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lunedì 6 ottobre 2014

Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 12 dicembre 1997 - Seconda parte

Segue dalla prima parte.

Avvocato Filastò: Presidente, ora però, su questa osservazione del Pubblico Ministero, anche così per conoscenza della Corte, anche perché il Pubblico Ministero tutte le volte che interviene fa delle osservazioni di un certo tipo che credo è mio dovere, in qualche modo, contraddire. C'è da osservare questo: anche per valutare fino a che punto l'esame, da parte di questo difensore nei confronti di questi periti, De Fazio e compagnia, sarà approfondito. Oltre quello che questi periti hanno detto al dibattimento del processo Pacciani. Intanto, cominciamo col dire che, fatti di prova generica emergenti in questo processo, con riferimento alla presenza di determinati imputati, in particolare di Vanni, ce n'è uno. Uno. Vale a dire quel coltello, che secondo me è spuntato e non taglia nemmeno il burro, parole mie queste, comunque. C'è quel coltello, da mostrare a questi periti e da chiedergli un giudizio di comparazione e di compatibilità di quello strumento rispetto a quelle lesioni. Di nuovo, rispetto alle osservazioni fatte da quei periti, non sulle carte soltanto, ma anche sui fatti, sulle cose, sugli oggetti, sulle persone. Ecco, voglio dire, il professor De Fazio intervenne, in sede di sopralluogo, nel delitto degli Scopeti, immediatamente: ha visto i cadaveri, ha visto lo stato dei luoghi e tutto il resto. Fatti nuovi non ce n'è. Che cosa c'è di nuovo? Qui c'è di nuovo una ipotesi accusatoria che si fonda soltanto su elementi di prova storica, vale a dire sulle dichiarazioni di Lotti e di Pucci, non c'è altro. Rispetto alle quali è interesse di questa difesa individuare dei punti di prova generica, interpretati ed esaminati da quei periti, su un punto fondamentale. Qui, di nuovo, anche rispetto al processo Pacciani, di nuovissimo, di inedito rispetto al processo Pacciani, è nata l'ipotesi del gruppo autore di determinati delitti. E su questo io so, perché è nelle perizie, nelle relazioni, una serie di indicazioni per cui questi signori a suo tempo hanno detto: 'no, questo è un autore unico'. Su questo io intendo, questa difesa...
Presidente: Va bene.
Avvocato Filastò: Quindi non è un fenomeno ripetitivo, che si chiede di approfondire da parte della Corte, sentendo De Fazio e gli altri. Ma ha qualche cosa di specifico che ha a che fare con questo processo e che ha a che fare con la nuova ipotesi accusatoria. Questo è il punto.
Presidente: Avvocato, sulla produzione...
Avvocato Filastò: Sulla produzione, nessuna opposizione naturalmente. Anzi, mi associo alla richiesta del Pubblico Ministero. Però insisto: né quella produzione, né le relazioni esauriscono il problema di prova che io intendo affrontare con riferimento a questi consulenti tecnici.
Presidente: Bene. Le altre parti?
Avvocato Colao: Presidente, mi scusi, volevo dire: mi associo al P.M. e al difensore anche, perché siano ascoltati tutti e cinque i periti.
Presidente: Sì.
Avvocato Colao: Però mi dissocio con il difensore laddove dice che è tutto rimasto congelato al '94, a quelle deposizioni, e anche col P.M. in questo, al '94, quando vennero i periti al processo Pacciani. Perché noi, da allora c'è stata una evoluzione dell'istruttoria.
Presidente: Va be', ma questo i periti...
Avvocato Colao: Quindi abbiamo saputo che... è lapalissiano questo. È lapalissiano.
Presidente: Ho capito, però...
Avvocato Colao: Abbiamo saputo tante cose.
Presidente: ... questo fa parte della discussione, non...
Avvocato Colao: Quindi a noi è necessario ritornare proprio con quei periti, su quei punti che sono stati oggetto dell'evoluzione. Mi riferisco alla dinamica di certe fasi.
Presidente: Esprimeranno un loro parere su certe situazioni che hanno visto.
Avvocato Colao: Voglio dire, c'è la necessità, ecco, al di là che siano stati ammessi o non ammessi, c'è la necessità della Corte di chiedere delucidazioni.
Presidente: Va bene.
Avvocato Colao: E quindi anche dei difensori.
Presidente: Bene.
Avvocato Colao: Grazie, Presidente.
Presidente: Gli altri difensori? Va bene. 
Avvocato Bertini: Benissimo, Presidente.
Presidente: Per quanto riguarda le udienze. Ora torniamo al discorso udienze, ora la Corte si ritira su questo punto. Io posso dire questo, che...
P.M.: Possiamo indicare un'udienza in cui far venire questi signori?
Presidente: I periti possiamo indicare benissimo giovedì o venerdì prossimo.
P.M.: Meraviglioso.
Presidente: Giovedì o venerdì prossimo, si convocano, si citano, possibilmente con la P.G.
P.M.: Io gliel'ho già anticipato.
Presidente: E vengono. E se non vengono saranno accompagnati, perché inutile stare a discutere, eccetera. (voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: A me va bene, Presidente.
Presidente: Va bene 17, 18, 19.
Avvocato Filastò: A me andrebbe meglio il 19, Presidente.
Presidente: Ci si fa in una giornata?
P.M.: Sì, perbacco, Presidente!
Avvocato Filastò: Sì, non esageriamo, una giornata.
Presidente: Va bene 18... 19. Allora 19 i periti e per gli altri giorni... Martedì...
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Come?
Avvocato Filastò: Per martedì c'è già il teste Allegranti e c'è già il perito...
P.M.: Nocentini.
Avvocato Filastò: ... Nocentini, che non abbiamo finito di sentire.
Presidente: Sì, esatto.
Avvocato Filastò: Ho l'impressione che, fra l'uno e l'altro, il tempo passerà. E comunque io posso impegnarmi a citare un altro testimone.
Presidente: Almeno un altro.
Avvocato Filastò: Un altro.
Presidente: Poi per mercoledì... mercoledì e giovedì altre persone. Si può citare, se siete d'accordo, anche il Faggi... testimoni. Utilizzate queste udienze.
Avvocato Bagattini: Presidente, io ce n'ho praticamente uno soltanto.
Presidente: Eh, va be', allora portatelo.
P.M.: C'è anche l'avvocato...
Presidente: L'avvocato... come si chiama?
P.M.: ... Zanobini, che ha tre testi.
Presidente: Zanobini. Io credo che tra voi potete intercalarvi, per non perdere tempo.
Avvocato Zanobini: Allora, i miei testi, Presidente, mi posso impegnare a portarli per mercoledì, va bene?
Presidente: Mercoledì, benissimo. Quanti ce n'ha lei?
Avvocato Zanobini: Io ne ho tre.
Presidente: Benissimo. Tre, mercoledì.
Avvocato Filastò: Ecco se, per esempio, siccome mercoledì io ho un impegno grave in Tribunale...
Presidente: Già, giusto. Mi dicono, mi hanno ricordato che il 18 l'aula non può essere utilizzata perché c'è il GIP. Sì, sì, ha ragione. Allora cancelliamo il 18. Quindi si fa 16, 17, martedì, mercoledì e venerdì. Venerdì periti, 17 - mercoledì - Zanobini.
Avvocato Zanobini: Va bene, Presidente.
Presidente: Se ne avete degli altri, possono venire.
Avvocato Zanobini: La mattina vero, mercoledì, e basta?
Presidente: La mattina. Poi se si deve andare al pomeriggio, si va anche di pomeriggio.
Avvocato Zanobini: No, siccome io ho un processo che è in prosecuzione e che deve finire, allora vorrei essere sicuro che i miei testi vengono sentiti la mattina...
Presidente: No, no...
P.M.: Ci sono quelli e basta.
Presidente: Vediamo, vediamo.
Avvocato Zanobini: In modo che io mi organizzo il pomeriggio.
Presidente: Sono circostanze specifiche, appunto.
Avvocato Zanobini: No. Sì, sì.
Presidente: Appunto. Poi il 22 chi chiamiamo? Il 22.
P.M.: Se abbiamo finito, possiamo iniziare coi 507.
Presidente: Ecco, perché noi dobbiamo fare i 507 e disporre la citazione noi.
P.M.: Bene.
Presidente: Il 22 e il 23 faremo udienza.
P.M.: Benissimo, Presidente.
Presidente: Bene?
P.M.: Molto bene.
Presidente: Okay. Allora andiamo di là. 

« DOPO LA SOSPENSIONE »

Presidente: Abbiamo perso tutto questo tempo perché il problema era la stampante del computer che non funzionava più. Poi, finalmente, si è riusciti a farla funzionare. Allora: "La Corte di Assise di Firenze, in riferimento alla richiesta del Pubblico Ministero di integrazione dell'ordinanza 6 giugno '97, con la quale sono state ammesse le prove richieste dalle parti; Rilevato che l'esame dei periti Giovanni Pierini e Giovanni Beduschi, indotti dalla difesa dell'imputato Vanni, è già stato ammesso da questa Corte con ordinanza sopra richiamata, nella quale, a pagina 2, sono state ammesse tutte le prove orali indicate nella lista dell'avvocato Filastò, depositate il 12 maggio '91, con le sole esclusioni specificamente menzionate; Che già è stata ammessa anche la produzione dei verbali di esame dei predetti periti, nel corso del processo a carico del Pacciani Pietro, e degli elaborati peritali redatti dai medesimi nel 1984 - relazione prodotta dall'avvocato Filastò - e nel 1985 - relazione prodotta dal Pubblico Ministero - 7 Che, peraltro, è opportuno autorizzare la produzione da parte del P,M. di copie integrali dei suddetti verbali e degli elaborati peritali, considerato che le copie finora acquisite, a cura del difensore del Vanni, contengono annotazioni manoscritte e non risultano integralmente leggibili. Per questi motivi, ferma restando l'ammissione dell'esame dei periti sopra indicati, sopra citati, dispone l'acquisizione di copia integrale dei verbali di udienza e degli elaborati peritali di cui sopra". 

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