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martedì 7 ottobre 2014

Luciano Calonaci - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 12 dicembre 1997 - Terza parte

Segue dalla seconda parte.
Presidente: Allora, può venire il primo teste. Avvocato Filastò, quello della Misericordia di...
Avvocato Filastò: Martedì prossimo.
Presidente: Martedì viene.
Avvocato Filastò: Sì. Abbiamo stabilito con il Pubblico Ministero, il quale doveva recuperare certe carte.
Presidente: Bene. 
Uff. giudiziario: Presidente?
Presidente: Sì. 
Uff. giudiziario: Il teste non vuole essere ripreso.
Presidente: Allora, il teste non vuole essere ripreso. Per cortesia, niente telecamere. Come si chiama lei? ?
Luciano Calonaci: Calonaci Luciano.
Presidente: Dove è nato?
Luciano Calonaci: A Xxxxx, il XX/XX/XX
Presidente: Risiede dove?
Luciano Calonaci: A Xxxxxx
Presidente: Faccia leggere... Ad alta voce, per cortesia.
Luciano Calonaci: Come? 
Uff. giudiziario: Legga la formula ad alta voce.
Presidente: Legga ad alta voce.
Luciano Calonaci: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
Presidente: Bene. Prego, avvocato Filastò.
Avvocato Filastò: Grazie. Signor Colonaci, lei abita a Xxxxxx?
Luciano Calonaci: Sì.
Avvocato Filastò: Ci vuol dire dov'è situata la sua abitazione, rispetto al paese di Xxxxxx?
Luciano Calonaci: Prima del ponte della Pesa, a sinistra. L'ultima abitazione.
Avvocato Filastò: Sì, ma voglio dire, siamo nel centro del paese, sulla strada principale?
Luciano Calonaci: A 100 metri dalla piazza, insomma, la strada principale.
Avvocato Filastò: Strada principale che viene da Fire...
Luciano Calonaci: Che va a Montagnana, Baccaiano.
Avvocato Filastò: Ecco. Senta, lei il 19 giugno insomma, nel giugno dell'82, c'era una festa a Xxxxx?
Luciano Calonaci: Sì, c'era 1'Ottavario, la festa della processione.
Avvocato Filastò: Ora, ecco, lei sa dov'è avvenuto il delitto...
Luciano Calonaci: Sì.
Avvocato Filastò: ... dell'82, Mainardi e Migliorini?
Luciano Calonaci: A Baccaiano, sì.
Avvocato Filastò: Ha visto il posto anche?
Luciano Calonaci: Sì, ci passo tante volte.
Avvocato Filastò: Passando dalla strada in cui c'è la sua casa, ci s'arriva a questo posto?
Luciano Calonaci: SI. Nella strada per andare a Baccaiano.
Avvocato Filastò: Benissimo. A che distanza è la sua casa rispetto al luogo dove è avvenuto il delitto di Baccaiano?
Luciano Calonaci: A che?
Avvocato Filastò: A che distanza più o meno.
Luciano Calonaci: Saranno cinque-sei chilometri, sette.
Avvocato Filastò: Benissimo. Allora, senta, lei ci descrive la strada, rispetto alla sua casa...
Luciano Calonaci: Io c'ho l'uscita della porta è proprio sulla strada, c'è il marciapiede e la strada.
Avvocato Filastò: C'è il marciapiede e la strada. Ecco, questa sera che c'era questa festa grande a Xxxxx, ci vuol descrivere com'era la strada? Dal punto di vista dell'illuminazione...
Luciano Calonaci: Era...
Avvocato Filastò: No. Aspetti, aspetti, mi faccia finire. Dal punto di vista dell'illuminazione della strada, dal punto di vista della presenza o meno di traffico e di pedoni?
Luciano Calonaci: No, l'era un momento statico, perché c'era ancora in chiesa là messa e era per uscire la processione, sicché il paese era sgombro. La strada era illuminata a giorno.
Avvocato Filastò: Illuminata a giorno perché c'era i luminari sulla strada?
Luciano Calonaci: Perché c'era le illuminazioni per la festa, che rimane per una settimana.
Avvocato Filastò: E, senta, lei ha visto qualche cosa... Che ore erano intanto, quando lei... Lei uscì di casa...
Luciano Calonaci: A dire la cosa, io sono uscito di casa, sono sceso dal marciapiede e ho visto, a distanza di... non 10 so, 100 metri, 200, una macchina che veniva in giù lentamente, lentamente.
Avvocato Filastò: Sì.
Luciano Calonaci: E io la guardavo, perché...
Presidente: In giù, dal luogo del delitto? Dalla parte...
Luciano Calonaci: Da Firenze, veniva.
Presidente: Da Firenze.
Luciano Calonaci: Sì.
Avvocato Filastò: Era da Firenze verso Baccaiano, ha detto?
Luciano Calonaci: Verso Baccaiano, verso il ponte. La casa mia, poi 11 ponte... La distanza, io l'ho notata, è un fatto un pochino... perché un attimo di riflessione, perché ho detto: 'una macchina della Polizia con uno soltanto dentro.
Presidente: Ah, era una macchina della Polizia.
Luciano Calonaci: Sì. No coi poliziotti dentro. Di solito, nelle macchine della Polizia, coi poliziotti. Invece con un individuo solo. Sicché io, più che si avvicinava e più che lo guardavo. Dico: ‘ma guarda... uno solo della Polizia’, addirittura c'era il mo genero insieme a me. Dico: 'guarda...', ecco, feci così quando passava. Guarda una macchina della Polizia con uno solo. ' Va bene, chiuso. Lui vide che allo specchietto mi guardava se io... così al retrovisore. Va bene, ma lì per lì si passò tutto e via.
Avvocato Filastò: Senta...
Luciano Calonaci: Poi, la mattina dopo...
Avvocato Filastò: Ci descrive un po' l'atteggiamento di questa persona che era a bordo della macchina?
Luciano Calonaci: Sì...
Avvocato Filastò: Voglio dire: quando lei se lo vide passare davanti a poca distanza...
Luciano Calonaci: Una distanza così, lo guardavo, anzi. Lo seguivo. E feci... allora vidi che mi guardava dallo specchietto retrovisore per vedere se io lo seguivo, ecco.
Avvocato Filastò: Sì.
Luciano Calonaci: E basta, ecco.
Avvocato Filastò: Senta, ma ebbe un atteggiamento particolare, anche?
Luciano Calonaci: Sì., sembrava un pochino teso, ecco. Ma... un pochino, come gii dasse noia che lo guardassi, ecco.
Avvocato Filastò: Ecco. Senta, ce lo può descrivere...
Luciano Calonaci: Ma questo, lì per lì, a me mi passò inosservato...
Avvocato Filastò: Va bene. Lei deve solo rispondere su dei fatti, ha capito? Su delle constatazioni visibili. Le sue impressioni, le lasci fare, perché non riguardano la Corte.
Luciano Calonaci: Sì.
Avvocato Filastò: Volevo chiedere questo: ce lo può descrivere più o meno questo personaggio?
Luciano Calonaci: Ecco, l'identikit era come l'identikit del "mostro", praticamente. Aveva i capelli bianchi, corti, tagliati a spazzola, piuttosto robusto. Si vedeva l'era lì...
Avvocato Filastò: Anche alto?
Luciano Calonaci: Eh, chi lo sa. Era a sedere. Comunque sembrava una persona normale.
Avvocato Filastò: E aveva questo atteggiamento guardingo e sospettoso.
Luciano Calonaci: Mi sembrò. Ma questo, io, lì per lì, non lo notai neanche. Mi rimuginò dopo, ecco.
Avvocato Filastò: Dopo il delitto, a lei gli venne in mente...
Luciano Calonaci: Dopo il delitto. Perché? Perché si è letto più volte sui giornali che il "mostro di Firenze" era una persona, dicevano che poteva essere una persona vicino alla Polizia, che lavorava in quegli ambienti...
Presidente: Sì, tante cose si sono dette.
P.M.: (voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: Va bene. Senta, comunque gli ho detto...
Luciano Calonaci: No, comunque, ecco, questo...
Presidente: Lei racconti quello che ha visto lei, poi...
Avvocato Filastò: Dica una cosa, quello che ha visto. Lasci perdere le impressioni.
Luciano Calonaci: Perché io...
Avvocato Filastò: Le chiedevo questo: la macchina era sicuramente della Polizia?
Luciano Calonaci: La macchina era della Polizia. Questo...
Avvocato Filastò: Perché lo dice, lei? C'era la luce, c'era una...
Luciano Calonaci: La come c'era la luce? C'era le luci, sì. sennò unn'avevo visto.. .
Avvocato Filastò: No, no. No, cioè quelle luci speciali della Polizia lampeggianti.
Luciano Calonaci: Eh, questo io un mi ricordo se c'era il lampeggiante sopra. Non lampeggiava, sicuramente, sennò l'avrei visto. Ma se c'era, neanche non lo so. E che macchina della Polizia fosse. Se la Polizia della strada, se la Polizia... io non... questo...
Avvocato Filastò: Ma le chiedo: come fa a dire che era una macchina della Polizia?
Luciano Calonaci: Mah, si vede se è una macchina della Polizia. L'è a strisce, l'è.
Avvocato Filastò: C'era la scritta?
Luciano Calonaci: Ma poi...
Avvocato Filastò: C'era la scritta?
Luciano Calonaci: Sì. Ossia, io non lo so. Ma era una macchina della Polizia, perché anche al mi' genero, gli dissi: 'mà guarda una macchina della Polizia con uno solo dentro. '
Avvocato Filastò: Va bene.
Luciano Calonaci: Sicché...
Avvocato Filastò: Senta, poi lei, di questo fatto, dopo questo, il giorno successivo telefonò alla Questura?
Luciano Calonaci: Telefonai, sì. Mi presano tutti gli appunti e... via.
Avvocato Filastò: Poi è stato sentito?
Luciano Calonaci: Poi ci sono andato una volta ancora, dopo. Sempre quando mi... delle cose le mi ricombinavano. E allora dicevo: 'ma come...', e sono andato una volta a denunciarlo.
Avvocato Filastò: Benissimo. Senta, poi lei ne ha parlato con un avocato, l'avvocato Bevacqua?
Luciano Calonaci: Sì, perché io ne parlavo... sì, con una persona e dopo lo dissi a un avvocato. Questo avvocato mi mandò a chiamare, ecco.
Avvocato Filastò: Ecco. Poi ne ha parlato con l'avvocato Bevacqua e c'ero anch'io in quella occasione?
Luciano Calonaci: Sì, sì.
Avvocato Filastò: Che le dissi che stavo scrivendo un libro e che mi interessava questa cosa. E' così?
Luciano Calonaci: Sì.
Avvocato Filastò: Bene. Senta, lei questo libro lo ha letto poi?
Luciano Calonaci: Come?
Avvocato Filastò: Il libro che ho scritto io lo ha letto?
Luciano Calonaci: Sì.
Avvocato Filastò: Le sembra...
P.M.: ... non vedo...
Presidente: Sì, la connessione. Sì, ha ragione, sì.
Avvocato Filastò: No, siccome...
P.M.: Per carità...
Avvocato Filastò: No, se mi fa continuare, signor Pubblico Ministero.
P.M.: Io non vedo... La domanda è: 'lo ha letto il libro mio? ' Io, mi dice in questo processo, a cosa serve se il teste ha letto il suo libro?
Avvocato Filastò: E glielo sto dicendo ora, se me lo fa spiegare. . .
Presidente: Allora, spieghi la domanda, avvocato, via.
Avvocato Filastò: Siccome nel libro c'è una descrizione dell'episodio...
P.M.: Sì, ma se lei guardava gli atti, c'è anche l'annotazione di quello che disse il signore all'epoca. Invece il suo libro si ... molto prima. Non...
Avvocato Filastò: Va bene. Allora se c'è l'annotazione, se me la dà, Pubblico Ministero...
P.M.: Sì, a voglia! Eccola. Fascicolo 78 Processo Pacciani. 75, Processo Pacciani.
Avvocato Filastò: Eh sa, ce n'è tanti di fogli lì...
P.M.: E infatti mi sono messo anch'io a trovarlo. Però ho questi metodi...
Avvocato Filastò: No
P.M.: No, sa queste macchine...
Avvocato Filastò: Se ci ha messo lei, se lo figura quello che mi doveva costare a me?
P.M.: Ho queste macchine qui e la macchina mi ha aiutato.
Avvocato Filastò: Per esempio... per esempio qui...
P.M.: No, chiedo scusa, chiedo scusa, avvocato.
Avvocato Filastò: Scusi...
P.M.: Ora, lei finisca il suo, perché poi le contestazioni le faccio io. Eh.
Avvocato Filastò: Comunque, lei...
Presidente: Ora facciamo...
Avvocato Filastò: No, ma ora le faccio anch'io le contestazioni. Lei dice: 'una persona a bordo, in divisa', lei sembra abbia detto qui. Non so se lo ha detto lei, è un appunto.
P.M.: No, no, c'è scritto lì, quando e dove, eh.
Avvocato Filastò: Sì, sì, va bene. Ma era in divisa questa persona?
Luciano Calonaci: No, no, no...
Avvocato Filastò: Non era in divisa.
Luciano Calonaci: No.
Avvocato Filastò: Ci vuol dire com'era vestita?
Luciano Calonaci: Come?
Avvocato Filastò: Questa persona com'era vestita.
Luciano Calonaci: Ci aveva una d.aimieetta bianca... Qui, con le maniche corte, così.
Avvocato Filastò: Una camicetta...
Luciano Calonaci: Io vedevo qui e basta.
Avvocato Filastò: Benissimo. L'età?
Luciano Calonaci: L'età abbastanza... Non so, come... non giovane, non giovane, ecco. Aveva i capelli bianchi.
Avvocato Filastò: Lei disse: '40-45 anni', va bene?
Luciano Calonaci: Mah, come fo a saperlo.
Avvocato Filastò: Ma insomma, voglio dire...
Luciano Calonaci: Può essere. Aveva i capelli tutti bianchi.
Avvocato Filastò: Va bene, va bene. E lei ha parlato di una espressione di sorpresa... Va bene.
Luciano Calonaci: Mah, più o meno quello che ha detto lei lì.
Avvocato Filastò: Io non ho altre domande. 

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