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mercoledì 19 novembre 2014

Stefano Calamandrei - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 19 dicembre 1997 - Sesta parte

Segue dalla quinta parte.
Presidente: Lo faccia venire. Lei come si chiama?
Stefano Calamandrei: Calamandrei Stefano.
Presidente: Senta, vuole essere ripreso dalle telecamere, o no?
Stefano Calamandrei: Sì, non ci son problemi.
Presidente: Dov'è nato, dove risiede?
Stefano Calamandrei: Io sono nato a Xxxxx il XX/XX/XX. "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza. "
Presidente: Senta, lei ha reso delle dichiarazioni al Pubblico Ministero, a proposito del delitto di Baccaiano. Se lo ricorda...
Stefano Calamandrei: Sì.
Presidente: ...l'episodio, no?
Stefano Calamandrei: Sì.
Presidente: Può raccontare un po' come è andata, se se lo ricorda.
Stefano Calamandrei: Sì, sì. Il ricordo, ovviamente, si è un po' attenuato, sono passati molti anni. insomma, cercando di farci mente locale... Quella sera, io, con la mia macchina con Poggiarelli, ci recavamo verso Baccaiano. Perché io, all'epoca, giocavo al calcio lì, a Baccaiano. E così, approfittando della sera, dissi: 'andiamo a vedere se trovo qualcuno', perché dovevo riprendere un documento che avevo lasciato lì. Nel passare da questa strada, trovammo questa macchina che era sul lato destro della carreggiata, aveva due ruote fuori strada, mi pare; le altre due quasi nella strada... in una posizione strana.
Presidente: Sì.
Stefano Calamandrei: Per cui, dico: 'ma guarda questo incidente - dicemmo noi - che sarà successo?' Arrivammo a Baccaiano e poi era... non c'era più nessuno lì, al bar. Quindi, il Poggiarelli si., fu lui, fu curioso, disse: 'ma io sarei curioso di vedere che è successo. Proviamo a tornare indietro.' Tornammo indietro e ci fermammo all'altezza della macchina. Ecco, nel guardare bene, ci accorgemmo che dentro c'era una persona. E allora... 'Mamma mia', dissi, 'ma questi sono andati fuori strada, son rimasti dentro' e si scese e ci avvicinammo al lato destro della vettura e vedemmo che c'era una ragazza di dietro, Ìsono quasi sicuro. E l'altro occupante, dall'altra parte, non sono ben sicuro che fosse davanti o di dietro. Mi ricordo che era molto reclinato all'indietro. E nel frattempo, mentre eravamo lì, scesero, si fermò un'altra macchina e scesero due persone, che poi ci conoscevamo, la Bartalesi Concetta. E loro si avvicinarono dal davanti della vettura, una posizione più centrale. E uno dei due, non ricordo chi, disse: 'ma qui c'è un foro nel vetro'. Ecco, sentita questa frase, praticamente ci prese la paura a tutti. E io e il Poggiarelli si corse a Montespertoli a chiamare il maresciallo dei Carabinieri; e le altre persone andarono a chiamare l'ambulanza a Baccaiano. Quando tornammo giù da Montespertoli, ricordo che c'era già l'ambulanza e stavano togliendo il ragazzo, credo, lei, di dentro...
Presidente: E dov'era il ragazzo? Lo ha visto meglio, o no?
Stefano Calamandrei: No, perché siamo rimasti a una certa distanza, non... lo stavano già levando. Io non ricordo se lui fosse davanti, o dietro. Mi ricordo quasi con certezza che era molto, ripeto, sdraiato, molto reclinato all'indietro,
Presidente: Senta, lei fu sentito dal Pubblico Ministero e dice qui, non è riportata la sua dichiarazione fedele, dice: 'mi associo a quanto dichiarato il mio amico Adriano Pogqiarelli'. Poggiarelli aveva riferito, nella stessa occasione. Foste sentiti insieme, o separatamente?
Stefano Calamandrei: Dunque...
Presidente: Se lo ricorda questo? 
Stefano Calamandrei: Dunque, la sera stessa noi, una volta ritornati...
Presidente: No, dal Pubblico Ministero.
Stefano Calamandrei: Ah, dal Pubblico Ministero...
Presidente: Quando fu sentito il Poggiarelli, c'era anche lei...
Stefano Calamandrei: Lo stesso giorno, però separatamente, credo.
Presidente: Separatamente.
Stefano Calamandrei: Sì.
Presidente: Ecco, lei venne informato di quello che dichiarò il Poggiarelli, o no?
Stefano Calamandrei: Eh, questo non me lo ricordo, non sono...
Presidente: Perché poi dice una cosa diversa, allora dice una cosa diversa: "Si vide la ragazza sul sedile di dietro. E il giovane era sul sedile di guida, appoggiato, riverso all'indietro."
Stefano Calamandrei: Eh, io ricordo che Poggiarelli fu anche lui che si accorse in quell'occasione che il ragazzo respirava ancora. Io non sono ben sicuro, perché ricordo benissimo che la ragazza era dietro...
Presidente: Insomma, ora ricorda così, va bene?
Stefano Calamandrei: Ricordo in questi modo.
Presidente: Prego, Pubblico Ministero.
P.M.: Una domanda, essenzialmente: lei ebbe modo di capire che macchina era?
Stefano Calamandrei: Sì, la macchina era una 27 di colore chiaro. Ora...
P.M.: Ricorda, aveva due sportelli, o quattro?
Stefano Calamandrei: Aveva due sportelli.
P.M.: Ecco. E se lei ha questo ricordo... Perché lei dice di essere stato dal lato passeggero.
Stefano Calamandrei: Sì.
P.M.: Lei ebbe modo di vedere la posizione dei sedili? Cioè, se il sedile lato guida era abbassato all'indietro, come a volte capita, perché...
Stefano Calamandrei: No...
P.M.: ...o se era bello eretto.
Stefano Calamandrei: Ecco...
P.M.: Lei dice, il ragazzo era sdraiato, no?
Stefano Calamandrei: Mi ricordo che era molto... ripeto, molto reclinato all'indietro, però, se...
P.M.: Ora, mi capisce, per stare sdraiato, insomma, le possibilità sono diverse. Però, bisogna vedere se lei ricorda in che posizione...
Stefano Calamandrei: No, questo non lo ricordo. Non lo vidi bene all'epoca, e non lo ricordo... Se lo avessi visto bene, me ne ricorderei, penso...
P.M.: E il sedile dalla parte della ragazza, se era reclinato in avanti, reclinato indietro, se era a 9 0 gradi...
Stefano Calamandrei: Mi sembra che non fosse reclinato, però... questo non lo ricordo con certezza. Ricordo che lei era dietro.
P.M.: Ecco. E quando dice che il ragazzo era disteso, è una sensazione, una impressione che ha, c'era luce, ebbe modo di vedere per bene, un…
Stefano Calamandrei: C'era pochissima luce.
P.M.: C'era pochissima luce.
Stefano Calamandrei: Lì, la strada è molto buia. L'unica luce penso fosse quella dei fari delle macchine...
P.M.: Vostre.
Stefano Calamandrei: ... nostre, che erano, tra l'altro, posteggiate sull'alto lato.
P.M.: Comunque lei questa scena la vede attraverso i vetri...
Stefano Calamandrei: I vetri...
P.M.: ... del... Mi scusi, del lato passeggero.
Stefano Calamandrei: Certo.
P.M.: Non ho altre doma... Ah, scusi, una soltanto: lei ricorda, grossomodo, che ora poteva esser quando siete passati di lì e che ora poteva esser quando siete arrivati dai Carabinieri.
Stefano Calamandrei: Mah, lì poteva esser circa un quarto a mezzanotte, o così. E dai Carabinieri ci abbiamo messo pochissimo, perché siamo andati molto veloci.
P.M.: Quanto son distanti da lì?
Stefano Calamandrei: Da lì ci saranno 5 chilometri, ma forse meno. Quattro.
P.M.: Quindi, qualche minuto.
Stefano Calamandrei: Qualche minuto. Il tempo di arrivare alla caserma.. . E poi mi ricordo che il maresciallo era in pizzeria, quindi andammo a cercarlo lì. Poi tornammo giù e ci rifermammo sul luogo, ma ci mandarono a casa. E poi, più tardi, non mi ero nemmeno spogliato, praticamente, per andare a letto, venne l'appuntato di Montespertoli a chiamarci e…
P.M.: E ritornaste sul posto.
Stefano Calamandrei: ... ritornammo sul posto.
P.M.: Ricorda se sul posto le richiesero qualcosa, se il P.M. le chiese, se c'era una dottoressa...
Stefano Calamandrei: Sì. C'era la dottoressa Silvia Della Monica.
P.M.: Ecco, lei ricorda se le chiese, in quella occasione, la posizione dei ragazzi?
Stefano Calamandrei: Eh. . .
P.M.: Parlaste di queste cose qui?
Stefano Calamandrei: Penso ce l'abbia chiesto. E credo si sia detto...
P.M.: Perché, la dottoressa Della Monica dà atto che i giovani sentiti le dissero che il ragazzo era sul sedile davanti. Questo dice la dottoressa senza specificare quali sono le persone. Poi li chiama l'indomani. Può essere che lei abbia detto questo?
Stefano Calamandrei: Può essere.
P.M.: Alla dottoressa?
Stefano Calamandrei: Può essere, perché, ripeto...
P.M.: Lo ricordava meglio all'epoca, forse?
Stefano Calamandrei: All'epoca mi ricordavo meglio. Mi ricordo, come ho già detto, che era una posizione quasi sdraiata, per quello che vidi. E quindi mi sembrava davanti. Però...
P.M.: Le sembrava davanti.
Stefano Calamandrei: Mi sembrava davanti, all'epoca. Però...
P.M.: No, no, è importante che dica che le sembrava davanti, perché finora non lo aveva detto. Bene, grazie. Nessun'altra domanda.
Presidente: (voce fuori microfono)
Avvocato Colao: Senta, scusi, lei notò delle macchie di sangue?
Stefano Calamandrei: No. No, perché fino al momento in cui, ripeto, non fu individuato il foro del vetro davanti, tra l'altro nessuno di noi aveva pensato a una cosa così. Pensavamo ad un incidente, da primo. Poi dopo, visto il proiettile, ci prese un po' di paura, visto il foro, ci prese un po' di paura a tutti e da lì corremmo a chiamare i carabinieri e 1'ambulanza.
Avvocato Colao: Ma tornò anche dopo, lei ha detto.
Stefano Calamandrei: Dopo mi rifermai, sì, sul posto.
Avvocato Colao: Sì.
Stefano Calamandrei: Però ci mandarono via quasi subito.
Avvocato Colao: Va bene, grazie. 
Presidente: Altre domande?
Avvocato Filastò: Scusi, signor Calamandrei, sono l'avvocato Filastò, difensore di Vanni. Lei ha presente... Io non ho presente la strada, in questo momento. Le direzioni non le ho molto presenti. Volevo sapere: voi andavate nella direzione del bivio che poi va verso San Casciano, o nella direzione opposta? Insomma, a un certo punto, si va verso Firenze, San Casciano, da una parte della strada e, dall'altra, se non sbaglio, si va verso Montespertoli. E' così?
Stefano Calamandrei: Sì, c'è un incrocio. La strada... la strada copre il tratto che va da Fornacette fino a quasi a Baccaiano.
Avvocato Filastò: Sì, ma vediamo un po' altre località, perché Fornacette e Baccaiano sono due...
Stefano Calamandrei: E noi andavamo, all'andata, andavamo verso Baccaiano. Quindi verso Firenze, per intenderci.
Avvocato Filastò: Verso Firenze.
Stefano Calamandrei: Quando girammo e tornammo indietro, andavamo dalla parte opposta.
Avvocato Filastò: Ecco.
Stefano Calamandrei: E ci siamo fermati lì e poi, pochi... qualche centinaio di metri dopo il luogo, cioè l'incrocio sulla destra che porta a Montespertoli, abbiamo preso quella strada per andare a Montespertoli.
Avvocato Filastò: Andando nella direzione di Firenze, voi andavate nella direzione di Firenze. E quindi, anche San Casciano...
Stefano Calamandrei: Sì.
Avvocato Filastò: ... in una prima fase, quando prima ancora di fermarvi e poi di ritornare indietro. È così?
Stefano Calamandrei: Sì.
Avvocato Filastò: In questa fase incrociaste delle altre macchine?
Stefano Calamandrei: Ricordo che incrociammo delle macchine prima del luogo. E ci aveva colpito un particolare, una era a fari alti. E poi è venuto fuori dai successivi discorsi che erano dei nostri amici che venivano dalla parte opposta. Questo ricordo.
Avvocato Filastò: Questi amici di cui ha parlato anche il suo amico, vale a dire, chi erano?
Stefano Calamandrei: Carletti Francesco che era...
Avvocato Filastò: Carletti Francesco.
Stefano Calamandrei: ... il proprietario dell'auto.
Avvocato Filastò: Ecco. Carletti Francesco e l'altro si sono fermati anche loro sul luogo, dopo?
Stefano Calamandrei: No.
Avvocato Filastò: No.
Stefano Calamandrei: Non mi risulta. Anche perché lo avevano già oltrepassato da un bel pezzo.
Avvocato Filastò: La vostra macchina, cioè a dire la macchina che, se non sbaglio, era sua o del suo amico?
Stefano Calamandrei: Era mia.
Avvocato Filastò: Era sua. La parcheggiaste rispetto al posto dove si trova la macchina infortunata, diciamo così, dallo stesso lato della strada, o dal lato opposto?
Stefano Calamandrei: Dal lato opposto. Dal lato di marcia sul lato destro della carreggiata.
Avvocato Filastò: C'erano altre macchine in quel momento parcheggiate?
Stefano Calamandrei: Mi sembra di no. Non...
Avvocato Filastò: I fari della macchina infortunata, erano accesi, o spenti?
Stefano Calamandrei: Erano spenti.
Avvocato Filastò: Quindi, la vostra, le vostre fonti di illuminazione, erano particolarmente deboli, insomma.
Stefano Calamandrei: Sì.
Avvocato Filastò: Lei ha detto che vide questo ragazzo in posizione sdraiata. Ora le chiedo di fare mente locale, siccome c'è un testimone che fa riferimento proprio a questo. Potrebbe darsi che si fosse trovato in una posizione nell'intercapedine fra i due sedili?
Stefano Calamandrei: È possibile, non so... Non lo posso affermare con certezza.
Avvocato Filastò: Con la testa appoggiata, però...
Stefano Calamandrei: Credo di si, però...
Avvocato Filastò: La testa appoggiata su quale sedile?
Stefano Calamandrei: Eh, questo con certezza non glielo so dire.
Avvocato Filastò: Posteriore, o anteriore? Perché è la testa che mi interessa, a me.
Stefano Calamandrei: Guardi, con tutta la buona volontà, non lo so dire.
Avvocato Filastò: Non lo sa dire. Non ho altre domande.
Presidente: Prego, può andare, grazie. 

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