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mercoledì 25 giugno 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 5 dicembre 1997 - Settima parte

Segue dalla sesta parte.

« DOPO LA SOSPENSIONE » 

Presidente: Comodi, comodi, a sedere. Prego, avvocato Filastò.
Avvocato Filastò: Grazie, Presidente. Senta, Lotti, si sta sempre parlando degli Scopeti...
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: La domanda è questa. Lei, prima che questo ragazzo scappasse via dalla tenda, il coltello l'aveva visto in mano a Pietro oppure no?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: L'aveva già visto prima?
Giancarlo Lotti: Penso che gli andava dietro, ho visto che gli aveva il coltello.
Avvocato Filastò: No, prima che scappasse il ragazzo dalla tenda, le ho detto prima, nella fase precedente.
Giancarlo Lotti: Prima di sortire?
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: Io l’ho visto in qui’ momento, quande gl'era vicino ai' coso, che l'aveva in mano.
Avvocato Filastò: Allora, senza che nessuno si risenta, posso dire che lei dice di no. Che prima che scappasse il ragazzo dalla tenda lei il coltello in mano a Pacciani non l'aveva visto.
Giancarlo Lotti: L'ho visto in qui' momento, quande gl'ha preso il ragazzo.
Avvocato Filastò: Oh, benissimo. Ora lei questo coltello ce l'ha descritto...
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: ... durante il dibattimento. Ha detto che era lungo in un certo modo, e c'ha detto anche che aveva il manico scuro.
(voce fuori microfono) No.
P.M.: No, Presidente...
Giancarlo Lotti: Come, scusi?
P.M.: È stato descritto in quest'aula il coltello di Vanni.
Presidente: No, quello del Vanni, quello del Vanni...
P.M.: Eh, per cortesia, sennò, veramente siamo di nuovo su un terreno...
Presidente: Sì, sì, ha ragione, esatto, esatto.
P.M.: ... che io... mi scusi, Presidente, io ogni domanda faccio opposizione.
Presidente: Ha ragione, ha ragione, è quello del Vanni che...
P.M.: E invece si sta dicendo all'imputato: 'lei l'aveva visto', mi scusi, non è il metodo. Presidente, io invito lei...
Avvocato Filastò: No, non è questione di metodo...
P.M.: No, sta dicendo che il signor Lotti ha descritto qui quel coltello.
Avvocato Filastò: Ho capito, Pubblico Ministero, posso essermi...
P.M.: Non è vero. Non è vero.
Avvocato Filastò: ... sbagliato. Pubblico Ministero...
P.M.: È uguale identico all'orario...
Avvocato Filastò: Pubblico Ministero, sto parlando del...
Presidente: Pubblico Ministero, abbiamo preso atto dell'osservazione giusta.
P.M.: Bene. Ecco, io...
Avvocato Filastò: Sto parlan...
P.M.: ... sono attentissimo. Invito tutti a essere attenti perché è un metodo che, per me, merita opposizione ogni volta in cui vengono fatte le domande in questo modo.
Avvocato Filastò: Va bene, va bene, è suo diritto. Per me va bene. D'altra parte, io in questo momento non sono riuscito, peraltro, a vedere il verbale dell'altro giorno, quindi, posso aver sbagliato.
P.M.: Dell'altro giorno? Sono udienze e udienze che viene descritto il col...
Presidente: No, Pubblico Ministero, non facciamo...
P.M.: Eh, no, mi viene detto che non ha visto il verbale. No, Presidente, io non l'accetto.
Avvocato Filastò: Non l'ho riletto il verbale. Perché non l'accetta, scusi, se glielo sto dicendo io.
(voce fuori microfono)
P.M.: Sono dichiarazioni che abbiamo sentito, cosa c'entra il verbale?
Presidente: Va bene, va bene, ora parliamo del coltello.
Avvocato Filastò: Come... Ah, perché lei si ricorda tutte le dichiarazioni fatte da questo signore in questi giorni?
P.M.: In quest'aula, sì.
Avvocato Filastò: Io no. Beato lei.
(voce fuori microfono) Presidente.. .
Presidente: Va bene, va bene, avvocato Filastò, lui ha parlato del coltello del Vanni.
Avvocato Filastò: A me mi pare che avesse parlato anche di questo coltello che aveva il Pacciani.
Avvocato Curandai: Durante le indagini preliminari. Durante le indagini...
Avvocato Filastò: Eh, allora, va be'...
Presidente: Eh, domani! Allora, che si fa, eh.
Avvocato Filastò: Si controllerà il verbale.
Avvocato Curandai: Una precisazione, mi scusi Presidente, il Lotti, sia durante le indagini preliminari sia durante l'incidente probatorio sia in aula, ha sempre descritto soltanto il coltello di Vanni e solo quello.
Presidente: E non ho detto questo.
Avvocato Curandai: Eh, no.
Presidente: E allora?
Avvocato Curandai: Eh, no. Perché si parla di verbali dibattimentali. Andiamo a vedere gli interrogatori durante le indagini preliminari e l'incidente probatorio.
Presidente: Ma la sente, la risposta mia, o non la sente, avvocato?
Avvocato Curandai: No, lei ha fatto....
Presidente: Ha seguito, o no?
Avvocato Curandai: ... ha parlato di verbali dibattimentali.
Presidente: Ha parlato del coltello del Lotti, e allora? Più che aver detto questo, cos devo dire? Eh.
Avvocato Filastò: Va bene.
Presidente: Ora si parla del coltello del Pacciani.
Avvocato Filastò: No, no, ma però allora, a questo punto, parliamo anche del coltello del Vanni.
Avvocato Curandai: Certo.
Avvocato Filastò: Lei ha detto che questo coltello del Vanni era lungo in un certo modo. Aveva anche il manico scuro.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: E lei quando lo ha visto questo coltello, in che occasione?
Giancarlo Lotti: In due occasioni.
Avvocato Filastò: Quando? Quando ha tagliato la tenda.
Giancarlo Lotti: Sì.
Giancarlo Lotti: E poi, a Vicchio.
Avvocato Filastò: Ah. E con che luce lei l'ha visto, quando ha tagliato la tenda?
Giancarlo Lotti: Come, con che luce...
Avvocato Filastò: Sì, voglio sapere la luce, per vedere questo coltello, e apprezzare che aveva il manico scuro. Che abbia detto che aveva il manico scuro, questo me ne darà atto, lo ha detto, vero?
Giancarlo Lotti: Mah io, meglio l'ho visto quande gl1 era a Vicchio, l’ho visto meglio. Lì, taglia la tenda, un vedo bene.
Avvocato Filastò: Ah, un l’ha visto bene.
Giancarlo Lotti: Bene co’ il coltello, se gli è di fronte così.
Avvocato Filastò: Ora però sbaglierò, ma lei lo ha descritto col manico scuro agli Scopeti.
Presidente: Va be’, avvocato, è incartato...
Avvocato Filastò: Va be’, insomma, è incartato. Va bene.
Giancarlo Lotti: Io l’ho visto una volta. Col manico così...
Avvocato Filastò: Va bene. Allora lei dice che agli Scopeti non l’ha visto bene. Quindi non può dire che aveva il manico scuro.
Giancarlo Lotti: Io l'ho detto una volta, non ho detto agli Scopeti.
Avvocato Filastò: Va bene. Gli chiedo: agli Scopeti, il coltello di Vanni, aveva il manico scuro, oppure no? Va bene?
Giancarlo Lotti: Mah, se si...
Avvocato Filastò: Mi risponda, mi risponda!
Giancarlo Lotti: Si vede...
Avvocato Filastò: Aveva il manico scuro, oppure no?
Giancarlo Lotti: Ma se c'è la mano, come fo a vedere il colore come gli è !
Avvocato Filastò: Eh, è quello che dico anch'io.
Giancarlo Lotti: O marrone, o no. Un lo so io, eh.
Avvocato Filastò: D'accordo.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: Il Pucci risalì in macchina, a un certo punto?
Giancarlo Lotti: No, unn'era salito qui' giorno lì. Sempre degli Scopeti, no?
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: Sì, eh.
Avvocato Filastò: Sì, sì, Scopeti, si sta parlando. Quindi, sceso di macchina, il Pucci, poi ci è risalito quando siete andati via.
Giancarlo Lotti: No, ma lui gl’era, gli stette più lontano di me. perché gl'era bell'e impaurito, sicché un sapeva... Gli dissi: 'allontanati un momento, più in giù...'
Avvocato Filastò: Sì, ma risalì in macchina, o no?
Giancarlo Lotti: No, un risalì lui in macchina. Gl'è salito quando siamo andati via, quando gl'era il momento di anda' via.
Avvocato Filastò: Lei, a verbale 13 febbraio '96, ha detto che il Pucci risalì in macchina e poi riscese.
Giancarlo Lotti: No. Non è questo punto costì. Rimase vicino alla macchina, non montò in macchina.
Avvocato Filastò: La sera del sabato precedente, lei passò da solo dagli Scopeti?
Giancarlo Lotti: Come da solo?
Avvocato Filastò: Sì, solo, lei senza Pucci. La sera del sabato.
Giancarlo Lotti: No. Un credo di esser ripassato.
Avvocato Filastò: Quindi, quando lei ha detto questo, a pagina 5 del verbale dell'11/02/96, non ha detto la verità.
Giancarlo Lotti: Perché?
Avvocato Filastò: No, perché lei l'ha detto, questa cosa: che il sabato precedente c'era passato da solo dagli Scopeti.
Giancarlo Lotti: Mah, di molte volte passavo di lì, anche per anda' giù a Firenze.
Avvocato Filastò: Insomma, c'era passato, o un c'è passato?
Giancarlo Lotti: Può darsi che sia passato, oh, un mi ricordo preciso che sia...
Avvocato Filastò: E vide la tenda?
Giancarlo Lotti: ...passato... Eh?
Giancarlo Lotti: No, io se guardo la strada, un posso mica guardar la piazzola se c'era la tenda...
Avvocato Filastò: Quindi lei non si è fermato agli Scopeti.
Giancarlo Lotti: No, un mi son fermato.
Avvocato Filastò: No. Ci spiega perché lei, quella sera, quando aveva appuntamento con Pietro e con Mario alle 11 agli Scopeti si portò dietro il Pucci?
Giancarlo Lotti: Ma se s'andava a Firenze, gl'era in macchina con me, in do' lo lasciavo?
Avvocato Filastò: Non è perché lui non ci voleva credere che loro avevano intenzione di ammazzar qualcuno, gli voleva far vedere...
Giancarlo Lotti: O un gliel'ho spiegato a lui.
Avvocato Filastò: No, gli sto, chiedo questo. Lei mi risponde: 'perché era con me e quindi...'
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: 'Insomma, era con me...
Giancarlo Lotti: Gli ho spiegato il fatto che doveva essere qui giorno lì, così... Lui, da principio, non ci credeva.
Avvocato Filastò: Eh, questo.
Giancarlo Lotti: E allora s'è allungato il tempo a star fermi lì. E... parlato di Vicchio?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Gliel'aveva già raccontata la storia di Vicchio?
Giancarlo Lotti: Ma gliene dissi così. Però può darsi... un ci credeva nemmeno coi fatti...
Avvocato Filastò: Nemmeno così. Insomma... va bene.
Giancarlo Lotti: Che un se ne ricordasse bene... eh.
Segue...

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