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lunedì 14 marzo 2016

Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 17 marzo 1998 - Prima parte

Presidente: Allora, è presente Vanni e c'è anche Lotti. Vanni ha il suo difensore; Lotti ha il suo difensore. Bagattini e Zanobini. Poi ci abbiamo le parti civili: Voena, Capanni e Curandai.
Avvocato Bertini: Chiedo la parola, se posso.
Presidente: Come?
Avvocato Bertini: Chiedo la parola, Presidente.
Avvocato Mazzeo: La chiedo anch'io, Presidente. Scelga lei chi per primo.
Presidente: Va be', sentiamo Bertini. Vediamo cosa...
Avvocato Bertini: Io avrei da chiedere che mi si autorizzi a produrre alcuni documenti e l'elenco dei documenti oggi da produrre in originale, e l'elenco. Certificati dell'assicurazione della Compagnia Allsecures Preservatrice, relativi all'autovettura 128 FIAT targata Firenze D56735, decorrente dal 20 maggio '85 con scadenza 20 settembre '85. Certificati - assicurazione Allsecures Preservatrice,relativi all'autovettura FIAT 124 targata Firenze E42432 - quella che si parlava ieri - decorrenza 20 settembre '85, con scadenza 20marzo '86. E poi certificato susseguente di assicurazione della, sempre, Allsecures Preservatrice relativo alla 124 targata Firenze E42432, decorrente dal 20 marzo '86 con scadenza 20 settembre successivo. Quindi questo per dimostrare che, poiché fu fatto il cambio di assicurazione dal signor Lotti dalla 128 rossa al 124 celeste...
Presidente: Nel settembre.
Avvocato Bertini: Nel settembre ‘85. 20 settembre ‘85. Io, questi documenti, ce li ho in originale e posso produrli in originale.
Presidente: Bene. Allora, la Corte è informata già di questa storia. Quindi possiamo acquisirli già.
Avvocato Bertini: E su questo punto, Presidente, anche Lotti voleva fare delle dichiarazioni...
Presidente: Sì, sì. Oggi sentiremo anche il Lotti.. La Corte, anche di questo è al corrente. Ora sentiremo prima i due testi. Mi dica, avvocato Mazzeo, cosa voleva dire.
Avvocato Mazzeo: Sì, Presidente. Signori della Corte, Presidente, la vostra ordinanza di ieri ha, in qualche modo, compulsato questi difensori - per non dire costretti - ad esercitare un obbligo, un obbligo che gli è imposto, dal punto di vista deontologico. Lo dico per i Giudici non togati: la nuova formulazione dell'articolo 38 delle norme di attuazione del Codice di procedura penale, così come modificato dalla recente Legge 332 del '95, s introduce l'argomento delle indagini della difesa come dovere, nostro dovere deontologico. Esiste un diritto alla prova, esiste correlativamente un obbligo del difensore di attivarsi nella ricerca della prova, nell'interesse del suo assisto. Se ciò non facesse, com'è stato autorevolmente sostenuto, se non ottemperasse a questo dovere...
Presidente: Però, avvocato, scusi. Dobbiamo tener presente che siamo in fase di discussione.
Avvocato Mazzeo: Velocissimamente, Presidente. É una introduzione.
Presidente: É una cosa che va tenuta presente...
Avvocato Mazzeo: Ove non ottemperi a questo dovere, e cagioni un danno al proprio assistito, il difensore sarebbe passibile di responsabilità civile, inchiesta disciplinare, di responsabilità penale per essersi reso infedele ai suoi doveri professionali, arrecando nocumento agli interessi del cliente. Articolo 380 Codice penale. Perché dico questo? Perché, nel pomeriggio di ieri, io e il collega, nel solco che ho indicato — guindi un solco normativo: articolo 38 delle norme di attuazione, lo dico per i Giudici non togati — cioè, al fine di esercitare il diritto alla prova, il dovere correlativo alla prova, previsto dall'articolo. 193, del Codice, i difensori hanno facoltà di svolgere investigazioni per ricercare e individuare elementi di prova a favore del proprio assistito.Io e il collega Filastò, nel pomeriggio di ieri, ci siamo recati in San Casciano, località Ponte Rotto, via di Lucciano numero 20, presso la draga dove il Lotti, per sua stessa dichiarazione reiterata, ha lavorato alle dipendenze dei signori Scherma dal 1981 al 1988, abitandovi anche. Lì abbiamo avuto un colloquio col signor Luigi Scherma, quale persona informata dei fatti, il quale ha fornito una serie di indicazioni estremamente importanti con riferimento a questa fase di indagine che è stata questa dell'ordinanza di questa Corte. Noi abbiamo raccolto a verbale, previsto dalla legge, queste informazioni; sempre l'articolo 38 delle norme di attuazione, dice: "La documentazione presentata... Il difensore della persona sottoposta all'indagine, o persona offesa, può presentare evidentemente al Giudice elementi che reputa rilevanti ai fini della decisione. La documentazione presentata ai Giudici è inserita nel fascicolo relativo agli atti di indagine in originale e in copia...", eccetera, eccetera. Il verbale che abbiamo redatto ve lo leggo, perché va al di là di ogni commento; poi valuterà la Corte sotto il profilo dell'ammissione delle richieste di prova che poi vado a fare. Dunque : ”Il signor Luigi Scherma, nato a Xxxxxx il XX/XX/XX, residente a Xxxxx, addì 16 marzo '98 nei locali della draga del Ponte Rotto, davanti…
Avvocato Bertini: Presidente, mi perdoni, scusi un attimo se interrompo il collega. Ma io non credo che...
Presidente: Come?
Avvocato Bertini: Prima dovrà essere valutato se potrà o meno produrre questo documento.
Avvocato Mazzeo: Certo. Ma se non vi dico cosa contiene come fate a deciderlo?
Presidente: Avvocato, sentiamo... Tanto siamo, in una fase interlocutoria.
Avvocato Mazzeo: Eh. Allora: "Nei locali della draga del Ponte Rotto, davanti a noi, avvocato Antonino Filastò e avvocato Antonio Mazzeo, rispettivamente del Foro di Firenze e di Pistoia, è presente il sopramenzionato Luigi Scherma, il quale ci dichiara quanto segue: 'Conosco da molti anni il signor Giancarlo Lotti, il quale, nel 1985, lavorava presso la draga dei miei genitori situata in San Casciano, località Ponte Rotto, via di Lucciano'
Presidente: Avvocato, però ci dica questa cosa.
Avvocato Mazzeo: Il senso della cosa. velocissimamente. Mi sembrava più pregnante...
Presidente: No, fa una lettura di una dichiarazione...
Avvocato Mazzeo: In sostanza, questo signore è in grado di confermare alla Corte - evidentemente, se verrà ammesso come testimone - che nel luglio del 1985 il Lotti acquistò effettivamente una 124 blu usata, va bene, con la quale cominciò a girare. La 128 rossa coupé, coda tronca, eccetera, che effettivamente aveva in precedenza, da mesi era davanti casa sua, lì in via di Lucciano, inutilizzata al punto tale che mancavano anche i : pneumatici. Quindi questo signore è in grado di confermare questa circostanza che a me pare molto rilevante, proprio con riferimento alla vostra ordinanza. E questo è il senso. Se vuole glielo continuo a leggere, poi...
Presidente: No, no. Va bene così, va bene così.
Avvocato Mazzeo: Lo deposito al Giudice.
Presidente: Va bene.
Avvocato Mazzeo: E naturalmente, ecco, signor Presidente, ieri abbiamo avuto occasione di parlare solo con questa persona, perché c'era solo lui lì presente. Siccome è pacifico che il Lotti è stato alle dipendenze della famiglia Scherma, che si compone di padre, madre e tre figli maschi - questo è uno dei tre figli maschi — io chiedo naturalmente che la Corte, ove ritenga rilevante guanto accertato, voglia sentire come testimoni tutte queste persone.
Presidente: Benissimo.
Avvocato Mazzeo: Ecco.
Presidente: Allora voi dovete, però, tenere presente- che siamo in un colloquio aperto, carte 'scoperte...
Avvocato Mazzeo: Certo. Benissimo.
Presidente: Così si fanno i processi. Va bene? Allora, la Corte farà tutto quello che è possibile fare, come abbiamo fatto per il passato...
Avvocato Mazzeo: Certo.
Presidente: Perché non abbiamo tralasciato nulla. Quello che ci compete e basta. Non quello che non ci compete. Allora, cosa voglio dire? Siamo in una fase di discussione. Per ora l'indagine è limitata. Quello che dice lei va benissimo; però va benissimo dall’inizio che lei ha un rapporto...
Avvocato Mazzeo: Eh no, Presidente...
Presidente: ...di coso col cliente. Non solamente in questo momento qui.
Avvocato Mazzeo: Mi permetta, Presidente...
Presidente: Va bene? Se lei poi l'ha fatto o non lo ha fatto, farà...
Avvocato Mazzeo: No, Presidente, mi permetta. Questi signori Scherma ci hanno confermato per lo meno il figlio con cui abbiamo parlato, ma avevamo parlato con la madre anche un mese e mezzo fa, che non sono mai stati sentiti come persone informate, sui fatti....
Avvocato Filastò: ( voce fuori microfono)
Presidente: Ora va bene.
Avvocato Mazzeo: Mai.
Presidente: Ora avete fatto già la richiesta, compresa l'altra richiesta. Ecco. Ora, prima sentiamo quelle persone che abbiamo...
Avvocato Mazzeo: Non sono mai state sentite dalla Procura, ecco, voglio dire, dagli inquirenti.
Presidente: ...poi sentiamo... Su questa richiesta cosa dicono le parti?
P.M.: Presidente, se è possibile, dato che non ho mai parlato.
Presidente: Si capisce.
P.M.: Io credo che davanti al ricordo dei signori Scherma, mi sembra di sentire di un ragazzo del '64, quindi nell' 85 aveva 21 anni...
Avvocato Mazzeo: 21 anni.
P.M.: ...e quindi perfettamente, sicuramente cosciente, mi sembra di aver capito e anzi, ne sono certo, perché me ne hanno dato copia, che c'è la prova documentale che il 128, al momento dell'omicidio e dopo, era, non solo in perfetto uso, perché addirittura è stato rottamato, è documentalmente provato, all'aprile del 1985 ma era normalmente assicurato fino al 20 settembre '85. Non vedo come, davanti a una prova documentale, che in fondo era quella che ieri mi sembra cercava la Corte con la sua ordinanza, e che tutte le parti onestamente richiedevano, perché era una prova documentale, quella che è la prova di un ricordo di un ragazzo sicuramente attento, ma che riesca a dire: 'era luglio, era dicembre, era settembre', mi riesce un po' difficile. Come vi è la prova, mi sembra a questo punto dimostrato, che il signor Lotti avesse guanto meno l'uso di entrambe le auto. Questo è documentale. Se sarà il caso, se Lotti ci vuole spiegare qualcosa, è ben accetto. Ma anche se il Lotti non volesse spiegare nulla, mi sembra che quel documento che è stato prodotto, se non ho capito male, in originale, quindi evidentemente in possesso del Lotti, dal quale risulta che è stato, il 128, assicurato fino al 20 settembre del 1985, quelle che sono le dichiarazioni testimoniali mi sembrano a questo punto superflue. Io, per dovere, deposito anche quel sequestro che aveva correttamente chiesto la Corte di quegli atti relativi a Lotti Giancarlo: sequestro del 23/01/96, e qui vi è il verbale di sequestro e questi sono i documenti, dai quali risulta, in questi atti qua - questi sono quelli che gli erano stati sequestrati perché evidentemente al momento della perquisizione li aveva a disposizione - c'è addirittura l'assicurazione del FIAT 124, qui, che decorre - il tagliando che è qua, ovviamente - dal settembre dell'86. Direi quindi che la prova, così come richiesta ieri dalla Corte, con la produzione documentale dell'avvocato Bertini, a mio avviso è completamente sfogata. L'argomento, mi sembra, documentalmente, se non esaurito, ben avanti nella possibilità di capirlo da questa Corte. Non vedo come sia possibile andare oltre, cercando ricordi di persone che, al momento che Lotti pacificamente ha avuto quell'auto fino all'aprile del 1986, dal momento che non c'è prova alcuna che quell'auto, da dopo l'omicidio, da prima l'omicidio, il 128 sia stato preso in possesso da qualchedun altro, ma lo ha avuto sempre lui. Era addirittura assicurato nell'epoca dell'omicidio fino a 10 giorni dopo; tutto il resto, insomma, è difficile documentarlo in modo diverso, figuriamoci con testimonianze. 

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