domenica 3 gennaio 2021

Il mostro di Firenze - Identikit di uno spettro inafferabile

Autore: Dario Fiorentino

Prima edizione: 2021, 160pp, brossurato, Corriere della sera

Presentazione: "Con i delitti del Mostro di Firenze, il Paese precipita in un incubo in cui si riscopre «affetto» dalla piaga del fenomeno degli omicidi seriali. Otto coppie assassinate mentre sono  appartate in cerca di intimità; esecuzioni precise, corpi femminili oltraggiati e mutilati, nessuna traccia sui luoghi del delitto, una pistola introvabile, l’assassino sembra un fantasma. Le indagini coprono un arco temporale di più di cinquant’anni, molte piste vengono seguite, si incrociano, si sovrappongono, poi crollano e lasciano spazio ad altre ipotesi che finiscono sempre e comunque in un vicolo cieco. Il caso del Mostro di Firenze sembra destinato a rimanere per sempre un enigma senza soluzione e senza volto, fagocitato dal lato oscuro della Storia"

2 commenti:

Hazet ha detto...

///RICHIESTA///
Qualcuno, gentilmente e per cortesia:
- sa dove sia reperibile/consultabile/leggibile il documento ufficiale che dice che quel 'faccino' (tracciato sulle interpretazioni di parole basate su ricordi di frazioni di secondi di distante e veloce interazione tra soggetto visto e soggetti descriventi al momento del fugace incrociarsi ignari di qualsiasi delitto in area) sia quello del "mostro di Firenze" e non di un mister X qualsiasi che il quel momento passava da quelle parti (parti per nulla così prossime a dove quel delitto avvenne, nè manco concomitanti allo svolgersi del crimine)?

E' da un bel pò di tempo che sto cercando questo documento (che deve, ovviamente eh, per forza di cosa esistere visto il tanto spingere in quella direzione da parti di molti 'autorevoli mostrologhi'), però ancora non sono riuscito a trovarlo.

Grazie per la fonte che molti mi sapranno (indubbiamente, e senza sforzo) linkare.

hazet

Hazet ha detto...

Anche NM avrebbe potuto fornire dettagli sufficienti a stilare un (identico? sic!) identikit.

Purtroppo, come ci racconta: stava invece dormendo.

Che sfiga! e la sfiga è sfiga. non ci si può fare nulla.

Si fosse svegliato anche solo un attimino (ma il sonno è sonno!), magari addirittura per il rumore degli spari ad una spanna o poco più da lui, avrebbe potuto fornirci la stessa(sic!) descrizione dei lineamenti ed evitato la galera al padre (che, poverino, aveva pure male alla pancia quel giorno).

Ma NM invece dormiva.
Lì.
In macchina.
Sul (mezzo) sedile posteriore.
Sedile posteriore mezzo occupato dal ribaltamento di quello anteriore lato passeggero su cui stava beatamente sdraiato il Lo Bianco, a calzoni abbassati, godendosi ciò che la Locci, mamma di NM, 'stava facendo'.

Ma NM non ha visto nè sentito nulla di nulla.
Nulla. Niente. Nessuno. Nada. Rien. Niet. Not. No.
Dormiva.
Dormiva.
Dormiva.

Ma... ma appena svegliatosi, invece: oplà!

un allegra camminata di quasi 2 km sul pietrisco aguzzo [come da primi piani foto della Scientifica], da solo, scalzo, al buio pesto, verso una lucina che era impossibile da vedere dalla scena del crimine, in direzone contraria a quella di arrivo, con un assassino sconosciuto!(sic) nei dintorni, senza manco farsi una macchiolina di sangue sui vestiti scuotendo la madre ed attivando la freccia dell'auto nè mentre scavalcando il cadavere del Lo Bianco, e una volta arrivato dal De Felice prontamente parlando di "aver sonno" (ma mai e poi mai di aver male ai piedi!).

Poi certo, a seguire, il NM (di 6 anni all'epoca) disse ciò che disse sulla presenza del padre (padre che non possedeva alcun mezzo per seguire da solo l'auto del Lo Bianco dall'uscita dal cinema), ma questo esclusivamente perchè (come il NM attuale stesso nel 2020 ci informa a video durante una intervista/questua per ricevere svanziche-pilla-palanche-soldi-euri) "torturato a colpi di accendino"[cit] da parte dei cattivissimi Carabinieri.

E noi, ovviamente, gli crediamo.

Quando mai chiunque potrebbe avere anche solo minimamente da eccepire sulle parole di uno che per chiedere soldi sostanzia la sua richiesta monetaria aggiungendo di essere stato "torturato a colpi di accendino dai Carabinieri"[cit] quando aveva appena 6 anni?

Tutti nessuno escluso sono costretti a credergli sulla parola questuante; tutti. Ed ancor di più chi lo intervista [vista la fatica costata (peggio che al Canessa in aula con il Lotti) per fargli pronunciare la formuletta magica del "da solo"]

E quindi anche noi ci accodiamo a giornalisti e storici e anche noi gli crediamo.
E anche noi, dei verbali (che non tornano comodi) e dei riscontri ufficiali (che non tornano comodi) e della fisica (che non torna comoda): ovviamente, ce ne freghiamo.



----/
[o magari, invece, proprio anche no!
E cominciamo anche ad essere stucchevolmente stufi di certe manipolazioni dialettiche e pure di quelle coreografiche]
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hazet