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mercoledì 21 gennaio 2015

Umberto Marini - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 23 dicembre 1997


Avvocato Filastò: ... non ricordo il nome in questo momento.
(voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: Marini. Poi un c'è nessun altro, signor...? Non c'è nessun altro poi.
Presidente: Marini, Marini, Marini Umberto.
(voce fuori microfono) Un c'è più nessuno.
Presidente: Bene. Signor Marini, venga. Allora, per cortesia, niente riprese al teste. Come si chiama lei?
Umberto Marini: Marini Umberto.
Presidente: Dove è nato?
Umberto Marini: Sono nato a Xxxxxx il XX/XX/XX
Presidente: Residente... ?
Umberto Marini: Xxxxxxx. "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza. "
Presidente: Bene. Prego, avvocato Filastò.
Avvocato Filastò: Grazie. Signor Marini, lei conosce il signor Vanni qui accanto a me?
Umberto Marini: Sì, senz'altro, certo.
Avvocato Filastò: Ci vuol dire perché lo conosce?
Umberto Marini: Noi siamo stati ragazzi insieme a scuola, da bambini.
Avvocato Filastò: Senta, lei sa se Vanni... l'ha continuato a frequentare dopo che vi siete conosciuti da ragazzi?
Umberto Marini: Noi fino a quindici-sedici anni, poi dopo ci siamo persi ma lo trovavo sempre in paese e qualche volta ci si parlava e ci si raccontava sempre la medesima storia della scuola con la maestra Zecchi.
Avvocato Filastò: Cos'era antipatica questa maestra?
Umberto Marini: Eh, siccome l'era una maestra di molto secca e quando s'eramo... allora ci dava alle volte sulle mani...
Avvocato Filastò: E ve lo riraccontavate con Vanni.
Umberto Marini: Sì, senz'altro.
Avvocato Filastò: Senta, frequentavate per caso lo stesso bar?
Umberto Marini: Sì, ma io sa, il bar... io andavo in tutti i bar, ero uno spazzino, sicché...
Avvocato Filastò: Ah, lei faceva il netturbino.
Umberto Marini: Sì, il netturbino, lo spazzino, insomma da quande...
Avvocato Filastò: Quindi lo incrociava spesso il Vanni?
Umberto Marini: Eh, perbacco!
Avvocato Filastò: Anche perché lui faceva il postino, sicché, lavori abbastanza...
Umberto Marini: Sì, sì, senz'altro.
Avvocato Filastò: Senta, lo ha visto mai in questi bar insieme a Pacciani, Vanni?
Umberto Marini: Pacciani io non lo conoscevo nemmeno. Un l'ho mai visto, nemmeno...
Avvocato Filastò: Quindi, Vanni non è che frequentava spesso 'sto Pacciani, insomma, al bar almeno, no di sicuro. Che bar frequentava lei?
Umberto Marini: Io vo in tutti i barri.
Avvocato Filastò: Tutti i bar. Senta, ha mai saputo o sentito dire... nel Bar Italia di San Casciano, Bar Marchi, sempre di San Casciano, La Cantinetta di San Casciano ha visto lei degli atteggiamenti... Lotti lo conosce, scusi?
Umberto Marini: Lotti lo conosco così come ho visto...
Avvocato Filastò: Un po' in giro anche lui.
Umberto Marini: Se gl'era un po' in giro qualche volta lo vedevo con Mario, ma...
Avvocato Filastò: Ecco, quando lei l'ha visto insieme a Mario, li ha visti in atteggiamenti un po' particolare, come confabulare, come un po' di tensione?
Umberto Marini: No, veramente, come in tutte sempre le solite cose.
Avvocato Filastò: Normali, insomma.
Umberto Marini: Normale.
Avvocato Filastò: Le è mai capitato di vedere che il Vanni fosse un po' sbronzo o ubriaco?
Umberto Marini: Sa, Mario un pochino... gli garbava un pochino bere, qualche volta, ma... come tutti, la bevuta la si faceva tutti. Qualche volta ci si trovava nel bar: 'che vói bere?', 'bevemo'.
Avvocato Filastò: Ha mai saputo o sentito dire o visto che Vanni facesse il guardone, andasse a spiare le coppiette?
Umberto Marini: Mah, io personalmente...
Avvocato Filastò: Non l'ha mai sentito nemmeno dire?
Umberto Marini: Non l'ho sentito dire io.
Avvocato Filastò: Senta, che si occupasse di magia nera, che facesse le sedute spiritiche il Vanni, lo ha mai sentito dire?
Umberto Marini: Io un credo, perché... Io ero talmente neutrale da tutte le cose di compagnia, avevo preso la mi' strada, a me mi garba. . . anzi, io sono uno di quelli che un ho passato le mura del paese di San Casciano.
Avvocato Filastò: Ho capito.
Umberto Marini: Un son mai andato in nessun posto.
Avvocato Filastò: Quindi, lei non l'ha mai sentita dire 'sta cosa, questo fatto di Vanni?
Umberto Marini: Mah, io l'ho sentito dire così, leggendolo sui giornali come l'era...
Avvocato Filastò: Ah, leggendolo sui giornali. Ma dalla gente del paese l'ha mai sentito dire?
Umberto Marini: No, no.
Avvocato Filastò: Senta, l'ha visto spesso il Vanni andare in giro in macchina col Lotti, specialmente la notte?
Umberto Marini: Mah, io la sera un sorto nemmeno, gl'è difficile che sorti.
Avvocato Filastò: Sa se Vanni aveva la moglie malata?
Umberto Marini: Sì, sì, sì, senz'altro, quello lì sì.
Avvocato Filastò: Sa che per questa ragione Vanni spesso di casa non uscisse la sera tardi?
Umberto Marini: Eh.
Avvocato Filastò: Sì o no?
Umberto Marini: Io non lo so se gl'è... un son mai andato con nessuno io.
Avvocato Filastò: Ma questo l'ho capito, guardi, che porta male, però queste dichiarazioni all'inizio della deposizione. Sa quale... e non pronunci la parola "merende", per carità! Un gli scappi detto, eh.
Umberto Marini: Sì, sì, senz'altro.
Avvocato Filastò: Ecco, la parola "merende" l'è abolita da...
Umberto Marini: No, ma io... l'ho detto io un son mai andato in nessun posto, sicché...
Avvocato Filastò: Ecco, bravo, ho capito. La ringrazio, non ho altre domande.
Presidente: Altre domande?
(voce fuori microfono) No, no, Presidente.
Presidente: Allora, può andare, grazie.

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