fuori microfono)
Presidente: Antonio, per cortesia, comunichi al tribunale II Sezione che domani la Corte ha udienza, nella mattinata. 
Ufficiale giudiziario: Bene.
Presidente: Così si regola il Presidente della II Sezione. Bene. C'era il collega che ha un turno obbligato in prosecuzione quindi al Tribunale. Non può esserci domani mattina. Può andare eventualmente domani pomeriggio, non lo so, vedremo. Cioè, domani pomeriggio, senz'altro, perché noi non possiamo il pomeriggio qui.
P.M.: Bene.
Presidente: Bene. Allora...
Avvocato Colao: Presidente, io però non ho capito, sinceramente. Io ho avanzato una istanza. C'è il professor Pierini, il quale dovrà parlarci di questa ferita dell'osso del polso del ragazzo francese. In base agli elaborati...
Presidente: Non so di che cosa parlerà Pierini, non so cosa parlerà Pierini domani.
Avvocato Colao: Eh, parlerà di questo. Dovrà parlare delle escissioni. Lo ha convocato il collega Filastò. E quindi, a questo punto, io chiedo: poiché c'è il fumus già provato dalla memoria che ho depositato, che questa sia l'arma, il trincetto che ha ferito 11 ragazzo francese, che se viene il professor Pierini, glielo vogliamo mostrare o no, questo trincetto? Visto che si parla...
Presidente: Il trincetto, quale trincetto? Ah, quello del...
Avvocato Colao: Oh, visto che si parla di un'arma da sub, poi che si parla di 20 coltelli che ha portato il P.M., gli vogliamo mostrare quello dove c'è una traccia, che a questa parte civile risulta ben precisa, nell 'osso? Eh, sennò il perito che lo chiamiamo a fare?
Presidente: Parla di quello che fu sequestrato al Vanni?
Avvocato Colao: Certo... No...
P.M.: No, a Pacciani.
Avvocato Colao: ... al Pacciani. Ma si parla dell'arma bianca del delitto. Eh, scusi, Presidente.
Presidente: Su questo punto c'è già una ordinanza del 27 novembre che ha deciso su questo punto. Sentiremo il perito se poi è opportuno fare le indagini; riconvochiamo il perito e facciamo quello che dobbiamo fare.
Avvocato Colao: Grazie, Presidente. Era mio dovere fare una chiarificazione.
Presidente: Eh, come no, come no! Bene. Allora, andiamo avanti, per cortesia, con 1'esame individuale...
P.M.: Presidente, chiedo scusa. A questo proposito vorrei - e fra l'altro è una istanza che sentivo che faceva anche l'avvocato Filastò, li ho messi insieme - depositare...
Presidente: Ah, le produzioni, sì.
P.M.: Ex 503 Comma III e V Codice procedura penale, tutti i verbali relativi a Vanni. Non ho messo qui le trascrizioni e mi riservo di farle a parte, perché è un altro volume di trascrizioni. Questi sono tutti in ordine, i verbali, uno dietro l'altro, delle dichiarazioni rese da Vanni. E...
Presidente: Le trascrizioni delle...
P.M.: Mancano le trascrizioni.
Presidente: Va bene.
P.M.: Oh, già che ci sono...
Avvocato Zanobini: Di cui chiede l'acquisizione fino da ora e materialmente...
P.M.: Forse era distratto l'avvocato Zanobini.
Avvocato Zanobini: Io l'ho chiesto ex articolo 503 Comma III e V Codice procedura penale. Quindi, è quello il fine. Volevo già, dato che faccio questa produzione, fare la stessa cosa, anche se ora è assente il difensore di Faggi, ma mi ha chiesto e siamo rimasti d'accordo che veniva sostituito da uno degli altri allo stesso scopo, di fare la stessa produzione per quanto riguarda Faggi. Perché, non essendo comparso oggi, e non avendo - secondo quello che dice il difensore - ad oggi nessuna intenzione di comparire, siccome per oggi è fissato l'interrogatorio, chiedo la...
Presidente: Può comparire quando crede.
P.M.: Certo. Però, ai fini...
Presidente: Bene. Acquisiamo questi documenti...
Avvocato Filastò: Comunque io sono stato incaricato dal collega che difende Faggi, di sostituirlo e non mi oppongo, anzi mi associo.
Presidente: Bene.
Avvocato Filastò: Confermando che non è intenzione di Faggi venire, anche perché non può per condizioni di salute. . .
Presidente: Bene.
Avvocato Filastò: ... particolarmente gravi.
Presidente: Allora, i documenti vengono acquisiti, allegati a verbale.
Avvocato Zanobini: Scusi, Presidente, su questa produzione…
Presidente: Mi dica. 
Avvocato Zanobini: ... richiesta dal Pubblico Ministero. Senza polemica, non mi ero distratto, ero attentissimo.
Presidente: No, no.
Avvocato Zanobini: Ma il Pubblico Ministero stamani richiede l'acquisizione dei verbali di interrogatorio del Vanni, dei verbali riassuntivi di alcuni dei quali... e che uno in special modo che interessa questa difesa, vi è anche la trascrizione. Allora io chiedevo che il Pubblico Ministero precisasse che, salvo a non averli ora materialmente, queste trascrizioni...
Presidente: Le produce dopo.
Avvocato Zanobini: Ecco.
P.M.: Questo, ho detto apertamente.
Avvocato Zanobini: Ecco, quindi...
Presidente: Si riserva di produrre le trascrizioni integrali.
Avvocato Zanobini: Chiede l'acquisizione anche di queste. E poi, materialmente, le porterà in un altro momento.
P.M.: Questo, sì.
Presidente: Ma lo ha già detto, lo ha già detto.
Avvocato Zanobini: Benissimo, benissimo.
Presidente: Mi sembra chiaro il Pubblico Ministero.
Avvocato Zanobini: Benissimo.
Presidente: Va bene.
Avvocato Zanobini: Senza, quindi, riserve.
Presidente: No, no...
Avvocato Zanobini: L'acquisizióne si chiede ora e materialmente poi...
Presidente: Materialmente li porta dopo la trascrizione integrale.
Avvocato Zanobini: Bene, bene, siamo a posto.
Segue...

giovedì 18 settembre 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 11 dicembre 1997 - Ottava parte

Segue dalla settima parte.
« DOPO LA SOSPENSIONE »
P.M.: Sì, Presidente, se lei mi consente avrei un'istanza. Per quest'istanza ho bisogno di qualche minuto per spiegarla perché vorrei evitare di dare io spazio non corretto a delle affermazioni che a me sembrano insinuazioni fatte, giustamente nella tecnica difensiva, dal difensore di Vanni per quanto riguarda le dichiarazioni assunte dal Lotti e le risposte che ha dato. La mia istanza è quella di trascrizione di una bobina relativa a un confronto che fu fatto in data 11/02/96 tra Pucci Fernando e Lotti Giancarlo. Cerco di spiegarmi in breve perché chiedo la trascrizione di questa bobina di confronto che, per fortuna, dico io, della giustizia e comunque per buona tutela dell'immagine degli investigatori, fu fatto questo confronto registrato fra Lotti e Pucci. E io insisto nel chiedere la trascrizione. C'è un verbale di confronto che io all'epoca ho già fornito alla Corte quando ho fornito tutti i verbali relativi a Lotti dopo le contestazioni. Cerco di spiegarmi in breve perché altrimenti non si capisce il senso delle affermazioni di Lotti all'ultima domanda del difensore e di lei signor Presidente; e si dà spazio a insinuazioni che io mi sento di dover tutelare per quanto riguarda il comportamento ovviamente della Polizia Giudiziaria e dei procuratori della Repubblica di Firenze che erano presenti a questi atti oltre il sottoscritto. Mi spiego come loro sanno e fin dal primo momento il P.M. ha messo bene in luce e credo che questo dibattimento abbia chiarito, il signor Lotti Giancarlo imputato, è un imputato che ha un programma di protezione ma io ho sempre messo in evidenza come è un imputato che ha confessato fatti dopo che gli venivano contestate circostanze obiettive. Mai si è seduto su, una sedia e ha  detto 'vi racconto come stanno le cose'. Allora ricordiamoci sempre questa situazione perché voi capirete come la risposta che oggi vi ha dato Lotti è la sacrosanta verità nel contesto di come sono andati i fatti, diversi ovviamente nelle sfumature. E ci sono verbali di confronti e per fortuna registrazioni. Mi spiego meglio, il Vanni prima della sua cattura non è mai stato interrogato. Quindi per fortuna nessuno sa cosa poteva dire o meno in merito a questi fatti. Si arriva alla determinazione che qualcosa di importante c'è dietro questa collaborazione con Pacciani nei delitti da quella intercettazione già trascritta relativa a quel bar di San Casciano in cui c'è quella conversazione in cui, loro tutti sanno, Ghiribelli e Lotti parlano del fatto che lui era presente quella sera, c'era la sua 128 e il Lotti dice 'ero a fare un bisogno' e tutta quella storia che loro sanno. Allora siccome in quella telefonata si parla, . c'era anche il Pucci, viene interrogato Pucci. Il Pucci fa le prime ammissioni. Si ma in due volte fa l'ammissione. Allora signori, le cose stanno in questo modo. Di Vanni nessuno sa niente perché non è stato... nessuno può sapere cosa avrebbe dichiarato Vanni perché nessuno lo aveva a quel punto, nemmeno preso in considerazione se non come soggetto ad indagine. La situazione obiettiva di come vanno le indagini - e che io intendo a questo punto mettere bene in chiaro davanti a loro Corte, e davanti a tutti perché è la verità - è che si va dal signor Lotti con delle richieste e contestazioni precise. C'è un verbale, io lo vorrei... lo già esibito però mi piacerebbe ricordarlo in questo momento, nel momento in cui faccio un'istanza precisa. E siamo 11 febbraio '96, sono le 11.45 di mattina. Avendo capito l'importanza della cosa, sono presenti a questo atto - che sono verbale assunzione di informazioni - il procuratore della Repubblica dottor Vigna, il procuratore aggiunto dottor Fleury, il sostituto dottor Crini e il sottoscritto che aveva in quel momento insieme questi fogli. Viene chiesto a Lotti come stanno le cose e Lotti, se la fa da lontano e cerca di dire il meno possibile. A questo punto si dà atto nel verbale, loro ce l'hanno, di cosa gli si contesta. Caro signor Lotti stai attento perché c'è una telefonata in cui dici così; la Ghiribelli dice che c'era la tua macchina, il Galli dice che c'era la tua macchina; per ultimo, il Pucci ha detto che quella sera lui aveva riconosciuto, c'eravate voi e aveva... lui, Pucci, riconosciuto Vanni e Pacciani. Ecco la risposta che vi ha dato oggi Lotti. Questo è il verbale delle 11.45. È un verbale per fortuna che man mano che vanno avanti le cose, il P.M. forse prevedendo chissà, eventuali insinuazioni - sulle quali io non voglio commentare - di qualcuno, si dà atto che ore sono. Finché si arriva a una certa ora piuttosto tardi, è durato due o tre ore. Al che il P.M. prudente secondo me ancora una volta, dice: 'beh, abbiamo Pucci: facciamo il confronto'. Siccome Lotti, nonostante gli si contestan tutte queste cose, non dice nulla, contestiamogli anche che Pucci ha essere stato lì insieme, lui, Pucci, a Attenzione, non è la Polizia o qualcuno che gli dice: guarda, Vanni ha detto. Perché Vanni a quel momento non lo conosce nessuno se non come indagato. C'è un verbale di confronto in cui io ho già depositato, ma per fortuna - dico - è stato anche registrato. E io ne chiedo la formale deregistrazione in cui si dice: guarda contestazione - che Pucci dice così e così. Gli si porta Pucci e Pucci dice le stesse identiche cose, poi l'avete sentito voi. Viene chiuso il verbale di confronto. Dopodiché Lotti, finalmente imprevedibile dice: 'ciò che dice Pucci è la verità, sì c'eravamo' eccetera eccetera. Questi verbali io li ho già dati a loro. Volevo ricordare che sono 11.45 di mattina il primo, confronto 18.45, ammissioni finali, parziali, difficili... tutti i termini che posso usare, loro li vedranno in questo verbale delle 19.45. Quindi signori, è vero: il signor Lotti ha. parlato perché gli sono stati contestati fatti specifici che risultavano da atti di questo processo. Atti per i quali ci sono: registrazioni, intercettazioni, dichiarazioni sentite in questo dibattimento. Quindi è vero che al signor Lotti fu fatto presente questa circostanza. Ma non che la Polizia diceva che Vanni, eccetera eccetera; ma le cose come vi ho detto io. Anche perché Vanni non era mai stato sentito a quel punto da nessuno. Poi prende la sua strada il GIP, eccetera. Allora siccome questo verbale di confronto e questo iter di quella giornata in cui, ripeto, Lotti parla solo perché gli vengono contestati i fatti nei modi che io vi ho descritto e che mi sembra non solo doveroso prendere atto che sono così, ma sono verbali fra l'altro fatti da diverse persone. Quindi bisognerebbe proprio pensare che... insomma, io non ci voglio...
Presidente: No...
P.M.: ... non ci voglio nemmen pensare a quelle insinuazioni...
Presidente: No, no…
P.M.: No, ma Presidente, siccome io un po' d'esperienza ce l'ho e siccome qua ho già visto che si va sulle insinuazioni, allora io preferisco le insinuazioni, facciano pure e si prendano le conseguenze. Però guardiamo anche cosa esiste. Allora per tranquillità di tutti, mia e di chi fa le insinuazioni, ma sopratutto esclusivamente per dimostrare qual’è la verità, il verbale di confronto c'è. Io ho anche la trascrizione che per fortuna, dico, fu fatta e quindi si vede cosa gli è stato contestato in particolare al signor Lotti. Io chiedo la trascrizione di questo confronto che è stato fatto 1'11/02/9 6 alle ore 18.45. Faccio richiesta formale.
Presidente: Allora, quello che posso dire io è il periodo che dice il Pubblico Ministero risulta dai verbali prodotti del Lotti. Per quanto riguarda l'insinuazione che sarebbe stata... non mi riguarda questa storia perché io sono intervenuto al termine dell'esame del...
P.M.: Presidente, ci mancherebbe.
Presidente: Aspetti, aspetti. Dell'avvocato Filastò solamente per chiarire una circostanza, prima dice sì e poi no. Tutto questo era dovere mio farlo e l'ho fatto come ho fatto...
P.M.: E' il mio dovere offrire...
Presidente: Allora questa istanza di trascrizione, voi avete i verbali delle dichiarazioni del Lotti, ritenete necessario e opportuno questa trascrizione o no? Potete riferirmi per cortesia prima le parti civili e poi i difensori. 
Avvoacto: Presidente, noi siamo favorevolissimi alla trascrizione di questa registrazione.
Presidente: Bene. L'avvocato Bertini?
Avvocato Bertini: È d'accordo, Presidente.
Presidente: Bene. L'avvocato Filastò?
Avvocato Filastò: Io volevo prima di tutto dire due parole su questo termine usato dal Pubblico Ministero “insinuazione". Io non ho fatto nessuna insinuazione. Io ho trovato nel brogliaccio, perché questo ancora non l'ho ben esaminata, cioè a dire la trascrizione integrale della telefonata del 24 marzo '96 intervenuta fra il signor Lotti e la signora Nicoletti Filippa, un'affermazione per cui il Giancarlo dice: 'ma, sai i' che gl'ha detto Mario Vanni? Dice che sono stato io a fare gli omicidi. Li ha fatti ...' Ora, o se l'era inventata questa frase. Non è che poi sia una frase, come dicevo prima, ambigua; una frase chiara, testuale, che lui in perfetta — credo innocenza riferisce alla Filippa Nicoletti. Mi sembrava doveroso fare una domanda su questo punto, in previsione che siccome a quell'epoca il signor Giancarlo Lotti aveva dei colloqui e non tutti credo verbalizzati. Si deve pensare che tutto quello che lui dice e tutti i suoi pour parler fatti con vari investigatori di vario genere, venissero verbalizzati significano essere mai entrato in un ufficio di Polizia...
P.M.: Questa è un'insinuazione, Presidente.
Avvocato Filastò: No, non è un'insinuazione. E' una constatazione.
P.M.: Eh, no. Questa è un'insinuazione. Insisto perché lei deve provare quello che sta dicendo.
Avvocato Filastò: Allora...
P.M.: Ci sono dei verbali... 
(voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: ... che tutto quello che dice all'interno di un'inchiesta di questo genere, viene verbalizzato, parola per parola. Lo dice lei. Io, a me...
P.M.: Io parlo di un'inchiesta in cui sono stato anche...
Avvocato Filastò: Dall'interno a certe indagini.
P.M.: Bene, ora parliamo di questa cortesemente. Avvocato, lei parla di questa.
Presidente: Pubblico Ministero, facciamola spiegare.
P.M.: Sì, no, parliamo di questa.
Presidente: Ho capito, però facciamolo parlare. Pubblico Ministero.
Avvocato Filastò: Ha capito, dottor Canessa.
P.M.: Io non lo lascio parlare...
Avvocato Filastò: Faccia come le pare. Comunque, io voglio dire, io non ho fatto insinuazioni. Ho detto...
P.M.: Eh, no; dice ci sono stati...
Avvocato Filastò: No, ma le sto dicendo io non ho insinuato nulla. Io l'ho detta la cosa. Non ho insinuato, l'ho detto. Ho affacciato un'ipotesi e lei mi dice che ne sopporto le conseguenze, ma faccia quello che crede.
P.M.: Le conseguenze?
Avvocato Filastò: Non creda che da questo punto di vista qui, di scalfire in un attimo il mio dovere professionale. Affacciando un'ipotesi di...
Presidente: Non credo...
Avvocato Filastò: ... nei confronti di qualcuno. Perché sbaglia persona. Perché se c'è uno che queste cose... queste affermazioni sue...
Presidente: Lei avvocato parli alla Corte. Lasci stare il Pubblico Ministero.
Avvocato Filastò: …non viene intimorito nel fare il suo dovere professionale... sono io e non da ora, diverso tempo. Quindi ho trovato questa frase e ho fatto delle domande, partendo da un determinato presupposto giusto o sbagliato che sia; ed ha risposte in un certo modo il signor Lotti - poi ne parleremo - . Quindi non è una insinuazione.
Presidente: Ora, su questo...
Avvocato Filastò: Quando poi ha fatto col signor Mario Vanni apparirebbe secondo quello che dice il Pubblico Ministero, ha detto poco fa in questa inchiesta ha paracadutato solamente nel momento in cui il Lotti fa determinate dichiarazioni; questo non è vero purtroppo. Questo non è affatto vero. Non solo il. ..
Presidente: No, facciamo... Avvocato...
Avvocato Filastò: Presidente, era stato interrogato varie volte informalmente...
Presidente: Sì, sì.
Avvocato Filastò: ... ma il signor... è stato interrogato - e di questo credo di aver chiesto l' acquisizione del verbale, e comunque se non l'ho chiesta la chiedo ora...
Presidente: Bravo, il Pubblico Ministero...
Avvocato Filastò: Presidente, insomma voglio dire, io vorrei poter parlare.
Presidente: Sì, sì. Come no.
Avvocato Filastò: Lo ha fatto il Pubblico Ministero, lo vorrei fare anch'io.
Presidente: Sta parlando.
Avvocato Filastò: Il signor Mario Vanni è stato interrogata al dibattimento di I Grado nel processo Pacciani.
P.M.: Come teste.
Avvocato Filastò: Come teste, sissignore. Come teste. E all'interno di quel verbale, il Presidente e il Pubblico Ministero espressero notevoli, chiare, evidenti riserve sul modo che aveva quest'uomo di esprimersi, che è quello che è.
P.M.: In pubblico lo fece.
Avvocato Filastò: Come?
P.M.: In pubblico, in una pubblica udienza.
Avvocato Filastò: Certo, in una pubblica... chi dice nulla. Si sta parlando... parò, il signor Mario Vanni era già sospettato all'epoca di quel suo verbale . responsabile davanti alla Corte di Assise di Firenze in I Grado; pesantemente sospettato. Quindi non diciamo cose che non son vere. Il signor Vanni non interviene in quest'inchiesta paracadutato dalle parole del signor Lotti, era già prima e molto. La prima cosa, perché è un verbale, avviene così: questo signore si mette a sedere e siccome già altre volte l'hanno interrogato e gl'hanno chiesto, gli hanno domandato... appena si mette a sedere nella sua ingenuità, secondo me anche onestà, d'animo... 'io, so un accidente, io il Pacciani c'ho fatto solo delle merende'. E poi è lui l'inventore della frase 'compagni di merende' perché è da qui che nasce la cosa dei compagni di merende. 'Io ho fatto solo delle merende' e va avanti per tutto il tempo esattamente come ha fatto con voi, che delle volte dice 'un so nulla'. Per tutto il tempo a dire 'io ho fatto altro che merende'. E da lì, poi naturalmente il Presidente, il Pubblico Ministero si esprimono in termini pesantemente critici sulla sua veridicità; e addirittura il Presidente in un certo momento del dibattimento dice 'lei ha qualcosa da nascondere'. Dicevamo che il Vanni è l'ultimo arrivato... Ecco, comunque, fatte queste premesse per rimettere a posto queste due cose, le insinuazioni che non son tali; io ho visto un fatto all'interno di...
Presidente: Scusi avvocato, scusi avvocato.
Avvocato Filastò: Sì.
Presidente: Quando lei dice, il Presidente dice 'lei ha qualcosa da nascondere', non l'ho mica detto io questo.
Avvocato Filastò: No, sto parlando del...
Presidente: No, appunto. Lo chiedo... non mi sembrava...
Avvocato Filastò: No, no. Sto parlando del processo Pacciani. (voci sovrapposte)
Avvocato Filastò: Del processo Pacciani e Mario Vanni. No, no Presidente, per carità! Ecco, quindi prima cosa: non ho fatto insinuazioni, ho dedotto un fatto, ho cercato di approfondirlo con la Corte facendogli alcune domande. Quindi ... fare insinuazioni di nessun genere. Il fatto è questo...
Presidente: Va bene.
Avvocato Filastò: Un secondo. Non è vero che Vanni arriva al processo all'ultimo momento, così come dice il Pubblico Ministero. Perché è chiamato, da una chiamata di correo, ma c'era già un ' atm.asf.er a molto plumbea su di lui e c'è datata da diversi mesi, come risulta da quel verbale di dibattimento, del quale non ricordo se ho ohi est o l'allegazione, ma la chiedo, adesso.
P.M.: La fornisco io...
Avvocato Filastò: Molto bene. E terzo, non mi oppongo alla richiesta di trascrizione del verbale di confronto, anzi la faccio propria.
Presidente: Bene.
Avvocato Filastò: La faccio mia.
Presidente: Allora...
Avvocato Curandai: Presidente... .
Presidente: Dica.
Avvocato Curandai: Presidente, mi perdoni. Io le chiedo che mi sia consentito di esprimere un po' più completamente il parere della parte civile su questa, chiamiamola, querelle...
Presidente: Chiamiamola?
Avvocato Curandai: Su questa polemica, chiamiamola così.
Presidente: No, no. No avvocato, non parliamone più di questa polemica.
Avvocato Curandai: Io vorrei...
Presidente: Solamente sull'istanza di trascrizione di questa bobina. Tutto qui.
Avvocato Curandai: Sì.
Presidente: L'episodio chiarito, basta. Non...
Avvocato Curandai: Vorrei Presidente, esprimere brevissimamente il parere della parte civile su questo punto, sulla trascrizione o meno della registrazione del confronto Pucci-Lotti. L'avvocato Filastò vi ha parlato della telefonata fra Lotti e la Filippa Nicoletti, telefonata del 24 marzo 1996.
Presidente: Ma non facciamo... anticipiamo discussioni di nessun tipo.
Avvocato Curandai: No, no.
Presidente: Dobbiamo dire se è opportuno trascrivere o no quel... Così vediamo materialmente come sono andati i fatti.
Avvocato Curandai: Adesso arrivo. Arrivo al punto.
Presidente: Bene.
Avvocato Curandai: Mi sia consentito di parlare un attimo, Presidente. Arrivo al punto. Senza predifese, niente. Questo è la motivazione del parere della parte civile su questo punto. Mi consenta questa brevissima premessa. Allora, l'avvocato Filastò aveva, credo che avesse in questo momento in mano la trascrizione della intercettazione telefonica. Allora, se noi andiamo un attimino, signor Presidente, a vedere questa trascrizione nel punto in cui si parla di Vanni, bisogna come al solito leggere compiutamente tutte le parole di tutta la trascrizione. Allora ci si renderà conto che sotto certi aspetti sarebbe, direi, inutile anche la trascrizione della registrazione di Pucci. Perché? Perché a un certo momento, dopo che il Lotti ha parlato di Vanni, accenna al Vanni, subito dopo dice Giancarlo: "Ah, si, il colloquio alla Questura." Il colloquio, ovviamente di Vanni alla Questura. Ecco, su questo c'è un dato direi storico tranciato, che taglia di netto la testa al toro. In quel momento, 24 marzo '96, Vanni non era stai, non aveva mai subito un colloquio presso la Questura. Quindi, molto probabilmente, come il Lotti ha già fatto qui, in quest'aula, confonde i nomi. Probabilmente si riferiva a Pucci, in quel momento. "Quel Pucci, mi accusa", perché in quel momento c'era stato solo il colloquio con Pucci. Non c'era stato alcun colloquio del Vanni in Questura. E qui si parla di colloquio in Questura. Il colloquio in Questura è quello di Pucci, non è quello di Vanni. Quindi, io vorrei chiedere al Lotti se, in quel momento, parlava di Pucci...
Presidente: No, no...
Avvocato Curandai: ... o parlava di Vanni.
Presidente: ... lasciamo stare, lasciamo stare Lotti, lasciamo stare Lotti.
Avvocato Curandai: Va bene. Sennò...
Avvocato Filastò: Non se ne può più di lotti.
Avvocato Curandai: E va bene, non se ne può più, però...
Presidente: No, no. Prego, prego, prego...
Avvocato Filastò: Io non ne posso più.
Presidente: Bene, bene. Bravo, sì. Anch'io non ne posso più.
Avvocato Filastò: Ecco.
Avvocato Curandai: Però qui c'è un dato storico.
Presidente: Bene. Allora...
Avvocato Curandai: Un dato storico, ecco, di cui la Corte doveva tener conto.
Presidente: Avvocato Curandai, allora...
Avvocato Curandai: Allora, a questo punto, ciò premesso, la difesa di parte civile ritiene ultronea la trascrizione di questa registrazione. Perché, ecco...
Presidente: Allora…
Avvocato Curandai: ... il punto è già superato storicamente in questa trascrizione.
Presidente: Allora lei si oppone alla trascrizione.
Avvocato Curandai: No, remissivo, remissivo.
Presidente: Remissivo...
P.M.: Faccia il Giudice...
Avvocato Curandai: Faccia il Giudice, però il Giudice sa che cosa...
Presidente: Facciamo come Pilato, ci laviamo le mani.
Avvocato Curandai: Il Giudice, fin da ora, sappia queste cose. Ecco.
Presidente: Va bene, bene. Senta Pubblico Ministero, quali erano gli atti da trascrivere?
P.M.: Dunque, esattamente...
Presidente: Confronto Pucci-Lotti, di quand'è?
P.M.: In data 11/02/96.
Presidente: Sì.
P.M.: Il verbale è quello che mi sembra di aver depositato, il verbale di confronto...
Presidente: Sì, sì, ce lo abbiamo il verbale riassuntivo.
P.M.: Benissimo. 11 febbraio '96, ore 18.45...
Presidente: Ma c'è anche qualche altro fatto nella bobina, o solamente quello?
P.M.: No, no, solo il confronto.
Presidente: Ah, va bene.
P.M.: È...
Presidente: Allora, formalmente ci dobbiamo ritirare su questa istanza...
P.M.: I verbali di cui ha parlato---
Presidente: Ce li abbiamo, già ce li abbiamo... Bene. 

mercoledì 17 settembre 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 11 dicembre 1997 - Settima parte.

Segue dalla sesta parte

Avvocato Filastò: Allora, senta, altre due domande, poi ho finito.
Presidente: Ah, ancora.
Avvocato Filastò: Quando lei ha parlato per la prima volta d'essere stato agli Scopeti e d'aver visto Vanni e Pacciani, questa cosa lei l'ha detta spontaneamente?
Giancarlo Lotti: Come, spontaneamente?
Avvocato Filastò: Sa che vuol dire "spontaneamente"? Che uno parla perché gli vien da parlare, dice le cose come stanno perché sta davanti a un magistrato, dice: 'guardi, allora, le dico le cose come sono' e racconta. Così...
Giancarlo Lotti: Quello che ho visto?
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: Eh.
Avvocato Filastò: Ma lei lo disse perché lo voleva dire lei, spontaneamente...
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: ... oppure perché qualcuno gli disse...
Giancarlo Lotti: No, a me un me l'ha detto nessuno a me.
Avvocato Filastò: Nessuno gli disse che Pucci l'aveva visto lì e che il Pucci aveva visto Vanni e Pacciani nessuno glielo disse, prima che lei parlasse e ammettesse questa cosa? Risponda: sì o no'.
Giancarlo Lotti: Quand'ero con Fernando?
Avvocato Filastò: Sì. No, quando venne interrogato.
Giancarlo Lotti: Sì. Quello che ho detto, sempre fino a ora.
Presidente: No, l'avvocato vuol sapere questo...
Avvocato Filastò: Prima di parlare...
Presidente: ... vuol sapere questo...
Avvocato Filastò: No, lo ridico io, Presidente.
Presidente: Bene.
Avvocato Filastò: Prima di parlare lei, prima di mettersi a raccontare quello che aveva visto agli Scopeti, qualcuno degli inquirenti gli disse o non gli disse che Pucci aveva già detto che lei era lì presente, era presente Vanni e Pacciani?
Giancarlo Lotti: C'era anche Fernando, eh.
Presidente: No, non ha capito la domanda.
Giancarlo Lotti: No, ho capito bene la domanda.
Presidente: Allora, dica.
Avvocato Filastò: Allora risponda. Glielo disse o non glielo disse?
Giancarlo Lotti: Se c'ero io c'era anche Fernando insieme a me, quel giorno degli Scopeti. Un capisco do' si vo' arriva'.
Avvocato Filastò: Cerchi di ricordare quando lei ha fatto uno dei primi interrogatori, va bene? La domanda è questa qui. Quando lei venne interrogato dalla Polizia, dai magistrati, eccetera, prima che lei raccontasse di essere stato agli Scopeti, d'aver visto Vanni, Pacciani, eccetera, quelli che la interrogavano gli dissero che Pucci aveva già raccontato queste cose, sì o no?
Giancarlo Lotti: Gl'è stato interrogato anche lui.
Avvocato Filastò: Ma a lei glielo dissero?
Giancarlo Lotti: Mica insieme siamo stati interrogati.
Avvocato Filastò: Ma glielo dissero a lei che Pucci aveva detto queste cose, sì o no?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Oh, benissimo. E quando poi lei ha raccon... prima che lei raccontasse di Baccaiano, qualcuno le disse che era stata vista la sua macchina lì a Baccaiano, sì o no?
Giancarlo Lotti: L'hanno vista di certo, gl'era sulla strada lì.
Avvocato Filastò: Ma glielo dissero a lei, sì o no?
Giancarlo Lotti: Ma chi me lo disse, chi me l'ha detto a me?
Presidente: Domanda l'avvocato, vuol sapere se gliel'hanno detto a lei.
Avvocato Filastò: Quelli che la interrogavano glielo dissero, sì o no?
Giancarlo Lotti: Se c'era la macchina mia?
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: Si.
Avvocato Filastò: Questo anche per quello che riguarda l'omicidio di Vicchio? Gli dissero che la sua macchina era stata vista diverse volte, sì o no?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Allora, qualcuno gli disse o non gli disse che Vanni l'accusava? Che diceva che lei era uno di quelli che facevano questi delitti.
Giancarlo Lotti: No, questo un l'è vero nulla, quello che ha detto lui.
Presidente: Bene. Allora, Lotti, può andare, si accomodi, può stare pure qui in aula.
Avvocato Filastò: Presidente... No, no, mi dicono che lei ha risposto che non è vero nulla l'ha detto lui. Ma la domanda era diversa: voglio sapere se qualcuno gli disse che Vanni la accusava, diceva... gli inquirenti, quando lei parlava con quelli che la interrogavano, queste persone gli dissero: 'guarda, Lotti, che Vanni dice 'che te tu c'eri, tu .....ha' fatto queste cose, che tu sei te mostro....'
Giancarlo Lotti: Ma c'era anche lui.
Avvocato Filastò: Ah. Ma glielo dissero o no. Sì o no?
Giancarlo Lotti: Un so, un saprei come dire.
Avvocato Filastò: Glielo dissero, sì o no?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Oh;
Presidente: Accomodati vai, Vanni... cioè, Lotti. Lotti, vada pure a sedere.
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Presidente: Anzi, no, anzi, no, venga qui. Su questa domanda che ha fatto per ultimo l'avvocato Filastò.
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Lei prima dice una cosa, subito dopo ne dice un'altra. L'ha capita la domanda o no? L'avvocato voleva sapere questo, se la Polizia, o chi per esso, chi l'ha interrogato, prima che lei, diciamo, ammettesse questi fatti, gli parlò di Pucci...
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: ... che lui era stato agli Scopeti e gli parlò...
Giancarlo Lotti: Mah, assieme al Pucci.
Presidente: Lei ha detto che gli aveva già riferito che Pucci aveva parlato e che avevan visto la macchina sua lì agli Scopeti. Ora, lei prima ha detto... ha parlato del Vanni; che il Vanni, a sua volta, le ha detto qualche cosa su questi delitti, gliel'hanno detto la Polizia o non gliel'hanno detto? Perché lei prima dice sì e poi dice no. Qual è la verità?
Giancarlo Lotti: Come? Un ho capito bene.
Presidente: Quando cominciò a fare le prime domande...
Giancarlo Lotti: Interrogato a me?
Presidente: Eh, quando lei cominciò a mettere i fatti, no? Io non lo so quando è stato. Comunque...
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: ... lei cominciò a mettere i fatti. lei, gli hanno parlato del Vanni a lei?
Giancarlo Lotti: Sì......
Presidente: La Polizia, chi l'ha interrogata. E cosa gli hanno detto del Vanni?
Giancarlo Lotti: Quello... detto ora all'avvocato.
Presidente: Cioè, che cosa?
Avvocato Filastò: Mi sembra chiaro, eh.
P.M.: No, no. Facciamoglielo dire perché non è per niente chiaro.
Presidente: Facciamoglielo spiegare. Scusa, voglio chiarire perché a distanza di un minuto dice una cosa e poi contrariamente, opposta alla prima...
P.M.: Io non so se ha capito. Presidente, io non so se ha capito.
Presidente: Io non so come farglielo capire. Allora, quando la Polizia lo interrogò...
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Le ha parlato del Vanni, le ha riferito qualche dichiarazione che avrebbe fatto il Vanni su questo omicidio o no?
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: E cosa gli dissero?
Giancarlo Lotti: Mah...
Presidente: La Polizia a lei.
Giancarlo Lotti: Di questi delitti?
Presidente: No, dei delitti. Del Vanni. Del Vanni.
Giancarlo Lotti: No, un ho capito.
Presidente: Allora, mi segua.
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Presidente: Quando lei veniva interrogato dalla Polizia, dal Pubblico Ministero, chiunque lo interrogò. Quando lei cominciò a fare le prime dichiarazioni, disse: 'sono stato lì, agli Scopeti' eccetera eccetera. Gli hanno parlato prima che lei parlasse, facesse queste ammissioni, del Vanni, che avrebbe fatto alcune dichiarazioni il Vanni? Gliel'hanno detto, la Polizia, sì o no? E se gliel'hanno detto, che cosa le hanno detto? Questo voglio sapere io. Voleva sapere l'avvocato, lei ha risposto. Voleva sapere che cosa gli hanno detto alla Polizia.
Giancarlo Lotti: Ora, a di' la verità, un mi ricordo di preciso i' che m'hanno detto.
Presidente: Se c'era stato anche lui, se aveva affermato anche lui che c'era stato o non c'era stato, non lo so. Cos'hanno detto?
Giancarlo Lotti: No, che c'era stato... come, in queste cose qui?
Presidente: Eh.
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Cioè, che c'era stato anche il Vanni.
Giancarlo Lotti: sì.
Presidente: Questo gli hanno detto.
Giancarlo Lotti: Come m'hanno spiegato loro, come... mi son spiegato io non tanto bene.
Presidente: Cioè gli hanno spiegato che era stato lì agli Scopeti.
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Questo gli hanno detto.
Giancarlo Lotti: Sì, questo qui i' discorso. 
Presidente: Va bene.
Avvocato Filastò: Presidente, quello che lui dice è la telefonata alla Filippa Nicoletti. Chiaro chiaro, con molta precisione, senza possibilità di equivoci...
Presidente: Va bene, va bene.
Avvocato Filastò: Quindi, questa è solo una conferma. Nessuna conferma avevo richiesto io.
Presidente: Io volevo soltanto chiarire come era avvenuto il fatto. Tutto qui. Per me può dire quel che vuole. Prego, può andare a sedere. Allora, Vanni...
P.M.: Facciamo cinque minuti...
Presidente: No, facciamo il Vanni. Il Vanni aveva detto che non voleva rispondere all'esame. Allora Vanni per cortesia, microfono. Vanni... 
Mario Vanni: Devo rispondere?
Avvocato Filastò: Dica lei.
Presidente: Vanni. 
Mario Vanni: Oh.
Presidente: Senta Vanni. 
Mario Vanni: Voleva qualcosa?
Presidente: No. Il Pubblico Ministero lo vuole interrogare. Facciamo così. Capisce? Pubblico Ministero e le altre parti. Vuol rispondere o no all'interrogatorio? 
Mario Vanni: (voce fuori microfono)
Presidente: Come? 
Mario Vanni: Io la senta, l'è du' anni sono in prigione. Sono innocente, un ho fatto di' male a nessuno.
Presidente: No, ma lei deve dire se vuole essere interrogato o no. Ha facoltà di non essere interrogato, di non rispondere. Lo dica. Se vuole essere interrogato, lo mette lì a rispondere come ha fatto il Lotti; sennò sta lì, tranquillo. 
Mario Vanni: Io un ho fatto nulla. Sono innocente. L'è du' anni che sono in prigione innocentemente.
Presidente: Ma non vuol parlare, non vuol dire altro oltre a questo. 
Mario Vanni: I' che devo dire?
Presidente: Va bene. Avvocato, cosa devo dire? Spieghi lei.
Avvocato Filastò: Io ho cercato Presidente.
P.M.: Possiamo fare cinque minuti di interruzione, poi Presidente? 
(voce fuori microfono)
Presidente: No, non vuole più parlare. Allora, Vanni oltre a questo non vuole dire altro lei? 
Mario Vanni: I' che devo dire?
Presidente: Bene. Allora non intende rispondere. Bene.
P.M.: Possiamo fare cinque minuti...
Presidente: Cinque minuti di sospensione, va bene.
P.M.: Grazie, Presidente.
Presidente: Un quarto d'ora, va.
P.M.: Bene. 
Segue...

martedì 16 settembre 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 11 dicembre 1997 - Sesta parte

Segue dalla quinta parte.

Presidente: Bene. Avvocato Filastò?
Avvocato Bagattini: Ce n'avrei una io, signor Presidente. La ringrazio.
Presidente: Ah, scusi, avvocato Bagattini, non avevo visto la luce.
Avvocato Bagattini: Sono arrivato in ritardo. Signor Lotti, una sola domanda, come dicevo. Tornando per un attimo al dottore, al "suo" dottore, lei ha usato questo aggettivo, dalle informazioni che lei ebbe, a proposito di questa persona, può escludere che si trattasse di un dottore veterinario, cioè, il dottore che cura gli animali?
Giancarlo Lotti: No. Come m'hanno riferito, no.
Presidente: Cioè, non era un veterinario?
Giancarlo Lotti: No, come m'hanno detto, no.
Avvocato Bagattini: Ecco, allora se vuole essere così cortese da riferire che cosa, in concreto, le fu detto.
Giancarlo Lotti: Come detto?
Avvocato Bagattini: Se lei è in condizione di escludere che si potesse trattare di un veterinario...
Presidente: Avvocato facciamogliela più chiara la domanda...
Giancarlo Lotti: Ma io ho detto un dottore, un ho detto un veterinaio... 
(voci sovrapposte)
Presidente: ... perché sennò non la capisce.
Giancarlo Lotti: ... gl'è un dottore anche quello, però...
P.M.: Chi curava...?
Avvocato Bertini: Perché il veterinario...
Giancarlo Lotti: Se è uno che cura, come fa... c'è tanti dottori, c'è dottori...
Presidente: Va be', il dottore degli animali è il veterinario, il dottore delle persone è un medico. Va bene?
Giancarlo Lotti: Ma io credo sia diverso questo... un so...
Presidente: Cioè?
Giancarlo Lotti: È dottore anche quello, no?
Presidente: È dottore, però.
Giancarlo Lotti: Dottore della parte degli animali.
Presidente: Comunque, quello che gli hanno detto era un veterinario o no?
Giancarlo Lotti: No, m'hanno detto un dottore a me. Io un posso...
Presidente: Comunque, lei c'era... Allora, facciamo una cosa. Lei era stato a prendere la carne a Calenzano da un dottore veterinario, che lavorava ai macelli.
Giancarlo Lotti: Sì, ma quello gl'è un altro dottore.
Presidente: Quello è un'altra persona.
Giancarlo Lotti: Quello ci sono andato perché m'ha mandato Mario…
Presidente: Cioè, non è... voglio dire, quel dottore veterinario di Calenzano non era quello della macchina lì, era un'altra persona...
Giancarlo Lotti: Quello... da sé... gl'è...
Presidente: Bene.
Avvocato Bagattini: Questo...
Giancarlo Lotti: Quello gl'era un dottore dell'animali grossi, insomma…
Presidente: Sì, volevamo sapere questo.
Giancarlo Lotti: Di vitelli, questa roba qui.
Avvocato Bagattini: Va bene, dico, questa persona lei la scorse sul piazzone di San Casciano, no?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bagattini: Però non ebbe la possibilità di individuarlo, di vederlo.
Giancarlo Lotti: Intravede la persona precisa come l'è.
Avvocato Bagattini: Quindi, non è in condizioni di offrire alla Corte la benché minima informazione in ordine alle caratteristiche di questa persona? Quindi, ovviamente, non saprebbe riconoscerla.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Bagattini: Sostanzialmente non l'ha vista.
Giancarlo Lotti: Se un m'hanno detto né il nome né il cognome...
Avvocato Bagattini: No, ma lasci perdere il nome e il cognome.
Giancarlo Lotti: No.
Presidente: Non l'ha vista, avvocato. Non l'ha vista.
Avvocato Bagattini: Ecco, non l'ha vista, benissimo.
Presidente: Stando alle sue dichiarazioni precedenti, eh. Ora le può modificare lui...
Giancarlo Lotti: No, no, no, io quello che ho detto gl'è preciso...
Presidente: Lei ci dica sempre la verità.
Giancarlo Lotti: No, no, io l'ho sempre detta la verità.
Avvocato Bagattini: Quindi, lei vide una sagoma dentro una macchina, della quale nulla sa dire di più.
Giancarlo Lotti: No. Un so più dire più.
Avvocato Bagattini: Bene.
Presidente: Avvocato Filastò a lei.
Avvocato Filastò: Lotti, cerchiamo d'uscire un momentino dal generico su una cosa che lei ha detto. Io voglio sapere chi, se Vanni o Pacciani o tutti e due, le hanno detto, prima di tutto se gliel'hanno detto e poi chi dei due le ha detto, che facevano questi omicidi per portar via quelle parti che lei sa delle donne per venderle...
Giancarlo Lotti: A me man riferito così. E gl'andavan da coso per prendile per vendile. Poi se...
Avvocato Filastò: Chi? Chi dei due gliel'ha detto. Chi gliel'ha detto, tutti e due, Vanni, Pacciani o tutti e due?
Giancarlo Lotti: Tutti e due.
Avvocato Filastò: Insieme?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: In coro?
Giancarlo Lotti: Come in coro?
Avvocato Filastò: No, voglio dire, uno dopo l'altro o in coro. In coro vuol dire, io sono accanto a Vanni, dico: 'caro Lotti, sappi che...', tutti e due in coro, così. Oppure, un giorno lo dice uno, un altro giorno lo dice un altro. Come è andata la cosa?
Giancarlo Lotti: Questo gl'è andato là a Mercatale da Pietro. Però...
Avvocato Filastò: Chi è andato a Mercatale?
Giancarlo Lotti: Questa persona, quella che ho parlato quell'altra...
Avvocato Filastò: No, no, no, ma io voglio sapere, il discorso l'ha sentito lei con le sue orecchie?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Voglio sapere quando e da chi... da chi l'ha bell'e detto, da tutti e due. Gli ho chiesto se gliel'hanno fatto insieme questo discorso, mentre eravate tutti e tre insieme, o se invece le è stato fatto prima da uno e poi da un altro.
Giancarlo Lotti: No, da tutti e due.
Presidente: Eravate insieme, allora.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Tutti e due insieme. Va bene. Quando, non se lo ricorda? E dove, non se lo ricorda?
Giancarlo Lotti: Le date un mi vengano in mente.
Avvocato Filastò: Ma più o meno. Rispetto ai delitti, prima di Baccaiano, dopo Baccaiano, prima di Scopeti, dopo Scopeti.
Giancarlo Lotti: Mah, cose son sempre dopo, non prima.
Avvocato Filastò: Dopo.
Giancarlo Lotti: Eh.
Avvocato Filastò: Quindi, anche dopo gli Scopeti. Eh?
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Avvocato Filastò: Sì. Ora, a proposito della domanda che le ha fatto poco prima il suo difensore, l'avvocato Bertini, lei ha detto che il Vanni le aveva parlato d'aver fatto gli omicidi precedenti. E' così?
Giancarlo Lotti: Quelli innanzi?
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: No, questo non... solo uno e basta, gli altri un so niente io.
Avvocato Filastò: Solo quello di Calenzano? E di un omicidio avvenuto nel '74 a Borgo San Lorenzo gliene aveva parlato Vanni?
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: No?
Giancarlo Lotti: Perché io c'ho avuto la mamma fino al '75 sicché queste cose non so niente.
Avvocato Filastò: Va be'...
Giancarlo Lotti: Dovevo curare, dovevo sta' insieme a mia madre.
Avvocato Filastò: Ma l'ha detto lei che Vanni le ha parlato degli omicidi precedenti, no?
Giancarlo Lotti: No, io un ho mai detto questo costì.
Avvocato Filastò: Come un l'ha detto.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: L'ha detto du' minuti fa.
Giancarlo Lotti: No un gliel'ho detto.
Avvocato Filastò: Va bene, un dica così.
Presidente: Lui ha detto di Calenzano, lui ha parlato di Calenzano.
Giancarlo Lotti: Io ho detto uno solo e basta. Non quegli altri sennò un ci si intende.
Avvocato Bagattini: Gli parlavo di queste cose, ho detto, non degli omicidi precedenti.
Avvocato Filastò: Quindi, comunque, le aveva parlato di uno solo, di Calenzano, eh?
Giancarlo Lotti: In tramite di questa persona, di Giovanni Faggi, come si chiama...
Avvocato Filastò: Ah. E però del '74 un glien'hanno parlato mai nessuno. No.
Giancarlo Lotti: Gliel'ho già detto, un so niente di...
Avvocato Filastò: Ma le sa come è andato l'omicidio del '74?
Giancarlo Lotti: Un so niente io.
Avvocato Filastò: Sa che in quel caso...
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: ... non...
Giancarlo Lotti: Non rispondo più, basta. Scusi, la insiste su questo qui che un so niente, perché lei deve insistere. Un lo so.
Avvocato Filastò: Ma lei dice che non lo sa e fine del discorso. Io le sto chiedendo se lei sa che...
Giancarlo Lotti: Ho detto un so niente di que' fatti lì. Perchè la deve insistere se le cose...
Avvocato Filastò: Quindi, lei non ha chiesto in quell’occasione...
Giancarlo Lotti: Ne, un ho chiesto niente io.
Avvocato Filastò: Ma faccia finire la domanda e faccia meno il prepotente, sa! Con chi crede di avere a che fare lei?
Presidente: No, no, no.
P.M.: È stato tranquillo...
Giancarlo Lotti: Ho detto un so niente di coso, perché deve insistere su queste cose.
Presidente: Scusi, Lotti...
Avvocato Filastò: Lei mi fa finire la domanda e, poi, dice: non so niente. Ha capito, Lotti?
P.M.: No, avvocato Filastò...
Giancarlo Lotti: No, con me un alzi la voce, eh.
Presidente: Pubblico Ministero...
Giancarlo Lotti: Perché sennò la alzo anch'io.
Presidente: Altre domande, per cortesia, s'è capito quale cosa voleva dire Lotti.
Avvocato Filastò: Volevo sapere, Lotti, se dopo che lei aveva saputo che queste cose, questi delitti, li facevano per vendere queste parti, se Vanni le aveva detto per caso che nel '74, nessuno aveva tolto nessuna parte a nessuna donna.
Giancarlo Lotti: Io l'ho già detto, sennò un rispondo più, basta.
Avvocato Filastò: È meglio un risponda più.
Giancarlo Lotti: Perché delle cose che un so, scusi...
Presidente: Allora, Lotti, scusi... Lotti, allora, per cortesia, finito... 

lunedì 15 settembre 2014

- 15 settembre 1974 -

15 settembre 1974 - 15 settembre 2014
Stefania Pettini e Pasquale Gentilcore
 
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