Social Icons

.

lunedì 10 novembre 2014

Giuseppe Zanetti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 17 dicembre 1997 - Quinta parte

Segue dalla quarta parte

« DOPO LA SOSPENSIONE » 

Presidente: L'avvocato Zanobini non c'è. Fenies, lo sostituisce lei? Mi sembra che non c'è incompatibilità, no? No. Zanobini...
Avvocato Zanobini: Sostituisco tutti, Presidente.
Presidente: Bene. Avvocato, buongiorno, si può accomodare.
Giuseppe Zanetti: Scusatemi il ritardo, ma...
Avvocato Zanobini: Per incompatibilità, forse, nella mia veste di sostituto e difensore del Vanni... Ecco, forse l'unica incompatibilità che ravviso è questa.
Presidente: Ah. Eh, allora ci vuole un difensore, ragazzi miei. Eh, ha ragione, sì.
P.M.: Sì, effettivamente...
Presidente: Allora, Andrea, per cortesia, vede un avvocato di là, se c'è. Uno che può venire... Però, santo cielo! Allora... 
(voce fuori microfono)
Presidente: No, ci vuole un avvocato. Bisogna... cancelleria penale e vedere l'avvocato di servizio oggi, disponibile oggi e farlo venire qui di corsa. Qui. 
Segr. d'udienza: (voce fuori microfono)
Presidente: Eh, ci fosse un avvocato che può venire, sì. Al Tribunale della Libertà.
P.M.: Presidente, approfitto un attimo...
Presidente: Bene.
P.M.: ... intanto per una cosa formale. Per quanto riguarda la convocazione di quei testi ammessi ex 507 per venerdì, io, la scorsa udienza, avevo consegnato alla Corte degli atti. Ecco, siccome non li ho fotocopiati, mi servono gli indirizzi. Se li posso avere un attimo, li fotocopio....
Presidente: Sì, sì.
P.M.: ... e cosi le ridò gli originali. Servono, almeno cominciano le citazioni.
Presidente: Può tirarselo fuori.
P.M.: Va be', viene... viene il...
Presidente: Sì. Dopo, dopo.
P.M.: Grazie.
Presidente: E allora, niente, a questo punto riso spendiamo ancora fino a quando non arriva un avvocato.
P.M.: Grazie.
Presidente: Bene. 

« DOPO LA SOSPENSIONE »

Presidente: Oggi è stata una giornata un po' particolare, eh. Prego, Pubblico Ministero, la parola a lei.
P.M.: Sì, grazie Presidente. Io, mi dispiace di avere scomodato nuovamente l'avvocato Zanobini, ma... Zanetti, ma avrei qualche domanda da porgli. Avvocato, innanzitutto, per quanto riguarda l'auto che lei vide, se non sbaglio ieri ci ha spiegato che era, a domanda specifica, lei dice: 'io l'auto... non feci caso alla marca dell'auto', è così?
Giuseppe Zanetti: Sì.
P.M.: Lei questo particolare, che non fece caso alla marca dell'auto, lo ricorda bene?
Giuseppe Zanetti: Perfettamente.
P.M.: Quindi, lei dice: 'io ricordo il colore, ricordo la sagoma, ricordo la tipologia, che era un'auto piccola...'
Giuseppe Zanetti: Piccola. Due volumi.
P.M.: Insomma, le descrizioni che ci ha fatto.
Giuseppe Zanetti: Due volumi.
P.M.: Due volumi. Però marca e tipo di auto non la ricorda.
Giuseppe Zanetti: No. Dopo, come dissi ieri, sapendo che nel processo c'era quell'auto, mi pare si dicesse fosse una Fiesta, dico: sì, in effetti poteva esserlo, ma...
P.M.: Poteva essere, ma...
Giuseppe Zanetti: Però, io allora ricordavo una macchina chiara con una striscia e basta.
P.M.: Ecco, però avvocato, le faccio notare questo e glielo contesto. Lei nel processo Pacciani, la prima domanda che le viene fatta è questa, la prima. E lei la prima cosa che dice è: "Dunque, la macchina. Era una macchina piccola. Direi una Ford... una Fiesta". Cioè, lei si siede al processo Pacciani e dice: 'era una Ford Fiesta'. Ora, mi dice lei, la prima domanda che le viene fatta al processo Pacciani - è qui il verbale - è lei dice: 'era una Ford Fiesta'.
Giuseppe Zanetti: Non ne dubito.
P.M.: A me, all'epoca, apparve strano che lei si ricordasse così. E oggi lei viene, dice: 'no, l'auto non ci feci caso, non conosco né marca, né tipo'. Allora come mai nel processo Pacciani era così secco? Non è che ebbe dubbi: "Direi una Ford, tipo Ford... una Fiesta".
Giuseppe Zanetti: Esatto.
P.M.: Questa è la sua deposizione. Capisce, è ben diverso uno che dice: sarà così. E uno che si siede in un processo e dice: 'era una Ford Fiesta'. Allora io le dico: avvocato, ma com'è la faccenda? Lei se lo ricorda? Come mai nel processo dice era una Ford Fiesta e qui ci dice - e oggi me l'ha ripetuto -: 'l'auto non ci feci caso a marca e tipo'? Io son come lei, cioè tipo, dimensioni... Però lei nel processo Pacciani si è seduto, la prima domanda che le hanno fatto lei dice: "Direi una Ford, tipo Ford... " - puntini, puntini - "una Fiesta, con una profilatura rossa". Come mai in quel processo arrivò determinato Ford Fiesta e oggi, questo è verosimiglianza, a me sembra più verosimile quello che dice oggi. Come mai in quel processo si sedette e disse Ford Fiesta?
Giuseppe Zanetti: Dunque, come mai in quel processo io dissi Ford Fiesta, oggi me lo posso spiegare. Cioè, posso?
P.M.: Sì, sì, è una contestazione formale che le faccio, perché capisce...
Giuseppe Zanetti: Esatto. E io spero di chiarirlo. Io ieri mattina, ad esempio... Posso allargare un attimo il tema...
P.M.: Come crede. Io la domanda 1'ho fatta.
Giuseppe Zanetti: Io ieri mattina ad esempio ho detto, vi ho detto, per inciso, parlando della prima testimonianza che, visto alla televisione, sentito di quest'auto, telefonai all'avvocato Bevacqua. Mi pare di aver detto questo. Sono fatti di tre anni e mezzo fa. Ieri sera, ripensando, ho detto: no, non è vero, non telefonai all'avvocato Bevacqua, telefonai a suo figlio, ho detto ieri, ho detto fra me e me ieri sera. Questa mattina mi sono ricordato che invece era un'altra inesattezza quella che avevo pensato ieri sera, a correzione di ciò che vi ho detto ieri mattina. Perché in effetti non avevo telefonato a suo figlio, avevo incontrato suo figlio alla Pretura di Borgo San Lorenzo. Gli rammentai...
P.M.: Sì...
Giuseppe Zanetti: Scusi, se mi fa esprimere...
P.M.: Sì, sì, sì.
Giuseppe Zanetti: Durante il primo processo io vi ho detto un'altra inesattezza, più grossa di questa e me ne sono accorto dopo.
P.M.: Sì, avvocato, ma qui non è una questione di inesattezza. Lei si siede e dice marca e tipo. Questa non è... L'inesattezza è un'altra cosa.
Giuseppe Zanetti: Facevo per arrivare a cercare di spiegarmi, poi, ovviamente, lei valuterà quello che dico come crede.
P.M.: No, io non valuto. Per fortuna non è mio il compito di valutare.
Giuseppe Zanetti: Nel primo processo io vi ho detto un'inesattezza ancora più grossa. Per esempio, ho detto, nel primo processo, che la piazzola dove io vidi questo signore in auto, era immediatamente prima della piazzola dove furono uccisi i francesi.
P.M.: Era l'altra... No, era l'altra contestazione.
Giuseppe Zanetti: Poi invece, andato lì con la troupe della televisione che mi intervistò per la trasmissione Mixer, mi sono accorto che avevo sbagliato: era immediatamente dopo, come vi ho detto ieri. Questo per dirle che io ieri rispondendo, ho avuto la sensazione, dopo tre anni e mezzo, che il fatto Ford mi fosse stato... l'avessi appreso dopo. Oggi dico che se allora dissi una Ford Fiesta, evidentemente la mia sensazione di oggi, ad altri tre anni e mezzo, è sbagliato. Se allora dissi quello...
P.M.: Avvocato, ma gliel'ho chiesto un minuto fa e lei mi ha detto no...
Giuseppe Zanetti: Le ripeto, quello che ho detto ieri, e che ho detto oggi, evidentemente la convinzione che il fatto che fosse una Fiesta, di averla appresa dopo è sbagliata. Perché se allora, tre anni e mezzo fa, più vicino al fatto di tre anni e mezzo, dissi, come lei mi dice, come non ho motivo di dubitare, che era una Ford Fiesta, evidentemente allora, la mia precisa sensazione era che era una Ford Fiesta. E presumo che sia errato oggi quando invece, a distanza di tempo, ritengo che questa apprensione mi sia venuta dopo, dai mezzi di informazione. Io altro motivo non mi spiego.
P.M.: Capisce, ora poi mi dice pure la piazzola si è sbagliato. Quindi mi è difficile continuare l'esame...
Giuseppe Zanetti: Gliel'ho detto io.
P.M.: ...perché lei dice già che la piazzola ha sbagliato a dire... Ieri è stato talmente particolareggiato su questa piazzola di fronte al ristorante e l'altra volta disse era prima.
Giuseppe Zanetti: L'altra volta sbagliai. Sbagliai.
P.M.: E quindi, avvocato...
Giuseppe Zanetti: D'altronde, io ho imparato per esperienza professionale che i testi che dopo dieci anni ricordano tutto, mi mettono molto più in sospetto di quelli che hanno dei dubbi, che le devo dire.
P.M.: Avvocato, si è presentato da solo lei, a dire la verità in questo processo.
Giuseppe Zanetti: No.
P.M.: Nessuno l'ha chiamato. Lei si è presentato dicendo: 'io sono andato dall'avvocato Bevacqua e c'ho da dire queste cose'. Oggi ci viene a dire che su fatti di cui dopo dieci anni non si fida lei stesso, tant'è che né la macchina, né il luogo.
Giuseppe Zanetti: Io le ho detto quello che mi ricordo. Poi dopo la valutazione la faranno degli altri, Che le devo dire?
P.M.: Bene, bene.
Giuseppe Zanetti: Le devo dire che sono venuto a dirle a posta una cosa errata? No.
P.M.: No, a me no. A me non ha detto assolutamente nulla.
Giuseppe Zanetti: E allora.
P.M.: Vorrei tornare allora su questo fatto. Ma ieri è stato talmente particolareggiato sul luogo in cui ha visto questa macchina, e io le avrei contestato oggi che invece ha detto che la piazzola era prima, c'è una bella differenza. Fra l'altro lei, nel processo Pacciani, spiegò che era una piazzola dove c'erano gli alberi di quercia, no gli alberi di pino. Fece tutta una lunga dissertazione sul tipo. Ieri ha detto che la piazzola era 20 metri dopo, 50, o quel che è. All'altro processo dice erano due piazzole prima sulla destra...
Giuseppe Zanetti: Si, esatto.
P.M.: Sulla destra, o sulla sinistra, avanti...
Giuseppe Zanetti: No, no.
P.M.: ... o dopo, sono...
Giuseppe Zanetti: No, io sulla destra non credo di averlo mai detto.
P.M.: Allora, se vuole, io glielo leggo. Lei parlava di piazzole sulla destra.
Giuseppe Zanetti: Ho parlato di diverse piazzole sulla destra, ma la macchina ho sempre detto che era su una piazzola a sinistra.
P.M.: Ho capito. Bene. Io le dico che lei ha parlato di piazzole sulla destra.
Giuseppe Zanetti: Se lo dice lei.
P.M.: No, io glielo chiedo. Prima... Ieri ha detto piazzole sulla sinistra. Ora, lei è in grado oggi di dirci qual è la verità? Se era sulla destra, sulla sinistra, se era davanti, oltre il luogo degli Scopeti, o prima? Perché, capisce...
Giuseppe Zanetti: Gliel'ho già detto.
P.M.: Oggi ce lo sa dire, o non...
Giuseppe Zanetti: Gliel'ho già detto. Mi sono accorto dopo, due anni fa, che quando avevo detto che era un po' prima sulla sinistra, avevo sbagliato. E' un po' dopo sulla sinistra, come le ho detto ieri.
P.M.: Ho capito. Benissimo. Senta una cosa, a proposito del vestito di questo signore, lei ieri ha detto: "Aveva un giubbottino e pantaloni color carta da zucchero", è così?
Giuseppe Zanetti: Mi par sull'azzurro, carta da zucchero, più blu, azzurro... insomma.
P.M.: Più blu che azzurro.
Giuseppe Zanetti: Variazioni sull'azzurro-blu.
P.M.: Ecco, io le contesto che nel processo Pacciani dice: "Pantaloni beige. Beige chiari".
Giuseppe Zanetti: Allora evidentemente sbagliavo l'interpretazione del beige. Intendo pantaloni...
P.M.: Oggi ha detto blu.
Giuseppe Zanetti: ... un pochino più... Ecco, vede que...
P.M.: Ha detto beige chiari, avvocato.
Giuseppe Zanetti: Bene, evidentemente il beige... il mio concetto di beige è sbagliato. Erano pantaloni come questi...
P.M.: Ma fra beige e carta da zucchero, mi scusi eh.
Giuseppe Zanetti: Posso farle vedere? Erano pantaloni, tipo questi, un po' più scuri.
P.M.: Si, no, ma fra beige e carta da zucchero...
Giuseppe Zanetti: Evidentemente, dicendo beige, ho...
P.M.: Beige chiari, avvocato.
Giuseppe Zanetti: Ha ragione...
P.M.: Pagina 3 della sua deposizione in data 14 luglio: beige chiari.
Giuseppe Zanetti: Per beige intendevo un colore di questo genere.
P.M.: Avvocato, andiamo avanti.
Giuseppe Zanetti: E andiamo avanti. 

Nessun commento:

 
Blogger Templates