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giovedì 25 settembre 2014

Alberto Corsi - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 11 dicembre 1997 - Tredicesima parte

Segue dalla dodicesima parte

Presidente: Allora, altre domande?
Avvocato Zanobini: Io, Presidente.
Presidente: Prego. Prego, prego, avvocato Zanobini.
Avvocato Zanobini: Sì. C'è l'avvocato Filastò che intende fare qualche domanda. È bene che la faccia prima lui.
Presidente: Ah, sì, sì.
Avvocato Filastò: Avvocato, lei ha detto che gli argomenti di Vanni erano pochi. Questo vuol dire che... Insomma, Vanni non è che brillasse molto per intelligenza, oppure...
Alberto Corsi: No. Ah, scusi, l'ho interrotta.
Avvocato Filastò: No. Oppure le è capitato di vederlo spesso un po' fuori fase per eccesso di libagioni?
Alberto Corsi: Sì, mi è capitato molte volte di vederlo ubriaco. Una grande intelligenza non ce l'ha, credo. Insomma, secondo il mio giudizio, ma non sono un dottore io.
Avvocato Filastò: E l'ha visto molto spesso ubriaco.
Alberto Corsi: L'ho visto spessissimo ubriaco.
Avvocato Filastò: Ecco. Senta, lei ha detto che è venuto da lei nel '90, lamentando questi interrogatori, o lei non sa bene interrogatori o perquisizioni. A parte...
Alberto Corsi: Perquisizioni non lo so. Onestamente non lo so.
Avvocato Filastò: Non lo sa. Non sa dire esattamente.
Alberto Corsi: Interrogatori di sicuro. Sì.
Avvocato Filastò: Le chiedevo se, dopo il '90, le è capitato di quantomeno sapere - non che gl' abbia detto lui -ma sapere, anche indirettamente, da terze persone, che il Vanni era ancora, come lei ha detto, ‘noiato' da queste cose, da...
Alberto Corsi: Noiato, riportato le parole sue. Comunque sì. Sì, sì. Vanni credo sia stato un po' sotto pressione per tutto il processo Pacciani, insomma, in periodi alterni. Perché quando il dottor Canessa voleva sapere che dialoghi; il dialogo era questo avvocato, ‘m'hanno ancora rinterrogato,’ ‘avvocato m'hanno riportato giù’.
Avvocato Filastò: Ah, ecco.
Alberto Corsi: Questi erano i dialoghi, però finiva lì. Io gli dicevo sempre: 'stai tranquillo Vanni, tu sei testimone, non ti succede niente' e tiravo di lungo.
Avvocato Filastò: E questo è avvenuto anche dopo il '90 e durante il processo Pacciani.
Alberto Corsi: Questo anche dopo il '90 e durante il processo Pacciani.
Avvocato Filastò: Grazie, avvocato. Non ho altre domande io.
Presidente: Prego, avvocato. Avvocato Zanobini.
Avvocato Zanobini: Sì. Stia calmo, avvocato Corsi.
Alberto Corsi: Sto calmo.
Avvocato Zanobini: Si capisce, io le devo dare del "lei" in questa situazione ufficiale. Però lei si ricorda anche di aver visto che altri più importanti di lei, quando siedono su codesta seggiola, fanno un po' di figure. Se lo ricorda, no? Il dottor Di Pietro a Brescia. Quindi non è che si deve sentire...
P.M.: Mi sembra ci sia anche il Presidente del Consiglio.
Avvocato Zanobini: Ecco.
Alberto Corsi: Forlani. Forlani ha fatto peggio di me.
Avvocato Zanobini: Ecco, quindi stia calmo. L'importante appunto è che segua...
P.M.: (voce fuori microfono)
Alberto Corsi: Invece Craxi no.
Avvocato Zanobini: ... segua... Non importa, via, lasci fare, così si concentra di più su quello che deve rispondere e sta tranquillo. Dunque, intanto cominciamo: lei si è mai ritenuto amico del Vanni?
Alberto Corsi: No, amico assolutamente no.
Avvocato Zanobini: In questi colloqui, così come lei li ha definiti, cioè praticamente questi pour parler, mi sembra molto brevi, sincopati, nella piazza, eccetera. Com'è che Vanni si rivolgeva a lei? Dandogli...
Alberto Corsi: Il Vanni a me m'ha sempre dato del "lei”. Io, forse ignorantemente, gli ho sempre dato del tu. Ma comunque il Vanni mi chiamava addirittura "signor avvocato". Con me, forse il maleducato ero io dandogli del "tu".
Avvocato Zanobini: Ma forse lo faceva anche con altri paesani?
Alberto Corsi: Io cerco di dare del "tu" a tutti a San Casciano.
Avvocato Zanobini: Bene, bene.
Alberto Corsi: Sbagliando, ma...
Avvocato Zanobini: Quindi col Vanni lei ha partecipato soltanto a queste cene di paese. Ha detto che avvenivano una volta l'anno, giusto?
Alberto Corsi: Cioè, a queste cene. A queste manifestazioni che non avevano un'etichetta di nessun partito. Avevano l'etichetta solo di San Casciano, dove, come ripeto, venivano anche dieci strumenti della locale banda musicale.
Avvocato Zanobini: Sì.
Alberto Corsi: Veniva chi ballava, chi cantava, chi suonava la fisarmonica. Insomma, era...
Avvocato Zanobini: Si ricorda...
Alberto Corsi: Seratine piacevoli di luglio.
Avvocato Zanobini: Sì. Si ricordano se c'erano anche altri professionisti, oltre a lei?
Alberto Corsi: Sì, c'era... In pratica a queste cene ha partecipato tutta San Casciano. A quelle...
Avvocato Zanobini: Dica qualche nome di altri professioni che partecipavano a queste cene?
Alberto Corsi: Professionisti c'era, non so, il dottor Mancini, il dottor Bigiotti, Don Garrà, un assicuratore.
Avvocato Zanobini: C'era anche un vicesindaco?
Alberto Corsi: Il vicesindaco di San Casciano.
Avvocato Zanobini: Come si chiamava, se lo ricorda?
Alberto Corsi: Magozzi.
Avvocato Zanobini: Eh. Quindi queste erano le cene. Sono le uniche cene, o ci sono state altre cene?
Alberto Corsi: Sono le uniche cene che io ho partecipato.
Avvocato Zanobini: Lei è mai stato a cena a casa di Vanni?
Alberto Corsi: E non a tutte.
Avvocato Zanobini: Ascolti le domande. Sì. È mai stato a cena a casa del Vanni lei?
Alberto Corsi: Mai.
Avvocato Zanobini: Mai. Conosce la casa del Vanni?
Alberto Corsi: Più o meno conosco dov'è, ma non...
Avvocato Zanobini: C'è mai entrato nella casa del Vanni?
Alberto Corsi: Mai entrato in casa del Vanni.
Avvocato Zanobini: Il Vanni è mai venuto a mangiare, a pranzo o a cena, a casa sua?
Alberto Corsi: Mai.
Avvocato Zanobini: Ecco.
Alberto Corsi: Ho detto, anche in ufficio è venuto solo quella volta lì. Poi in vita sua non c'era mai stato.
Avvocato Zanobini: Ecco, ecco, bene. E, ritornando proprio a questa volta in cui è venuto in ufficio, che lei ha detto che colloca nel '90, giusto?
Alberto Corsi: Sì.
Avvocato Zanobini: Che poi sarà agosto, sarà settembre.
Alberto Corsi: Quello non lo so.
Avvocato Zanobini: Comunque nel '90.
Alberto Corsi: Può essere settembre, ottobre.
Avvocato Zanobini: Si ricorda se questo incontro che il Vanni ha avuto con lei in studio era successivo ad una di quelle cene di cui si è parlato finora?
Alberto Corsi: Sì, appunto. Io ho ricostruito la data proprio grazie a questa cena. Era successivo.
Avvocato Zanobini: Che era, quindi, una cena di che anno e di che mese?
Alberto Corsi: La cena dovrebbe essere del 10... 20 luglio '90.
Avvocato Zanobini: '90.
Alberto Corsi: E il Vanni venne da me o prima delle vacanze subito, oppure subito dopo. Venne o nei primi di agosto, o settembre-ottobre.
Avvocato Zanobini: Bene. E venne a rappresentarle questi suoi guai diciamo, che aveva con la Polizia, giusto?
Alberto Corsi: Venne a rappresentarmi questi guai che aveva con la Polizia, chiedendo a un avvocato - dopo tutto, anche se non fo penale, insomma, sono avvocato - se potevo far qualcosa. Io troncai subito la discussione perché dissi che io non fo penale, quindi: 'eventualmente rivolgiti a un penalista'.
Avvocato Zanobini: Ecco. E che cosa faceva il Vanni a queste cene?
Alberto Corsi: Il Vanni a queste cene cantava, simpaticamente, alcune canzoni inventate da lui, scritte da lui anche.
Avvocato Zanobini: E c'erano anche i musicanti, vero, ha detto?
Alberto Corsi: C'erano 10-15 strumenti musicali della banda locale. Alle volte sei, insomma.
Avvocato Zanobini: E avvenivano con quale cadenza?
Alberto Corsi: Avvenivano in genere nel mese di luglio tutti gli anni.
Avvocato Zanobini: Eh.
Alberto Corsi: Ma io non ho mica partecipato a tutte.
Avvocato Zanobini: Sì, sì. E si ricorda se a questa cena del luglio '90 lei ha partecipato?
Alberto Corsi: Alla cena del luglio '90 ho partecipato.
Avvocato Zanobini: E si...
Alberto Corsi: E il Vanni non ha partecipato.
Avvocato Zanobini: E si ricorda, ecco, come mai il Vanni non ha partecipato?
Alberto Corsi: Non ha partecipato perché quel pomeriggio fu portato o in Procura, o in Questura, questo non lo so, e non potè venire a cena.
Avvocato Zanobini: Ecco. E ne parlavano anche altri lì, che erano a questa cena?
Alberto Corsi: Sì, sì, ne parlavano anche altri.
Avvocato Zanobini: Era un argomento di quella sera?
Alberto Corsi: Un argomento, dice: 'come mai non c'è il Vanni? Perché l'hanno portato in Questura'. Ecco perché io ho potuto ricostruire anche la data precisa.
Avvocato Zanobini: Senta, e quindi poi ha detto che il Vanni stazionava lì nella piazza, vero, sotto l'orologio, no?
Alberto Corsi: C'era fisso. O in qualche bar, o sotto l'orologio.
Avvocato Zanobini: E di questi suoi guai che lui aveva, perché lo pressava la Polizia, gli facevano le perquisizioni, lo interrogavano, eccetera, ne parlava solo con lei, o ne parlava anche con altri?
Alberto Corsi: Ne parlava con tutto il paese.
Avvocato Zanobini: Con tutto il paese.
Alberto Corsi: Sì. Bastava passasse uno, naturalmente che c'avesse un po' più di confidenza, lo diceva a tutti.
Avvocato Zanobini: Aveva un soprannome il Vanni, no?
Alberto Corsi: "Torsolo".
Avvocato Zanobini: E tutti lo conoscevano con questo soprannome?
Alberto Corsi: Tutto lo conoscevano come "Torsolo".
Avvocato Zanobini: Allora, ricorda che, lei ha detto che è stato interrogato la prima volta in Procura a dicembre del '95, vero?
Alberto Corsi: Dicembre '95. Sono stato interrogato dal dottor...
Avvocato Zanobini: Aspetti...
Alberto Corsi: …Vigna e dal dottor Canessa.
Avvocato Zanobini: ... la domanda. Ecco, si ricorda se in quella occasione gli è stato chiesto anche della lettera?
Alberto Corsi: M'è stato chiesta della lettera nell'occasione.
Avvocato Zanobini: Ecco. E si ricorda che risposta lei ha dato?
Alberto Corsi: Che lo escludevo nella maniera più categorica di aver visto una lettera del Vanni.
Avvocato Zanobini: Ecco. E in questo interrogatorio invece poi ha parlato di tutte quelle cose, di tutte quelle lamentele generiche che il Vanni le faceva e di cui ha fatto riferimento anche oggi, giusto?
Alberto Corsi: Sì.
Avvocato Zanobini: Si ricorda che è stato interrogato poi anche dal dottor Giuttari nel...
Alberto Corsi: Prima dal dottor Fleury e dal dottor Canessa...
Avvocato Zanobini: Sì, ma a me interessa quella del giugno del ' 96.
Alberto Corsi: Sono stato interrogato dal dottor Giuttari nel giugno del '96.
Avvocato Zanobini: Sì. E si ricorda se anche il dottor Giuttari gli fece la domanda, fra le tante altre a cui lei ha dato sempre risposta, gli fece anche la domanda su questa lettera?
Alberto Corsi: Anche al dottor Giuttari ribadii che non avevo mai visto la lettera, né sapevo delle minacce che riceveva il Vanni.
Avvocato Zanobini: Lei ha avuto modo già di dire che il Vanni la fermava in piazza, o soltanto così, gli diceva ancora una volta, a San Casciano, no?
Alberto Corsi: Sì.
Avvocato Zanobini: Ma era soltanto il Vanni, o anche altre persone, altri paesani? Era un'abitudine, o una cosa eccezionale che lei venisse fermato a San Casciano?
Alberto Corsi: No, io purtroppo fo più lavoro in strada che in ufficio, perché mi fermano tutti. Mi conoscono tutti e... Perché anch'io sono stato un piazzaiolo anch'io e poi sono stato presidente della società sportiva di San Casciano, sono stato consigliere comunale di San Casciano, sono stato fondatore del gruppo Fratres, ho fatto servizio alla Misericordia. Sicché in un modo o in un altro io conosco tutti. E quindi se qualcuno ha bisogno, anche dire: 'come si fa il passaporto?' Me lo chiede in piazza a me e io gli rispondo. Capito? 
Segue...

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