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domenica 17 maggio 2009

Silvia Della Monica

Originaria di Napoli, fu pretore a Carpi, in provincia di Modena e poi a Pontassieve, in provincia di Firenze. Nel 1981, in qualità di sostituto procuratore, con il collega Adolfo Izzo, si occupò della vicenda del "mostro di Firenze". Dopo il duplice delitto di Montespertoli, disse ai giornalisti di scrivere che Paolo Mainardi, durante il trasporto in ospedale, aveva rivelato alcuni dettagli circa l'assalitore, così da indurre il maniaco a commettere una passo falso. Il tentativo del magistrato non sortì il risultato sperato e condusse il "mostro" ad una sfida aperta.
Il 10 settembre 1985 giunse in Procura una lettera indirizzata alla "Dott. Della Monica Silvia Procura Della Republica Firenze" al cui interno era contenuto un lembo di pelle cm 2,8 x 2 e mm 2/3 di spessore, della vittima femminile dell'omicidio di Scopeti. La parte escissa era stata avvolta dentro del cellophane e chiusa dentro un foglio di carta piegato ed incollato lungo i margini. La lettera risultò essere stata spedita da San Piero a Sieve erroneamente affrancata con un francobollo da lire 450, per una lettera occorrevano lire 500. L'indirizzo era stato composto da un collage di caratteri alfabetici ritagliati dalla rivista "Gente".
Rif.1 - La leggenda del Vampa pag.225

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