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venerdì 19 novembre 2010

Graziella Pacciani - Deposizione del 25 maggio 1994 - Quarta parte

Segue dalla terza parte.

P.M.: Senta una cosa signorina a volte lei ha detto quando la notte tornava vi svegliava e pertendeva, nei modi che ci ha detto, di fare l'amore con voi. A volte capitava questo anche la mattina presto?
Graziella Pacciani: Si.
P.M.: Che tipo di rapporti aveva con voi?
Avvocato Bevacqua: Signor Presidente, io le chiedo scusa, lo so che lei, lei già la conosce questa vicenda perchè era giudice in questo processo, nel suo processo...
Presidente: Io me l'ero dimenticata per la verità.
G.P.: Si, si va bene ma io vorrei che si dimenticasse perchè c'è già una sentenza, mi perdoni.
Presidente: Comunque non scendiamo... Io, vorrei...
A.B.: Sennò si fa il processo... Si sta facendo il processo ad un'altra cosa.
P.M.: No, no, no. Assolutamente.
Presidente: No.
A.B.: E si. Io credo di si. Io faccio eccezione.
Presidente: Diciamo che questa vicenda naturalmente è sullo sfondo di questo processo...
P.M.: Gli dava da mangiare la carne è in un altro processo? La marmotta...
Presidente: Ha il valore che può avere
A.B.: Si ma signor Presidente
Presidente: Ecco però vorrei... magari non andiamo, se non è strettamente necessario...
P.M.: E' strettamente necessario Presidente.
Presidente: E'strettamente necessario.
P.M.: A parere del P.M., poi lei...
A.B.: A parere della difesa non lo è.
P.M.: Allora il Presidente deciderà
A.B.: Per cui la difesa propone eccezione formale sul punto ai sensi dell'articolo 187 del codice di procedura penale
Presidente: Benissimo.
A.B.: Non è assolutamente pertinente.
Presidente: Benissimo. Per il momento però proseguiamo
A.B.: Va be' allora, però lo metta a verbale!
Presidente: Vedremo. Vedo. In conseguenza...
P.M.: C'è già a verbale perchè è registrato, non c'è bisogno di scaldarsi è nel verbale
A.B.: C'è caldo...
Presidente: Andiamo avanti Pubblico Ministero. Ripeto naturalmente, non posso valutare in questo momento fino a che punto la sua...
P.M.: Io chiedo che tipo di rapporto
Presidente: Però magari..
P.M.: Che tipo di rapporti aveva con questa ragazza. Quelli ovviamente che... sotto minaccia.
G.P.: Cert... mhmm... Posso rispondere?
Presidente: Certo signorina.
G.P.: Certe volte ci obbligava a... a...
Presidente: Dica, dica, guardi, tanto... In quest'aula si sente di tutto quindi...
G.P.: A mettere...
Presidente: Dica liberamente tutto
G.P.: A mettere in bo... mhmm A mettere in bocca il...
Presidente: Il membro.
G.P.: Si.
P.M.: Per i tipi di rapporti che sceglieva, di volta in volta, vi mostrava prima delle foto di giornali pornografici perchè capiste qual'era il tipo di rapporto che voleva?
G.P.: ...
Presidente: Dice vi faceva vedere i giornali porno...
G.P.: Si, ho capito.
Presidente: ...Perchè vi comportaste in quella maniera che era raffigurata lì? Spiego così la sua domanda.
P.M.: Si, si.
Presidente: Non lo so, dica se sì, se no.
G.P.: ...
Presidente: Vi faceva vedere i giornali pornografici? Domanda il Pubblico Ministero. Sempre, a volte, qualche volta, mai...
G.P.: Si, qualche volta
Presidente: Mi sembra abbia annuito però dobbiamo sentire, ha capito? Devono sentire anche gli altri.
G.P.: A volte si.
Presidente: A volte si. E allora la domanda del Pubblico Ministero, io mi limito a ripeterla naturalmente, era questa: lo faceva per farvele vedere così o perchè voleva che voi faceste, che lei, che voi faceste quello che era raffigurato in quei giornali, in quelle foto?
G.P.: ...
Presidente: Dica tranquillamente come stanno le cose.
G.P.: ...
Presidente: Dica pure con la massima tranquillità.
G.P.: ...
Presidente: Ha capito?
G.P.: Si ho capito la domanda.
P.M.: Signorina è un sì o un no eh?
Presidente: Capito? Ve lo mostrava così, tanto per farvi vedere eccetera oppure voleva che, pretendeva da voi che faceste quelle cose che erano effigiate lì.
G.P.: Mhmm...
Presidente: Dica e un c'è nulla di...
P.M.: Non è semplice Presidente eh... Rendiamocene conto.
Presidente: Si, si e lo so, io cerco di aiutare
P.M.: Anch'io cerco, comunque sappiamo che c'è anche un'altra strada per aiutare la signorina, sennò...
Presidente: Certamente.
P.M.: C'è un verbale.
A.B.: Signor Presidente, io, per carità, non è che voglia io dare fastidio alla Corte ma mi perdoni, veramente, qua credo che stiamo uscendo fuori dal binario.
Presidente: Ma no avvocato, vede, lo capisco...
A.B.: No, Presidente, ci sono due sentenze, sennò io piglio i motivi di appello dell'avvocato Filastò, i motivi di ricorso per Cassazione dell'avvocato Filastò, di questo processo,
P.M.: E poi prende la sentenza definitiva oltre che i motivi di appello!
A.B.: Ma c'erto, c'è già la sentenza definitiva.
Presidente: Signori non bisticciamoci, il discorso è molto più semplice. C'è qui un imputato, Pacciani, il quale dice di essere un bravissimo padre di famiglia ed un marito e un padre esemplare...
P.M.: Ohooo, grazie Presidente! Io non l'ho... Bravissimo. La ringrazio.
A.B.: Presidente ma stiamo discutendo di un'altra cosa
P.M.: Di reati attinenti la sfera sessuale
Presidente: Siccome qui è un processo in cui ...
P.M.: Omicidi sessuali
Presidente: Per favore!
A.B.: Non sono omicidi sessuali
Presidente (fuori microfono): Questa priorità non funziona comunque, questa non funziona.
A.B.: Gli omicidi di un pazzo!
P.M.: Questo fa comodo ora dire che è un pazzo.
A.B.: Non fa comodo nulla
Presidente: Signori vi ho tolto il microfono state parlando fra di voi. Continuiamo.
A.B.: Io mi permetto, scusi signor Presidente...
Presidente: Io avvocato la capisco benissimo, poi tra l'altro siamo a disagio tutti, non creda, però processualmente, la valuteremo come la valuteremo ma oggettivamente...
P.M.: Il P.M. vuole...
Presidente: ...E' pertinente con questo processo.
A.B.: Questo è pertinente
P.M.: Poi la domanda l'ha fatta lei Presidente quindi non vedo come
Presidente: Io non è che ho fatto la domanda.
P.M.: No, ora, Presidente, ora scusi, lei stava ripetendo la domanda che ho fatto io e la signorina stava cercando...
Presidente: Io sto ripetendo, come ripeterò le domande dell'avvocato Fioravanti
P.M.: Bene, senz'altro.
Presidente: Degli avvocati di parte civile.
P.M.: Giustissimo.
Presidente: Cercando di aiutare la signorina che è a estremo disagio, poverina
P.M.: Ma è l'argomento, è lo stato di questa signorina che la mette a disagio non credo che nessuna persona non sarebbe a disagio.
Presidente: Diamine, certo.
P.M.: Quindi dobbiamo cercare di aiutarla non certo di...
Presidente: Ecco signorina, scusi eh... Ogni tanto vede che qui... Quindi il Pubblico Ministero le stava domandando se suo padre le faceva, vi faceva vedere questi giornali pornografici, puramente e semplicemente o se invece ve li faceva vedere... Ecco, allora, ve li faceva vedere puramente e semplicemente?
G.P.: Mhmm
Presidente: Lei ha già detto ve li faceva vedere, che ve li faceva vedere, allora, diciamo che ve li faceva vedere perchè voi faceste o cercaste di fare quelle cose che si vedevano effigiate?
G.P.: Si, alcune volte si.
Presidente: Alcune volte si.
P.M.: Signorina, ricorda se qualche volta tornando di notte suo padre le, in occasioni come queste cioè che pretendeva con violenza di far l'amore, era ubriaco?
G.P.: Si, è capitato.
P.M.: E se venivano sua madre e sua sorella le teneva lì con lei o le mandava via?
G.P.: Certe volte le mandava via.
Presidente: Certe volte le mandava via.
P.M.: Ricorda se in una di queste occasioni si occupò in maniera particolare di una parte del suo corpo? Il seno sinistro?
G.P.: Si una volta...
Presidente: Una volta.
P.M.: E cosa successe? Cosa successe in quell'occasione...
Presidente: Lasciamolo dire a lei. Cosa successe?
G.P.: Una volta lui...
Presidente: Si, si, dica pure.
G.P.: ...
Presidente: Ecco, cosa fece una volta? Lo dica tranquillamente.
G.P.: Lui...
A.B.: Si può dare atto a verbale di queste... Di questi momenti piuttosto lunghi...
P.M.: E' registrato che bisogno...
Presidente: E' videoregistrato avvocato
A.B.: I giudici...
P.M.: Che bisogno c'è?
Presidente: Più di così...
A.B.: Si, va bene, no, no. Va bè...
P.M.: I giudici sono presenti, è videoregistrato, si possono rivedere in ogni momento i futuri giudici che dovessero occuparsi di questo processo...
A.B.: Mi auguro di no.
P.M.: A qualsiasi titolo lo potrebbero anche rivedere
A.B.: Va be', è un mio augurio.
Presidente: Non ipotecate il futuro signori.
G.P.: Ma posso rispondere?
Presidente: Certo che può rispondere signorina!
G.P.: Lui co... Cioè, lui con la bo... con...
Presidente: Una volta... Si...
G.P.: Mhmm
Presidente: Dica pure, dica tranquillamente.
G.P.: Cioè mi fece venire un livido ni' seno...
Presidente: Nel seno quale?
G.P.: Seno sinistro.
Presidente: Nel seno sinistro. Le fece venire un livido nel seno sinistro.
P.M.: E la mattina dopo cos... Prego, prego...
G.P.: Si, la mattina dopo che ha... mhmm... Faceva come se un fosse successo niente.
P.M.: E cioè, come se un fosse successo niente nel senso che lo negava o si meravigliò lui?
G.P.: ...
P.M.: Le chiese: Cosa hai fatto? Chi t'ha fatto questo?
G.P.: Si, disse che cosa ci avevo fatto.
P.M: E lei cosa le rispose?
G.P.: Che era stato lui.
P.M: E lui cosa disse?
Presidente: Che era stato lui.
P.M.: E lui cosa disse?
G.P.: ...
Presidente: Cosa disse? A questa sua affermazione? Disse: "Sei stato te" e lui cosa disse?
G.P.: ...
P.M.: Riconobbe che era stato lui o si meravigliò e lo negò?
Presidente: E', giriamola così.
G.P.: ... Cioè un ci credeva che fosse...
Presidente: Non ci credeva... Che fosse stato lui o che lei avesse male?
P.M.: Era un livido Presidente, se non ho capito male, no? Quindi, aldilà del dolore c'era il livido. Si sta parlando di un livido.
Presidente: Si normalmente però uno non gira col seno fuori
P.M.: Non lo so. Normalmente no ma in un letto, in queste occasioni, può darsi che la ragazza non fosse con la camicina da notte.
G.P.: No, ci faceva spogliare, completamente.
Presidente: Ci faceva spogliare completamente.
P.M.: Ha visto è molto più semplice la verità.
A.B.: Non ha risposto alla domanda.
P.M.: Ora ci risponde, se non ci risponde glielo contestiamo.
Presidente: Ecco e allora ritorniamo alla domanda che le aveva fatto prima il Pubblico Ministero.
P.M.: Riconobbe che era stato lui o lo negò?
G.P.: ...
Presidente: Cioè l'autore di questo livido?
G.P.: Si ho capito.
Presidente: Cioè negò?
G.P.: Si lo negò.
Presidente: Lo negò. Ecco perchè dice -è così- allora non capivo bene. Negò di essere stato lui.
P.M.: E era, la notte, come ha detto lei, le sembrò che aveva bevuto, la mattina era sobrio? Almeno le sembrò...
G.P.: Si, si.

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