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venerdì 26 giugno 2009

Udienza del 17 maggio 1999 - 18

Quella che segue è la trascrizione integrale dell'udienza del 17 maggio 1999 relativa al Processo d'appello per i delitti del "mostro di Firenze" davanti alla prima sezione della Corte d'Assise d'Appello di Firenze.

Segue dalla parte 17.
Avvocato Filastò: Prima di tutto sulla questione degli atti relativi al processo Pacciani che mancano. C'è da acquisire secondo questo difensore e faccio istanza in questo senso, le 2 sentenze sia quella di primo grado che quella di secondo grado relativa al processo Pacciani. La norma dispone che si acquisiscano solo le sentenze irrevocabili, facendo il riferimento all'articolo 648 del codice di procedura penale. Ora, l'articolo 648 dichiara che sono irrevocabili e quindi conducibili del giudizio, quelle sentenze che non possono più essere oggetto di impugnazione. Il criterio è quello...
Presidente: Mi scusi avvocato, lei ce l'ha queste sentenze? Ce le può produrre o chiede l'acquisizione?
Avvocato Filastò: No, no io le voglio produrre, voglio poterle produrre, ce l'ho e le voglio produrre. Benissimo, meglio così. Tutte e due e naturalmente a questo punto anche gli atti. Gli atti del processo Pacciani io ho già chiesto che vengano acquisiti tutti e in blocco, naturalmente si tratta di integrare una produzione che c'è già stata, perchè per esempio abbiamo sentito, nel dibattimento del processo Vanni, più altri, i periti De Fazio, l'equipe, eccetera, i quali hanno fatto riferimento alla loro precedente relazione, anche alle loro precedenti dichiarazioni in sede di dibattimento e quindi quelle loro acquisizioni, quei loro verbali esistono già, ma ci sono tutta una serie di atti che, all'avviso di questo difensore, sono altrettanto importanti dal duplice punto di vista di una visione complessiva di tutta la vicenda che, come giustamente osservava il consigliere relatore, non si limita a quei 5 delitti di cui si è occupato questo processo ma ne comprende 8, anche per consentire alla difesa di evidenziare dei contrasti, per esempio, a leggere, faccio questo solo esempio che è il solo però mi sembra piuttosto pregnante, indicativo. A leggere la sentenza di primo grado di questo processo lo scopo sarebbe quello di tagliare quelle povere parti delle vittime femminili, ma oltre lo scopo causale, vale a dire la ragione per cui si tagliava queste parti, un conto è lo scopo e un altro è la causale come sappiamo, nella memoria tento anche di fare qualche distinzione di tipo scolastico, qual'era? Ecco che qui interviene una congettura che appartiene a quella sentenza per cui il movente, la causale sarebbe di tipo economico, di commercio, per cui chi faceva quelle escissioni , la sua effettiva causale era il guadagno, era il raggiungere una certa somma di denaro che sarebbe stata versata da questo fantomatico, fra virgolette, dico virgolette perchè lo definisce così la sentenza, dottore. Ora, da questo punto di vista voi non sapete e nessuno mai ha mai saputo in questo processo, nemmeno i giudici di primo grado che vi hanno preceduto, che nel 1974 nel delitto che riguarda Stefania Pettini e un certo signor Pasquale Gentilcore le escissioni non ci sono, al posto dell'escissione troviamo una sorta di acceso vilipendio del cadavere, nel senso che viene inserito un tralcio di vite, vengono disegnate quasi delle lesioni di coltello sul corpo della ragazza ma non c'è alcuna escissione. Allora, come si concilia questa causale importante da approfondire come abbiamo cercato anche di scrivere in quella memoria, approfondendo anche aspetti giurisprudenziali, come si inserisce tutto questo? Non è un contrasto. E come si giustifica che le escissioni avvengono in un momento successivo, da questo punto di vista noi abbiamo, per esempio nel processo Pacciani, una serie di indicazioni che provengono dall'equipe De Fazio, dallo psichiatra, dallo stesso De Fazio, da altri che indicano un quadro di una persona psicopatologicamente disturbata in maniera gravissima che accresce via via la propria componente di carattere sadico e aggressivo al punto che in letteratura tutto questo è stato persino codificato in un'espressione che è contenuta in un libro che ho qui e che sarebbe l'aumento dell'overkilling, vale a dire, si sa per certo che in questi casi la persona che uccide acquista via via più sicurezza, diventa sempre più padrona di se stessa e tende a variare il suo atroce impegno lesivo nei confronti della vittima e quindi ecco il primo delitto, nè escissione nè vilipendio, rivestimento del cadavere della donna, secondo delitto quelle azioni che ho descritto, terzo delitto escissione del pube, quarto delitto ancora escissione del pube, dal delitto di Vicchio si comincia con anche il seno, cosa che avverrà anche nel delitto degli Scopeti. Questo è un quadro attendibile che conflitta l'ipotesi, come dicevo prima, della causale commercio, quindi è opportuno, importante, restituire unità a tutto. Io credo che per evitare di appesantire questo processo, con tutte le carte, si possa quantomeno assumere, dei vari delitti, quelli che sono i fascicoli iniziali dei rilievi di carattere oggettivo e i verbali di sopralluogo, le fotografie, le prime testimonianze, insomma tutto quel che è apparso agli inquirenti. Verbali di dibattimento, eventualmente potrebbe essere interessante l'acquisizione dei verbali del teste Nesi, per esempio, perchè entra anche in questo processo, potrebbe essere interessante l'acquisizione anche là, in quel processo di Pacciani, l'acquisizione della deposizione della Sabrina Carmignani che anche là venne ascoltata. Ma insomma, in realtà ecco, avere quantomeno la percezione di quelli che sono i fenomeni obiettivi di ciascuno, di tutti i delitti che vennero addebitati a Pacciani. Poi da questo punto di vista, naturalmente alcune osservazioni, rilievi e tutto il resto verranno integrati dai due documenti importanti che devono essere acquisiti secondo me che sono le due sentenze che chiedo di produrre, non stamani perchè non le ho con me ma le porterei un'altra mattina, evidentemente. Perchè ho proposto a pagina 16 un motivo di apello avverso l'ordinanza relativa al non aver, la Corte, voluto ascoltare Enzo Spalletti. Chi è Enzo Spalletti? Giustamente, perchè Enzo Spalletti non lo conoscete neppure ed ecco una acquisizione relativa al proceso Pacciani che integra quella che dicevo prima. Enzo Spalletti per esempio è un personaggio, un testimone di cui bisogna conoscere la genesi, l'ingresso, l'intervento nel processo. Enzo Spalletti è un guardone, dichiarato come tale, il quale si trova insieme ad un amico, Fosco Fabbri, la sera dell'omicidio del giugno del 1981 a Scandicci, vittime la povera De Nuccio e un certo signor Foggi, processo di cui voi non vi dovreste occupare perchè è uno dei casi stralciati, direi in questo caso molto arbitrariamente, dalle indagini del Pubblico Ministero, perchè vi dico molto arbitrariamente? Perchè avviene a soli 4 mesi dall'altro delitto dell'8 del 1981, del quale voi vi occupate. Quale sia la logica per il quale questo fatto si e quell'altro, che avviene 4 mesi prima no, io non lo so, forse sarà perchè Lotti non ne parla, ma insomma, Lotti qui a questo punto dovrebbe diventare una specie di deus ex machina di tutto questo processo e non mi pare abbia le physique du role per farlo. Enzo Spalletti è una persona che era lì, lo sappiamo, in una collina prospicente a dove avviene il delitto, la mattina presto del giorno successivo al delitto, quando i cadaveri delle due povere vittime non sono state trovate, parlando con più persone, dice di aver visto questi cadaveri, che è avvenuto questo orribile delitto e ne parla. Quando viene interrogato e gli vien chiesto: "ma scusi, ma lei come fa a sapere una cosa di questo genere?", risponde: "l'ho letto sul giornale". Il giornale sappiamo che pubblica la notizia dei fatti il giorno dopo, quindi questo Enzo Spalletti, che si è fatto 4 mesi di galera come falso testimone ma già lui gravato dal sospetto d'essere lui il mostro, però in carcere, giustamente i magistrati ce lo mettono come falso testimone, ha visto qualche cosa, certamente ha visto qualche cosa, perchè altrimenti non avrebbe parlato di quelle vittime che vengono scoperte in un momento successivo, ecco perchè, non solo io per la verità, ma anche una parte civile, il compianto defunto avvocato Santoni Franchetti, si chiese di sentire questo signor Spalletti, il quale fra l'altro è non solo in questo processo ma anche nel processo Pacciani, una lacuna gravissima, perchè non è mai apparso in dibattimento del processo Pacciani, nessuno lo ha mai voluto ascoltare questo Spalletti, che invece secondo me è certamente depositario di alcune informazioni che possono essere importanti. Per esempio lui, lasciamo da parte che lui abbia visto qualche cosa e che non lo voglia dire, come io ritengo, lasciamo da parte questo, ma ai fini di questo processo noi sappiamo che qui l'ipotesi accusatoria è quella di un gruppo di varie persone che concorrerebbero sul luogo di questo delitto e non gli vogliamo chiedere a questo Enzo Spalletti che era lì, quali altre macchine ha incrociato quella sera? Se per caso ha visto anche lui una 128 rossa o qualche cosa? Ma insomma, io non credo in testimoni, a distanza di 15/20 anni, che possano ricordarsi il colore della macchina avvocato Curandai, ma se hanno visto altre macchine si e che tipo di macchine, almeno che tipo di macchine, ma il numero delle macchine. Benissimo, quindi questa è la ragione per la quale io chiedo questo. Ho fatto quella questione di inutilizzabilità delle deposizioni del Pucci, la devo fare ora Presidente? Devo continuare ora questa eccezione oppure...
Presidente: Credo che possa essere associata al merito, tranquillamente.
Segue...

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