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lunedì 22 novembre 2010

Graziella Pacciani - Deposizione del 25 maggio 1994 - Quinta parte

Segue dalla quarta parte.
 
P.M.: Senta una cosa, il fatto che lui uscisse la notte era in particolari giorni della settimana...
Graziella Pacciani: ...
Presidente: Usciva così senza eh...
G.P.: Si, ho capito.
Presidente: O c'erano dei giorni in cui usciva abitualmente? Non so...
G.P.: Certe volte il sabato, la domenica, insomma il sabato più che altro.
P.M.: Certe volte o più spesso il sabato e la domenica?
P.M.: La notte eh?
Presidente: Il Pubblico Ministero dice: il sabato e la domenica usciva abitualmente...
G.P.: Si ho capito
P.M.: Qualche volt..
Presidente: Nulla di strano, il sabato e la domenica si esce tutti normalmente
P.M.: Il nostro imputato dice che lui lavora quindi è per questo la domanda, ci ha ventotto vitelli.
Avvocato Fioravanti (fuori microfono): E' la verità.
Presidente: Quindi abitualmente usciva il sabato e la domenica, usciva anche altre sere?
G.P.: No, no più che altro il sabato e la domenica.
Presidente: Più che altro il sabato e la domenica.
P.M.: Senta signorina, è capitato, qualche volta, una volta, che lei abbia avuto dei ritardi nel suo ciclo mensile?
G.P.: Si
A.B.: Mi oppongo alla domanda Presidente, non c'entra mica nulla...
P.M.: C'entra! C'entra. Faccio la domanda e poi... Le faccio tutte e due così...
Presidente: C'è un importanza specifica, se non ricordo male.
P.M.: Si. No, no,no non ricorda male Presidente. E è mai capitato?
G.P.: Si, si ebbi un ritardo di... insomma otto mesi... sei mesi non me lo ricordo.
Presidente: 6 mesi?
G.P.: Insomma 8 mesi
A.B.: 8 mesi?
P.M.: Mesi o giorni signorina?
G.P.: 8 mesi.
Presidente: 8 mesi.
P.M.: O giorni signorina?
G.P.: No mesi.
Presidente: Mesi.
P.M.: Bene, la portò a... andò... ebbe modo di andare da una ostetrica?
G.P.: Si, lui mi portò...
Presidente: Da un medico, da qualcheduno...
G.P.: Si mi portò da un'ostetrica che ci ha l'ambulatorio vicino alla dottoressa, che ci ha l'ambulatorio... mhmm... vicino...
P.M.: Dove? A Mercatale?
G.P.: Si a Mercatale.
Presidente: A Mercatale.
G.P.: Vicino dove c'è la dottoressa.
P.M.: E in merito a questo suo stato di apparente gravidanza cosa disse di dire all'ostetrica, oppure lei cosa disse?
Presidente: Questo ritardo, diciamo...
P.M.: Questo... bhè... sa, ha detto 8 mesi, quindi... per me...
Presidente: Bhe, gli 8 mesi possono essere stati...
P.M.: Certo, certo, ritardo, diciamo ritardo, benissimo.
G.P.: Lui mi di...
Presidente: Allora, dovremmo domandargli se quando ce lo portò, quanti mesi erano decorsi.
P.M.: Benissimo
Presidente: Quelli successivi
P.M.: Ci siamo capiti tutti è inutile che stiamo... Era per vedere se riuscivo a far capire cos'erano gli 8 mesi. Cosa disse all'ostetrica signorina? E se quello che disse gli era stato suggerito da qualcuno.
G.P.: No, prima lui mi disse che dovevo dirgli che ero stata con dei ragazzi però io quando andai... quando... Cioè entrai lì dentro... insomma a parlare con l'ostetrica...
Avvocato Fioravanti (fuori microfono): Zitto!
G.P.: Cioè gli dissi che non ero stata con nessuno, con nessun ragazzo.
P.M.: E cosa disse?
G.P.: Ecco, però non me la sentii di dirglielo che ero stata
Presidente: Che era stata con suo padre.
P.M.: E poi prese una strada quel fatto. Senta una cosa...
Presidente: Magari gli vogliamo domandare, per precisare
P.M.: Prego.
Presidente: Dopo quanto tempo dal ritardo la portò lì?
G.P.: ...
Presidente: Ha capito?
G.P.: Ho capito però...
Presidente: Da quanto tempo, dopo che le erano cessate le mestruazioni, lei fu portata da suo padre lì? Non dopo 8 mesi..
G.P.: No, un pò prima, ora non me lo ricordo.
Presidente: Ricorda dopo quanti mesi? Che lei aveva cessato il ciclo, la portò?
G.P.: No, di preciso...
Presidente: Uno, due, tre, quattro, cinque, non lo so.
G.P.: ...
Presidente: Grosso modo... Non ricorda. Non importa.
G.P.: No, di preciso non...
P.M: Senta signorina, lei ha detto che le è rimasto inpresso, abbiamo visto come, l'episodio che suo padre minacciò sua mamma di ammazzarla con il fucile, è mai successo un episodio simile con un coltello?
G.P.: ...
Presidente: Se cioè sua madre è stata minacciata oltre che con il fucile quella volta anche...
P.M.: No, no in un episodio diverso o nello stesso. Io chiedo se in episodi diversi.
Presidente: Lo ricorda?
G.P.: ... No co' il cortello ora non mi viene...
P.M.: Posso contestare alla signorina ciò che dice il 21 novembre del
A.B.: Posso sapere cosa ha detto prima? Prima di contestare? Col coltello...
Presidente: Sembra che abbia detto: "Col coltello no", qualcosa del genere.
A.B.: Grazie
Presidente: E' vero?
P.M: Non lo ricorda, oppure...
G.P.: Però una volta...
A.B.(fuori microfono): E', per forza!
Presidente: Però una volta?
G.P.: ...
Presidente: Ecco, cosa successe una volta' Ce lo racconti.
G.P.: ...
Presidente: Cosa successe una volta?
G.P.: ... Lui gli tirò alla mamma... Una accetta.
Presidente: Lui tirò alla mamma una accetta.
P.M.: E non la prese?
G.P.: No ma...
P.M.: Ma?
G.P.: No, non la prese però... Perchè si scansò ma sennò...
Presidente: Perchè si scansò.
P.M.: Cos'era successo? Perchè gli tirò un'accetta? Abbiamo una sentenza che tirò, nel '43, l'accetta al padre.
Presidente: Come mai ci fu questo gesto di suo padre? Perchè tirò l'accetta a sua madre? Questa accettata a sua madre? perchè? Questo vuole sapere.
G.P.: Si, ho capito.
Presidente: Qual'era il motivo, insomma.
G.P.: Mha ora di preciso non lo...
Presidente: Non lo ricorda.
G.P.: E un'altra volta, cioè, lui gli tirò... cioè lui... insomma, lui, fece... Cioè una volta faceva...
Presidente: Si, si, dica pure.
G.P.: Cioè lui faceva... Cioè faceva del sapone in casa, datto in casa, no?
Presidente: Il sapone col ranno, si.
G.P.: E la mamma gli doveva arreggere un co... mhmm ...cioè lui lo mise tipo in un acquaio, ora un me lo ricordo di preciso...
Presidente: Si.
G.P.: E la mamma si vede...
Presidente: Il vascone.
G.P.: Si, in quel momento gli...
Presidente: Se lo lasciò scivolare?
G.P.: E lui...
Presidente: Ecco, lui che gli fece? Che le fece?
G.P.: ...
Avvocato Fioravanti (fuori microfono) :Zitto, zitto, Pietro, non ti fa' vedere parlare.
G.P.: E lui gli tirò questo...
Presidente: Dica, dica.
G.P.: ...
Presidente: Gli tirò questo vascone in testa?
G.P.: No, no volevo dire un'altro...
Presidente: Si.
P.M.: Non gli tirò il vascone
G.P.: Gli tirò un cortello, tipo quelli che si adopra per macellai, per taglia' la carne.
Presidente: Un coltello da macellaio. Un coltello grosso.
G.P.: Mhmm.
P.M.: Ha mai minacciato sua mamma di sgozzarla con un coltello?
G.P.: ...
A.B.: Io Presidente mi oppongo a questo. Presidente mi scusi, siamo d'accordo che lei vuole andare fino in fondo...
Presidente: Certo avvocato!
A.B.: ...alla personalità
P.M.: E noi abbiamo...
Presidente: Voglio andare fino in fondo, respingo la sua opposizione, come respingerei quella di chiunque altro, Pubblico Ministero compreso.
P.M.: Temiamo chi non vuole sapere la verità
Presidente: Per cui possiamo andare avanti.
P.M.: Grazie Presidente.
Presidente: Sono argomenti antipatici, certo.
P.M.: Antipaticissimi
Presidente: Ma il processo è anche questo. Prego.
P.M.: Grazie Presidente. Può rispondere signorina alla domanda? Lei ha già risposto, glielo ricordo, sempre il 21 novembre '92, a una domanda specifica, anzi l'ha detto lei spontaneamente.
G.P.: ...
Presidente: Ci dica pure. Tanto siamo qui senza alcuna fretta nè impazienza.
G.P.: ...
P.M.: Signorina non è poi così difficile, o si o no eh...
G.P.: ...
Presidente: Dica pure tranquillamente signorina.
G.P.: ...
P.M.: Signorina, o un si o un no.
Presidente: Dica pure tranquillamente, noi recepiamo qualunque cosa lei ci dice, non c'è nessun problema.
P.M.: Io le chiedo se suo padre, ha mai puntato alla gola di sua madre un coltello con l'intento di sgozzarla
Presidente: O perlomeno con la minaccia
P.M.: Con la minaccia, chiedo scusa, con la mi... Ehee è vero, faccio ammenda.
Presidente: Minacciandola
P.M.: La signora è viva, per fortuna, non ha mai avuto ferite di quel tipo quindi era proprio una domanda
Presidente: Questa è la prova
P.M.: E' qui con noi stamani, sarà sentita...
Presidente (fuori microfono): Speriamo.
P.M.: E' un si o un no signorina?
G.P.: ...
P.M.: Come mai è titubante?
Presidente: Ricorda un episodio come questo o no?
G.P.: ...
Presidente: Se non lo ricorda dica non lo ricordo.
G.P.: ...
A.B.: Si può dare atto che il silenzio dura da dieci minuti, quasi?
P.M.: E' registrato per dieci minuti.
A.B.: E' registrato ma scritto non c'è
Avvocato Fioravanti: Non è registrato.
Presidente: Dura certamente da...
P.M.: Tre minuti
A.B.: Qualche minuto tutto
Presidente: Da qualche minuto sicuramente
P.M.: A me non fa che piacere far notare che dura da tanti minuti, si figuri se la cosa...
Presidente: Lasciamo i commenti, non perdiamo tempo nei commenti, per favore.
P.M.: Per me anche se aspettiamo mezz'ora va benissimo.
Presidente: Signorina
A.F. : (fuori microfono): Anche per noi va benissimo.
P.M.: Sennò glielo contestiamo e via!
Presidente: Sennò il Pubblico Ministero le legge la parte della sua deposizione che, credo, concerna questo episodio.
P.M.: E' la stessa domanda messa all'affermativo Presidente, non ho altro, non ci sono altri particolari.
Presidente: Lo ricorda questo episodio, un episodio come questo, simile, o no? Che il suo babbo puntava alla gola di sua madre un coltello o qualcosa del genere
P.M.: O minaccia
Presidente: Minacciando: -Io ti sgozzo- o qualcosa del genere, io non so...
G.P.: ...
Presidente: Ricorda questo episodio? Lo ricorda?
G.P.: ... mhmm sì.
Presidente: Sìì?
P.M.: Cos'era successo signorina?
Presidente: Ha mormorato sì.
P.M.: Bhe, non è un episodio semplice. Vediamo se riesce a spiegarci cosa successe
Presidente: Vediamo se lei, in brevissimo tempo, ce lo può raccontare.
G.P.: ...
Presidente: Cosa successe... Cosa ricorda...
G.P.: ... Si una volta lui, cioè gli disse alla mamma se non ritornava a i' su' pos... insomma dov'era... dov'era naa...  come si dice? Dov'era...
Presidente: Dov'era?
G.P.: Al suo posto. Come si dice? Ai suoi posti no?
P.M.: Dov'era nata signorina.
G.P.: Si, dov'era nata.
P.M.: Ai suoi luoghi d'origine.
Presidente: A casa. Se non ritornava a casa sua, insomma. Si levava di torno quindi...
G.P.: Si, l'avrebbe...
Presidente: L'avrebbe ammazzata? Sgozzata col coltello?
P.M.: Ce lo aveva in mano quando diceva questo?
G.P.: ...
Presidente: Ecco, era una semplice minaccia oppure... fisic... il coltello proprio in mano? Dice il Pubblico Ministero?
P.M.: O glielo puntò alla gola, era questa la domanda.
G.P.:...
P.M.: E' sempre un si o un no la prima risposta.
Presidente: Gli disse: Se non torni a casa tua...
G.P.: No eppoi, eppoi voleva fare il divorzio da lei.
Presidente: Voleva?
G.P.: Fare il divorzio da lei.
Presidente: Voleva fare il divorzio da lei. Ho capito. Pubblico Minsitero...
P.M.: Ma l'episodio in cui venne fuori questo argomento avvenne con lui che aveva un coltello in mano vicino alla gola di sua madre?
Pietro Pacciani (fuori microfono): Unnè mica vero nulla...
P.M.: Se potessimo fermare un attimo questi click che la signorina è già in difficoltà.
Presidente: Signori, signori, eh? Con queste macchine e con questi motori, fermiamoci.
P.M.: Avevamo detto che non voleva essere fotografata e ci sonio...
Presidente: No, non stanno fotografando.
P.M.: Allora ho sentito male io.
Presidente: Per la verità non stanno fotografando.
P.M.: Ho sentito dei click di macchina fotografica.
Presidente: Attenzione eh? Che se poi mi accorgessi
P.M.: Ho sentito Presidente... Ho sentito dei click di macchina fotografica.
Presidente: Si ma non stanno fotografando. Se poi... E' chiaro se io mi accorgo o vengo informato che qualcuno contravviene poi la pagano tutti eh..
P.M.: Le chiedo solo che se
Presidente: Quindi ciascuno sorvegli l'altro perchè poi paga il giusto per il peccatore.
P.M.: Date le difficoltà della ragazza se possiamo per un attimo sospendere
Presidente: Io non ho avuto motivo di lamentarmi fino ad adesso.
P.M.: Nemmeno io per la verità. Io chiedevo solo un pò di silenzio.
Presidente: Ecco, quindi per favore ora sospendiamo anche tutto questo click, scatti e altre cose. Ecco, allora signorina, ritorniamo a questo discorso.
Segue...

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