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venerdì 31 ottobre 2014

Giuseppe Zanetti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 16 dicembre 1997 - Undicesima parte

Segue dalla decima parte.

Presidente: C'è altri testi?
Avvocato Filastò: Sì, l'avvocato Zanetti.
Presidente: Allora, lei è Zanetti
Giuseppe Zanetti: Giuseppe.
Presidente: Nato?
Giuseppe Zanetti: Il XX/XX/XX, Xxxxxxx
Presidente: Risiede?
Giuseppe Zanetti: Xxxxxx
Presidente: Legga la formula…
Giuseppe Zanetti: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
Presidente: Prego, avvocato Filastò.
Avvocato Filastò: Avvocato Zanetti, lei è già stato ascoltato in merito ai fatti che io le chiederò. Ricorda di essere stato sentito al dibattimento di I Grado nel processo Pace!ani?
Giuseppe Zanetti: Sì, nell'estate '94, se non ricordo male.
Avvocato Filastò: Lei conferma quello che ci ha dichiarato in quella occasione?
Giuseppe Zanetti: Sì.
Avvocato Filastò: Allora, io però volevo ripercorrere un po' dall'inizio questa sua deposizione testimoniale già resa a suo tempo. Lei è avvocato...
Giuseppe Zanetti: Sì.
Avvocato Filastò: ... di professione. E' stato, è ancora giudice conciliatore onorario?
Giuseppe Zanetti: Sì.
Avvocato Filastò: Lo è ancora?
Giuseppe Zanetti: Sì. Perché le cause pendenti presso il giudice conciliatore di Firenze non è numero tale, per cui, ancora l'ufficio non le ha...
Avvocato Filastò: Non è stato completamente soppiantato dal giudice di pace?
Giuseppe Zanetti: No.
Avvocato Filastò: Come avvocato lei è piuttosto un civilista, vero?
Giuseppe Zanetti: Sì.
Avvocato Filastò: Dunque avvocato, arriviamo, cerchiamo di inquadrare il tempo. Il tempo è il settembre del 1985.
Giuseppe Zanetti: Sì.
Avvocato Filastò: Lei rammenta se, a quell'epoca, aveva una certa abitudine, diciamo così, di tipo salutistico?
Giuseppe Zanetti: Sì, io all'epoca, come sempre quasi, sempre avevo l'abitudine e ho ancora l'abitudine, se posso, di andare a fare qualche chilometro in bicicletta quando sono libero. E allora lo facevo, diciamo, con una certa costanza nel periodo, come già prima ma non nell'estate, prima dell'estate e nel settembre, andavo spesso, siccome ero un giro abbastanza corto senza essere troppo corto, impegnativo senza essere troppo impegnativo; Lo facevo: nel settembre di quell'anno l'ho fatto forse una decina di volte, forse di più.
Avvocato Filastò: Quindi, se ho capito bene, lei percorreva questa strada per andare al suo studio o per... Lei abita da quelle parti?
Giuseppe Zanetti: No, no. Io abito da tutt'altra parte. Lo facevo specialmente in settembre, prima che si facesse buio, a volte, oppure tra il sabato e la domenica lo facevo di mattina, non sempre su quella, strada ovviamente. Prendevo la bicicletta e venivo agii Scopeti, salivo gli Scopeti, scendevo da San Casciano; oppure salivo da San Casciano e scendevo agli Scopeti e ritornavo allo studio, a casa, secondo.
Avvocato Filastò: In che ore, più o meno?
Giuseppe Zanetti: Nei giorni infrasettimanali, mi capitava o nell 'intervallo del pranzo o la sera, magari uscendo prima dallo studio, il sabato e la domenica, la mattina.
Avvocato Filastò: Dunque, localizzando nel tempo rispetto |ai primi di settembre, la metà di settembre, la fine di settembre, lei fece, in un'epoca che ci preciserà, mese di settembre la prego di precisare se si trattava dei primi di settembre, della metà di settembre o della fine di settembre; lei fece delle constatazioni e poi ci dice di che cosa. Che cosa si trattava?
Giuseppe Zanetti: Dunque, per tutto il mese di settembre io ho percorso molto quella strada e, in diverse occasioni, sette, otto, nove volte insomma, in diverse occasioni, in diversi posti lungo questa o nelle immediate vicinanze della strada o comunque in posto che dalla strada si vedeva, ho notato - poi l'ho notato è una considerazione che ho fatto dopo, ho notato - ho visto, sempre la stessa macchina: cioè una macchina bianca di piccola media cilindrata percorsa sulla fiancata da una fascia rossa o amaranto, rosso scuro. Rosso, insomma. Spigolosa, direi, come usavano, come erano allora le linee delle automobili, non tonda come oggi. Sempre in piazzole in sentiero sul bordo della strada. Devo dire la verità, l'ora non la vidi e non feci troppo caso al ripetersi di questo. Feci caso al fatto che l'avevo vista molte volte, quando, nella, settimana precedente l'omicidio che avvenne in una piazzola nelle vicinanze di quella strada, vidi la stessa macchina per due volte con una persona vicino. Persona che, per quello che fu la mia impressione allora, dava la sensazione di essere, di essere appena scesa, di apprestarsi a salire. Insomma, una volta ricordo di avere detto nell'altra occasione della mia deposizione, era nella classica situazione di chi scende e si sistema, insomma, no?, come capita appena si è scesi dalla macchina.
Avvocato Filastò: Si sistemava i pantaloni, il gesto di tirarsi su i pantaloni.
Giuseppe Zanetti: Ecco, vedendoci una persona a fianco, dissi: 'tho guarda, questa. . . finalmente ho visto qualcuno vicino a questa macchina che ho ultimamente visto molte volte.' Mi pare nella settimana precedente l'omicidio dei ragazzi francesi. . . Questo, poi, lo ricordo perché dopo, nella settimana immediatamente successiva, fu praticamente impossibile percorrere quella strada. Smisi, perché, non so, dopo l'omicidio addirittura c'era la gente che vendeva i panini, insomma. Era diventato un luogo di...
Avvocato Filastò: Sì, di affluenza.
Giuseppe Zanetti: Da sagra.
Avvocato Filastò: Da sagra.
Giuseppe Zanetti: Quindi, ricordo che non potei, non ci andai più, non ci potevo, non ci volli neanche andare più. Non era piacevole passare di lì. E ricordo che, invece, c'ero stato e avevo visto questa persona nella settimana, direi nei sette giorni precedenti, più o meno, insomma.
Avvocato Filastò: Veniamo a quell'incontro che lei fece il giorno in cui vide questa persona in atteggiamento di chi è disceso da poco da questa macchina. Lei conosce, ha avuto modo successivamente, di vedere dov'è la piazzola in cui vennero uccisi i due francesi?
Giuseppe Zanetti: Sì.
Avvocato Filastò: Ecco.
Giuseppe Zanetti: È un po' prima della piazzola nella quale avevo visto la macchina.
Avvocato Filastò: Quindi a breve distanza.
Giuseppe Zanetti: Sì, mi pare che la piazzola dove sono stati uccisi i due ragazzi francesi è in un punto in cui la strada ha terminato di salire. Come la strada inizia leggerissimamente a scendere, sulla c'è questa piazzola dove io vidi questa macchina. Direi a un.. . massimo a un centinaio, forse in linea d'aria, meno. Fra i due ingressi delle piazzole, probabilmente, un centinaio di metri.
Avvocato Filastò: Un centinaio di metri. Quindi, praticamente, molto vicino al ristorante La Baracchina? Dove l'ha vista lei? Oppure dalla parte opposta...
Giuseppe Zanetti: Dunque, salendo dagli Scopeti verso Sant'Andrea in Percussina...
Avvocato Filastò: Per andare in Percussina...
Giuseppe Zanetti: ... la piazzola dove furono uccisi i due francesi si trova sulla destra della strada.
Avvocato Filastò: Sulla destra, esatto.
Giuseppe Zanetti: Dopo cento metri, sulla sinistra...
Avvocato Filastò: Sulla sinistra.
Giuseppe Zanetti: . . . io vidi questa macchina.
Avvocato Filastò: Quindi dovrebbe essere più o meno all'altezza della Baracchina.
Giuseppe Zanetti: Sì, il ristorante mi pare, sia dopo, poco dopo.
Avvocato Filastò: Poco dopo.
Giuseppe Zanetti: Nel momento in cui, dopo una curva a sinistra, la strada ricomincia a salire.
Avvocato Filastò: Esattamente, esattamente. Ecco, ci vuol descrivere questa persona?
Giuseppe Zanetti: Dunque, era una persona, non so, la vedevo da una posizione leggerissimamente rialzata. Cioè, la strada è leggermente più in alto della piazzola. Quindi, dire che altezza potesse avere, può essere influenzato da quest'angolo di visuale. Direi una persona comunque alta. Forse un po' meno di me, direi. Io sono un metro e 82; una persona di un metro e 75... Insomma l'avrei giudicata un po' più bassa di me.
Avvocato Filastò: da questa posizione sopraelevata, però, in cui lei si trovava...
Giuseppe Zanetti: Leggermente sopraelevata, appena sopraelevata.
Avvocato Filastò: Sì.
Giuseppe Zanetti: Una persona di età... Io, allora, avrei detto di una... 50-55 anni. Ecco, questo. . . Non so, ieri ho visto allo studio una persona che ha dieci anni meno di me, sembrava mio padre. Quindi...
Avvocato Filastò: Va bene.
Giuseppe Zanetti: Direi 50-55 per come la vedevo allora, ecco.
Avvocato Filastò: Per come la vedeva allora.
Giuseppe Zanetti: Io ne avevo 40; una persona che potesse avere una decina d'anni più di me, ecco, questo...
Avvocato Filastò: Benissimo. E lei, all'epoca, aveva 40 anni.
Giuseppe Zanetti: Eh, sì. Io sono del '46, adesso non ricordo quando è stato... Insomma, una quarantina d'anni,.
Avvocato Filastò: Senta, i capelli?
Giuseppe Zanetti: Capelli... dunque, capelli... era una persona leggermente stempiata, portati all'indietro.
Avvocato Filastò: Sì.
Giuseppe Zanetti: Come li ho io ora. Più bassi sulla testa...
Avvocato Filastò: Un po' più tagliati a spazzola?
Giuseppe Zanetti: Sì, corti e leggermente... non tro... non pronunciata, ma evidente, la stempiatura.
Avvocato Filastò: Colore?
Giuseppe Zanetti: Colore direi... verso il grigio, insomma.. .
Avvocato Filastò: Brizzolati?
Giuseppe Zanetti: Sì, brizzolati.
Avvocato Filastò: E questa persona aveva qualche caratteristica particolare?
Giuseppe Zanetti: No. La...
Avvocato Filastò: La sua fisionomia, voglio dire, che espressione...
Giuseppe Zanetti: La sua fisionomia, che io ricordi, era un viso... come posso dire, un viso... se una caratteristica aveva, era quella di essere corvino, cioè, portato in avanti; un naso leggermente pronunciato che faceva sì che la faccia fosse un po' spigolosa...
Avvocato Filastò: Un po' pronunciata...
Giuseppe Zanetti: Un po' pronunciata in avanti.
Avvocato Filastò: Con un naso un po' a rostro.
Giuseppe Zanetti: Con un naso un po' a rostro. Non troppo... ma comunque un naso che qualificava questo viso. Ecco, il viso era verso questo naso. Cioè, vedendola dal davanti, si vedeva una persona che aveva un viso pronunciato. Direi, ecco, a rostro, a uccello.
Avvocato Filastò: A uccello. Gli occhi, lo sguardo?
Giuseppe Zanetti: Non mi pare neanche guardasse verso di me, su questo non saprei dire. Quello che mi colpì - e non so perché mi colpì -era che era una persona... forse mi colpì perché, nel momento in cui vidi una macchina finalmente con qualcuno vicino che avevo sempre visto sulla strada, chissà, forse il mio subconscio, pensavo al cercatore di funghì, al contadino, al boscaiolo... Invece vidi una persona di un aspetto distinto, direi, ecco. Una persona da un aspetto, non so se posso dire, signorile, adesso. Perché, sui termini... distinto. Ben vestito, un giubbottino e un paio di pantaloni in tinta, cioè pantaloni azzurro, mi pare, carta da zucchero. Insomma, azzurro. E giubbottino Leggermente di colore più pronunciato. Era una persona che io, evidentemente, mi meravigliai di vedere vicino ad una macchina che evidentemente, vedendola, avevo attribuito forse a qualcuno...
Avvocato Filastò: A un cercatore di funghi, o a un personaggio... un contadino.
Giuseppe Zanetti: Certamente, insomma, mi rimase... Dissi: 'toh...' Insomma, era una persona distinta, indubbiamente.
Segue...

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