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venerdì 8 gennaio 2010

Il verbale di Mainardi Tullio

Il 9 luglio 1982, Tullio Mainardi, zio di Paolo, si recò presso la stazione dei carabinieri di Montespertoli, dove, davanti al capitano Ghiselli Silvio, al brigadiere Fattorini Luciano e all'appuntato Sebastiani Nello, fece verbalizzare quanto segue: "Sono lo zio del Mainardi Paolo, rimasto ucciso il 19.6 u.s. in località Baccaiano e convivo con sua madre, cioè mia cognata dal 1955, la notte tra il 30 giugno ed il 1 luglio u.s., verso le ore 00,15 sentii squillare il telefono della nostra abitazione, corrispondente all'utenza xxxxxx intestata a Mainardi Gino, deceduto, padre del Mainardi Paolo e mio fratello. mi recai a rispondere alzai il ricevitore e dissi "pronto", mi fu risposto con la seguente frase "il mostro ha colpito ancora", a quel punto, mortificato ed amareggiato chiusi il ricevitore. Ricordo che la voce udita al telefono era fioca, parlava con calma, senza apparenti infrazioni dialettali e direi che presumibilmente si trattava di una voce maschile. A quel punto avvertii i Carabinieri del fatto.
A D.R. - Nè prima nè dopo questo episodio non ho ricevuto altre analoghe telefonate, nè mi risulta che in casa mia altri ne abbiano avute.
A D.R. - In seguito riferii questo fatto anche ad alcuni parenti ed amici che le hanno commentate esprimendo il loro disappunto.
A D.R. - Non saprei proprio esprimere alcun sospetto sull'autore della telefonata anonima.
A D.R. - In casa mia oltre a me, mia cognata, abitano mia sorella Gina, mia moglie Bucci Maria e mia figlia Carla.
Nella foto la madre di Paolo Mainardi

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