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domenica 28 giugno 2009

Udienza del 17 maggio 1999 - 20

Quella che segue è la trascrizione integrale dell'udienza del 17 maggio 1999 relativa al Processo d'appello per i delitti del "mostro di Firenze" davanti alla prima sezione della Corte d'Assise d'Appello di Firenze.

Segue dalla parte 19.
Presidente: Prego Procuratore Generale.
Procuratore Generale: Non ha dimenticato più nulla?
Avvocato Filastò: Ah, no, no!
Procuratore Generale: Se ha dimenticato non lo dice più. Per quello che riguarda il processo Pacciani sono d’accordo con la difesa e parte civile, io non ho nulla in contrario a che siano acquisite le sentenze di primo e secondo grado, mi pare sia stata acquisita la sentenza di cassazione. Parlo di sentenze. Quindi non ho nulla in contrario che siano acquisite le sentenze di primo e secondo grado. Ovviamente nel caso di acquisizione, se servono a qualche cosa, dovrà essere dato tempo a chi vi parla, di leggersi la sentenza di primo grado e di secondo grado. Il 238 bis dice: “Le sentenze irrevocabili…” e in fondo qui c’è stata una dichiarazione di estinzione dei reati per morte di Pacciani, è difficile che si possa riaprirsi, quindi, che cosa fanno? Fanno prova di un fatto accertato in dibattimento ma con una sentenza di primo grado che ha condannato, una seconda sentenza che ha assolto a parte il primo duplice omicidio del ’68 dove Pacciani è stato mandato assolto, che cosa hanno accertato le due sentenze? A mio avviso, di fatto non hanno accertato nulla, quindi io non mi oppongo alle richieste di acquisizione delle sentenze, però sottopongo alla Corte queste valutazioni. Per quello che riguarda gli atti NO, per gli atti mi oppongo perché se ho capito si vogliono verbali che ci sono o i fascicoli fotografici, sono quelli che riguardano gli omicidi per i quali Vanni e Lotti e Faggi sono chiamati a rispondere e se devi difenderti, come hai diritto di difenderti provando allora, chiedi di sentire testimoni su certi fatti e quelle signole ordinanze di non ammissione di testimoni eventualmente vanno impugnate, ma impugnare ordinanze che riguarda la sentenza Pacciani e poi chiedere l’acquisizione degli atti direi che non va bene e poi in ogni caso io sono contrario a che siano acquisiti altri atti diversi dalle sentenze, con i limiti probatori che hanno le sentenze. Si dovrebbero mettere gli omissis perché certi delitti non ci stanno nel processo che è davanti a voi e lì invece si. I periti Fazio e compagni sono venuti in primo grado, i periti medici son venuti in primo grado di questo processo, i fascicoli fotografici ce ne è anche di più perché poi si aggiungono quelli dei sopralluoghi, dichiarazioni del Vanni sono state acquisite, Vanni allora sentito come testimone, Nesi Lorenzo è stato acquisito e non so se altri per il momento mi sfuggono, quindi dico al massimo le sentenze. Parenti Pucci sul colore delle auto, io direi che mi sembra… …sentiamo casomai prima quegli altri testi, non voglio replicare ma al difensore, all’avvocato Mazzeo, ma mi sembra importante sentire per esempio l’ultima persona con la quale c’è stato l’incidente, quindi a parente Pucci dico di no. Mi oppongo alla richiesta. Per quello che riguarda i sopralluoghi, salve il primo omicidio di questi, che abbiamo in giudizio, cioè quello di Calenzano, io non ci sono andato a Calenzano a vedere, non ci sono andato perché, sapete perfettamente, qua il Lotti riferisce de relato, quindi i luoghi eccetera, secondo me non giovano in maniera determinante per la decisione, bastano le fotografie, casomai. Tutti gli altri posti io sono andato a vederli. E’ un guaio capire le direzioni, io vi dico i posti sono cambiati completamente da come erano allora, però per esempio a Scopeti qualche cosa di più si capisce andandoci lì a vedere, poi trovate la villa Ruffo che è sulla sinistra, rispetto, se ho sulla destra la piazzola dei francesi; poi trovate il muretto dove si è vista un’automobile ma anche lì è un muretto che è stato fatto dopo e prima era diverso e quindi lo vediamo casomai dalle fotografie ma adesso la villa s’è aggiustata tutta per bene, prima c’era un cancello obliquo sulla strada, ora è cambiato. A Vicchio e devo dire l’ho fatto con un funzionario che la difesa ha criticato aspramente ma che ho trovato estremamente preparato sul punto, cioè col dottor Giuttari, che più o meno sa a memoria tutte le cose, si ricorda i nomi e cognomi, mentre noi abbiamo difficoltà, e con altri del suo ufficio, sono stato anche a Vicchio, abbiamo fatto la stradina bianca asfaltata, siamo andati a piedi a vedere il casolare, ho visto l’intercapedine della famosa finestra, eccetera, è cambiato il luogo perché ora è un luogo di memorie, ci sono queste croci, è un cimitero in miniatura. Rivedendo le fotografie e rivedendo quel posto cambia completamente ma serve perché lì c’è il torrente, il torrente che è dalla parte opposta e hai voglia a dire e fare ma se uno lo vede, secondo me, le cose le capisce in dieci secondi, mentre per il resto si resta affidati alla bravura di chi parla, all’attenzione vostra sottoposta a questo come sarete sottoposti a un sacco di discussione andare sul posto serve, a Vicchio però ci vorrebbe un’organizzazione turistica di quelle buone perché le strade sono quelle che sono, voi siete un numero… io ci andavo da solo quindi per me era facile, ci vuole un’organizzazione però, secondo me serve, così come sono stato a Bacchiano a vedere questo rettifilo, a vedere poi il bar da dove è partita la telefonata, a vedere la piazzola che è cambiata pure quella, ora un’automobile bisogna essere bravi per infilarcela in quella piazzola! Quindi per i sopralluoghi, io sono favorevole ai sopralluoghi. Toscano, sentire Toscano, diciamo che Toscano, io ho questo ricordo che il Pubblico Ministero replicava a qualcuno che gli parlasse di una archiviazione che ricevesse, non ci fosse questa archiviazione e credo che la persona soggetto, interessata a questa archiviazione fosse Toscano. Quindi, probabilmente andrebbe sentito come ex articolo 210, cioè con diritto a non rendere dichiarazioni e io non lo so le ragioni dello stralcio, perché a me tra marescialli… …ce n’è parecchi qua di carabinieri che sono amici, eccetera… Qualcuno è morto e quindi c’era stato questo sospetto di morte di Toscano che viceversa, fortuna per lui, è del ’33 del resto, faccio i conti con i miei, insomma, c’ha 65 anni più o meno, quindi è giovane! Però non sappiamo a che punto sia questa indagine, non sappiamo perché c’è stato questo stralcio e lo possiamo capire, cioè evidentemente si è fermati, per il momento a quella acquisizione, a quelle dichiarazioni e poi le indagini si sviluppano per la questione degli anni, la “H”, la “W”, della quale parlava il consigliere qualche ora fa. Quindi una volta che venga qua e si limita a dire: “non intendo rispondere”, non facciamo un passo avanti, quindi io mi oppongo a che sia fatto questo tentativo di sentire Toscano. Mi rappresento la critica facile: “ma non puoi dire che non risponde se prima non lo chiami”, ma io ritengo che non risponda. Enzo Spalletti, io non lo so che fine ha fatto, probabilmente o un’amnistia o un’insufficienza di prove all’epoca c’era ma Enzo Spalletti riguarda fatti diversi da questi e quindi mi oppongo anche che sia sentito Enzo Spalletti. Visionare la cassetta Pucci, non ho nessuna obiezione al riguardo. Però, con la tecnologia d’oggi i processi diventano curiosi perché, in fondo in fondo, il consigliere relatore, che si è sgolato 2 ore stamattina, insomma noi facciamo un montaggio e ci faceva vedere la cassetta, ammesso che il consigliere sappia usare le forbici, le cose per attaccare i fotogrammi eccetera, eccetera e ci faceva vedere quello ed eravamo a posto. Né si può dire che tagliava a piacimento suo, montava a piacimento suo, perché a piacimento suo fa la relazione con gli obblighi che gli derivano dal mestiere che fa. Io comunque non mi oppongo se si voglia visionare. Perizia psichiatrica Pucci. Pucci è stato visto da due… …il consigliere ricordava , io li ho scritti ma non me li ricordo, sono due cattedratici di Genova che hanno visto Pucci e insomma, io ho letto l’interrogatorio del Pucci, l’ho letto, con la bravura che diceva il difensore, con i puntini e so perfettamente… Nella sentenza si parla di un comportamento strano, comportamento, mi pare usi l’aggettivo “curioso”, del testimone, ma in sentenza il testimone ride e non è che ride soltanto all’avvocato Filastò, che forse, non ne vedevo la mimica, in qualche modo poteva provocarlo ma ride anche al Presidente perché si sente dallo scambio di battute che c’è questo comportamento, però è stato già visto, non a livello di perizia ma a livello di consulenza, però quella consulenza è stata messa a disposizione della Corte e i consulenti sono venuti ed hanno parlato alla Corte arrivando a quelle conclusioni, quindi mi oppongo che sia fatta una perizia sul Pucci che comunque è sempre una perizia finalizzata all’articolo 196 codice di procedura penale, capacità di testimoniare, ed è stata fatta, non è che sia stata fatta in un momento così distante da quello in cui il Pucci ha reso poi testimonianza. Testimoni su Bacchiano. La genericità della richiesta mi esime dal rispondere e mi oppongo perché non si sa nemmeno chi sia, dovrebbe essere la persona Carletti, ma allora andava impugnata l’ordinanza che riguardava l’utilizzabilità delle dichiarazioni rese da Carletti, che ha avuto nel 1993 un incidente d’auto e quindi non può rendere testimonianza, ma quello è un argomento specifico, non è sentire testimoni, testimoni, mi ha ricordato il consigliere relatore, ne sono stati sentiti dieci su questo punto. Anche lì in effetti sarebbe interessante capire meglio le direzioni, gli spostamenti, però, tenete presente, che un bivio che viene da Poppiano non è distante dal posto dove è finita l’automobile, la Fiat 127, niente testimoni su Bacchiano. Perizia psichiatrica su Vanni. E’ stata fatta quella ai sensi del 70, codice di procedura penale, non ha nulla a che vedere ma perizia non perché se sia in grado di partecipare al processo in quella maniera vigile e attenta che vuole, prima di tutto che il codice, vuole il sentimento comune di un giusto processo, ma perizia psichiatrica sulla capacità di intendere e di volere, se non ho capito male almeno al momento dei fatti. Fatti, che piaccia o non piaccia ai difensori, ma in qualche modo per fortuna del Vanni, perché qualche fatto in meno ce l’ha, dice ma oltre l’ergastolo è difficile che tu gli possa dare una pena in più, quindi o quanti sono? Cinque o sette, insomma… Ma il primo, ’68 no, dico dall’82 all’85 sono gli episodi che sono a vostro giudizio. Vanni ha lavorato, ha fatto il postino, è andato in pensione fino al 1987, non abbiamo nessun elemento per dire allora che vi fosse una qualche cosa ma in realtà mi pare di capire che il difensore più che la perizia psichiatrica, vada alla ricerca di una perizia sulla personalità d’autore, su questa compatibilità della persona con questi tipi di reati, vi ricordate le discussioni? Se siano omicidi sessuali, lustmorder, queste cose complicate… E’ vero, su Lotti è stato fatto un certo accertamento finalizzato ma io ritengo che un simile tipo di perizia non possa essere fatto perché altrimenti andiamo, mettiamo una perizia che dice: “Vanni è perverso, è impotente, è capacissimo di commettere tutti i reati che avete fatto", oppure Vanni non è… …l’esatto opposto, quale aiuto viene a voi per decidere questo processo? Io ritengo nessuno. Non sto a fare ricordi su quand’è che proprio il tipo d’autore eccetera, eccetera. Sulla maga di Lodi, mi perdonerà Filasto, io ho capito perfettamente ma è stata sentita la mamma di Pia Rontini, ha detto che per caso ha visto che non è una buca ma un avvallamento del terreno, ma insomma, in questo processo di maghi, forse, maghi, si dice maghi! Non magi, quella è un’altra cosa, forse se n’è parlato troppo, quindi io mi oppongo alla richiesta dell’audizione della maga di Lodi e credo di aver risposto a tutte le richieste difensive.
Segue...

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