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venerdì 17 aprile 2015

Maria Antonia Sperduto - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 27 gennaio 1998 - Decima parte

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giovedì 16 aprile 2015

Maria Antonia Sperduto - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 27 gennaio 1998 - Nona parte

Segue dall'ottava parte

Avvocato Filastò: No, ma io la domanda che le avevo fatto era diversa. Le chiedevo cos'erano queste cose criminali che succedevano in via di Faltignano.
Presidente: E lei ha citato questo esempio qui.
Avvocato Filastò: E lei ha parlato alla Maria Mugnaini.
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: Come?
Maria Antonia Sperduto: Eh, ho citato anche questo.
Presidente: E lei ha citato di questo fatto della pratica abortiva che si è fatta la Mugnaini…
Avvocato Filastò: Ma non c'entra niente, perché...
Presidente: Eh, lo so che non c'entra nulla, però per lei c'entra.
Avvocato Filastò: Questa Maria Mugnaini stava con Salvatore Indovino signora?
Maria Antonia Sperduto: Mah, se andavano lì, tu vedrai.
Avvocato Filastò: Come?
Maria Antonia Sperduto: Ma ci andavano lì, senz'altro, perché ho sentito la voce sua, le sento le voci, no? Sì sente bene.
Avvocato Filastò: Ah, quindi lei ha sentito anche la voce di Maria Mugnaini...
Maria Antonia Sperduto: Sì, sì.
Avvocato Filastò: ... dentro la casa del mago.
Maria Antonia Sperduto: Sì, sì. Perché loro si sentono, la voce sua la capisco da lontano.
Avvocato Filastò: Ecco. Ma lei... la Maria Mugnaini però non abitava con il mago. C'andava anche lei così, per fare che?
Maria Antonia Sperduto: Ma che ne so io. Questo...
Avvocato Filastò: Non lo sa.
Maria Antonia Sperduto: Beh, questo proprio...
Avvocato Filastò: Quindi in pra... E l’Andreaccio ci andava dal mago?
Maria Antonia Sperduto: Mah, se erano insieme, io credo... La voce si sentono tutte...
Avvocato Filastò: Ha sentito anche la voce dell'Andreaccio lì dal mago?
Maria Antonia Sperduto: Eh, hai voglia!
Avvocato Filastò: Anche l'Andreaccio. Poi il Toscano, no?
Maria Antonia Sperduto: E c'è il Toscano, perché si se...
Avvocato Filastò: Eh?
Maria Antonia Sperduto: La voce si sente bene.
Avvocato Filastò: Lei ha sentito la voce di Maria Mugnaini, del Toscano, di Andreaccio, tutti a casa di Salvatore Indovino?
Maria Antonia Sperduto: Le voci si sentono benissimo.
Avvocato Filastò: L'ha sentite sì, o no?
Maria Antonia Sperduto: Certo che l'ho sentito, sennò non lo direi nemmeno.
Presidente: Le ha sentite benissimo.
Avvocato Filastò: Tutte insieme, signora, o una alla volta, queste voci a casa di Salvatore Indovino?
Maria Antonia Sperduto: Beh, tutte una volta, perché si sentivano benissimo da casa mia tutte le cose.
Avvocato Filastò: Tutte insieme èrano?
Maria Antonia Sperduto: Eh, sì.
Avvocato Filastò: E questa volta ha sentito anche la voce di Vanni e di Pacciami?
Maria Antonia Sperduto: Quando?
Avvocato Filastò: Questa volta che lei ha sentito tutte insieme le voci dell'Andreaccio, la Maria Mugnaini...
Maria Antonia Sperduto: Certo che si sentono.
Avvocato Filastò: ... di Toscano e di Salvatore Indovino, ha sentito anche quella di Vanni e di Pacciani, in questa occasione?
Maria Antonia Sperduto: Come? Non ho capito, scusi.
Avvocato Filastò: Dunque, lei ci ha detto che una volta ha sentito, dentro a questa casa di Salvatore Indovino, le voci di Andreaccio, Toscano, Maria Mugnaini e mi immagino anche Salvatore Indovino. Volevo sapere se ha sentito anche la voce, in questa occasione, di Vanni e di Pacciani?
Maria Antonia Sperduto: L'ho bell'e detto.
Avvocato Filastò: La bell'e detto. Sì?
Maria Antonia Sperduto: Sì, sì.
Avvocato Filastò: Ho capito. Quindi parlavano tutti insieme là dentro.
Maria Antonia Sperduto: Eh, tu vedrai...
Avvocato Filastò: Come "tu vedrai", lo dica lei.
Maria Antonia Sperduto: Sì, sì.
Avvocato Filastò: Sì. E dicevan cosa, signora?
Maria Antonia Sperduto: Beh...
Avvocato Filastò: Lei ci sta a pochi metri, no? Facevano la messa nera, signora, per caso?
Maria Antonia Sperduto: Beh, questo son sicura perché si sentivano dire, tu vedrai... le voci, quello che dicevano...
Avvocato Filastò: È sicura che facevano la messa nera?
Maria Antonia Sperduto: Certamente.
Avvocato Filastò: Certamente, signora?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: Perché lei sentiva delle giaculatorie, cosa sentiva?
Maria Antonia Sperduto: Sì, sentivo dei rumori, poi sa, facendo ...
Avvocato Filastò: Come dei bisbigli, eh?
Maria Antonia Sperduto: Eh, sì. Si sentivano delle voci, delle... che vuoi ... lì, si sente ogni cosa. È meno di tre metri, tu vedrai.
Avvocato Filastò: Ecco. E quindi lei è sicura che stavano facendo una messa nera?
Maria Antonia Sperduto: Sicurissima.
Avvocato Filastò: Sicurissima.
Maria Antonia Sperduto: Che devo di'.
Avvocato Filastò: Tutte queste persone che ho detto prima io, Mugnaini, Andreaccio, il Toscano, il Salvatore Indovino, Pacciani e Vanni. O c'era qualcun altro?
Maria Antonia Sperduto: Eh, ora...
Avvocato Filastò: La Filippa c'era?
Maria Antonia Sperduto: La Filippa senz'altro.
Avvocato Filastò: La Filippa, poi?
Maria Antonia Sperduto: Poi io... l'ho bell'e... Ho bell'e detto tutto.
Avvocato Filastò: Uhm. Non se ne ricorda altri, siamo a sette persone. E lei per caso, dopo, ha avuto la curiosità di vedere dove le facevano queste messe nere? Non so, in che stanza? Se c'era una stanza adatta lì dentro?
Maria Antonia Sperduto: Io questo non lo so.
Avvocato Filastò: Non lo sa?
Maria Antonia Sperduto: No. Preciso non lo so. Comunque si sentivano.
Avvocato Filastò: Senta, poi lei ha detto che qualcuno aveva picchiato suo marito.
Maria Antonia Sperduto: Certo.
Avvocato Filastò: Chi?
Maria Antonia Sperduto: Andreaccio Antonio, Vanni e... Allora, Andreaccio Antonio, Vanni e, coso... e Pacciani.
Avvocato Filastò: Andreaccio Antonio, Vanni e Pacciani picchiarono suo marito. Una volta, due volte, più volte?
Maria Antonia Sperduto: Quasi spesso.
Avvocato Filastò: Come?
Maria Antonia Sperduto: Spesso.
Avvocato Filastò: Spesso?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: Che vuol dire... Intanto, in che epoca, signora?
Maria Antonia Sperduto: Beh, ora... preciso ora, che posso dire? Non è che proprio preciso, ma...
Avvocato Filastò: Come?
Maria Antonia Sperduto: Ora preciso non è che mi ricordo proprio preciso i giorni, i momenti. Ora... Proprio questo no.
Avvocato Filastò: Non se lo ricorda. Ma signora, rispetto al '74.
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: Un po' dopo, un po' prima?
Maria Antonia Sperduto: Un po' prima... poi dopo...
Avvocato Filastò: Insomma, in quell'epoca lì? Intorno...
Maria Antonia Sperduto: Sì, quell'epoca lì.
Avvocato Filastò: Quell'epoca lì.
Maria Antonia Sperduto: Eh.
Avvocato Filastò: Lei stava a Faltignano o in via Chiantigiana quando picchiavano suo marito?
Maria Antonia Sperduto: No, via Chiantigiana allora.
Avvocato Filastò: Ah. Stava ancora in via Chiantigiana.
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: Come mai quando le hanno chiesto, il giorno 24 maggio '94, pagina 37-38 del verbale, le hanno chiesto: "Vanni aveva minacciato suo marito?" Ha risposto: "No". "Hanno mai allora, anziché minacciato, litigato suo marito, il Vanni e il Pacciani?" Domanda precisa, se avevano litigato. Lei rispose: "Mio marito col Pacciani?" "Prego". "Non mi ricordo". "Lo ricorda?" "No".
P.M.: Glielo contesti. Gli viene contestato subito dopo.
Avvocato Filastò: Glielo contesto, certo.
P.M.: E la signora dice: "Ah, sì".
Avvocato Filastò: "Ah, sì".
P.M.: Avvocato, o lo leggiamo per intero.
Avvocato Filastò: Sì, ma mi faccia finire.
P.M.: Eh, no, insomma... va be'.
Avvocato Filastò: Sì, glielo contesto.
P.M.: Meno male, sono arrivato in tempo.
Avvocato Filastò: Le contestazioni... certo, ci sono sì.
P.M.: E allora non si può dire che non l'ha detto.
Avvocato Filastò: "Era amico di Pacciani Pietro e spesso li ho visti litigare loro due insieme contro mio marito Renato". E lei risponde: "Ah, sì". Loro due insieme. Cioè a dire, Pacciani e non…
Maria Antonia Sperduto: No, no, ma questa...
Avvocato Filastò: Quindi, questa è una doppia che ci rimette il Pubblico Ministero.
Maria Antonia Sperduto: ... che l'ho visto...
Avvocato Filastò: Questa è una doppia contestazione.
Maria Antonia Sperduto: Scusi...
Avvocato Filastò: No, finisco. Faccio una doppia contestazione...
Maria Antonia Sperduto: Perché...
Avvocato Filastò: Perché lei ha dichiarato: prima, di non ricordarsi.
Maria Antonia Sperduto: Sì...
Avvocato Filastò: Poi, su contestazione, lei gli è stato contestato una dichiarazione in cui lei diceva...
Presidente: Ci vuol pazienza, su. Eh, andiamo...
P.M.: Sì, Presidente, sta dicendo cose non vere.
Presidente: E va bene, ora sentiamo cosa dice la signora. Non si preoccupi. Ora, la signora ci risponderà.
Avvocato Filastò: Prima di accusarmi di dire cose non vere, che è una cosa...
P.M.: "Li ho visti litigare loro due insieme contro mio marito Renato", questa è la contestazione, avvocato.
Avvocato Filastò: Sì...
P.M.: Pagina 38: "Loro due insieme contro mio marito". La signora dice…
Avvocato Filastò: Andreaccio e... Andreaccio e...
Maria Antonia Sperduto: Andreaccio, Pacciano...
Avvocato Filastò: Capito? Vanni, no.
Maria Antonia Sperduto: ...e Vanni. Vanni, l'ho visto passare di... cioè, qualcuno è passato fuori, non ho visto bene...
Avvocato Filastò: "A tale proposito posso riferire..."
Maria Antonia Sperduto: Non l'ho visto per bene.
Avvocato Filastò: Posso leggere? Perché sennò mi si accusa di dire cose non vere. "A tale proposito posso riferire che, tale Andreaccio era amico di Pacciani Pietro e spesso li ho visti litigare loro due insieme contro mio marito Renato." Io cosa capisco da questo? Che a litigare contro il marito Renato, erano questo fantomatico Andreaccio - che prima o poi andrà sentito, fra parentesi, se è sempre vivo, vero - e il Pacciani contro Renato. Ma Vanni, no.
P.M.: Va be', il verbale è lì, Presidente.
Avvocato Filastò: Il verbale è qui, certo, è qui, lo sto leggendo. È qui.
P.M.: L'intero, eh. Va letto tutto.
Avvocato Filastò: E io le chiedo: come mai, in questa occasione, di Vanni non ne ha parlato? Benché gli fosse stata fatta una domanda precisa.
Presidente: Signora, ma questo Andreaccio, chi è?
Maria Antonia Sperduto: È... è... per disgrazia è il marito della mi' poera sorella, della mi' sorella, poerina. Che ha sofferto tanto anche lei...
Presidente: È il marito di sua sorella...?
Maria Antonia Sperduto: Il marito della mi' sorella, poera figliola.
Presidente: La sorella come si chiama?
Maria Antonia Sperduto: Sperduto Caterina.
Presidente: E infatti suo figliolo parlò dello zio.
Maria Antonia Sperduto: Sì, io...
Presidente: Parlò dello zio. Ecco, volevamo sapere esattamente come stava il rapporto di parentela, tutto qui.
Maria Antonia Sperduto: Lo chiama zio.
Presidente: Bene. Suo figlio Luciano, vero?
Maria Antonia Sperduto: Uhm, uhm.
Presidente: Bene. Prego. 
Segue...

mercoledì 15 aprile 2015

Maria Antonia Sperduto - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 27 gennaio 1998 - Ottava parte

Segue dalla settima parte.

Avvocato Filastò: Non ho capito, signora. Scusi, stia attenta a quello che dice, eh. Lei sta dicendo che "Palle d'Oro" la voleva ammazzare, voleva ammazzare la Filippa?
Maria Antonia Sperduto: No. Sentii: 'mi vogliono ammazzare', ma chi era non lo so. Però dice 'Palle d'Oro', rammentava questo discorso di quello e di quell'altro. Un po'... come ci posso dire, ora... ohi, ohi, sono un po'...
Presidente: Cioè, Filippa si lamentava dicendo che...
Maria Antonia Sperduto: Si lamentava, ecco.
Presidente: ...che la volevano ammazzare. È così? E "Palle d'Oro" che cosa c'entra?
Maria Antonia Sperduto: Io quello... non sono lei.
Presidente: È la Filippa che ricordava questo "Palle d'Oro".
Maria Antonia Sperduto: Beh...
Presidente: Ma "Palle d'Oro" è il Toscano?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Presidente: Non si chiama "mangia orecchi", lui? Diceva lei.
Maria Antonia Sperduto: Uhm?
Presidente: Si chiama "Palle d'Oro" e "mangia orecchio", la stessa cosa?
Maria Antonia Sperduto: Lui è la stessa cosa.
Presidente: Ah.
Maria Antonia Sperduto: Se mangiava le orecchie al mi' marito, tu vedrai. Meglio...
Presidente: Signora, ma "Palle d'oro", il Toscano, il carabiniere, frequentava anche lui la casa di Indovino Salvatore?
Maria Antonia Sperduto: A quello che ho potuto capire lì, sì.
Presidente: Lei l'ha visto? L'ha visto andare e venire...
Maria Antonia Sperduto: Io non è che ... nel senso che loro, questi, come si chiama? Pacciano... e poi forse qualcuno magari non si faceva vedere, forse passavano...
Presidente: No, no, no. Io voglio sapere se lei ha mai visto il Toscano, "mangia orecchio", "Palle d'Oro", come li chiama lei, andare o venire dalla casa dell'Indovino Salvatore.
Maria Antonia Sperduto: La voce sua l'ho sentita.
Presidente: Cioè, non l'ha visto, ma ha sentito la voce.
Maria Antonia Sperduto: Sì. Conosc... bene la voce.
P.M.: Ha detto prima: 'non so se passava di dietro'. Non so…
Presidente: Sì, va bene.
Maria Antonia Sperduto: Sì, sì, questo è vero. Però la voce si sentiva.
Presidente: E la sentiva da casa sua, o passavano sotto la casa di Indovino?
Maria Antonia Sperduto: Perché casa mia è attaccata, cioè...
Presidente: Ah, ecco.
P.M.: Sono tre metri...
Presidente: Va be', non lo so, non lo so questo.
Maria Antonia Sperduto: Non sono neanche tre metri, si sente bene, no?
Presidente: Va bene. Prego.
Avvocato Filastò: Quindi lei sentiva la voce di Toscano.
Maria Antonia Sperduto: Certo.
Avvocato Filastò: E diceva gualche cosa questo Toscano?
Maria Antonia Sperduto: Ma io sentii più che altro la... come si chiama? la Filippa.
Avvocato Filastò: Sentiva la Filippa.
Maria Antonia Sperduto: Uhm.
Avvocato Filastò: E che diceva la Filippa?
Maria Antonia Sperduto: E...
Avvocato Filastò: Signora, dica eh.
Maria Antonia Sperduto: Che ... volevano ammazza' e poi fece vede' che era tutta graffiata, veniva tutta gonfia, veniva tutta... a casa mia. Veniva davanti a casa mia, poi... era...
Avvocato Filastò: Filippa diceva: 'mi vogliono ammazzare', gridava così?
Maria Antonia Sperduto: Sì, sì, sì, gridava sempre su questo.
Avvocato Filastò: E in questa occasione lei ha sentito la voce di Toscano?
Maria Antonia Sperduto: L'ho sentita... la voce si sente bene, ecco — oramai "mangia orecchio”.
Avvocato Filastò: Eh? Sì. E la voce di Vanni l'ha sentita?
Maria Antonia Sperduto: Si sente bene quande queste (incomprensibile)
Avvocato Filastò: Ma Vanni l'ha mai visto in questa casa di Salvatore Indovino lei?
Maria Antonia Sperduto: Se l'ho visto insieme.
Avvocato Filastò: Come?
Maria Antonia Sperduto: L'ho visto insieme entrare dentro, andare lì. Andavano (incomprensibile) tra la strada mia è così... uh, scusate.
Presidente: Antonio, per cortesia. Signora, aspetti, aspetti signora, stia tranquilla.
Maria Antonia Sperduto: Si vede benissimo la strada. Da casa mia si vede benissimo... anche... Grazie. Si vede benissimo. Che vuoi, la strada era... la porta era per così, si vede proprio di fronte alla strada...
Presidente: Si vedeva bene.
Maria Antonia Sperduto: Si vede ogni cosa, anche se non volente, ma si vede.
Presidente: Insieme... Vanni insieme, ma insieme a chi?
Maria Antonia Sperduto: Al Pacciano.
Presidente: Pacciano.
Avvocato Filastò: Entravano in questa casa? Li ha visti entrare in questa casa.
Maria Antonia Sperduto: No, camminavano poi... la casa di Indovino era un pochino per così, ma però, comunque, dalla strada dove era la casa, era di fronte così, che andavano là.
Avvocato Filastò: Ma Vanni faceva il postino, lei lo sa vero?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: Quindi nelle case ci andava tante volte a portare la posta. A lei gliela portava la posta il Vanni?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: Ma insomma, queste cose criminali che lei ha detto, che venivano fatte in questa casa di Faltignano, cos'erano?
Maria Antonia Sperduto: Beh, per me quello che fanno, queste cose nere, queste... per me sono...
Avvocato Filastò: "Per me", perché le ha viste lei, o perché se lo immagina?
Maria Antonia Sperduto: No, non è che lo immagino, io l'ho sentito... cioè come voce stessa lo sentivo che... sentivo... Poi a me Maria Mugnaini l'ha sempre...
Avvocato Filastò: Ah, ecco. Ora ci spieghi cosa c'entra Maria Mugnaini? Perché questa Maria Mugnaini è importante a questo punto.
Maria Antonia Sperduto: Beh, perché anche lei allora... ora comincio a (incomprensibile) scusate. Allora, quando lei aveva da fare un figliolo, come si dice, ... come dice lei.
Presidente: Quando?
Maria Antonia Sperduto: Perché lei a casa mia, quando... cresciuta... Andreaccio Antonio, era incinta di... come si dice?
Avvocato Filastò: Ma questa, scusa, questa Maria Mugnaini è la moglie di Andreaccio Antonio?
Maria Antonia Sperduto: No, la moglie non era... non c'entra niente.
Avvocato Filastò: No.
Maria Antonia Sperduto: Che c'entra quella lì?
Avvocato Filastò: L'ha detto lei, Andreaccio Antonio.
Maria Antonia Sperduto: Non c'entra proprio niente.
Presidente: Allora, lei ha detto che questa Mugnaini è la cognata di suo marito. Come si chiamava il marito di questa signora?
Maria Antonia Sperduto: Bruna... Bruno.
Presidente: Bruno. Bruno come? Malatesta.
Maria Antonia Sperduto: Eh, certo.
Presidente: Eh, non lo so signora, me lo dica lei.
Maria Antonia Sperduto: Tu vedrai, se era fratello di' mi' marito, vedrai.
Presidente: Eh, va bene, va bene, semplice, va bene. Bruno Malatesta, bene, mi dica.
Maria Antonia Sperduto: E quello poi dice... si faceva vedere tutto... come si cignale per levà questo. Beh, una quando non vuole un figliolo e ha già otto mesi e mezzo nel corpo, ce l'ha da tene'. Anche questo è un cri... come si dice?
Presidente: Ma chi è che insegnava a questa donna come si fare per?
Maria Antonia Sperduto: Che faceva... cioè, lei... come si dice? Faceva... lo domandi alla mi' socera. Ora... Perché poi si avvantaggiava che aveva 'sto figlio... da fare ... la cigna e cosi in casa sua mi fece vede' ogni cosa. Perché non c'era la mi' socera, poerina e lei l'è tanto bona e si fece vede' ogni cosa di quello che... (piange) Scusate.
Presidente: Signora, scusi, io non ho capito. Io non voglio essere... Non vuole essere un suggerimento. Ma cosa c'entra il bambino che doveva nascere?
Maria Antonia Sperduto: Eh, perché era quasi per nascere...
Presidente: Lei lo voleva far nascere o non lo voleva far nascere questo bambino?
Maria Antonia Sperduto: E no, eh. L'ha cignato.
Presidente: Ah, l'ha stretta?
Maria Antonia Sperduto: L'ha stretto con una cigna, tu vedrai, quel bambino sarà andato.
Presidente: Ah, faceva pratica di aborto.
Maria Antonia Sperduto: Eh. Ma poi era di otto mesi e mezzo...
Presidente: E questo bambino è morto poi, o no?
Maria Antonia Sperduto: Certamente, che voleva fa' nascere?
Presidente: Ah, l'hanno stretta.
Maria Antonia Sperduto: Eh.
Presidente: E chi era questa mamma?
Maria Antonia Sperduto: Maria Mugnaini.
Presidente: Ah, lei?
Maria Antonia Sperduto: Uhm, uhm.
Presidente: A sé.
Maria Antonia Sperduto: Eh, perché si faceva d'ogni cosa. Ogni tanto che la mi' socera mi chiamava lì per aiutare un pochinino, perché lei, la mi' socera era sempre impaurita, perché...
Presidente: Cioè, l'ha... mi faccia capire. Maria Mugnaini faceva questi aborti agli altri, o lo faceva a se stessa?
Maria Antonia Sperduto: No, l'ha fatto per sé questo.
Presidente: Per sé.
Maria Antonia Sperduto: Eh.
Presidente: Ah, ecco. Ha abortito.
Maria Antonia Sperduto: Per sé.
Presidente: E cosa c'entra ora questa storia?
Maria Antonia Sperduto: Beh, c'entra anche questo in un certo senso, perché quello fece... c'entra con questo perché picchiava anche la mi' socera.
Presidente: Ah, lei picchiava la su' suocera.
Maria Antonia Sperduto: Sì. C'entra questo.
Avvocato Filastò: La Maria Mugnaini picchiava la su' suocera?
Maria Antonia Sperduto: Eh, sì.
Presidente: Va be'.
Avvocato Filastò: Ma cosa c'entra, scusi, con Faltignano, il mago Indovino?
Maria Antonia Sperduto: Beh, ora, forse magari sono partita da una parte o arrivata da un'altra...
Presidente: Lei...
Avvocato Filastò: Come?
Maria Antonia Sperduto: Forse da una parte o da un'altra, però l'è così.
Avvocato Filastò: Da una parte?
Maria Antonia Sperduto: Son arrivata... cioè, da una discussione a un'altra però... 

martedì 14 aprile 2015

Maria Antonia Sperduto - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 27 gennaio 1998 - Settima parte

Segue dalla sesta parte.

Presidente: Pubblico Ministero. Allora, signora, torniamo a noi...
P.M.: Non vedo proprio assolutamente di cosa stia parlando l'avvocato Filastò.
Presidente: Siamo... poi dopo la mando via, eh.
Maria Antonia Sperduto: Uhm.
Presidente: Non si preoccupi.
Maria Antonia Sperduto: Uhm, mi dica.
Presidente: Volevamo sapere: lei...
Avvocato Filastò: Ma la manda via...
Presidente: Lei è andata alla piazzola degli Scopeti.
Maria Antonia Sperduto: Uhm, uhm.
Presidente: Lei stava a sedere accanto al Pacciani. Il Pacciani guidava e lei era a sedere accanto.
Maria Antonia Sperduto: Uhm.
Presidente: Ecco. Siete arrivati alla piazzola.
Maria Antonia Sperduto: Uhm.
Presidente: Lei è rimasta nella stessa posizione o ha cambiato posizione nella macchina?
Maria Antonia Sperduto: No, lui dopo con la mano ha spento la macchina.
Presidente: Lui ha spento la macchina e poi?
Maria Antonia Sperduto: E poi mi ha acchiappato per il braccio e mi...
Presidente: L'ha acchiappata per le braccia.
Maria Antonia Sperduto: Sì. Mi ha tirato forte forte.
Presidente: E dove l'ha acchiappata per le braccia?
Maria Antonia Sperduto: (Piange) Non...
Presidente: L'ha retta per le braccia.
Maria Antonia Sperduto: Sì e mi teneva forte forte con le braccia così.
Presidente: Eh.
Maria Antonia Sperduto: Con tutte e due le mani e...
Presidente: E Vanni dov'era, Vanni?
Maria Antonia Sperduto: Dietro, dietro con la Lambretta; poi sono venuti tutti e due e mi hanno tenuto forte. E mi hanno messo stesa attraverso alla macchina.
P.M.: Sui due sedili.
Maria Antonia Sperduto: Eh.
Presidente: Ah, l'hanno messa stesa sul sedile davanti. In mezzo ai due sedili l'hanno messa stesa.
Maria Antonia Sperduto: Sì, attraverso la macchina.
P.M.: Ha sempre detto "attraverso", Presidente.
Presidente: Eh, l'hanno stesa...
Avvocato Filastò: E loro due dov'erano, allora?
Presidente: ...sul sedile davanti.
Maria Antonia Sperduto: Sì, sì.
Presidente: Sul sedile davanti.
Maria Antonia Sperduto: Che mi teneva per il capo...
Presidente: Uno la teneva per il capo?
Maria Antonia Sperduto: E un altro... e mi spogliavano, mi tiravano... Poi per fortuna che loro sono andati a vedere lì, così sono uscita.
Presidente: Uno la reggeva per la testa e un altro per le gambe. È così? Dall'altra parte.
Maria Antonia Sperduto: Uhm.
P.M.: Ha sempre detto "uno a destra e uno a sinistra".
Presidente: Io non conosco le deposizioni di questa donna, volevo chiarire.
P.M.: L'ha detto anche ora, Presidente. L'ha detto in questo momento.
Presidente: Prego, avvocato.
P.M.: Uno a destra e uno a sinistra.
Presidente: Prego. Questa è la versione.
P.M.: E la spogliavano. Poi ha detto or ora: "per fortuna che poi sono andati a vedere le altre coppie".
Maria Antonia Sperduto: Sì, sennò...
Presidente: E lei ha approfittato e poi è scappata.
Maria Antonia Sperduto: Certo!
Presidente: Bene. Altre domande?
Avvocato Filastò: Sì, eccole, Presidente. Signora, lei ha detto che in quel posto c'erano anche altre coppie.
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: A che distanza?
Maria Antonia Sperduto: Ma erano poco lontano, però mi prese prima le scarpe, quelli se pigliavano, come era era. Così poi per la strada mi sono messa il vestito.
Avvocato Filastò: Come?
Maria Antonia Sperduto: Mi sono messa il vestito com'era strappato...
Avvocato Filastò: E lei, però, quando le hanno fatto queste cose avrà gridato?
Maria Antonia Sperduto: Uhm? Non ho capito, scusi.
Avvocato Filastò: Si sarà messa a gridare, lei.
Maria Antonia Sperduto: Certo. Certo.
Avvocato Filastò: E quest'altre coppie che stavan vicino cosa facevano?
Maria Antonia Sperduto: Io, ora, questo... Eran là che fanno tutte le coppie. Che ne so.
Avvocato Filastò: Mah, vedono questa scena di questa signora presa da una parte, dall'altra, vestiti strappati, violenze e nessuno fa nulla? Signora.
Maria Antonia Sperduto: Ma nulla, perché io veramente alle volte parlavo anche a mio marito...
Avvocato Filastò: Come?
Maria Antonia Sperduto: Quando venivano a casa io parlavo anche al mio marito, ma lui era ubriaco, non...
Avvocato Filastò: Ma che c'entra suo marito? Sto parlando delle coppie.
Maria Antonia Sperduto: Ah sì.
Avvocato Filastò: Che stavano lì vicino.
Maria Antonia Sperduto: Scusi.
Avvocato Filastò: Poco lontano.
Maria Antonia Sperduto: Eh sì, sì, ora lo stavo dicendo.
Avvocato Filastò: Uhm.
Presidente: Insomma, nessuno...
Maria Antonia Sperduto: Nessuno ha fatto nulla.
Presidente: Benissimo.
Maria Antonia Sperduto: Oh! Nessuno ha fatto nulla. 
AVVOCATO: Anche nel metro a Parigi.
P.M.: Persino in piazza del Duomo.
Avvocato Filastò: Sì, sì.
P.M.: Ognuno, poi, in quelle condizioni...
Maria Antonia Sperduto: Un altro...
Avvocato Filastò: Sì, però resterebbe da capire perché non ne ha mai parlato prima di questo processo, perché quando, ecco...
P.M.: A dire il vero i verbali sono qua.
Avvocato Filastò: Comunque su tutta questa storia, signora, ancora, glielo domando un'altra volta, un'altra volta ancora: come mai lei, quando è stata interrogata nel processo Pacciani, non ne ha parlato; pur parlando dei graffi che le faceva Pacciani sulla mammella sinistra?
Maria Antonia Sperduto: Beh, che vuoi, ero confusa, non...
Avvocato Filastò: Era confusa.
Maria Antonia Sperduto: Ero troppo confusa, anche che è successo della mi' figliola, ero troppo confusa. Non potevo spiegarmi le cose tutte per bene.
P.M.: Che poi non è proprio così, ci sono i verbali. Gli fu contestato ciò che aveva detto in istruttoria.
Avvocato Filastò: Come?
P.M.: Gli fu contestato che queste cose le aveva già dette a verbale e quindi la signora...
Avvocato Filastò: No, no, no.
P.M.: I verbali sono qua.
Avvocato Filastò: Qui non c'è proprio nulla di queste... Comunque il verbale ho chiesto l'acquisizione, poi si leggera parola per parola.
Presidente: Per fortuna che ci sono i verbali, quindi non c'è problema.
Avvocato Filastò: Non è proprio così.
Presidente: Altre domande alla teste?
Avvocato Filastò: Sì, certo, Presidente. Lei ha detto, a proposito di quello che avveniva... Presidente, voglio dire, io devo continuare. Questa è una testimone molto importante, eh. A parte la capacità a testimoniare, che a me sembra...
Presidente: Questa, intanto, è una teste della Corte - è una teste della Corte - va fatto... non è che possiamo fare...
Avvocato Filastò: Comunque sia, è una testimone della Corte; questo accresce...
Presidente: Perché io, per dovere di correttezza, come mi sono sempre comportato, vi lascio fare le domande, ma non è che vi faccio fare tutte le domande che volete voi.
Avvocato Filastò: E va be', lei se sente una domanda non pertinente me lo contesta, Presidente...
Presidente: Si capisce.
Avvocato Filastò: ...e io o cambio la domanda, o la ritiro, o non la faccio. Eh.
Presidente: Prego, prego, prego.
Avvocato Filastò: Ecco. Però, ripeto, questa è una testimone importante per l'accusa, quindi io ho diritto di controinterrogarla con tutto...
Presidente: Infatti gli ho dato la parola apposta.
Avvocato Filastò: Certamente.
P.M.: Per l'accusa... non l'aveva nemmen portata, l'accusa.
Avvocato Filastò: Eh, difatti, e difatti sì. Difatti. Allora, lei dice che, a proposito della casa di Faltignano... L'ha presente?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: Dove ci stava Salvatore Indovino.
Maria Antonia Sperduto: Uhm, uhm.
Avvocato Filastò: La domanda è questa: lei, dentro a questa casa di Faltignano, dove stava Salvatore Indovino...
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: ...c'è mai stata?
Maria Antonia Sperduto: No.
Avvocato Filastò: Ora, guardi che glielo richiedo per bene, signora: ci ha mai messo piede dentro a questa casa?
Maria Antonia Sperduto: No.
Presidente: Dica la verità, signora, eh.
Maria Antonia Sperduto: Più che la verità, più che così.
Avvocato Filastò: Allora ci dice come fa a parlare delle cose che fanno solamente i criminali in quella casa? Quali cose?
Maria Antonia Sperduto: Beh, perché...
Avvocato Filastò: Come fa a saperlo, lei?
Maria Antonia Sperduto: Eh, perché passavano da lì, questi qui, e sentivo delle voci, sentivo ogni cosa. Si sente, anche se siamo chiusi in casa, ma intanto era una piccola casa, non è che... come si dice, non è che... si sente ogni cosa quello che fanno e quello che dicono.
Avvocato Filastò: Eh, e cosa sentiva lei?
Maria Antonia Sperduto: Dice che mettevano... la Filippa urlava.
Avvocato Filastò: Come?
Maria Antonia Sperduto: La Filippa urlava.
Avvocato Filastò: Perché litigava con Salvatore Indovino, mi immagino.
Maria Antonia Sperduto: Che la mandava a questo...
Presidente: Come?
Maria Antonia Sperduto: La mandava a, come si dice, la mandava a presitu... come si dice... a prostituta.
Presidente: A prostituirsi.
Avvocato Filastò: A prostituirsi.
Maria Antonia Sperduto: Eh, così.
Avvocato Filastò: Questo lo sappiamo. Oh, finalmente, vede che ci racconta delle cose serie. Ecco, lei sentiva che urlavano questi due in casa.
Maria Antonia Sperduto: Sì, urlavano perché diceva: mi vogliono ammazza', poi veniva sempre graffiata, imbriaca...
Avvocato Filastò: La vedeva ubriaca, graffiata.
Maria Antonia Sperduto: Imbiraca, urlava.
Avvocato Filastò: Sì.
Maria Antonia Sperduto: E diceva: mi vogliono ammazzare.
Avvocato Filastò: Chi?
Maria Antonia Sperduto: La Filippa diceva anche questo, a dire la verità, forse non l'ho detto ma lo sto dicendo ora.
Avvocato Filastò: Che la voleva ammazzare.
Maria Antonia Sperduto: Eh, dice...
Avvocato Filastò: Ma chi la voleva ammazzare, signora?
Maria Antonia Sperduto: Io ora questo... sentivo: mi vogliono ammazzare... come lo chiamavano loro.
Avvocato Filastò: Eh?
Maria Antonia Sperduto: "Palle d'Oro", come li chiama lei.
Presidente: No, signora, come ha detto?
Maria Antonia Sperduto: Come lo chiama Filippa, lo chiama questo Toscano, "Palle d'Oro”. Allora io sentivo...
Presidente: Ah, va be'. "Palle d'oro" sarebbe il Toscano, il carabiniere di Tavarnelle.
Maria Antonia Sperduto: Uhm.
Presidente: Va be'.
Maria Antonia Sperduto: Perché dice sempre a quella maniera. 

lunedì 13 aprile 2015

Maria Antonia Sperduto - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 27 gennaio 1998 - Sesta parte

Segue dalla quinta parte

Avvocato Filastò: Ora voglio dire questo, voglio sapere questo: il posto dove l'ha portata con la macchina, Pacciani, che posto è? Ce lo vuol descrivere? Lei ha detto gli Scopeti. Ora, gli Scopeti, sono una strada abbastanza lunga. Che posto era, signora?
Maria Antonia Sperduto: Agli Scopeti.
Avvocato Filastò: Agli Scopeti, ma dove agli Scopeti?
Maria Antonia Sperduto: Eh, ora... vicino alla piazzola.
Avvocato Filastò: Quella piazzola dove sono stati uccisi poi quei ragazzi francesi? Era quella?
Maria Antonia Sperduto: Io ora, prima... Era lì.
Avvocato Filastò: Era lì?
Maria Antonia Sperduto: Uhm.
Avvocato Filastò: Sì, o no?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: Ecco, allora le contesto, signora, che lei, quando è stata interrogata, sempre quel giorno che le ho detto, e gli chiesero questa stessa cosa, lei disse, no, che non era quella; che era due chilometri... era un'altra piazzola ed era a distanza di due chilometri.
Maria Antonia Sperduto: Ma quale... sì.
Avvocato Filastò: Allora, come stanno le cose? Era quella, o era a distanza di due chilometri, signora?
Maria Antonia Sperduto: Da... come si dice...
Avvocato Filastò: Vede, lei disse così, dice… Che gli venne chiesto dal Pubblico Ministero: "È quello, ricorda il punto esatto?" Lei disse: "Sì." "È quello dove ci è avvenuto poi un omicidio?" "No, no", rispose allora. Che poi, fra l'altro, era anche, come dire, due anni fa, tre anni fa, quindi ricordi più freschi... Dice: "No, no." "È vicino?" "È vicino, ma non è là." "Quanto vicino, signora?" "Ora non mi ricordo. Saranno in un paio di chilometri da lì." Allora, signora, ci vuol dire dov'era questo posto?
Maria Antonia Sperduto: Esattamente nella piazzola... dov'è che...
Presidente: Signora, ma agli Scopeti ci è andata una volta, o ci è andata più volte?
Avvocato Filastò: No...
Presidente: Una volta sola?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Presidente: Prego, avvocato.
Avvocato Filastò: Però sto aspettando di sapere signora, qual è la verità. Se la piazzola era quella dove sono avvenuti i delitti di quei francesi, oppure se era una piazzola diversa a distanza di due chilometri. O l'una, o l'altra cosa. Bisogna che ce lo dica. Lei ci pensa un po' se poi non se lo ricorda, dice: non me lo ricordo... Ma insomma, la risposta...
Maria Antonia Sperduto: Ma ora...
Avvocato Filastò: ...bisogna che me la dia. Perché lei, comunque sia, signora, è una testimone qui, ha capito?
Maria Antonia Sperduto: Ora, preciso, non è... Scusi, io non è che preciso mi ricordai... che era la prima volta, a me... questo è il discorso. Io, era la prima volta, non è che potevo dire preciso le cose come...a spiegarle, ora.
Presidente: Signora, vediamo un po' se la posso inquadrare io, se la posso aiutare io.
Maria Antonia Sperduto: Uhm.
Presidente: A dire la verità. Lei, dopo che c'è stata col Pacciani, ci è tornata agli Scopeti qualche volta, o no?
Maria Antonia Sperduto: No.
Presidente: Mai?
Maria Antonia Sperduto: No, no, no... Non me ne importa niente...
Presidente: Quindi, lei la portarono in una piazzola.
Maria Antonia Sperduto: Sì, sì, e basta.
Presidente: Eh, non sa se è quella...
Maria Antonia Sperduto: O que...
Presidente: Se è quella dell'omicidio, o una piazzola simile.
Maria Antonia Sperduto: Questo non lo so.
Presidente: O vicina, o non vicina. È così?
Maria Antonia Sperduto: Sì. Io non...
Presidente: Lei non ci è mai stata agli Scopeti altre volte.
Maria Antonia Sperduto: No… Non... A me, se una persona... a me che fanno... no, no.
Presidente: Quindi, dove quei ragazzi furono ammazzati, lei non sa nulla.
Maria Antonia Sperduto: Io non so niente. Io, questo proprio... non ne so niente.
Presidente: Bene.
Maria Antonia Sperduto: Non lo so.
Avvocato Filastò: Allora, signora, per ricostruire un pochino il fatto: Pacciani la prende di peso in casa sua, eh? In collo.
Maria Antonia Sperduto: Uhm, uhm.
Avvocato Filastò: È così?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: Le fa scendere le scale, la mette dentro a questa 500 e la porta di filato nella zona degli Scopeti.
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: In una piazzola. È così?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: Andò così?
Maria Antonia Sperduto: Preciso, esattamente.
Avvocato Filastò: E Vanni? Come arrivò Vanni?
Maria Antonia Sperduto: Con la sua Lambretta, bianca.
Avvocato Filastò: Ma scusi, si era...
Maria Antonia Sperduto: Era dietro.
Avvocato Filastò: Si erano dati appuntamento...
Maria Antonia Sperduto: Ma che ne so io ora, se lui è venuto dietro... poi, io, se si avevano dato appuntamento con il Pacciani, senz'altro.
Avvocato Filastò: Come?
Maria Antonia Sperduto: Si saranno dati appuntamento col Pacciani, senz'altro.
Avvocato Filastò: Ah, sì?
Maria Antonia Sperduto: Eh, certo. Sennò come... questi criminali come facevano?
Avvocato Filastò: Questi...?
Maria Antonia Sperduto: Criminali.
Avvocato Filastò: Ah.
Presidente: Ora, questa parola, la usi meno signora, eh. Anzi, non la usi per nulla. Eh, sennò...
Maria Antonia Sperduto: Beh, ora...
Presidente: Va bene, loro saranno criminali, non criminali, però lei non può dire nulla, va bene?
Maria Antonia Sperduto: Sì, va bene.
Presidente: Dica: "Vanni, Pacciani...", se hanno un soprannome, ce lo dica. Sennò...
Maria Antonia Sperduto: Poi... beh... mi scusi, che io...
Presidente: Va bene.
Avvocato Filastò: Signora, che ore erano?
Maria Antonia Sperduto: Eh, ora non mi ricordo... Non mi ricordo se era verso cinque e mezza, le sei; non mi ricordo più.
Presidente: Ma di giorno o di sera?
Maria Antonia Sperduto: Eh?
Presidente: Ma era di giorno o di sera? Buio o non buio?
Maria Antonia Sperduto: Non era proprio buio buio, ma non era neanche... Ho sempre detto che non era proprio... era un po', come si dice...
Presidente: Quasi buio.
Maria Antonia Sperduto: Uhm, infatti.
Presidente: Il sole non c'era più.
Maria Antonia Sperduto: Uhm.
Presidente: È così?
Avvocato Filastò: Però ci si vedeva ancora, signora?
Maria Antonia Sperduto: Sì, certamente.
Avvocato Filastò: E Pacciani aveva la 500.
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: E allora, poi, voglio dire, nella 500 chi c'eravate: lei, Pacciani, poi chi, anche Vanni? Anche Vanni entrò nella 500?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: Tutti e tre dentro la 500. Sì o no?
Maria Antonia Sperduto: Chi?
Avvocato Filastò: Tutti e tre dentro la 500?
Maria Antonia Sperduto: Boh.
Presidente: Scusi...
Maria Antonia Sperduto: Come tutti e tre?
Presidente: Vuol sapere se...
Avvocato Filastò: Quando arrivò Vanni, Vanni dove rimase? Rimase sul motorino, entrò nella 500 anche lui?
Maria Antonia Sperduto: Entrò nella 500 tutti e due, uno a destra e uno a sinistra.
Avvocato Filastò: Uno a destra e uno a sinistra della 500?
Maria Antonia Sperduto: Sì, della 500. E così mi spogliavano, come ripeto, e mi...
Avvocato Filastò: Tutti e due dentro la 500 la spogliarono. Eh, signora!
Maria Antonia Sperduto: Sì, sì.
Avvocato Filastò: E allora sta dicendo un sacco di storie, sa, lei, signora.
Maria Antonia Sperduto: No, come...
Avvocato Filastò: Perché dentro la 500 tre persone...
Maria Antonia Sperduto: No, non ho detto. . .
Avvocato Filastò: ...fare un lavoro di questo genere non ci stanno, signora. Ha capito?
Maria Antonia Sperduto: No, no, ma...
Presidente: Aspetti, sta chiarendo, sta chiarendo. Dica, signora.
Avvocato Filastò: Sì, chiarisca, sì.
Maria Antonia Sperduto: Ora, scusa, quando lì nella 500 si sta con...
Presidente: Aspetti, lei dove stava a sedere?
Maria Antonia Sperduto: Io attraverso la macchina, ma non...
Presidente: No, no, dove sta a sedere lei, lei. Signora, lei dove stava a sedere nella 500? Per capire, per capire come si è svolta la scena.
Maria Antonia Sperduto: Ma, ma è che...
Presidente: Ora, ora rispondiamo, ora rispondiamo anche all'avvocato. Lei dove stava a sedere?
Maria Antonia Sperduto: Io?
Presidente: L'hanno portata alla piazzola.
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Presidente: Ecco, lei stava in macchina.
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Presidente: E dove stava, davanti o di dietro, nel sedile di dietro?
Maria Antonia Sperduto: Ma io ero... io ho detto che. . . Ohi, ohi...
Presidente: Per sapere come si sono comportate queste due persone, ecco.
Maria Antonia Sperduto: Eh.
Presidente: Vogliamo ricostruire un po' la scena, nel limite del possibile, ecco.
Maria Antonia Sperduto: Eh. Allora...
Presidente: Lei stava a sedere nella macchina. Stava nella macchina?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Presidente: Eh, e dove stava a sedere?
Maria Antonia Sperduto: Lui... Allora, ora comincio. Lui (piange)... mise davanti con la mano... Non posso più... (piange).
Presidente: Lui mise la mano davanti?
Maria Antonia Sperduto: Con la mano mi reggeva e mi teneva forte... Non ce la faccio più.
Avvocato Filastò: Io vorrei che si desse atto che la testimone, è vero, borbotta...
P.M.: No, sta dicendo: "Non ce la faccio più, mi mise la mano"...
Avvocato Filastò: Allora, vogliamo sospendere e ricominciare?
P.M.: Ben volentieri, però non borbotta.
Avvocato Filastò: Perché a me non sembra dignitoso continuare un esame in questo modo. Io c'ho da fare un esame serio.
P.M.: No, no, calma, calma, calma. Dobbiamo dare atto di come è la signora, non sta borbottando...
Avvocato Filastò: No, facciamo...
P.M.: ...ha spiegato...
Presidente: Signora, scusi, avvocato. Avvocato...
P.M.: Per carità, per carità.
Presidente: Prima il rispetto per la persona.
P.M.: Ecco.
Presidente: E per la donna che ha avuto questa...
Avvocato Filastò: Ma io...
Presidente: Prima rispetto. 
(voci sovrapposte)
Avvocato Filastò: Presidente, il rispetto ce l'ho eccome.
P.M.: No, non ce l'ha.
Presidente: Il rispetto...
P.M.: Sta dicendo che borbotta.
Presidente: Allora...
Avvocato Filastò: Forse ce l'ho più io il rispetto per questa persona di qualcun altro, Presidente.
Presidente: Allora, allora...
P.M.: No, no, no, per carità!
Presidente: Un momentino. Pubblico Ministero, per cortesia.
P.M.: Io non accetto queste provocazioni, eh.
Avvocato Filastò: Provocazioni, nessuna provocazione...
Presidente: Signora, signora...
P.M.: Ma venga via! Un po' di dignità.
Avvocato Filastò: Un po' di...
Maria Antonia Sperduto: Un po' di rispetto, scusate.
Presidente: Signora...
Avvocato Filastò: Ho detto che questo è il quarto soggetto di questo genere di questo processo.
P.M.: E con questo?
Avvocato Filastò: E con questo...
P.M.: E con questo, cos'ha da dire?
Presidente: Può darsi che ne troveremo anche qualche altro, di questi soggetti.
P.M.: Forse ce ne saranno altri, avvocato.
Presidente: Eh.
P.M.: E che ci possiamo fare?
Presidente: Se il mondo è quello, questo è il materiale.
P.M.: Se l'imputato che viene processato, innocente o colpevole, è questo signore, che ci possiamo fare? Ne ha colpa lei o io? Nessuno. 
 
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