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lunedì 1 febbraio 2010

Adolfo Izzo - Intervista su La Nazione - 2 giugno 1982

Il 2 giugno 1982, il quotidiano La Nazione, pubblicò l'intervista a Adolfo Izzo che segue.
A che punto è l'inchiesta aperta in procura? Ci sono novità nelle indagini?
Direi proprio di no. Abbiamo fatto molte istruttorie nei confronti di persone a carico delle quali avevamo acquisito elementi sospetti ma si sono tutte concluse con esito favorevole per gli indiziati. Nulla di concreto, quindi. Certe volte abbiamo anche pensato di essere sulla buona strada ma non c'era niente e ogni volta abbiamo ricominciato da capo. Purtroppo processualmente abbiamo perso un elemento importante rappresentato da Enzo Spalletti.
Qual'è oggi la posizione dello Spalletti?
Allo stato formalmente è sempre indiziato anche se non ci sono elementi per affermare la sua corresponsabilità nel delitto. Restano sempre da risolvere quegli interrogativi che giustificarono l'arresto dello Spalletti prima del terzo duplice omicidio.
Si parla molto di un identikit, c'è veramente?
Purtroppo no, nessuno conosce il mostro perchè non l'ha mai visto nessuno in attività.
E le decine di segnalazioni anonime che fine hanno fatto?
Le abbiamo verificate, almeno quelle più serie anche se sono tutte disdicevoli e riprovevoli. Senza alcun esito.
Dalle verifiche su decine e decine di pistole calibro 22 è venuto fuori qualche indizio?
I controlli sulle pistole non sono ancora terminati ma non ho molta fiducia. Non credo che l'arma usata per il delitto sia stata denunciata.
A questi ragazzi che cercano di appartarsi nei boschi che cosa dice?
Sconsiglio, perchè i pericoli non sono dovuti solo al mostro. Ci possono essere in giro persone pericolose e che non offendono solo il comune senso del pudore. Basta leggere le cronache degli ultimi giorni.
Rif.1 - La Nazione - 2 giugno 1982 pag.14

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