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martedì 25 febbraio 2014

Valdemaro Pucci - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 06 ottobre 1997 - Seconda parte

Segue dalla prima parte.

P.M.: Senta, quando c'era il processo Pacciani, processo che è stato trasmesso anche in televisione, è mai capitato di fare commenti, o parlarne con...
V.P.: Sì. No, parlarne no, perché lui non ne voleva parlare di queste cose.
P.M.: Non ne voleva parlare.
V.P.: No. Solamente una volta, la mi' moglie, così in scherzo, a volte la gli faceva degli scherzi, la gli disse: 'qualche volta ti arrestano anche te'. Prese il piatto, lo batté in terra e andette via. E noi si rimase un po' male di questo fatto. Ma non ci si pensava, dottore, a queste cose. Chi pensa che sia stato impelagato in queste cose qui? Che andava a vedere, che aveva visto bene, chi lo pensava?
P.M.: Cioè, a lei sembrò strano che rompesse il piatto a questo...
V.P.: Sì, mi sembrò strano, ma non ci pensavo, dottore. A volte la lo fa confondere, a volte non gli piace qualche cosa. Capito? E allora piglia e si alza, di molte volte, così. Questi scatti ce li ha, però, noi si sa, da piccino che, insomma, si sa che è così, bisogna saperlo pigliare...
P.M.: Vi ha mai espresso qualche parere sulla persona del Pacciani?
V.P.: No.
P.M.: Ha mai detto: 'è un tipo...'
V.P.: No, quello no. Non me lo ha mai detto. Non ne voleva parlare di queste cose. Forse si voleva tenere questa cosa chiusa, se era capitato... Questo...
P.M.: Senta un po' signor Valdemaro, le faccio una domanda difficile.
V.P.: Sì.
P.M.: Ma lei aveva intuito qualcosa, che avesse qualche mistero, suo fratello...
V.P.: Nossignore. No, no, non ci pensavo, dottore, a queste cose qui. Io, proprio a queste cose qui, non ci andavo neanche pensandoci. L'è una cosa tanto grande, che... che non ci pensavo nemmeno.
P.M.: Certo. Questo fatto che ruppe questo piatto e voi poi avete pensato questo, lo sa collocare nel tempo? Era quando... una volta che c'era il processo in televisione, o...?
V.P.: C'era qualcosa in televisione, ma io non glielo so dire, dottore, quando.
P.M.: E come mai sua sorella gli disse: 'qualche volta arrestano anche te'? Così, scherzando...
V.P.: No, la mi' moglie, la...
P.M.: Sua, scusi, sua moglie.
V.P.: Sì, la mi' moglie. Ma la glielo diceva così, per ischerzo, qualche cosa, a volte, capito? Glieli fa gli scherzi la mi' moglie, perché la c'ha confidenza e...
P.M.: Perché sapeva sua moglie che lui aveva un po' frequentato Pacciani e Vanni, o...
V.P.: No, no, non frequentava Pacciani e Vanni, veramente. Non... Lui non ha mai...
P.M.: Poi, a quell'epoca, si parlava solo di Pacciani, per la verità.
V.P.: Prego?
P.M.: A quell'epoca, per la verità, il processo era solo a Pacciani.
V.P.: Sì sì...
P.M.: Sbaglio io a farle una domanda di questo genere.
V.P.: Sì, sissignore. Ma non aveva frequentato né Pacciani, né Vanni, che io sappia. Nella mia cosa...
P.M.: Perché, per quel che sa lei, frequentava Lotti.
V.P.: Sì, sì. Lotti, sì lo frequentava.
P.M.: Lei sa...
V.P.: Come le ripeto, lo invitai anche a mangiare a casa.
P.M.: Lei sa a quanto risale questa frequenza nel tempo? Prima degli omicidi...
V.P.: Eh, dottore, io non me lo ricordo io, questo costì. Sa, frequentava il Lotti, poi smise per una certa cosa che lo sa anche lei, mi sembra.
P.M.: Sì, ce la dice anche a noi, come la sa lei?
V.P.: Sì, sì.
P.M.: Cioè, secondo lei, perché smise?
V.P.: Io, quando...
P.M.: Lui oggi ci ha raccontato, diciamo, più versioni, come fa lui. Il motivo...
V.P.: Smise, perché Fernando è così, però ci vuole bene a noi. Sa, si accudisce, insomma. E a volte risponde male...
P.M.: Cioè, ora lei ci sta spiegando il perché sa lei che smise.
V.P.: Sì. Io, a me mi ha racco... Mi ha raccontato, mi disse, mi disse così. Io gli dissi, il Lotti cominciò a venire un pochino in negozio a fare un pochina di spesa, no? Io c'ho un negozio di generi alimentari. E, una volta, non ci aveva soldi e mi disse: 'mi cambi un assegno?' Dico: 'va bene, ti cambio un assegno'. Gli cambiai l'assegno, fece la spesa e pagò. Questo assegno io lo misi in banca come...
P.M.: E è venuto protestato.
V.P.: E è venuto... No, non glielo feci protestare, le dico la verità, dottore. Mi dispiacque... Anzi, gli telefonai in banca e gli dissi: 'guardi, la 'un lo protesti, perché anche lui l'è un disgraziato.', dissi, icché tu vuoi protestare... E glielo dissi al mi’ fratello dopo un po' di tempo, dopo, quando mi capitò l'occasione. Perché io tentai, tentai di poter riavere questi soldi da...
P.M.: Da Lotti.
V.P.: ... da Lotti. Poi vedevo che non mi guardava più, insomma, anche se lo incontravo a San Casciano, andava in qua e là, dissi: 'ma lasciamolo fare'. E gli dissi: 'begli amici tu hai, Fernando. Guarda icché t'ha fatto, si è invitato anche a mangiare...', ecco. Poi...
P.M.: Ma lei ricorda se invece... questo episodio mi sembra lei lo abbia collocato nel tempo negli anni '90, dico bene?
V.P.: Non lo so, dottore. C'ho l'assegno qui, si guarda la data...
P.M.: Sì, ora lo vediamo.
V.P.: La guarda la data, dopo un mesetto, la potrà fare il conto.
P.M.: Benissimo, ora guardiamo. Siamo nel '90... '91, per l'esattezza.
V.P.: Ecco, sì, sì.
P.M.: Invece, Giancarlo, scusi, Fernando, ci ha raccontato che lui, dopo l'omicidio, cioè nell'85 - risulta dai verbali, così ha dichiarato - che la domenica dopo, erano d'accordo che si trovavano al solito posto, dopo l'omicidio dell'85. Il Lotti non andò all'appuntamento e lui non lo volle più vedere. Così dice Fernando.
V.P.: Io so questo: andava fuori col Lotti. Poi...
P.M.: Lei ricorda che, da un certo periodo in poi, dopo l'omicidio, la domenica non veniva più Giancarlo a prenderlo?
V.P.: Sì, questo, questo sì. Che 'un... Il Lotti, dopo io stiedi tanto senza vederlo. Poi capitò questa, questa...
P.M.: Quindi, lei ricorda che fra l'85 e, quantomeno a questo episodio, non è più venuto la domenica a prenderlo?
V.P.: Eh, non me ne ricordo dottore, questo...
P.M.: Però ricorda che...
V.P.: Perché dimolte volte, non lo diceva nemmeno Fernando, capito? Se andava via o no.
P.M.: Ma lei ha ricordo che, per un certo periodo, non venne più prima dell'omicidio...
V.P.: Sì.
P.M.: Prima, mi scusi, dell'episodio dell'assegno.
V.P.: Mi sembra di sì. Io so che questo Lotti dopo venne... Ma io l'ho invitato a mangiare, non mi ricordo quando. Per un Natale, ma quando il Natale di che anno non me lo ricordo. Perché gli dissi a Fernando, era solo: 'invitalo a mangiare a Natale', gli dissi.
P.M.: Ma era dopo l'omicidio di Scopeti, questo Natale?
V.P.: Eh, non me lo ricordo, dottore.
P.M.: Non se lo ricorda. Potrebbe essere stato prima?
V.P.: No, io penso di no. Poi, l'assegno fu nel '91, ha detto, vero, dottore?
P.M.: A leggere, se lei lo ha bancato, come si suol dire, in quelle date lì...
V.P.: Sì, dopo tre o quattro giorni, lo banco, io.
P.M.: Io leggo qui novembre '91.
V.P.: Ecco. E allora sarà stato... L'omicidio fu nell'86, ha detto?
P.M.: '85.
V.P.: '85, io dico si vedeva anche dopo.
P.M.: Ho capito. Senta, lei ricorda - così ci ha raccontato, mi sembra, sua sorella - di un lavoro che lei avrebbe trovato, o qualcuno avrebbe trovato al Lotti, su, diciamo, interessamento di Fernando?
V.P.: Sì. Di Fernando, sì.
P.M.: Questo lo...
V.P.: Gli trovai un lavoro di manovale, lì a Mercatale. Ma però ce lo tennero poco, insomma, ecco.
P.M.: Ce lo tennero poco perché...
V.P.: Non era... si vede non faceva il suo dovere.
P.M.: Lei ricorda questo episodio del lavoro, lo sa collocare nel tempo? Prima dell'omicidio dell'85...
V.P.: Dottore, non glielo posso dire, codesto, io. No me lo ricordo io queste cose costì.
P.M.: Va bene.
V.P.: Sono cose banali che io non ci ho...
P.M.: Certo. Allora le chiedo un'altra...
V.P.: Non le ho messe a fuoco, ha capito?
P.M.: ...cosa banale, per vedere se lei è in grado di ricordare qualcosa. Se non la ricorda, ovviamente, dice come sta dicendo ora: "Non l'ho messo a fuoco".
V.P.: Certo.
P.M.: Lei sa se fra i lavori che faceva a parenti e conoscenti, Fernando ha anche imbiancato casa del Vanni?
V.P.: Sissignore. Qualche volta...
P.M.: Lo sa direttamente dal Vanni, dal Lotti, o solo da Fernando?
V.P.: No, no, perché a me mi telefonava a me il Vanni. E mi diceva: 'digli a Fernando c'ho da imbiancare', e poi si mettevano d'accordo fra sé. Io glielo dicevo e...
P.M.: Ecco. È avvenuto più volte? Ha imbiancato casa più volte?
V.P.: Ma non lo so. Mi sembra due volte, dottore, ma non me lo ricordo.
P.M.: Senta, lei, prima che le faccia domande specifiche, è in grado di collocare nel tempo quando sono state queste imbiancature?
V.P.: No. Non glielo posso dire.
P.M.: Quindi, se io le chiedo prima che andasse in pensine, dopo che è andato in pensione Vanni, sono difficili per lei da ricordare, o ha qualche aggancio preciso?
V.P.: No, gli è stato anche prima di andare in pensione, sì. E dopo che è andato in pensione.
P.M.: È andato due volte.
V.P.: Sì, due o tre volte. Io, dottore, non glielo posso dire quando...
P.M.: Perché Fernando, stamani ha detto che, dopo l'omicidio dell'85, anzi, stamani, poco fa, pochi minuti fa, ha detto Fernando, a mia contestazione, perché così aveva detto durante le indagini, dice: 'no, dopo l'omicidio Vanni non l'ho più voluto vedere'.
V.P.: E mi sembra anche a me che gli abbia detto dopo. Non me lo ricordo io, dottore. Queste cose costì io non gliele posso dire, se è andato prima o dopo.
P.M.: Va bene.
V.P.: È andato a imbiancare al Vanni, è andato perché lo chiamava. E lui era amico e diceva, gli stava postino lì, a Montefiridolfi... Ha capito?
P.M.: Lo ha... Ho capito. Lo ha detto anche a lei suo fratello che, dopo l'omicidio dell'85 e dopo quello che era successo, non aveva più voluto vedere...
V.P.: Mi sembra che mi abbai detto qualcosa: 'non ci ritorno dal Vanni', ma io non collocavo, queste cose non le collocavo con queste cose qui. Capito?
P.M.: Non ho altre domande. Grazie.

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