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mercoledì 14 maggio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 28 novembre 1997 - Ventiduesima parte

Segue dalla ventunesima parte.

Avvocato Zanobini: Sì, sì. E quando era in corso il processo del Pacciani, lei ricorda qualche cosa del Vanni? Di quello che chiedevano a lui, di quello che gli facevano, di quello che il Vanni diceva a lei. Se si lamentava, non si lamentava...
Giancarlo Lotti: No, con me un si lamentava.
Avvocato Zanobini: Quando c'era in corso il processo del Pacciani.
Giancarlo Lotti: Sì...
Avvocato Zanobini: Non si lamentava? Era preoccupato, aveva paura...
Giancarlo Lotti: Qualche paura s'ha tutti. Io, lui, tutti. Un n'è che...
Avvocato Zanobini: Ne parlavate?
Giancarlo Lotti: No, poche volte.
Avvocato Zanobini: Però continuavate a vedervi.
Giancarlo Lotti: A vedervi, s'era lì vicino, di San Casciano. Si frequentano...
Avvocato Zanobini: Commentavate il processo del Pacciani?
Giancarlo Lotti: No, io non arrivavo... Proprio a questo punto non m'è arrivato tanto a parlare. Un m'andava di parlare a me.
Avvocato Zanobini: Ma lei, il Vanni, lo frequentava ancora?
Giancarlo Lotti: L'ho detto. Qualche volta siamo andati ni' bar, così. Ma mica sempre, ero sempre insieme.
Avvocato Zanobini: Va bene.
Giancarlo Lotti: Andavo anche per conto mio, un potevo esser sempre lì.
Avvocato Zanobini: Lei, ha ricevuto dal Vanni, quando c'era in corso il processo Pacciani, la notizia che lui doveva andare a testimoniare, o no? Glielo ha detto il Vanni? 'Domani, domani l'altro, fra un mese, devo andare a testimoniare...'
Giancarlo Lotti: Sì, questo me l'ha detto che doveva andare a...
Avvocato Zanobini: Eh?
Giancarlo Lotti: ... testimoniare. Però il giorno, di preciso, non lo so. Doveva andare a testimoniare lì in aula, giù. C'è stato diverse persone. Non le conosco tutte, io.
Avvocato Zanobini: Lei ha mai parlato con il Nesi?
Giancarlo Lotti: Il Nesi, di che cosa?
Avvocato Zanobini: Lo conosce un certo Nesi?
Giancarlo Lotti: Io lo conosco, però Mario lo conosceva meglio di me.
Avvocato Zanobini: Come?
Giancarlo Lotti: Mario lo conosceva meglio di me, si fidava...
Avvocato Zanobini: Sì.
Giancarlo Lotti: Insomma, si fidava. Lo conosceva meglio come persona.
Avvocato Zanobini: No, ma io le ho fatto questa domanda qui e gliela ripeto: lei ha mai parlato con il Nesi? Lei, Lotti, ha mai parlato con il Nesi?
Giancarlo Lotti: No, io... Ci si trovava qualche volta a il bar insieme, però un n'ho mai parlato di cose... Sì, lo conoscevo. Però un n'è che lo conoscessi proprio a fondo come persona.
Avvocato Zanobini: Senta, e lei, poi, ha detto il 20 di febbraio che, quando vide che l'avvocato Corsi nella piazza parlava con il Vanni, che non era lì vicino, che era distante. Se lo ricorda?
Giancarlo Lotti: O un l'ho detto innanzi. Quanto le devo ripetere le cose?
Avvocato Zanobini: Ecco, quindi conferma che lei non era lì vicino.
Giancarlo Lotti: La prima volta, s'era insieme. L'ho bell'e parlato una volta. Insieme, vuol dire tre persone insieme. Un so, non lo so come spiegarmi, io.
Presidente: Uno accanto all'altro, così? Va bene.
Avvocato Zanobini: Senta, l'ultima domanda, l'ultima domanda...
Giancarlo Lotti: Anche se l'ho visto un'altra... Scusi, se l'ho visto un'altra volta, saranno stati un po' distanti. Un posso mica guardare...
Presidente: Quando lei dice "insieme", vuol dire l'uno vicino all'altro.
Giancarlo Lotti: Sì, quel giorno lì, per l'appunto, ero vicino, ho sentito i' che diceva.
Avvocato Zanobini: E lei, sempre il 20 febbraio, ha detto che: "No, no, fuori parlavano normale." Cosa vuol dire?
Avvocato Zanobini: Ecco, appunto, le sto chiedendo questo.
Giancarlo Lotti: Un n'ero mica proprio vicino di sentire i' che dicevano, se dicevan cose sua, io non lo so questo...
Avvocato Zanobini: Quindi loro parlavano...
Giancarlo Lotti: ... un posso dire preciso...
Avvocato Zanobini: Loro parlavano fuori, ma lei non sentiva niente.
Giancarlo Lotti: Ero da il bar. Loro gl'erano a mezza piazza. Come facevo a sentire?
Avvocato Zanobini: Ah, lei era al bar e loro erano lì, in mezzo alla piazza. E che distanza c'era fra il bar e la piazza? Scusi, eh.
Giancarlo Lotti: Eh, sarà stato verso... Lì, in do' c'è l'orologio.
Avvocato Zanobini: Eh?
Giancarlo Lotti: A il bar... all'orologio, o in quel tratto lì, insomma, della piazzetta. Da principio della piazzetta. Quanto di qui e là. Sicché un tu senti bene... Poi, a me un me ne importa... una persona se parla con lui... Quello che son vicino, per forza, son lì, lo sento. Sento parlare.
Avvocato Zanobini: Senta, lei è stato alla casa famiglia di Don Poli, se non sbaglio?
Giancarlo Lotti: Casa famiglia?
Giancarlo Lotti: L'è una casa, così...
Avvocato Zanobini: Sì, a casa di Don Poli, vero?
Giancarlo Lotti: Sì. Son stato parecchi anni. Ora, di preciso...
Avvocato Zanobini: Parecchi anni.
Giancarlo Lotti: Cinque o sei anni, io dico, qualche anno in più.
Avvocato Zanobini: Sì. Don Poli ha detto, mi pare, dall'87 al '96.
Giancarlo Lotti: Eh, può darsi che sia così. Ora io...
Avvocato Zanobini: Sì. No, si ricorda quando è venuta la Polizia a prelevarlo, è venuta a prelevarlo da questa casa di Don Poli, eh?
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Non faccia così con la testa. Non viene poi la registrazione. Lei dice sì con la testa
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Presidente: Però, invece di dire, pronunciare proprio la parola...
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Avvocato Zanobini: E, in quel periodo, lei è mai stato minacciato da qualcuno?
Giancarlo Lotti: Mah, io... che sappi, no. Lì c'eran dei ragazzi che non si andava d'accordo. E, qualche volta, m'è scappato detto qualcosa lì. Sai, mica tutti siamo il carattere uguale, sicché... Un n'è che ho messo le mani addosso a nessuno, lì, da questo... Però arrivavo a il punto, qualche volta, di dare. Un ci sono arrivato, però... mi hanno fermato, sennò la tiravo. Qualche volta m'è mancata la roba, quella cosa, quell'altra. E che fai? Veniva più di persone di quelle che un c'era lì e un dovevan venire. E il prete un n'era mica sempre lì. Lui gli stava in una chiesina verso Chiesanuova. Lì c'era una chiesa, prima. Però, per rimetterla, gli ci voleva parecchi soldi, allora un n'ha fatto niente. Poi gli è arrivato a il punto di chiudere la casa, perché di molti ragazzi un la pagavano; si pagava io e questo... Fabrizio... come si chiama il cognome? Dormiva insieme, in una stanza s'aveva due letti, si dormiva in questa stanza qui, sempre in questa comunità. Insomma, la chiaman così.
Avvocato Zanobini: Ecco, ma per questi fatti qui che avevate fatto insieme, in questo periodo, specialmente nell'anno '96, mi pare, quando poi è stato portato via lei, ma è stato minacciato da qualcuno?
Giancarlo Lotti: Ma io ho detto, o un n'ho detto innanzi, no?
Avvocato Zanobini: Nessuno.
Giancarlo Lotti: No. E da chi?
Avvocato Zanobini: L'ho domandato e lei così ha risposto. Io non ho altre domande, Presidente.
Presidente: Bene. Allora rinviamo a mercoledì 3, ore 09.00. Lotti è stanco. Quindi, a questo punto... Così poi...
Giancarlo Lotti: A dire la verità, gl'è da stamani che son qui...
Presidente: Eh, appunto, appunto per questo. Bene? Nuova traduzione del Vanni. Bene.
(voce fuori microfono)
Presidente: Eh, io direi questo: di fare mercoledì, giovedì e venerdì.
P.M.: Bene, Presidente.
Presidente: Poi vi dico subito: la prossima settimana, la settimana dopo, quella dopo l'8, fra l'8... Non c'ho l'agendina in mano... Però, dal 9 in poi, praticamente, quest'aula è occupata per tutto il pomeriggio da un'altra Corte. E possiamo lavorare solamente la mattina.
P.M.: Ecco, io anticipo che subito dopo il termine dell'esame di Lotti, dovrei fare l'esame di Vanni...
Presidente: Sì, appunto. Facciamo... Io dico questo.
P.M.: (voce fuori microfono)
Presidente: Benissimo. Fatto, finito il Pubblico Ministero, così con i testi delle parti private. Va bene? Quindi, già organizzate, per le citazioni dall'altra settimana.
P.M.: (voce fuori microfono)
Presidente: Eh, appunto.
P.M.: (voce fuori microfono)
Presidente: Bene. Se vengono, se non vengono, pace.
Avvocato Zanobini: Scusi, Presidente, ho soltanto una richiesta: mercoledì della prossima settimana - come le ho già preannunciato - non ci sono perché sono fuori Firenze per un processo a Monza. Io chiederei che, in quel giorno, se per caso l'esame del Lotti fosse concluso, che non si iniziasse l'esame del Vanni. Perché è quello che mi interessa. Grazie.
Presidente: Bene.

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