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lunedì 31 marzo 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 27 novembre 1997 - Nona parte

Segue dall'ottava parte

P.M.: E questo dottore come mai conosceva Pietro e cosa aveva a che fare con le cose di questi delitti. Cosa ha capito lei e cosa le hanno detto.
Giancarlo Lotti: A me mi ha spiegato così. Gli andava a prendere queste cose qui da...
P.M.: Scusi "queste cose qui", Lotti, io capisco che lei si spiega con difficoltà e che forse l'argomento è difficile. Però provi a spiegarcelo, con parole sue, ma per bene. "Queste cose qui": cosa, da chi e, indipendentemente dalla persona, come mai aveva a che fare con queste cose?
Giancarlo Lotti: Lui gl'è andato a Mercatale, questa persona, questo dottore, come m'ha spiegato Mario.
P.M.: Come le ha spiegato Mario.
Giancarlo Lotti: Poi gl'è andato a Mercatale. Se gl'è andato a prendere le cose, questo...
P.M.: Gliel'ha detta Mario questa cosa qui?
Giancarlo Lotti: Che gl'andava da Pietro a prendere le cose delle donne.
P.M.: "Le cose delle donne", che cosa? Non me lo faccia dire a me, perché...
Giancarlo Lotti: Il seno, la vagina... come si chiamano.
P.M.: Cioè, era una persona che prendeva queste cose dopo i delitti. Così le ha detto Mario. Ma lo diceva scherzando, o lo diceva seriamente?
Giancarlo Lotti: Mah, questo... Questo non lo so di preciso.
P.M.: E in cambio... C'era un motivo per cui prendeva queste cose? Gli dava qualcosa in cambio?
Giancarlo Lotti: Dice gliene pagava, poi io...
P.M.: Gliene?
Giancarlo Lotti: Dice gliene pagava questa roba qui, poi io...
P.M.: Pagava, nel senso dava i soldi.
Giancarlo Lotti: Sì.
P.M.: A chi li dava i soldi?
Giancarlo Lotti: A quello di Mercatale.
P.M.: "Quello di Mercatale", scusi, lei ci deve dire chi è.
Giancarlo Lotti: Sì, Pietro Pacciani.
P.M.: E' vero che queste quattro persone siete. Però se lei ce lo ridice, forse è più chiaro.
Giancarlo Lotti: Sì, Pietro Pacciani.
P.M.: E, curioso com'è lei, non ha capito qualcosa, di più? Non le hanno detto di più?
Giancarlo Lotti: Mah, di più no.
P.M.: Il denaro, questo denaro chi lo prendeva?
Giancarlo Lotti: Dice lo prendeva Pietro, poi...
P.M.: A lei hanno dato mai nulla, hanno mai offerto denaro?
Giancarlo Lotti: Io mai preso niente.
P.M.: Sa se anche Vanni lo prendeva?
Giancarlo Lotti: Questo non lo so.
P.M.: Non lo sa perché non gliel'ha chiesto? O gliel'ha chiesto e lui non gli ha detto nulla?
Giancarlo Lotti: No, a me non m'ha chiesto nulla su quei soldi lì.
P.M.: No, lei gliel'ha chiesto a Vanni di questa storia di questo fatto che vendevano...
Giancarlo Lotti: Sì, me l'ha detto. Però non m'ha mica detto se li pigliava o no, anche lui o no.
P.M.: Se anche lui, Vanni, prendeva questi soldi. E gli hanno... lei gli ha mai chiesto che cifre erano?
Giancarlo Lotti: Questo non me 1'hanno detto.
P.M.: Lei gliel'ha chiesto?
Giancarlo Lotti: Io non gliel'ho chieste queste cose.
P.M.: Senta una cosa ancora, lei sa come conoscevano questo dottore, chi lo conosceva? Se era conoscente, amico, di Pietro o di entrambi? Gliel'ha chiesto?
Giancarlo Lotti: Questo l'ho chiesto, ma non m'hanno spiegato bene le cose.
P.M.: Non gliel'hanno spiegato. Gli ha chiesto chi era? Lei dice: 'il nome non me 1'hanno detto'.
Giancarlo Lotti: Mah, il nome e il cognome... niente.
P.M.: E lei questa persona l'ha vista? Lei stava parlando in una macchina in una piazza.
Giancarlo Lotti: No, ma non c'ho parlato io.
P.M.: Non c'ha parlato. E chi ci parlava?
Giancarlo Lotti: Io ero distante quante il televisore lì, vicino ai cartelli.
P.M.: E c'era questa macchina?
Giancarlo Lotti: Sicché non ho sentito bene i' che dicevano tra loro. Dopo me l'ha riferito.
P.M.: Gliel'ha riferito Vanni.
Giancarlo Lotti: Sì, che questa persona... questo dottore andava a Mercatale da Pietro.
P.M.: Ma stava andando quella sera lì che lo vedeste voi?
Giancarlo Lotti: Sì, un giorno. Ora...
P.M.: O sera, scusi. Ho detto io sera, ma poteva essere giorno.
Giancarlo Lotti: No, gl'era di notte, era sera.
P.M.: Era sera. Questo fatto era dopo l'omicidio di Scopeti, o non lo sa indicare nel tempo? Era da poco avvenuto un omicidio?
Giancarlo Lotti: Questo di preciso non è che mi ricordi bene.
P.M.: Andiamo avanti, signor Lotti. Vorrei... Lei dice quindi: 'dell'omicidio dell'81 di Calenzano so solo queste cose, io non ho partecipato'. Lei poi ha spiegato, invece, nell'incidente probatorio, di essere andato con loro - e ci ha detto tutti i particolari nell'incidente probatorio - nell'omicidio dell'82 a Baccaiano.
Presidente: Scusi Pubblico Ministero, prima di passare all'altro argomento. Questo dottore che avrebbe, secondo lui, acquistato queste parti escisse, eccetera, lei l'avrebbe visto a San Casciano insieme al Vanni?
Giancarlo Lotti: No, il Vanni parlava con questa persona in macchina ferma.
Presidente: A San Casciano?
Giancarlo Lotti: Lì vicino al bar nel piazzone.
P.M.: E era sera ha detto lei.
Giancarlo Lotti: Era sera. C'ha parlato lui, io non c'ho parla...
Presidente: Ecco.
Giancarlo Lotti: Io ero un po' distante e andavo in su piano, a piedi.
Presidente: Sì.
Giancarlo Lotti: Poi ho spiegato quello che...
Presidente: E poi com'è che ha saputo che era un dottore che andava per quello scopo lì? Come l'ha saputo?
Giancarlo Lotti: Me l'hanno detto loro: Mario e Pietro. Che gl'andava a prendere queste cose.
Presidente: Gliel'ha spiegato...
Giancarlo Lotti: Se l'ha prese là, questo io... non c'ero io, non so di preciso.
Presidente: Va be'.
Giancarlo Lotti: Loro me l'hanno spiegato così, poi...
P.M.: Che macchina era lo ricorda, l'ha vista, è in grado di spiegarcelo? Se lei l'ha vista che era a 10 metri...
Giancarlo Lotti: Le macchine le conosco però... mi pare un'Alfa.
P.M.: Un'Alfa era? Cioè un'Alfa Romeo? Mi sa che un'Alfa Romeo è una marca, quindi bisognerebbe...
Presidente: Il tipo, il tipo.
P.M.: Lei ricorda... Era un'Alfa Romeo grossa, piccola, chiara, scura?
Giancarlo Lotti: Tanto piccola no.
P.M.: "Tanto piccola no", scusi, era grossa, o media? Ci sa indica. . . Se lei le conosce, dovrà pure indicarci...
Giancarlo Lotti: Sì, le conosco, però mica tutte...
P.M.: Un'Alfa, scusi, c'ha in mente qualche tipo di Alfa che poteva essere quella?
Giancarlo Lotti: Non mi ricordo se era a quattro porte, o tre porte.
P.M.: Cioè, tre porte... o un coupé, o una berlina non ce lo sa dire?
Giancarlo Lotti: No. Di preciso no.
P.M.: Le sembrò grossa?
Giancarlo Lotti: Grossa, sì.
P.M.: Grossa. Chiara, o scura?
Giancarlo Lotti: Mi pare sullo scuro.
P.M.: Lo scuro per lei, scusi, cos'è? Nera, blu, marrone?
Giancarlo Lotti: Scura... Può essere anche nera o un altro colore.
P.M.: Nera, blu, marrone. Colori di questo genere?
Giancarlo Lotti: Su un colore così.
P.M.: Lei ha presente l'Alfetta dell'Alfa Romeo? Una macchina così?
Giancarlo Lotti: Dell'Alfe ce n'è diverse.
P.M.: Ho capito. Io ho provato a dirgliene una che mi è venuta in mente. L'ha vista lei, io non c'ero.
Giancarlo Lotti: Mi pareva a quattro porte.
P.M.: Ho capito. In questa macchina, dove poi Vanni le disse il dottore, c'era una persona sola?
Giancarlo Lotti: Io ne ho viste una. Anche se gl'era di fronte, non vedevo la persona.
P.M.: Questa macchina che lei dice era un'Alfa, era simile e la stessa, o diversa da quella che vide la sera dell'omicidio di Calenzano, o era la stessa macchina?
Giancarlo Lotti: No, quella mi pareva un'altra macchina, diversa.
P.M.: Benissimo.
Giancarlo Lotti: No, non ho visto il coso... che macchina l'era, o Alfa Romeo o un'altra. Questo...
P.M.: Però le sembrò...
Giancarlo Lotti: Quella l'ho vista un pochino meglio, quella...
P.M.: Quale?
Giancarlo Lotti: ... quella del...
P.M.: Quella che ha visto meglio.
Giancarlo Lotti: Quella a San Casciano.
P.M.: Quella la sera degli Scopeti l'ha vista meglio.
Giancarlo Lotti: No, quella a San Casciano l'ho vista un pochino meglio.
P.M.: Ho capito.
Giancarlo Lotti: Ero più vicino.
P.M.: Ho capito. L'ha vista meglio, ci dice è un'Alfa. Quindi, se lei è un intenditore di macchine, ci dovrebbe dire qualcosa di più, no? Lei dice: 'sono un intenditore di macchine'. Le chiedo: non ci fece caso? Come mai non la ricorda meglio questa macchina? Ci fece poco caso?
Giancarlo Lotti: No, c'ho fatto... non tanto perfetto caso della macchina.
P.M.: Era... Lei ha detto era sera. Era tardi, era pomeriggio?
Giancarlo Lotti: Sarà stato dopo cena, la sera.
P.M.: Ma lei quella sera si trovava con Vanni e fu Vanni che andò da questo qui, o li vide per caso?
Giancarlo Lotti: Parla sempre quello di San Casciano?
P.M.: Sì, sì.
Giancarlo Lotti: No, noi s'andava su a piedi, non è che...
P.M.: Ho capito.
Giancarlo Lotti: ... e si fermò questa macchina e basta.
P.M.: E ci parlò solo...
Giancarlo Lotti: Parlò uno di noi due.
P.M.: E ci andò Vanni. 

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