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martedì 3 marzo 2015

Giuseppe Paride Rizzi - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 16 gennaio 1998

Presidente: Avvocato, ha la rinuncia del Vanni?
Avvocato Filastò: Sì, Presidente. Volevo precisare questo, perché è una rinuncia che riguarda soltanto l'udienza di oggi. Questo perché, quando l'ho visto, ieri l'altro, mi pare - oggi è il 16 - ieri l'altro, l'ho trovato abbastanza male, insomma, questa persona. Cioè, senza che io abbia nessuna documentazione a proposito, perché lì all'ospedale...
Presidente: Non si sente... Si sente poco bene il microfono.
Avvocato Filastò: Dicevo, Presidente...
Presidente: Eh.
Avvocato Filastò: ...che la rinuncia riguarda solamente l'udienza del 16. Per questo motivo, perché, quando io ho visto il signor Vanni all'ospedale di Ponte a Niccheri, l'ho trovato male. Nel senso che...
Presidente: Va be', si è saputo... Scusi, prendiamo atto delle posizioni delle parti, sennò...
Avvocato Filastò: Sì.
Presidente: Allora, ...c'è. Allora, Vanni rinunciante a comparire, c'è l'avvocato Filastò. Bagattini, per Faggi. Corsi, chi c'è? L'avvocato... chiedo scusa. Lei come si chiama? 
Avvocato Cei: Filippo Cei, in sostituzione dell'avvocato Bertini.
Presidente: Benissimo. E Lotti. Poi abbiamo 1'avvocato Curandai per le parti civili; e poi l'avvocato Voena. L'avvocato Curandai mi sostituisce anche tutte le altre parti mancanti, le altre parti civili mancanti. Bene. Avvocato Filastò, può continuare. Grazie.
Avvocato Filastò: Ecco, volevo dire che, nel momento in cui ho visto Vanni all'ospedale, l'ho trovato in condizioni deficitarie. Nel senso che, a parte che non ho nessuna documentazione, perché sono in corso gli accertamenti. E d'altra parte bisognerebbe facessi una istanza apposita, e la farò, per avere la cartella clinica e tutto il resto. Sembrerebbe che, dopo aver avuto già un ictus in carcere, gliene sia arrivato un altro. Fatto sta che questa persona non parla. Nel senso che prova ad articolare delle parole; poi si inceppava e balbettava. Dubito che capisca qualsiasi cosa. Insomma, io ci ho fatto mettere una firma in fondo a questo scritto stilato da me. Però senza avere per niente... anzi, avendo l'impressione contraria, la sicurezza che si sia reso conto di che cosa si tratta. Ora, dà questo punto di vista, fargli firmare come avevo fatto prima una rinuncia più ampia alla comparizione al processo, mi è sembrato in qualche modo anticipare dei tempi. Insomma, qualche cosa che travalicasse anche la sua volontà, per quello che potevo riscontrare io, sotto il profilo della volontà di una persona che, come dicevo prima, non si esprime. A questo punto, per come l'ho visto io, proprio incapace di parlare. Ha provato tre o quattro volte a farmi dei discorsi, su una mela, su un armadietto, su cose di questo genere qui. Senza che si riuscisse a trarre un ragno da un buco. Quindi, io la rinuncia per oggi c'è; per il resto io credo che la Corte dovrà accertarsene d'ufficio. Di quali siano le sue condizioni, e eventualmente raccogliere in un modo che travalichi la responsabilità di questo difensore, la volontà di Vanni se partecipare al processo oppure no. Certo, ora come ora, lui è ricoverato all'ospedale con una...in seguito a gualche cosa che non si sa bene cosa sia. Io credo sia gualche cosa che riguarda la testa. Di straforo ho saputo dalla cartella clinica che lui è già portatore di una forma degenerativa di tipo encefalopatico. Questo è quanto.
Presidente: Bene.
Avvocato Filastò: Ripeto, per il prosieguo delle udienze, converrà, previa iniziativa autonoma di ufficio, come riterrà. Riservandomi io, naturalmente, ai sensi dell'articolo 507 e anche della necessità apparsa durante il dibattimento, di formulare più ampiamente, sulla base di una documentazione clinica che, in questo momento, ancora non ho, una istanza di perizia, anche ai fini dell'articolo 70 del Codice di procedura penale.
Presidente: Pubblico Ministero, volevo sapere io: l'altro giorno io ho parlato... Anzi, informo questo: quando siamo entrati, la Corte aveva già rinviato il processo, abbiamo saputo che il Vanni non c'era più a casa. Questo mi ha preoccupato un pochettino, perché insomma, con tutte le complicanze che c'era... E allora ho telefonato personalmente al magistrato dei Carabinieri di San Casciano, come Presidente della Corte, che mi informasse di questa situazione. Che era successo e cosa non era successo. Allora, lui è andato a Ponte a Niccheri, ha telefonato, gli avevamo dato il telefono della Camera di Consiglio, ha telefonato dicendo: 'è ricoverato, sta facendo accertamenti. Può darsi che lo rimandano via...' Poi, dice: 'lo hanno ricoverato...', eccetera. 'Domani mattina' - dice lui - 'faccio avere una relazione dettagliata, sia a lei, sia al Pubblico Ministero'. Io non ho ricevuto nulla. Non so se il Pubblico Ministero ha ricevuto qualche cosa.
P.M.: Presidente, io ho una relazione non dettagliata. Che, per la verità, è indirizzata, prima alla Corte di Assise II Sezione, e, per conoscenza, al P.M. In questa relazione si dà... è datata 13/01/98, si dà contezza dei fatti molto succintamente di quello che è avvenuto nella giornata del 13/01/98. Poi, vi è un certificato medico datato 13/01/98, che a momenti leggo. Io, comunque, ho autonomamente richiesto ai Carabinieri di informarmi in merito a quello che era successo in quella giornata, il perché non...insomma, questioni amministrative, quello che riguardava il piantonamento. E per questo aspetto non ho ancora alcuna risposta dei Carabinieri. Ho invece quella che è diretta anche a loro, che, sostanzialmente, oggi interessa nella parte in cui c'è questo certificato medico. E allora, nel certificato medico che, ripeto, è datato 13/01/98 ed è fatto dal...dunque, Ospedale Santa Annunziata, Accettazione Pronto Soccorso: "Si dà atto che il 13/01/98 il Vanni Mario viene ricoverato perché affetto da periodi di assenza in soggetto..."
Presidente: Ah, sì. Questo qui, sì, lo abbiamo ricevuto anche noi la mattina successiva.
P.M.: Ecco. Bene. Io ho solo questo.
Presidente: La mattina successiva...
P.M.: Però...
Presidente: La mattina successiva abbiamo avuto questo certificato medico con la nota...
P.M.: E' la stessa che ho io. Sì, sì.
Presidente: ...un fax...ecco, sì, questo lo abbiamo ricevuto.
P.M.: Quindi...
Presidente: E sulla base, poi, di questa documentazione, dal momento che c'era il ricovero in atto, abbiamo avallato questa situazione. Nel senso che abbiamo spostato gli arresti domiciliari da San Casciano, lì all'ospedale. Fino a quando il ricovero è necessario. Tutto qui.
P.M.: Allora…
Presidente: Bene.
P.M.: ...Presidente, se questi sono i dati di fatto. E per mettere a conoscenza tutte le parti del contenuto di questo certificato, obiettivamente nel certificato si dice: "Periodi di assenza in soggetto con atrofia cerebrale, cortico, sottocorticale", qualcosa del genere, "Diabete Mellito." E allora io dico: se il difensore, mi sembra abbia impostato il problema, se problema è, sotto il profilo: "Ci pensi d'ufficio la Corte a verificare questa situazione", io dico e faccio una vera e propria istanza alla Corte, perché su questa situazione diciamo dello stato di salute del signor Vanni, già da oggi si cominci a cercare, da parte della Corte - e questa è la mia istanza - di verificare effettivamente qual è lo stato di salute. Perché, ai fini dell'andamento del processo, penso sia indispensabile; sia verificare eventualmente cosa possa accadere in futuro per lo stato di salute di questo signore; sia verificare se è una cosa transitoria che permetta al Vanni di essere presente nelle prossime udienze, o di rinunciare -quello che vorrà lui - coscientemente. Quindi chiedo che la Corte disponga un accertamento medico legale e specialistico. Quindi, forse, sarebbe bene di nominare, oltre al medico legale, un neurologo che verifichi in tempi più brevi possibili, l'attuale stato di salute del Vanni. Anche al fine di, eventualmente, vedere se può con coscienza rinunciare, o decidere se essere presente, o meno, a questo dibattimento. L'istanza è quindi di un accertamento medico legale collegiale sullo stato di salute attuale del Vanni, al fine di verificare se può correttamente essere in giudizio, o comunque coscientemente rinunciare ad essere presente. Questa, è l'istanza. Penso che sia indispensabile nominare, oltre un medico legale, un neurologo. Perché, da quello che mi sembra di capire da questo certificato, il problema è dì questo tipo.
Presidente: Le altre parti, su questo punto? 
Avvocato Curandai: Presidente, le altre parti, ovviamente, si associano alla richiesta del signor Pubblico Ministero. Sottolineando che la consulenza, anzi, la perizia medico-legale, dovrà avere lo scopo principale di accertare l'abolizione parziale o totale, eventualmente, delle facoltà intellettive o volitive del signor Mario Vanni. Io credo che il problema riguardi le future udienze, perché, per l'udienza odierna, non ci sono problemi. C'è una rinuncia a comparire.
Presidente: Sì, sì, ma non è per oggi, non è per oggi, 
Avvocato Curandai: Bene. Ecco.
Presidente: Quindi... 
Avvocato Curandai: Il problema è guesto, e soprattutto il problema è quello della rapidità. Sappiamo per esperienza che, questo tipo di ricerca, di esame medico-legale, si può fare anche in tempi abbastanza brevi, insomma, ecco. Questo è importante per il futuro immediato iter di questo processo. Grazie.
Presidente: Le altre parti hanno da fare osservazioni?
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Dica, avvocato.
Avvocato Filastò: Io mi associo.
Presidente: Ah, ecco, benissimo. Allora noi ci si ritirerà un attimo per questa istanza. Continuiamo, facciamo l'udienza e poi andiamo a sciogliere, a provvedere su questa istanza del Pubblico Ministero. Allora, i testi, avvocato Fenies, chi c'era, il suo? 
Avvocato Fenies: Rizzi, signor Presidente.
Presidente: Bene. Rizzi Giuseppe. Come si chiama lei?
Giuseppe Paride Rizzi: Rizzi Giuseppe Paride.
Presidente: Giuseppe...?
Giuseppe Paride Rizzi: Paride.
Presidente: Paride. Quando è nato e dove è nato.
Giuseppe Paride Rizzi: XX/XX/XX a Xxxxxxx
Presidente: Residente?
Giuseppe Paride Rizzi: Xxxxxxxx
Presidente: Legga quel foglio che ora le viene passato.
Giuseppe Paride Rizzi: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
Presidente: Prego. Bene, prego, avvocato Bagattini.
Avvocato Bagattini: Grazie, signor Presidente. Signor Rizzi, lei ha mai posseduto una FIAT Argenta 2500 di cilindrata Diesel?
Giuseppe Paride Rizzi: Sì.
Avvocato Bagattini: E si ricorda di che colore fosse quest'auto?
Giuseppe Paride Rizzi: Non ho capito.
Avvocato Bagattini: Il colore di quest'auto, si ricorda quale fosse?
Giuseppe Paride Rizzi: Grigio chiaro metallizzato.
Avvocato Bagattini: Grigio chiaro metallizzato. Fino a che periodo lei ha posseduto e ha tenuto questa macchina?
Giuseppe Paride Rizzi: Febbraio-marzo '87.
Avvocato Bagattini: E allorquando, la vendette a qualcuno?
Giuseppe Paride Rizzi: L'ho venduta a il Faggi, Faggi Giovanni.
Avvocato Bagattini: Giovanni Faggi di Calenzano. Il suo ricordo è, ha detto, febbraio-marzo 1987.
Giuseppe Paride Rizzi: Sì.
Avvocato Bagattini: Come può essere, a distanza di 11 anni, di un fatto così preciso...
Giuseppe Paride Rizzi: Io ho controllato il libretto della macchina che ho comprato successivamente. L'ho comprata un mese dopo...
Avvocato Bagattini: Che macchina era questa?
Giuseppe Paride Rizzi: Una FIAT Uno.
Avvocato Bagattini: Che comprò subito dopo la vendita di questa...
Giuseppe Paride Rizzi: Sì, il tempo di arrivare... circa un mese... 
Avvocato Bagattini: Ha controllato anche recentemente la data?
Giuseppe Paride Rizzi: Sì, sì.
Avvocato Bagattini: Il libretto di circolazione ce l'ha con sé?
Giuseppe Paride Rizzi: Sì.
Avvocato Bagattini: Lo può esibire, per cortesia?
Presidente: E' del 1 aprile '87... 1 aprile '87, una FIAT auto... come si chiama?
Avvocato Bagattini: La Uno, FIAT Uno.
Presidente: FIAT... qui non c'è scritto Uno, ma in ogni modo... È del 1 aprile '87.
Avvocato Bagattini: E cioè, lei signor Rizzi, dalla lettura del libretto di circolazione dell'auto successivamente acquistata, trova conferma della data della vendita dell'auto.
Giuseppe Paride Rizzi: Sì, sì. Circa un mese, un mese e mezzo dopo.
Avvocato Bagattini: Ho capito. Senta, tramite chi fu venduta guesta FIAT Argenta?
Giuseppe Paride Rizzi: Tramite il genero del Faggi, perché fa il meccanico accanto a mio cugino.
Avvocato Bagattini: Allora, il genero del Faggi che si chiama? Se lo ricorda?
Giuseppe Paride Rizzi: Mazzini.
Avvocato Bagattini: Mazzini. Il suo cugino si chiama?
Giuseppe Paride Rizzi: Fiorucci Stefano.
Avvocato Bagattini: Fiorucci. Lei, in questa occasione, immagino che abbia conosciuto il signor Faggi.
Giuseppe Paride Rizzi: Il signor Faggi l'ho visto una volta, quando...gli ho dato la macchina, lui mi ha dato l'assegno.
Avvocato Bagattini: Ho capito. Si ricorda il prezzo di vendita di quest'auto?
Giuseppe Paride Rizzi: Sui tre milioni e mezzo, intorno... circa.
Avvocato Bagattini: Successivamente lei, prima, o successivamente, lei ha intrattenuto qualche rapporto col signor Faggi?
Giuseppe Paride Rizzi: No, io mai...
Avvocato Bagattini: Quindi, soltanto... 
Giuseppe Paride Rizzi: Io lo conosco tramite il mio cugino che c'ha il suo genero accanto.
Avvocato Bagattini: Ho capito. Successivamente lei lo ha visto, il signor Faggi?
Giuseppe Paride Rizzi: Non mi ricordo.
Avvocato Bagattini: Senta, su questi fatti sui quali io le sto facendo queste domande, si ricorda se è stato sentito anche dalla Polizia Giudiziaria?
Giuseppe Paride Rizzi: Io?
Avvocato Bagattini: Sì.
Giuseppe Paride Rizzi: Sono stato chiamato dal dottor Vinci.
Avvocato Bagattini: Lei è stato sentito il 6 giugno 1996.
Giuseppe Paride Rizzi: Sì.
Avvocato Bagattini: Non ci sono altre domande. Grazie, Presidente.
Presidente: (voce fuori microfono)
P.M.: Nessuna domanda, grazie.
Presidente: Le altre parti? Senta, ma lei, Faggi, non lo conosceva prima di questo qui?
Giuseppe Paride Rizzi: No---
Presidente: Non lo ha mai conosciuto. Lo ha conosciuto in questa occasione della...della macchina.
Giuseppe Paride Rizzi: Sì.
Presidente: Non è che ha prestato a lui questa macchina precedentemente...
Giuseppe Paride Rizzi: No, no.
Presidente: Bene. Allora può andare. Grazie.
Giuseppe Paride Rizzi: Buongiorno. Arrivederci.
Presidente: Aspetti. Aspetti un attimo, aspetti un attimo.
Avvocato Bagattini: Volevo dire, prima della vendita di quest'auto - mi riferisco all'Argenta - questa macchina era nella sua esclusiva disponibilità, ce l'aveva lei.
Giuseppe Paride Rizzi: Sì, sì, l'avevo io.
P.M.: Chiedo scusa, allora. Possiamo chiedere da quando ce l'aveva lei?
Giuseppe Paride Rizzi: Un tre anni l'ho tenuta io, questa macchina. Due o tre anni.
P.M.: Quindi '83. Un anno così.
Giuseppe Paride Rizzi: Ora, di preciso...
P.M.: '84...
Giuseppe Paride Rizzi: Ora, di preciso, non mi ricordo.
P.M.: Non si ricorda. L'aveva comprata nuova?
Giuseppe Paride Rizzi: No, l'ho comprata usata dalla FIAT a Novoli.
P.M.: Bene, grazie, nessun'altra domanda.
Presidente: Può andare, grazie.

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