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lunedì 8 dicembre 2008

Fosco Fabbri

Negli anni '80 faceva il commerciante ed era proprietario di una piccola fabbrica di mobili componibili a Montelupo . La notte in cui persero la vita Carmela De Nuccio e Giovanni Foggi, Fosco Fabbri si recò alla "Taverna del diavolo" un ristorante in località Roveta, dove aveva appuntamento con Enzo Spalletti. I due erano guardoni, o indiani, così venivano chiamati dai giovani del luogo. Si erano quindi appostati su di una collina in attesa di una coppietta, ma la serata si era rivelata infruttuosa e Fosco Fabbri intorno alla mezzanotte se ne era tornato a casa. Interrogato dagli inquirenti, ammise d'esser tornato il giorno successivo , assieme a Spalletti sul luogo del delitto per "vedere se era possibile, con l'esperienza di guardoni, fare qualcosa di utile per scoprire l'assassino".
Raccontò inoltre di una disavventura da guardone. Un giorno mentre era nascosto in attesa di una coppia da spiare, incontrò un tale in divisa di cui non seppe riconoscere il corpo di appartenenza. L'agente, minacciandolo con la pistola, lo costrinse ad entrare in auto e ad assistere ad una predica in cui veniva accusato di essere un criminale, un pervertito ed un vigliacco. Dopo una mezzora era stato lasciato andare.
Rif.1 - Dolci colline di sangue pag.36
Rif.1 - Storia delle merende infami pag.411

1 commento:

Jacopo Cioni ha detto...

Fosco Fabbri è ancora vivo?

 
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