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venerdì 4 ottobre 2013

Manuela Bazzi - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 08 luglio 1997 - Prima parte

R.B.: Buongiorno.
P.M.: Sentiamo Bazzi Manuela.
Presidente: Scusi, eh, noto ora che l'avvocato Zanobini è andato via? Da chi è sostituito? Come si chiama lei, avvocato?
Avvocato Bagattini: Bagattini.
Presidente: Bagattini. Ah, benissimo. C'è anche l'altro avvocato dietro, bene.
Avvocato Pepi: È per Bertini, eh, Presidente. 
Avvocato Cartelli: Avvocato Cartelli per Bertini, signor Presidente.
Presidente: Ah, bene. Scusi, come si chiama lei, signora?
M.B.: Bazzi Manuela.
Presidente: Bazzi Manuela. Vuol essere ripresa dalle telecamere?
M.B.: No.
Presidente: No. Niente telecamera. 
Segr d'udienza: Dove è nata?
M.B.: Xxxxxxx, XX/XX/XX.
Presidente: Residente?
M.B.: Xxxxxxx. 
Segr d'udienza: Legga la formula.
M.B.: Sì. "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
Presidente: Prego, Pubblico Ministero.
P.M.: Sì, grazie. Signora, signorina, lei può dire innanzitutto alla Corte che lavoro fa?
M.B.: Io ora, attualmente sono disoccupata.
P.M.: Nell'anno '84 quando avvenne l'omicidio a Vicchio ai danni di Pia Rontini, che lavoro faceva?
M.B.: Facevo la barista presso La Nuova Spiaggia in gestione di Bini Roberto.
P.M.: Faceva anche altri lavori, o faceva solo quello?
M.B.: No, andavo a Firenze in una famiglia. E il sabato e la domenica, siccome ero separata, avevo due bambini, andavo a svolgere anche questo lavoro.
P.M.: Da quanto tempo faceva questo secondo, questo ulteriore lavoro al bar del Bini?
M.B.: Eh, sarà stato... mi alternavo il sabato e la domenica, sarà stato due mesi, si, pressappoco.
P.M.: Sull'estate, insomma.
M.B.: Estate... Cioè, i giorni liberi che avevo dall'altro lavoro. E poi, dopo quello che è successo, sono stata impiegata a tempo pieno. Lasciai il lavoro a Firenze e facevo la barista a tempo pieno.
P.M.: Lei ricorda, quindi che in quei due mesi faceva il sabato e la domenica?
M.B.: Il sabato e la domenica, sì.
P.M.: Ricorda se aveva il sabato e la domenica un orario pressoché fisso, o era una specie di jolly, per così dire?
M.B.: Facevo... Sì ero un pò il jolly. Poi facevo magari il pomeriggio e chiusure, mi alternavo...
P.M.: Il sabato e la domenica.
M.B.: Il sabato e la domenica, sì.
P.M.: I turni pomeriggio e chiusure, ce li può dire che turni erano?
M.B.: Pomeriggio e chiusure, entravo all'una, una e mezzo, se facevo il pomeriggio andavo via alle sette e mezzo, l'otto la sera. Era un po' elastico come orario. E...
P.M.: E invece quello serale?
M.B.: Quello serale era dalle otto, otto e mezzo, fino a chiusura: all'una, alle due, secondo quando chiudeva il locale.
P.M.: Lei ricorda chi altri, in quel periodo, lavorava nel bar?
M.B.: C'era una signora, Marisa, però di cognome non mi...
P.M.: Franconi, per caso? Franconi?
M.B.: Può darsi. Ora, di preciso, non me lo ricordo.
P.M.: La signora di nome Marisa...
M.B.: La conosco, però... Sì, la signora Marisa faceva la mattina. Poi poi c'era un'altra che si chiamava Luciana. Di cognome non me lo ricordo. Era dipendente anche lei, sì, fissa. Poi c'era la moglie del Bini Roberto, e basta.
P.M.: Roberto chi è? Ah, il Bini Roberto.
M.B.: Il Bini Roberto.
P.M.: Lei ricorda se c'era anche il nipote di Pacciani che lavorava là? Si chiama Caminati Valerio.
M.B.: Sì. Ho lavorato anche con lui, però dopo è subentrato lui.
P.M.: Lei sa se il Caminati Valerio - che lei dice ha lavorato dopo qualche volta, nell'epoca precedente l'omicidi, aveva sostituito o aveva lavorato...
M.B.: Mah, io non me lo ricordo.
P.M.: Non lo...
M.B.: Penso proprio di no.
P.M.: No. 
M.B.: Non me lo ricordo. 
P.M.: Non lo ricorda. Senta, venendo a quella domemica, lei che orario avrebbe dovuto fare, o qual'era il suo orario?
M.B.: Io dovevo... 
P.M.: E se c'è stato un cambiamento su questo orario, ci dovrebbe spiegare che cambiamento è stato e quando lo ha deciso.
M.B.: Cioè, la Pia a me mi chiese se potevo fargli la chiusura, perchè l'avrebbe dovuta fare lei. Cioè, l'otto e mezzo, la chiusura del locale; e io dovevo fare il pomeriggio. Si è invertito la cosa, perchè lei mi disse doveva andare a cena col suo ragazzo e gli facevo un piacere grande. E in effetti è stato così, ho cambiato il turno. 
P.M.: Lei ricorda questa richiesta di piacere quando è avvenuta? Cioè, quand'è che vi siete messe d'accordo?
M.B.: Penso la sera prima. Ora non me lo ricordo, dopo 13 anni, non è proprio...
P.M.: Vi eravate messe d'accordo il giorno prima? Perché la sera stessa non vi incontravate a...
M.B.: Eh, cioè, io montavo e lei smontava.
P.M.: Quindi dovevate essere d'accordo prima, sennò alle quattro mancava qua...
M.B.: In effetti lei, insomma, si precipitò subito via. Addirittura la richiamai, gli dissi: 'Pia, non mi saluti nemmeno?', così tanto per dire qualcosa. E allora venne lì e mi salutò, mi dette un bacino. E fu l'ultima volta che la vidi.
P.M.: Il turno 16:00 o 13.00-20.00, quella domenica lo avrebbe dovuto fare lei?
M.B.: Sì. Io dovevo fare il pomeriggio e lei la chiusura e invece ci siamo scambiati...
P.M.: È sicura di questo? Perché il signor Bini, sentito dalla Polizia prima che lei gliene avesse parlato di questa faccenda, dice che fu la sostituzione con questa signora Marisa. Lei è sicura di quello che dice, o ha un ricordo...
M.B.: Certamente. Certamente sono sicura.
P.M.: In qualche dato di questo processo che in questo momento non ricordo, e quindi non posso farle una contestazione specifica, però le faccio la domanda, mi sembra di aver letto, o avuto l'impressione, che lei in quel periodo , quel giorno, o prima o dopo, lei era stata al mare, o andava al mare. Ho letto male io?
M.B.: Eh, sì.
P.M.: Bene.
M.B.: Sì, perché ci avevo problemi economici, sicché non me lo potevo permettere.
P.M.: No, la giornata al mare, non...
M.B.: No, no, no. Io non ricordo. Non ricordo...
P.M.: Eh, se non ricorda, lei ha un ricordo talmente diverso, però esclude di essere stata al mare quella domenica. E la sostituzione con la Pia magari è avvenuta la domenica prima?
M.B.: No, no.
P.M.: E lei, quella sera, in realtà, la sostituzione alla Pia l'aveva in altro modo?
M.B.: No, no, gliel'ho sostituito io il turno, perchè io stavo a Dicomano a quell'epoca. E il signor Bini è venuto ad accompagnarmi. Si è chiuso alle due e lui è venuto ad accompagnarmi a casa. E la Pia, cioè, io addirittura non ho saputo niente di quello che era successo. L'ho saputo il lunedì mattina...
P.M.: Sì, mi scusi, la mia domanda è diversa. Non il fatto che lei abbia fatto quel turno, è pacifico. Io dico: la richiesta di sostituzione nel turno...
M.B.: Che sia stata un'altra...
P.M.: Sì.
M.B.: No. Io non...
P.M.: Perché lei, tutto sommato, ha, come conseguenza di questo turno, lei ha anche detto alla Polizia: 'beh, mi sono sentita quasi in imbarazzo, perché se... di averla sostituita.'
M.B.: Certamente, insomma. Io penso...
P.M.: Per quel che è successo.
M.B.: Eh, ma... Certamente, però cioè, è stato tutto casuale, non è... 
Segue...

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