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giovedì 10 marzo 2016

Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 16 marzo 1998 - Sesta parte

Segue dalla quinta parte.

Presidente: Bene, l'avvocato Bagattini? 
Avvocato Bagattini: Si, signor Presidente. La difesa di Faggi si associa alla richiesta del collega Nino Filastò, rilevando come queste parti civili, che durante il corso dell'intera istruttoria dibattimentale si siano realmente riempite la bocca con la ricerca della verità, con la paura della verità, dì fronte a un fatto che ha la capacità potenziale di essere deflagrante in relazione alla ricostruzione che è stata offerta da parte del Pubblico Ministero e delle stesse parti civili, si trincerino dietro il dito e dietro la garbata e velata minaccia che così non si finisce più. Io mi associo alle richieste fatte dal collega e che, in caso positivo, e cioè se vengono accolte queste richieste, si interrompa la discussione.
Avvocato Filastò: Presidente, io volevo aggiungere questo, molto sommessamente. Qui voi, la Corte si trova di fronte a degli atti di carattere formale che devono essere interpretati. Ora, il primo dato è quello della demolizione della 128. Che questa demolizione sia avvenuta nel giorno indicato nel Registro - dico demolizione avvenuta concretamente, vale a dire presa la macchina e sfasciata e fatta diventare dei pezzi di ferro - è da escludere. Perché noi sappiamo, per esperienza comune, che prima avviene la demolizione, prima una persona si spoglia dell'auto, prima l'auto viene demolita, dopodiché avviene la trascrizione nel Registro. Trascrizione che, fra l'altro, riguardo alla demolizione, come ho detto del resto già in discussione, presuppone la demolizione già avvenuta. Perché la persona che vuole cancellare a suo nome una certa auto, per ottenere questo effetto, è obbligata a portare al Pubblico Registro...
P.M.: ... c'è pieno di auto senza targa in tutte...
Avvocato Filastò: Oh Signore Iddio! Ma insomma, si vede che lei non l'ha, mai fatta questa trafila, abbia pazienza. Ma io penso che qualcuno di questi signori che mi stanno ascoltando l'avranno fatta sicura…
P.M.: (voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: Bisogna portare la targa e il libretto di circolazione.
P.M.: Ha mai visto macchine senza targa...
Avvocato Filastò: Ma certamente che le ho viste. 
P.M.: E allora?
Avvocato Filastò: Si capisce che... E che vuol dire questo? Io sto parlando... Ma mi scusi, lei continua a interrompermi in questo modo abbastanza antipatico, facendo delle osservazioni che non hanno senso, abbia pazienza. Io sto dicendo che quel Pubblico Registro, con quell'annotazione ... anzi, 3 aprile dell'86 non certifica affatto che quel giorno lì è avvenuta la demolizione. Certifica che sicuramente in epoca precedente è avvenuta la demolizione. Perché, dicevo prima, per arrivare a questa annotazione, ad arrivare alla cancellazione di un'auto, è necessario portare al Pubblico Registro Automobilistico la targa e il libretto di circolazione, quindi la macchina deve essere già demolita. Questo è un primo dato. L'altro dato è questo. Il signor Lotti due macchine insieme non le può portare, anche per la ragione, semplicissima, che gli toccherebbe a pagare due bolli. Allora, quando io ho documentato che il signor Lotti alla data del luglio del 19 85 ha comprato un'altra automobile... 
P.M.: No, no, il bollo lo comincia a pagare dalla data di trascrizione, non dalla data...
Avvocato Filastò: Ma infatti. È ben per questo che...
P.M.: La data di trascrizione è 3 aprile...
Avvocato Filastò: Ma senta, mi fa parlare, ma abbia pazienza... Ma è per questo che lui evita di scrivere formalmente a suo nome la 124 fin dalla data in cui fa l'atto pubblico, autenticato dal notaro, di acquisto. Perché a un certo punto lascia impregiudicata la cosa fintanto che, fino a che almeno l'altra non è cancellata. Solamente dopo la cancellazione dell'altra si iscrive, o contemporaneamente, come è avvenuto.
P.M.: Allora va...
Avvocato Filastò: Eh, va be'. Allora bisogna andare avanti cosi con lei, non c'è niente da fare. Eh, abbia pazienza.
Presidente: Stiamo calmi.
Avvocato Filastò: Certo, io son calmissimo Presidente. Lui fa così proprio per evitare dì pagarsi due bolli, è abbastanza chiaro, è abbastanza evidente. Come ci ha detto l'avvocato Colao - cosa che condivido in pieno e non solamente in campagna avviene questo — quando... perché l'altra macchina ha evidentemente un bollo di circolazione che appartiene al vecchio proprietario, che è quella tedesca, che copre tutto l'anno. E quindi non ha bisogno, il Lotti, di pagare a nome suo, di nuovo, un bollo nuovo. Ed è per questo che non fa la cancellazione della macchina, quando la dovrebbe fare nella immediatezza della eventuale demolizione. Proprio perché il bollo è già pagato dal vecchio proprietario, che lo ha pagato evidentemente in termini, vale a dire entro, se non sbaglio, il mese di aprile dell'anno 1985, che quello è più o meno il termine. Quindi lui per tutto l'anno ce l'ha coperto. Salvo che poi, nell'anno successivo, per l'appunto ad aprile, lo deve rifare e questa volta lo rifà a nome suo. Ed ecco perché trascrive e chiede l'instaurazione del documento a nome suo del nuovo libretto di circolazione soltanto a partire dall'aprile dell'86, quando - l'altra macchina finalmente, è scomparsa dal mondo. Allora, il dato fondamentale, importante, significativo, qual è? É che alla data del 3 luglio del 1985, come certifica un notaro e come certifica quel documento che ho prodotto, il signor Lotti ha acquistato un'altra macchina, che è una 124. E la domanda, a questo punto, è questa: ce l'ha detta questa cosa il Lotti? Ha messo al corrente il Pubblico Ministero, la Corte, quando è stato interrogato... Ammettiamo pure che, per un certo periodo di tempo, lui avesse avuto la disponibilità di due macchine, ce l'ha detto? Ve lo ha raccontato? Vi ha detto: 'guardate, signori, io a quell'epoca, per la verità, di macchine ne avevo due' Ve lo ha detto? No, lo ha accuratamente nascosto. E si può mentire anche nascondendo dei fatti essenziali. Quindi la menzogna. di Lotti, sul punto, che potrà anche rimediare, sentendolo, sono sicuro. E quando viene qui ci dice: 'ah, ma da un certo periodo di tempo .. l'ho avute tutte e due', ce lo dirà sicuramente. Non c'è., bisogno nemmeno di sentirlo, perché mi immagino lo dirà, a questo punto. Purtroppo, come diceva il Metastasio: "Voce dal sen fuggita, più richiamar non vale, non si trattien lo strale, quando dall'arco uscì." Questa cosa il signor Lotti non ce l'ha detta. Non l'ha detta al Pubblico Ministero mai, va bene? Eh, infatti lui ha detto, ecco qui il collega che mi porta, a pagina 2 di questa sua trascrizione atto di individuazione di luoghi, Lotti Giancarlo:  "Io avevo il 128 rosso", questo ci ha detto. E non ha mai parlato nemmeno lontanamente del possesso, addirittura dell'acquisto avvenuto precedentemente, di questa automobile. Io, il Lotti, basta questo per mandarlo, vero, come ho detto ripetutamente, in quel limbo dove vanno le false fonti di informazione dei processi. Limbo che, nel suo caso, sarebbe solo un limbo. Perché, al limite, il signor Lotti prima o poi si beccherà una bella denuncia per calunnia, questo lo dico chiaramente, perché il signore ne ha tutta la voglia e io sono d'accordo con lui, ecco. Però... in cui tutte queste cose verranno fuori. Comunque, Signori, se voi avete dei dubbi in materia, questo difensore, attraverso quell'atto, quelle investigazioni fatte da quei signori che sono sempre là dietro, spero che non. se ne siano andati, voglio dire, e sono pronti qui per essere sentiti anche stamani, tra l'altro. Gliel'ho detto: loro possono essere liberi anche stamani. Questi signori hanno interrogato i signori Scherma, i quali hanno detto: 'questa macchina' - quella del Lotti, la 128 — 'era scassata, non andava più'. Rimase lì, in questa casaccia di via di Lucciano, quella che vi ho descritto, fotografato e tutto il resto, per svariati mesi prima che una ruspa — perché non era in grado di muoversi — la venisse a prelevare di peso e la portasse da quello che in Toscana si chiama "lo sfattino". ’Lo sfattino’ che poi, ovviamente, la liquidò definitivamente portandola via. Eh, certamente...
Presidente: (voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: Se la Corte ha dei dubbi, può sentire questi signori. Sono quattro, sono cinque signori. I due investigatori e i tre Scherma.
Presidente: L'avvocato Filastò? Il Pubblico Ministero?
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente:  ... Allora, si tratta dì questo: la Corte, siccome sapete che tutti i documenti del processo sono di là, noi andiamo a memoria, però non possiamo verificare niente. Allora la Camera di Consiglio, questa Camera di Consiglio che attiene a questa istanza dell'avvocato Filastò l'andiamo a fare lì. A fare lì e poi ritorniamo qui per leggere le cose. Va bene?
P.M.: Bene, Presidente.
Presidente: Altro non possiamo fare.
Avvocato Filastò: Quanto ci sarà...
Presidente:  Non lo so, perché dobbiamo... 

 « DOPO LA SOSPENSIONE »

Presidente: "La Corte di Assise di Firenze, rilevato che, nel corso della udienza odierna, l'avvocato Filastò, al termine della replica del difensore di parte civile, avvocato Colao, ha chiesto la parola e ha dichiarato di voler produrre alcuni documenti che ' gli erano pervenuti in quel momento e che, a suo dire proverebbero che l'imputato Lotti Giancarlo, nella data dell'8 settembre '85 avrebbe avuto nella disponibilità,"non la FIAT 128 coupé rossa, bensì una FIAT 124 blu targata Firenze E42432 che avrebbe acquistato al 3 luglio '85, Sentito il - Pubblico Ministero e le altre parti; Rilevato che dalla documentazione esibita dall'avvocato Filastò risulta: 1-Che Lotti Giancarlo avrebbe acquistato il 3 luglio 785 la FIAT 124 targata Firenze E42432 da : tale Schwarzenberg Karl, nato a Zurigo l'xx xxxxxxx; residente a San Casciano Val di Pesa in via Castelbonzi numero 1; II - Che l'acquisto di tale auto è stata trascritta presso il PRA il 26/11/86 su documentazione presentata il 1 aprile ‘86; III — Che l'auto FIAT 128 coupé rosso targata ] Firenze D56735, che sarebbe stata acquistata nel 1983 da Lotti, è stata formalmente cancellata dal PRA il 3 aprile '86 su documentazione presentata il 19 marzo '86; IV - Che entrambe le suddette auto sarebbero state assicurate presso la Compagnia Allsecures Preservatrice sede di San Casciano. Il che, sulla base di quanto esposto appare assolutamente necessario: a) -Acquisire copia della scrittura privata autenticata in data 3 luglio '85 con la quale sarebbe stata trasferita la proprietà dell'auto FIAT 124 di cui saprà. nonché acquisire in copia tutta la documentazione inerente alla copertura assicurativa delle predette- due auto nei periodi sopra specificati; b) — Acquisire i documenti assicurativi di cui al punto 3 del verbale di sequestro a carico di Lotti Giancarlo in data 21, 23 gennaio '96, che non risultano trasmesse a questa Corte; c) — Esaminare il teste Bellini Franco, residente in San Casciano Val di Pesa, Via Xxxxxxx; nonché il teste Schwarzenberg Karl sopra generalizzato sulle modalità della cessione della FIAT 124 a Lotti Giancarlo. Per questi motivi, visto l'articolo 523 Codice di procedura penale, dispone interrompersi la discussione in corso. Dispone l'acquisizione della documentazione prodotta dall'avvocato Filastò. Dispone acquisirsi la documentazione di cui al punto "a" e “1b" sopraindicati e citarsi i testi menzionati al punto "c" a cura della Squadra mobile della Questura di Firenze. Fissa per la convocazione dei testimoni suddetti l'udienza di domani 17 marzo '98 ad ore 10.00." 
(voce fuori microfono) 
Presidente: Come? Sempre, qui, sì, in quest'aula qui. Sì, perché fino a... Stanno facendo i lavori, staremo qui. Domani so che alle 0 9.00 c'è un altro processo; però sarà rinviato, di un'altra Corte. Avrei dovuto presiederlo io, però non posso perché, ovviamente, due cose non si possono fare. E quindi, l'altro collega lo rinvierà a data da destinarsi e poi si vedrà.
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono) I Presidente...
Presidente: Come?
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: No, no. Il tedesco... Io ho telefonato, perché... IO faccio così, per regolarità, vedere, eccetera. Sta a San Casciano Val di Pesa. (voce fuori microfono)
Presidente: Ho telefonato alla Caserma dei Carabinieri... 
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Ora, se è tornata... non lo so.
P.M.: Presidente, chiedo, scusa. C'è una anomalia. Perché... chi fa... sono padre e figlia. Sono due persone... Una.
Presidente: No, questo è Karl, Karl. Io sto parlando di Karl. 
Avvocato Filastò: Il proprietario. 
Presidente: Karl, Karl. L' uomo, l'uomo.
P.M.: Però la proprietaria è la figlia.
Presidente: Io non lo so. Ora spiegheranno un po' com'è avvenuto il fatto.
P.M.: Sì, nel senso...
Presidente: E pare che Bellini è quello, è il meccanico che abbia curato questi trasferimenti, rifatto le nuove targhe. Ci spiegherà un po' come e perché... Insomma, quello che si può fare, si fa. Altro non posso dire.
Avvocato Filastò: Grazie. Grazie, Presidente.
Presidente: È importante acquisire, lo dico così informalmente, acquisire la copertura assicurativa di queste due macchine, di queste due auto. Poi, per l'avvocato Bertini. Avvocato Bertini, volevo dire a lei: se è possibile far venire Lotti - io non so che rapporti ha lei con Lotti — per eventuali confronti con queste persone. Io non lo so cosa verrà fuori. Però, se ci fosse la necessità di un confronto, la Corte deve sapere anche questo e si metterà a confronto. Va bene? 
Avvocato Bertini: Bene, Presidente.  
Presidente: Bene. L'udienza è tolta per oggi.

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