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martedì 14 settembre 2010

Lorenzo Nesi - Deposizione del 4 aprile 2003 - Prima parte

Il 4 aprile 2003, Lorenzo Nesi fu ascoltato dal capo della squadra mobile Michele Giuttari.
Segue il verbale di quel colloquio.
Lorenzo Nesi: Voglio dirvi che quando ho letto, negli ultimi tempi sulla stampa delle messe nere e cose del genere, io l'avevo detto che c'era di mezzo un mago, un santone nella vicenda dei delitti del Mostro di Firenze. E queste mie dichiarazioni, se non ricordo male, sono state anche verbalizzate in un occasione di una mia audizione da parte del Dr. Vigna, del Dr. Canessa e del Dr. Perugini. Ricordo bene che io feci riferimento a questa figura del mago, dicendo che in un occasione lo avevo addirittura visto nell'abitazione di una prostituta, tale Gina M., dove mi ero recato per prendere il Vanni. Ricordo che quando entrai nella stanza della prostituta, per  vedere se c'era ancora Vanni, notai un uomo con la testa grande, un pò rapato, che indossava un mantello nero e nella stanza vi era una luce rossa alla finestra, proprio dove si trovava la persona.
Come fa a collegare questo uomo alla vicenda dei delitti?
L.N.: Ne parlai con Vanni, quel giorno stesso, quando lo andai a prendere ad un bar lì vicino e lui non si meravigliò di quella presenza. Mi diede l'impressione che per lui fosse un fatto normale, ma non mi spiegò nulla. Non so spiegare perché, ma in qualche modo mi venne di pensare, successivamente, che quell'uomo con il mantello potesse in qualche modo avere a che vedere con i delitti.  Quest'uomo, che io vidi seduto davanti alla finestra e di profilo era un uomo di mole grossa, maturo - certamente non si trattava di un ragazzo - e quando si accorse che io aprii la porta e guardai dentro la stanza, ebbe un gesto di stizza. Per i pochi attimi che ebbi modo di vederlo, non riuscii a memorizzare altri particolari, anche perché nella stanza non vi era una buona illuminazione essendoci solamente una lampada che diffondeva una luce rossa.
E' a conoscenza di qualche altro dettaglio riconducibile alle Messe Nere?
L.N.: Nulla di particolare, anche perché con Vanni non affrontammo mai questo argomento, e poi ad un certo punto la nostra frequentazione si diradò perché andai ad abitare a Tavarnelle. Ricordo però, e questo in passato lo ho anche dichiarato, che un giorno mentre ero nel furgone con Vanni, questi tirò fuori un barattolino che conteneva al suo interno dei peli di pube da donna, così come mi spiegò lo stesso Vanni, dicendomi "SONO PELI DI FICA!''. Mi venne subito di chiedergli cosa dovesse farne, ma mi rispose evasivamente. Io pensai comunque che glieli avesse dati qualche prostituta per scopi che non mi sono stati riferiti e che io quindi non posso conoscere.
Ha frequentato anche lei il bar di San Casciano frequentati da Vanni?
L.N.: Certamente li ho frequentati, insieme a Vanni ed insieme ad altri, avendo fatto la vita di paese.
Può dirci se fra i frequentatori dei bar che conosceva Vanni e che si intrattenevano anche con lo stesso, vi erano anche degli orefici?L.N.: Gli orefici che frequentavano il bar di Vanni erano un certo ...omissis... ed un certo ...omissis... Di questi due solo il ...omissis... l'ho visto intrattenersi con il Vanni a parlare.
 A questo punto l'Ufficio mostra al signor Nesi un album fotografico, contrassegnato con il numero 1/2003, chiedendo di indicare se conosce qualcuna delle persone ivi effigiate ed in particolare se le ha notate a San Casciano.
 Si da atto che man mano che sfoglia l'album il Nesi dichiara:
 "La persona raffigurata nella foto nr.2 (Francesco Narducci n.d.r) l'ho vista sicuramente a San Casciano. Ne sono proprio certo e credo che abitasse in una villa o comunque una casa colonica grossa, che si trovava sulla strada che da San Casciano va verso Cerbaia, e precisamente vicino alla chiesa di San Martino. Non era sicuramente una persona del posto e mi sembra di ricordare di averla vista insieme al farmacista di San Casciano che si chiama Francesco Calamandrei. Su quest'ultimo punto non sono proprio certo, ma ribadisco con la massima certezza che questa persona raffigurata nella foto 2 l'ho vista a San Casciano. Questo è proprio fuori discussione e non per un giorno, ma l'ho visto più volte".
Spontaneamente chiede: "Era un po gay?''
Perché questa domanda?
L.N.: Ricordo che correva voce che fosse gay. Questa persona sono sicuro di averla vista con un tipo un po strano, di nazionalità straniera, ma non so dirvi di dove. Dico strano perché era proprio un omone che vestiva in maniera un po stravagante ed ho ricordo che avesse una camminatura  tipico da gay. Questo omone credo che avesse un auto grossa, ma non so dirvi se fosse una Jaguar o un Mercedes. Mi viene adesso in mente una persona che dai miei ricordi mi sembra che frequentasse sia l'omone di cui ho parlato, sia la persona contrassegnata nella foto nr.2. Si tratta di un pittore che sposò la sorella di Francesco Calamandrei. Mi viene anche in mente che forse  l'omone faceva il pittore o lo scultore, un'attività comunque astratta.
Sa dove abitava la persona che lei ha definito "Omone"?
L.N.: Anche l'omone abitava nella zona in cui ho dichiarato abitava la persona raffigurata nella  foto nr. 2. Voglio dirvi che se dovessi vedere la foto di questo omone sarei in grado di riconoscerlo anche se da tantissimi anni non lo vedo.
Domanda: In che epoca lei ebbe modo di vedere a San Casciano la persona raffigurata nella foto nr.2 e l'altra definita "Omone''?
L.N.: Ad occhio e croce si tratta di anni ricompresi in un arco di tempo che va dal 1975 al 1982.  Voglio comunque precisare che si tratta di persone che si facevano vedere di tanto in tanto a San Casciano, nel senso che non erano persone fisse, ma che sparivano anche per dieci quindici giomi o  forse anche di più. Spontaneamente aggiunge: "Era un giro altolocato, capisce dottore? A volte  erano in compagnia di qualche donna, ma non del posto e anche queste si presentavano piuttosto  eccentriche".
  Si da atto che il signor Nesi riprende a sfogliare l'album fotografico e dichiara:  "La persona raffigurata nella foto nr. 3 (Francesco Narducci n.d.r) rassomiglia alla precedente ma la persona di cui vi ho  parlato è proprio quella della foto nr. 2. La persona riprodotta nella foto nr.4 la riconosco anche ed  è la stessa riprodotta nella foto nr. 2, anche se mi sembra un po più giovane. La persona raffigurata  nella foto nr.7 (Gianni Spagnoli n.d.r) l'ho vista a San Casciano ma non so dirvi chi sia . La persona raffigurata nella foto nr. 8 (Luciano C. n.d.r) è quello della villa che si trova verso Mercatale, nella zona delle Corti e che vedevo talvolta in banca o in piazza. La persona raffigurata nella foto nr. 9 (Roberto Corsini n.d.r.), mi dice qualcosa ma non riesco a focalizzarla bene. Dovrei vedere qualche altra foto se ce l'avete. Potrebbe trattarsi di una persona vista insieme alla persona della foto nr. 2.  La persona raffigurata nella foto nr. 10 è l'orefice ...omissis... L'omone di cui ho parlato prima aveva un po la sembianza del viso di questo ...omissis... ma la testa era più tonda ed era più massiccio. La persona raffigurata nella foto nr. 23 (Cesare Zucconi n.d.r.) è l'ostetrico Zucconi. La persona raffigurata nella foto nr. 30 (Francesco Verdino n.d.r.) mi dice qualcosa ma non riesco a focalizzarla. La persona raffigurata nella foto nr. 33 (Francesco Vinci n.d.r.) è il Vinci ma io lo conosco solo dal giornale. La donna della foto nr. 37 (Aimonetta C. n.d.r.), credo di averla vista a San Casciano , ma non sono sicuro. La donna della foto nr. 42 (Gabriella Ghiribelli n.d.r.) mi dice qualcosa.
L'Ufficio fa presente al signor Nesi che le foto nr. 34 e 35 rappresentano Calamandrei Francesco, farmacista di San Casciano e cioè la persona che ha dichiarato di conoscere. Il Nesi risponde: " Io Calamandrei Francesco lo conosco ma di lui ho il ricordo di un giovanottino ben curato, tutto perbenino ed elegante, mentre nelle foto che mi sono state fatte vedere mi sembra un'altra persona, anche se devo dire che, avendo appreso adesso il nome, in effetti vi è una forte rassomiglianza. Chiedo di poter rivedere le foto abbinandole adesso ai nomi che mi avete fatto per vedere se mi dicono qualcosa di più. L'omone comunque in queste foto non c'è''.
 L'Ufficio da atto che viene mostrato nuovamente l'album fotografico al signor Nesi. Il signor Nesi dichiara:
 "Apprendendo che anche la persona riprodotta nella foto nr. 1 è la stessa delle foto nr.  2, 3 e 4, in  effetti vi è la rassomiglianza specie degli occhi, ma io questa persona la conobbi come è raffigurata nella foto nr. 2 e nella foto nr. 4. Il nome di Narducci Francesco non mi dice nulla. La persona  della foto nr. 7 che mi dite chiamarsi Spagnoli Gianni mi dice qualcosa anche nel nome, ma non riesco a focalizzarlo bene. Il nome di Corsini Roberto, che è la persona della foto nr. 9 non mi  dice nulla. La persona della foto nr. 11 che mi dite chiamarsi Sertoli Achille, nella foto non mi  dice   nulla,   contrariamente   al   nome.   Dico   questo   perché   ho conosciuto   tanti   anni   fa   il   dottor  Sertoli Achille, dermatologo, che aveva uno studio a Firenze in via della Scala e veniva anche a  San   Casciano, per visite, non so se presso la farmacia Parrini o presso la farmacia Calamandrei.
Segue... 
Rif.1 - Sentenza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze contro Francesco Calamandrei del 21 maggio 2008

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