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lunedì 2 marzo 2015

Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 13 gennaio 1998

Presidente: Ha altri testi?
Avvocato: Presidente...
Presidente: C'era Rizzi... Si rinuncia allora a Rizzi.
Avvocato: Ci doveva essere il dottor Perugini...
Presidente: Rinuncia. Allora, Rizzi rinuncia. E anche Lombardi Giorgio?
Avvocato Bagattini: A Lombardi sicuramente si rinuncia.
Avvocato: Rinunciamo a Lombardi Giorgio, signor Presidente.
Presidente: Quindi voi avete finito, vero?
Avvocato Bagattini: Poi ci rimarrebbe Rizzi, forse, ecco, ma...
Presidente: Bisogna farlo venire.
Avvocato Bagattini: Sì, ci lasci un attimino riflettere. In ogni caso, se anche decidessimo di portarlo, addirittura più breve di questo stamattina, quindi ci bastano veramente cinque minuti.
Presidente: Allora rinuncia. Quest'altro no. Allora Lombardi sì. Lombardi Giorgio. Prego, avvocato.
Avvocato Filastò: Presidente, io ho citato il dottor Perugini, e questa è la ricevuta di ritorno firmata, da qualcuno che non si sa bene chi sia: dottor Perugini, presso il Ministero degli Interni, Criminalpol, piazza Viminale, Roma. Eccola qui. E il dottor Perugini, con il dottor Perugini ho parlato personalmente, perché mi ha chiamato lui in studio venerdì scorso, mi pare venerdì o giovedì scorso, come ho già riferito alla Corte, e mi ha detto che aveva dei problemi per lunedì e allora sono rimasto d'accordo che sarebbe venuto oggi, martedì. Ora, dicono che non c'è. Questa è la cartolina e la mia conversazione telefonica con la quale io stabilivo con lui che venisse stamattina alle 13.00. Beh, insomma...
Presidente: Facciamo una cosa. Noi nel frattempo ci ritiriamo per provvedere su quell'istanza sua. Aspettiamo un attimo, vediamo se...
Avvocato Filastò: Se per caso...
Presidente: ... lei può entrare in contatto con questa persona.
Avvocato Filastò: Mi sembra strano, perché voglio dire, al telefono era proprio...
Presidente: Eh.
Avvocato Filastò: Mi ha garantito che veniva martedì 13. Presidente...
Presidente: ... anche lui un cenno, qualcosa, se veniva, non veniva, visto che è della nostra amministrazione.
P.M.: No, non c'è...
Presidente: La cortesia non si fa più.
Avvocato Filastò: Presidente, un'ultima cosa. Io ho rinunciato al teste professor Pacini, anche perché ho saputo dal professore Franco Pacini, che lui, per rispondere ai quesiti che gli avrei posto con riferimento alla questione delle fasi lunari in determinate date, cioè via, le condizioni di visibilità, avrebbe affidato l'incarico ad un dot... al dottor Forti del suo... dell'istituto Osservatorio Astrofisico d'Arcetri, il quale avrebbe fatto determinate ricerche, consegnandoli in questo senso una relazione. Allora ho detto: professore, è inutile che lei venga. Mi faccia avere la relazione...
Presidente: Aspetti un secondo, avvocato, aspetti. Ah, ecco, sarebbe il direttore dell'Osservatorio di Arcetri?
Avvocato Filastò: Sì, sì, è il direttore. Io l'ho indicato...
Presidente: Perché qui non c'è scritto il nominativo.
Avvocato Filastò: No, io non lo sapevo. Quando ho preparato la lista non lo sapevo come si chiamava. Ma è il direttore dell'Osservatorio Astrofisico di Arcetri. E allora, molto cortesemente, il dottor Pacini mi ha spedito questa lettera, che io vorrei produrre. Una lettera a me indirizzata, in cui si dice: "Egregio avvocato, rispondo con questa lettera ai quesiti che lei mi posto con lettera del 5 gennaio, in ordine alle fasi e all'orario di levata e tramonto della luna in specifiche date e che avrebbero dovuto essere oggetto di testimonianza presso la Corte di Assise. La ringrazio per avermi autorizzato con la sua telefonata di venerdì a inviarle queste informazioni per lettera invece che comparire personalmente”. E allora, qui nella lettera il professore spiega che i calcoli si riferiscono alla posizione geografica di Firenze; che valgono con ottima approssimazione anche per le località vicine. Che i calcoli presuppongono un orizzonte piano; che è ovvio che la presenza di colline può alterare i risultati, sia nel senso di far sorgere la lune un po' più tardi, sia nel senso di farla sorgere un po' prima, ove l'osservazione si trovi in posizione più alta. Che viene fornita anche la direzione Azimut del sorgere e del tramontare della luna; che la fase lunare viene data come frazione di disco illuminato. Che 1,00 rappresenta la luna piena, 000 la luna nuova. Tale informazione è riferita sempre alle ore 24.00, viene fornita anche quando la luna alla stessa ora è già tramontata nel cielo di Firenze. Cioè a dire, rispetto... viene fornita l'informazione sulla fase lunare, anche quando, riguardo all'ora che viene indicata, vale a dire le ore 24.00, perché il punto di riferimento è sempre le ore 24.00 di un certo giorno. Anche quando la luna è già tramontata, nell'elaborato si indica lo stesso la fase lunare. Le ore citate sono quelle corrispondenti alle ore legali, nei casi in cui questa avrebbe dovuto essere in vigore. Tutto ciò premesso riferisco il risultato ottenuto dal dottor Forti. E quindi comincia, 14 settembre '74, la luna sorge alle 04.43 e tramonta alle 18.12. La frazione luminare è disco, alle ore 24 e 003 e così via. Fino...
Presidente: Va be'.
Avvocato Filastò: Fino all'85, in cui io avevo chiesto al professore di darmi indicazione per il giorno 7 settembre, 8 settembre e 9 settembre.
Presidente: I giorni che ci interessano.
Avvocato Filastò: Fra l'altro ho appreso da questa comunicazione, la storia del novilunio è una storia giornalistica. Perché in realtà mai è stato novilunio, sempre piccole parte di luna: 0,26 in generale, 0,22, 0,03 in un caso, 0,11, 0,3 fino allo 0,37 o 27 dei giorni 8 e 9 settembre. Ha niente in contrario il Pubblico Ministero?
P.M.: No. Io, magari potessi averne copia, mi riserverei.
Avvocato Filastò: Benissimo.
P.M.: Produrrei il documento e basta.
Avvocato Filastò: Io la copia non l'ho fatta.
P.M.: La faccio io...
Avvocato Filastò: Bene.
Presidente: Va bene.
P.M.: Grazie.
Avvocato Filastò: E questo. . .
Presidente: E questa è la citazione del Perugini.
Avvocato Filastò: Questa è la citazione. E' il...
Presidente: La cartolina.
Avvocato Filastò: La cartolina.
Presidente: Sull'acquisizione di questo documento cosa dice il Pubblico Ministero?
P.M.: Cortesemente lo vorrei vedere.
Presidente: Allora, sospendiamo un attimo.
P.M.: Alla prossima udienza, oppure se... Non credo sia lì il problema.
Presidente: Va bene. Ora sospendiamo, dobbiamo fare un provvedimento su quell'istanza che ha fatto l'avvocato e poi si vedrà. Se è possibile rintracciare il Perugini telefonicamente.
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Eh. Sospendiamo per mezzora intanto.
P.M.: Bene. Grazie, Presidente. 

« DOPO LA SOSPENSIONE »

Presidente: Noi abbiamo fatto un provvedimento, già trasmesso via fax alla Studio di Medicina Legale per un accertamento medico sul Pacciani... Vanni, per sapere cosa ha, cosa non ha, se necessita di ricovero. L'ordinanza è questa. Bene? Allora, per quanto riguarda il Perugini che non è venuto, siccome noi non possiamo stare qui, eccetera, è stato... la Corte ha fatto un'istanza di differimento' a venerdì 16 ore 09.00. Il provvedimento è questo : "La Corte di Assise di Firenze, provvedendo in relazione alla mancata comparizione del teste Perugini Eugenio indotto dalla difesa dell'imputato Vanni. Rilevato che il teste è stato ritualmente citato dal difensore per l'udienza odierna e che non è pervenuta alcune giustificazione in relazione alla mancata comparizione; Rilevato che appare necessario provvedere a nuova citazione a mezzo di P.G. stante l'urgenza. Per questi motivi dispone la citazione a mezzo di P.G. del testimone Ruggero Perugini per l'udienza del 16 gennaio '98 ore 09.00, con severa diffida a comparire e con l’avvertimento che, in caso di mancata comparizione, sarà disposto l'accompagnamento ai sensi dell'articolo 133 C.p.p., con riserva di ogni altro provvedimento".
Avvocato Filastò: Presidente, per la precisione e proprio perché non risulti, o non appaia che questa mancata comparizione di stamani del dottor Perugini dipende da una sua trascurazione, cioè a dire del teste, io avvocato Filastò intendo precisare questo, che c'è stato evidentemente un equivoco. Quando ho parlato al telefono col dottor Perugini, il dottor Perugini mi chiari le difficoltà che aveva sotto il profilo del suo ufficio, perché è funzionario della Criminalpol, per quella settimana. E io direi, stupidamente a questo punto, riflettendoci, siccome la conversazione avveniva venerdì, intesi quella settimana lì, quella cui si stava parlando. Evidentemente il dottor Perugini invece si riferiva alla settimana successiva. Fu per quello che gli dissi: 'allora martedì lei può? ' E lui mi rispose martedì sì. E così restammo d'accordo per martedì. Adesso ho appreso, ho capito, ricostruendo anche la conversazione, che il povero dottor Perugini aveva interpretato come martedì della settimana successiva.
Presidente: Va bene, ma comunque nulla...
Avvocato Filastò: Facendomi presente le sue difficoltà.
Presidente: ... nessun problema pratico.
Avvocato Filastò: Invece in realtà è frutto di un equivoco nel quale fra l'altro sono incorso piuttosto io che il funzionario.
Presidente: Bene.
Avvocato Bertini: Presidente, mi perdoni.
Presidente: Dica.
Avvocato Bertini: Io venerdì 16 ho udienza dedicata al Tribunale della Libertà di Bologna, alle 09.00. Non posso essere... Posso sentire...
Presidente: Venga qualcuno avvocato, perché noi non possiamo più questo processo procrastinarlo più, eh, bisogna...
Avvocato Bertini: Porterò qualcuno che mi sostituisca, Presidente, vediamo un po' di far così.
Presidente: Mandi qualcuno, sennò dobbiamo chiamare un... allertare quelli lì disponibili, di quelli di ufficio, come si chiamano. Lei mandi un suo collega, tanto è una posizione che...
Avvocato Bertini: SI, sì. 
Presidente: ... il Lotti...
Avvocato Bertini: Certo Presidente.
Presidente: Va bene? Cioè a noi ci occorre materialmente l'avvocato, va bene? Si incarica lei di mandarmi un altro allora venerdì?
Avvocato Bertini: Evidentemente mi informo e, nel caso in cui non ci riesca, e quindi bisogna allertare il Consiglio dell'Ordine probabilmente per un difensore di ufficio.
Presidente: No, ma lei ce n'ha uno suo, o no?
Avvocato Bertini: Io ne ho uno mio, non so se può per venerdì 16. Io oggi glielo chiedo. C'è l'avvocato Cartelli.
Presidente: Mandi la signorina. O lui, o un altro... e siamo sicuri che compare, perché deve venire veramente, non è che dice che è disponibile e basta.
Avvocato Bertini: Sì, sì.
Presidente: Va bene. Allora rinvia l'udienza al venerdì 16, ore 09.00.
P.M.: Chiedo scusa Presidente.
Presidente: Dica.
P.M.: C'era quella riserva di parere del P.M. circa l'istanza relativa all'ammissione del documento relativo ad Arcetri, per intendersi. Allora, io ho visto il documento...
Presidente: Ah, si, quello di prima, sì, quella di prima.
P.M.: Ho visto il documento e ho fatto presente già all'avvocato Filastò che sarei dell'opinione di rivolgermi alla Corte, affinché sia citato il redattore di questo documento, cioè il dottor Giuseppe Forti, non acconsentendo alla produzione del solo documento. Quindi chiedo che...
Presidente: Si può acquisire intanto il documento?
P.M.: Sì, però…
Presidente: E poi... 507.
P.M.: Ma se non ho capito male, qui era una citazione che aveva già fatto il difensore, non dovrebbe essere un 507.
Presidente: Lo facciamo venire venerdì.
Avvocato Filastò: Presidente, va bene, lo...
Presidente: Lo citi per venerdì.
Avvocato Filastò: Va bene.
P.M.: Bene. Se credono può incaricarsi... se la Corte fa un provvedimento glielo notifichiamo, sennò il difensore. Come credono.
Presidente: No, credo, se è a Firenze si può fare una telefonata.
Avvocato Filastò: Ci penso io.
Presidente: Bene, per venerdì.
P.M.: Bene. Il dottor... Nulla, la copia di queste due ordinanze, sia per la citazione...
Presidente: Sì.
P.M.: Bene, grazie.
Presidente: Allora si conferma l'udienza del 16 gennaio, ore 09.00.
P.M.: Grazie.
Presidente: L'udienza è tolta. Grazie.

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