
Segue dalla parte 16.
Presidente: Grazie a lei. Scusate, vorrei fare lo stesso discorso, perchè io non vorrei poi dopo dovervi ridare nuovamente la parola per avere il vostro parere sulle richieste di rinnovazione che avanza la difesa.
Avvocato Curandai: Presidente sono l'avvocato Curandai, io non vorrei esprimere un parere, vorrei invece avanzare una richiesta d'istruttoria nuova e diversa da quelle avanzate dalle parti che mi hanno preceduto. Brevissimamente, sempre avente all'oggetto il possesso del Lotti della 128 rossa, da parte de Lotti, all'epoca dei delitti degli Scopeti. Questo è l'oggetto della mia richiesta. Una brevissima premessa. Come sapete perfettamente risulterà che il Pucci e il Lotti si sono frequentati soltanto, pienamente fino al delitto degli Scopeti poi, successivamente per motivi che essi hanno spiegato e per motivi facilmente comprensibili non si sono più frequentati da quel momento. Dall'8/9 di settembre dell'85 si dice sempre da parte di Lotti e di Pucci che il Lotti andava a prendere a casa il Pucci, quindi anche il giorno del delitto degli Scopeti, la domenica, Lotti è andato a prendere il Pucci a casa, a casa del Pucci con la 128 rossa, almeno così dice il Pucci. Siccome il Pucci per vari motivi a quell'epoca viveva con la cognata, con la sorella e con il fratello, mi sembrerebbe estremamente semplice sentire queste tre persone che non si può dimenticare, cioè se quel giorno la macchina era celeste o era rossa, non voglio chiedere a queste persone il tipo di macchina, però io sono convinto che coloro, anche a distanza di tempo, possa essere ricordato, cioè quel giorno o quei giorni, diciamo d'estate, primi di settembre dell'85, quanto il Lotti veniva a prendere vostro fratello in casa, perchè Pucci stava in casa con la famiglia, la macchina era rossa o celeste? E si taglierebbe con queste testimonianze un po', forse, la testa al toro perchè tutto sommato in un processo penale, a mio avviso, la prova testimoniale resta ancora importante, la prova principe. Queste persone sono...
BRUSIO
Relatore: Non viveva con il fratello e con la cognata ma con la sorella.
Avvocato Curandai: Con la sorella, allora.

Avvocato Filastò: E' così, è così.
Relatore: Può darsi benissimo che i primi tempi andava con la Sita a Firenze, cosa felliniana, ma...
Avvocato Curandai: Può darsi benissimo che quel giorno sia andato con la macchina, se è andato con una macchina rossa o con una macchina celeste penso che sia abbastanza semplice ricordarselo.
Avvocato Filastò: Accidenti!
Avvocato Curandai: Comunque io insisto per questa richiesta. La sorella si chiama Pucci Marisa e ha già deposto nel fascicolo 29 pagina 48. Io richiedo soprattutto Pucci Marisa, però chiedo anche Fanfani Paolo, la cognata e Pucci Valdemaro, il fratello, fascicolo 29 pag.3 e fascicolo 34 pag.34.
Presidente: Bene, se non ci sono altre richieste sentiamo la difesa e poi sentirò il parere delle parti civili e del Procuratore Generale, in ordine alle richieste della difesa e delle parti civili che hanno chiesto...
Avvocato: Signori della Corte, alcuni chiarimenti...
Presidente: Si avvocato, però vorrei che limitaste però...
Avvocato: La tranquillizzo subito presidente, hanno a che fare evidentemente con le richieste testè ascoltate. La questione della Fiat 128 e dell'epoca a partire dalla quale il Lotti ha smesso di adoperarla può trovare una risposta e l'ha già trovata per quanto riguarda questa difesa, almeno documentale, non c'è bisogno di dire specie con riferimento al lunghissimo lasso di tempo intercorso tra i fatti e questo processo che un elemento documentale assolutamente esente da dubbi circa la sua provenienza e molto più pertinente ed efficace di qualunque altra prova, ispecie testimoniale. Intanto il collegio di parte civile ometteva di ricordare che a proposito dell'uso dell'autovettura, tempo a partire da quando è iniziato l'uso della nuova autovettura della 124, rispetto al tempo che risulta certificato sul certificato del PRA in cui è avvenuta l'autentica della firma, trovano una loro spiegazione nella legge. L'art.1 della legge sull'assicurazione obbligatoria, la legge 990/269 dice chiaramente: "i veicoli a motore non possono essere posti in circolazione se non siano coperti dall'assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi", quindi quando ha ritirato la macchina dall'officina la prima cosa che doveva fare, come poi ha confermato il teste Coli: "noi non si dava via la macchina se non era coperta da assicurazione", non ha detto: "non si dava via la macchina se non c'era il passaggio di proprietà". La prima cosa che ha fatto il Lotti è stato di sostituire la polizza che aveva sulla 128 con la nuova polizza, che ha un numero, una data e addirittura un timbro, sulla 124 e questo fatto è stato anche una gradevole, devo dire finalmente, sorpresa, anche per questo difensore, che è arrivato ad ottenere il documento, perchè è un fatto storico anteriore evidentemente alla autentica della firma che

Presidente: Anche troppo!
Avvocato: Pardon, chiedo venia. Dico questo preliminarmente intanto perchè mi sembra assolutamente forviante e defaticante, inutile e dilatorio allargare il discorso quando abbiamo la possibilità concreta, oggettiva, fisica vorrei dire, di avere l'assoluta certezza del momento a partire dal quale il Lotti ha cominciato a circolare con la Fiat 124. Certezza che trova circa l'uso effettivo e materiale aldilà del documento che di per sè è esaustivo, trova una sua pregnanza proprio negli ulteriori accertamenti che il Pubblico Ministero ha fatto, dove si parla degli incidenti. Quindi evidentemente circolava. Dico questo perchè evidentemente io condivido l'espressione efficace e significativa del Pubblico Ministero quando dice che la questione della 128 è il grimaldello. Questo lo dico soprattuto per i giudici popolari, è il grimaldello perchè a pagina 3 della sentenza si legge: "partendo dall'ultimo episodio di omicidio, quello degli Scopeti dell'85, le indagini consentirono di stabilire presto che la notte degli omicidi un'auto rossa di tipo sportivo con coda tronca, era stata vista da alcuni passanti, posteggiata sulla strada asfaltata all'imbocco della stradina sterrata che conduceva alla piazzola teatro del duplice omicidio", teste Giuttari o Giuttàri che dir si voglia. Eppoi a pagina 4 erano stati a Firenze, dice: "le successive indagini consentirono di stabilire che erano stati a Firenze" con questa 128 lo dice Lotti, lo dice il Pucci, il primo riscontro, il grimaldello, son d'accordo, il primo riscontro all'implicazione del Lotti negli omicidi degli Scopeti dell'85 veniva ottenuto dalla Polizia giudiziaria con riferimeno alle varie auto che aveva posseduto...
Presidente: Tanto questo è materia di discussione...


Segue...
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