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martedì 1 luglio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 5 dicembre 1997 - Undicesima parte

Segue dalla decima parte. 

Avvocato Filastò: Allora la domanda, gli contesto questo. Lei, il 6 marzo del '96 ha riferito di aver sentito Pacciani e Vanni parlare tra di loro e dire queste parole: "Uno ha detto all'altro" - lei ha detto, eh. Le sto riferendo quello che lei ha riferito in questo verbale - "Stai zitto sennò ci riconoscono." E ha sentito l'altro dire: "Sì, stiamo zitti, sennò ci riconoscono." È vero?
P.M.: Presidente, vi è opposizione. È da stamani che diciamo sono verbali in cui il teste ha risposto che erano fatti che ha detto all'inizio. Ora gli si contesta di nuovo un verbale addirittura di dieci verbali prima dell'incidente probatorio. E gli si ricontesta, come lei su mia opposizione ha fatto notare al difensore, che, su questo punto, il Lotti ha già risposto: "quella era una versione che io ho dato all'inizio." Come gli si può ricontestare, per la decima volta, un fatto che il signor Lotti ha già spiegato perché dette quella versione?
Avvocato Filastò: Io... Non è una contestazione, Presidente.
Presidente: ... è il primo, l'ultimo, o il decimo verbale. Vuol dire che lui spiegherà, spiegherà che quella versione è superata da...
P.M.: Non è. . . Presidente, lo ha già spiegato quattro volte nel giro di dieci minuti.
Avvocato Filastò: No, di questa cosa qui non ne ha mai parlato.
P.M.: No, il fa...
Avvocato Filastò: Se non è mai ... i'che gli devo fare?
Presidente: Allora, Pubblico Ministero, lei deve capire, deve capire che io non posso sapere se il verbale che è la data che dice l'avvocato sia...
P.M.: Presidente, chiedo scusa...
Presidente: ... tutto modificato, non modificato. Io...
Avvocato Filastò: Ci mancherebbe altro, Presidente.
Presidente: Io non ce l'ho questa...
P.M.: No, Presidente. Presidente.
Avvocato Filastò: Non è ne...
Presidente: ... circostanza specifica e lui può rispondere, o non può rispondere.
P.M.: Sì, sono pienamente d'accordo. La mia opposizione era per il fatto che è la quarta domanda... la quarta volta che sul verbale del 6 marzo si stanno facendo contestazioni. Presidente, le volevo far presente che io, appena terminato l'esame del P.M.... del Lotti, io ho depositato i verbali. Quindi cortesemente, se lei mi risponde che non lo conosce, invito la Corte a sospendere un attimo e guardare. Perché io i verbali li ho depositati e sono a disposizione della Corte perché sono stati usati per le contestazioni. Quindi lei verificherà se io dico il vero o no, e poi deciderà sull'opposizione. Perché io li ho depositati.
Avvocato Filastò: Io, Presidente, non è una contestazione che sto facendo. Io sto facendo una domanda, sto chiedendo se è vero che lui ha sentito queste frasi. Facciamo finta che il verbale del 6 marzo non l'abbia nemmen citato. La domanda è questa. Lei ha sentito Vanni dire a Pacciani: 'stai zitto' oppure viceversa, Pietro dire a Mario - 'stai zitto, sennò ci riconoscono'. E ha sentito dire l'altro: 'sì, stiamo zitti sennò ci riconoscono'? L’ha sentito questo discorso?
Giancarlo Lotti: Che devo dillo o devo sta zitto?
Avvocato Filastò: Che lo so io.
Giancarlo Lotti: Può darsi l'abbia sentito, così.
Presidente: Come?
Giancarlo Lotti: Non mi ricordo se l'ho sentita precisa, o no.
Presidente: Lei avrebbe dichiarato questo in un verbale, bene? L'ha sentito questo discorso, o no? Dice l'avvocato, queste parole l'ha sentite, o no?
Giancarlo Lotti: Fra loro l'avrò sentite quel giorno, ma...
Presidente: No, cosa ha sentito lei.
Giancarlo Lotti: Quello che ha detto ora.
Avvocato Filastò: Ah...
Presidente: L'ha sentito allora?
Giancarlo Lotti: 'Che si sta zitti, sennò ci riconoscono'.
Avvocato Filastò: L'ha sentito dire? 
(voci sovrapposte)
Giancarlo Lotti: ... così... Sì, questo sì.
Avvocato Filastò: Oh, benissimo. Ha visto? Ha visto Pubblico Ministero? Tutto quello strepito per poi sentire qui al dibattimento che effettivamente ha sentito fare questi discorsi. Non c'era bisogno. Allora senta, dopo, il giorno dopo, o diversi giorni dopo, lei ha avuto modo di parlare degli Scopeti con Vanni?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Oh. Io le dico le frasi che vi sareste scambiati. Lotti dice: "Tu questo posto lo conosci?" Questo posto era gli Scopeti evidentemente. E Vanni risponde: "No". E lei gli dice: "Tu ne sai qualcosa?" E Vanni avrebbe detto : "No, ma tu parli troppo". E lei gli ha detto: "Io mica dico che sei stato..."
Presidente: No, avvocato, domanda. Domanda deve fare.
Avvocato Filastò: Appunto, gli sto dicendo...
Giancarlo Lotti: Io parlo...
Avvocato Filastò: E lei dice: "Con te non ci parlo perché tu vuoi sapere troppe cose", avrebbe detto Vanni. "Con te non si può parlare. Perché ti preoccupi se non hai fatto nulla?" E Vanni dice: "Me ne vado via" e se ne va. C'è stato un colloquio di questo genere fra lei e Vanni?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Sicuro?
Giancarlo Lotti: Sì son sicuro.
Avvocato Filastò: Vuole che glielo rilegga?
Giancarlo Lotti: No, l'ho già capito.
Avvocato Filastò: Perché lei, in un certo punto, durante questo colloquio dice: "Io mica dico che sei stato tu", gli avrebbe detto lei, Lotti. Gliel'ha detto questo?
Presidente: Ha capito quello che vuole sapere l'avvocato? Ha capito o no?
Giancarlo Lotti: No, non ho capito.
Presidente: E allora...
Avvocato Filastò: Durante questo colloquio lei avrebbe detto a Vanni : "Io mica dico che sei stato tu".
Giancarlo Lotti: Ma io?
Avvocato Filastò: Sì. Gliel'ha detta questa frase?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Oh. Questa domanda, Presidente...
Presidente: Ecco. Su questo punto, spieghi un pochettino un po' come è avvenuto questo episodio? Perché sennò non si riesce a capire. Cosa avrebbe detto il Vanni, cosa avrebbe detto lei. Su questa domanda che ha fatto ora 1'avvocato.
Giancarlo Lotti: Sì. Dopo qualche giorno, insomma, dopo due o tre giorni, preciso... che diceva questo discorso dell'85... appunto che disse: 'se tu parli... io unn'ho fatto nulla'.
Avvocato Filastò: Ah, disse: 'io non ho fatto nulla', il Vanni?
Presidente: No, no, facciamo finire.
Giancarlo Lotti: No, dicevo per me io.
Presidente: Facciamo finire. Lui disse così: 'se tu parli, io non ho fatto nulla', poi?
Giancarlo Lotti: 'Se tu parli... io non ho fatto nulla... messi nel mezzo'. M'hanno obbligato a andare insieme a loro e così.
Avvocato Filastò: Va bene.
Presidente: Questo diceva il Vanni?
Giancarlo Lotti: Quello che ho parlato io.
Presidente: Ah, lei diceva... Chi è che diceva queste parole che ha detto, che ha riferito ora?
Giancarlo Lotti: Sì, di quello che m'avean messo dentro, in mezzo a me.
Presidente: È lei che parlava al Vanni, o il Vanni che parlava a lei Lotti?
Giancarlo Lotti: No, si parlava insieme e lui risponde...
Presidente: Eh?
Giancarlo Lotti: Parlava insieme.
Presidente: Oh. Chi è che diceva: 'io non ho fatto nulla, mi ci hanno costretto'. Chi è che lo diceva?
Giancarlo Lotti: No, io lo dicevo.
Presidente: Lei lo diceva. Ecco, e allora?
Giancarlo Lotti: E allora lui dice: 'te tu parli troppo, sennò tu parli troppo e allora poi si sa queste cose qui'. Come l'ho riferito così io.
Presidente: Cioè lo rimproverava che lei parlasse con altri?
Giancarlo Lotti: No, che non parlassi per nulla su queste cose.
Presidente: Ecco, diceva di non parlare per nulla di queste cose. È così o no?
Giancarlo Lotti: Questo, sì, sì. Quello che ho riferito.
Avvocato Filastò: Comunque lui, Presidente, questo dialogo lo ha riferito parola per parola. È quello... Le parole che gli ho letto io sono contenute in un verbale.
P.M.: Le ha dette anche oggi mi sembra, a domande del Presidente.
Presidente: Stiamo... Abbiamo lui a posta per chiarire qualunque punto. Non vedo perché...
P.M.: Lo sta spiegando proprio bene.
Presidente: Bene, andiamo oltre.
Avvocato Filastò: Va bene. Senta, la domanda è questa: è stato lei a parlare a Vanni della piazzola, della tenda e dei due francesi per la prima volta?
Giancarlo Lotti: Quello lì della tenda, il carabiniere sapeva c'andavan questi qui e gli hanno detto di anda ' via, due volte.
Avvocato Filastò: Chi?
Presidente: Chi?
Giancarlo Lotti: Al carabiniere di San Casciano.
Presidente: Come il carabiniere...
P.M.: Ai francesi. L'ha sempre detto in quei verbali, Presidente.
Avvocato Filastò: No, ma la mia domanda era diversa. Volevo sapere se era stato lei a raccontarglielo a Vanni che c'era questi due ragazzi in questa tenda, nella piazzola?
Giancarlo Lotti: Ma questo io... l'ho sentito anche dal bar, anche di carabinieri, di anda' via, di non sta lì, che gl'era pericoloso, questa cosa, quell'altra. 
(voci sovrapposte)
Avvocato Filastò: E poi gliene ha parlato al Vanni, o no?
Giancarlo Lotti: Come?
Presidente: E lei di queste cose glien'ha parlato al Vanni o no?
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Ah.
Giancarlo Lotti: Ma ... lui a questo punto se c'era la tenda o no.
Presidente: Non ho capito.
Giancarlo Lotti: I primi giorni non c'era la tenda. Lui voleva sapere preciso se c'era questa tenda o no, prima del giorno... di questo giorno. Del giorno...
Presidente: E lei cosa gli ha detto?
Giancarlo Lotti: Che una volta avevo visto la tenda lì. Nel passato avevo visto una tenda, qualche giorno prima.
Presidente: Ecco. Ma lei ha detto che l'anno prima, a Vicchio, avete fatto il sopralluogo una volta, due volte, tre volte, eccetera. A Scopeti non avete fatto nessun sopralluogo?
Giancarlo Lotti: Sì. Sopralluogo con quelli del...
Presidente: Eh?
Giancarlo Lotti: Ma il sopralluogo l'hanno fatto quelli della Polizia.
Presidente: Come?
Giancarlo Lotti: Il sopralluogo dicevo lì...
Avvocato Filastò: L'ha fatto la Polizia dice.
Presidente: No... 
(voci sovrapposte)
Giancarlo Lotti: Io ho detto il sopralluogo.
Presidente: Lasci stare la Polizia. Lei questa parola "sopralluogo" l'ha usata, lei, l'udienza scorsa a proposito di Vicchio.
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Vicchio. Fecero il sopralluogo Pacciani e il Vanni e poi dice: 'l'ho fatto io per conto mio'.
Giancarlo Lotti: Allora
Presidente: Andò a guardare la piazzola dall'alto, dal colle. Si ricorda questi particolari?
Giancarlo Lotti: Sempre detto da loro. Io non andavo apposta là... per andare a fare una girata e basta. Questo me l'hanno riferito loro.
Presidente: Eh, ma lei deve ascoltare, sennò non capirà mai nulla.
Giancarlo Lotti: No
Presidente: Allora, domanda.
Giancarlo Lotti: Sì. 

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