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venerdì 14 febbraio 2014

Fernando Pucci - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 06 ottobre 1997 - Ventesima parte

Segue dalla diciannovesima parte.

Avvocato: Presidente, mi perdoni, mi scusi. Qui bisogna chiarire una cosa: nei primi interrogatori il signor Pucci non è che abbia detto una menzogna...
Presidente: Lo so, avvocato, lo so.
Avvocato: ... ha detto una verità parziale. Cioè ha detto: 'siamo scappati tutti e due'.
Presidente: Lo so.
Avvocato: E si è fermato lì. Successivamente ha integrato dicendo: 'sì, è vero, siamo scappati tutti e due però il Lotti poi è ritornato sul luogo e poi dopo mezzora è ritornato alla macchina'.
Presidente: Grazie della precisazione.
Avvocato: È tutto qui. È un interrogatorio integrativo quello successivo.
Avvocato Filastò: No, non è...
Presidente: Avvocato...
Avvocato: Diciamo la verità fino in fondo.
Presidente: Avvocato, avvocato, per cortesia.
Avvocato Filastò: Non è vero.
Avvocato: È verissimo invece.
Avvocato Filastò: No, non è vero.
Avvocato: È verissimo e lo metto a verbale. È verissimo.
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Avvocato: È verissimo.
Presidente: Avvocato, per cortesia. Lo sappiamo come...
(voci sovrapposte)
Avvocato: Non si può fare una contestazione su una cosa non detta. Le contestazioni si fanno sulle cose dette, non sulle cose non dette.
Presidente: Io capisco che l'interesse è tanto, però dovete anche capire un po'.
Avvocato: Ci sono cinque interrogatori.
Presidente: E allora.
Avvocato: Saranno acquisiti dalla Corte.
Presidente: Saranno prodotti gli interrogatori e poi la Corte li leggerà finalmente e trarrà le conclusioni e le spiegazioni.
F.P.: Dice bene.
Avvocato Filastò: Posso contestare Presidente formalmente che nell'interrogatorio del 23 gennaio '96 il signor Pucci ha detto di essere andato via subito insieme al signor Lotti?
Avvocato: Certo, sì, sì.
F.P.: Sì, certo.
Avvocato Filastò: Montando sull'automobile e andandosene a San Casciano...
F.P.: Sì, va bene, sì, però...
(voci sovrapposte)
Avvocato: Come a San Casciano? No.
Avvocato Filastò: Proprio come è scritto in questo verbale.
P.M.: Sta dicendo però. Facciamoglielo dire.
F.P.: Io però... Lui ritornò addietro, il Lotti, e io aspettai alla macchina. Noi si andò via subito appena si sentì che ci volevano ammazzare, no, eh. E aspettai... Lui disse: 'io ritorno in là', io aspettai.
Presidente: Va bene.
F.P.: E poi dopo un po' ritornò e s'andò via.
Presidente: Va bene.
F.P.: Ecco come la sta, così la sta.
Avvocato Filastò: Sì ma c'è una ragione per cui non l'ha detto lei questo? Quando è stato interrogato due volte a distanza di venti giorni l'una dall'altra, il 2 gennaio e il 23 gennaio: la domanda mia è questa. Che lei successivamente l'abbia detto questa cosa, lo sappiamo, l'abbiamo sentito anche stamani. Io voglio sapere perché non l'ha detto in quelle due occasioni in cui era stato interrogato precedentemente.
F.P.: Ma io 'un ho capito icché dice. 'Un capisco ‘ proprio... 'un lo capisco quest'omo.
Presidente: Lui vuol sapere come mai...
F.P.: Abbia pazienza.
Presidente: Come mai...
F.P.: No, scusi.
Presidente: Come mai...
F.P.: Io questo 'un lo capisco. 'Un si sa spiega... 'Un lo so io.
Presidente: No, no. Lei ha detto all'inizio, come dice 1'avvocato...
F.P.: Sì, sì.
Presidente: ... che lei e Lotti siete andati via subito.
F.P.: Sì, e...
Presidente: Poi invece ha detto cose diverse.
F.P.: Poi lui è ritornato in là.
Presidente: Se lei non fa parlare non capirà mai.
F.P.: Sì, dica.
Presidente: Allora. Prima dice: 'io e Lotti siamo andati via subito...'
(voci sovrapposte)
Presidente: Perché non l'ha detta subito questa versione e ne ha detta un'altra? La ragione per cui non ha parlato bene. L'ha capito?
F.P.: Ho capito.
Presidente: Eh. Va bene, avvocato, prendiamo atto di come si comporta il teste e basta. Poi ognuno tragga le conseguenze che crede. Siamo qui a posta.
Avvocato Filastò: Che poi anche nel corso del verbale di ricognizione di luoghi, il 13 febbraio del '92 (?), anche in quella terza occasione - io lo contesto - il signor Pucci disse di essere andato via subito e non parlò di questa attesa di mezzora.
F.P.: Sì, va bene...
Avvocato Filastò: Va bene.
Presidente: Dice l'Avvocato quando siete andati sul posto per fare...
F.P.: Sì.
Presidente: ... com'era la tenda, dov'era lei, dov'era la macchina del Lotti, tutte queste cose qui, sopralluogo vuol dire questo.
F.P.: Sì, sì, sì.
Presidente: Ecco. Lei anche allora disse che era andato via subito col Lotti quella sera, quella notte, su quelle ore lì.
F.P.: Sì. Ma dopo lui mi disse: 'io voglio ritornare in là a vedere'. Io gli dissi: 'non vengo'. E aspettai lì alla macchina.
Presidente: Lei rimase alla macchina.
F.P.: E aspettai alla macchina.
Presidente: E lui tornò indietro.
F.P.: Sì, e quell'altro ritornò indietro. Ecco come la sta, così la sta la...
Presidente: Bene.
F.P.: Capito?
Presidente: Ho capito.
Avvocato Filastò: Il Lotti gli disse a lei per quale ragione non voleva andare dai Carabinieri?
F.P.: No. Mi disse di: 'no, 'un vengo' e basta.
Avvocato Filastò: E basta.
F.P.: E basta.
Avvocato Filastò: Ne è sicuro Pucci?
F.P.: Porca miseria! Sono sicurissimo.
Avvocato Filastò: E allora mi dice perché lei - glielo contesto prima di tutto - che lei negli interrogatori resi sia il 2 di gennaio che il 23 di gennaio ha detto che Lotti gli disse che non ci voleva andare dai Carabinieri perché non voleva fare lo spione.
F.P.: Sì.
Avvocato Filastò: Ora dice di sì, ma scusi, due minuti fa gli ho detto...
F.P.: No, ma... Eh dai.
Avvocato Filastò: Come eh dai, Pucci! Lei mi sta prendendo in giro.
Presidente: Ma se lo ricorda questo, o no?
F.P.: No, io 'un piglio in giro nessuno.
Avvocato Filastò: Eh, no...
F.P.: L'è lei che piglia in giro.
Avvocato Filastò: Ma come, e non dica...
F.P.: La mi piglia per scemo, ma non sono mica scemo io.
Avvocato Filastò: No, lo credo anch'io.
F.P.: E allora?
Avvocato Filastò: E allora...
Presidente: Senta un po', senta un po', se lo ricorda ora o no? Se lo ricorda, ora che l'avvocato gliel'ha letto: disse così, o disse diversamente, o non lo disse proprio?
F.P.: Come?
Presidente: Che lui non veniva, il Lotti, dai Carabinieri perché non voleva fare lo spione.
F.P.: Sì, lo disse così.
Presidente: Così disse?
F.P.: Perché 'un volle venire...
Presidente: E a lei gli disse di non andare.
F.P.: No, a me mi disse: 'non vengo'. Lui mi disse di 'un andare dai Cara...
Presidente: Ma disse lei... Come disse a lei?
F.P.: Io gli dissi: 's'anda' dai Carabinieri?' 'No, 'un vengo', mi disse.
Presidente: E perché non c'è andato lei dai Carabinieri?
F.P.: Perché sa, io avevo paura che... sa. 'Un lo so nemmeno io, capito? Non c'andai da solo.
F.P.: Quello, per la paura di, di... ha capito?
Presidente: Aveva paura.
F.P.: Eh.
Presidente: Va bene.
F.P.: Per quello.
Presidente: Prego.
Avvocato Filastò: E' mai anda... Guardi, questa è una domanda precisa. Voglio sapere se lei è mai andato con Lotti a guardare le coppie in macchina.
F.P.: Io ci andavo, va bene, però con Mario non ci sono mai stato... Con il Lotti sì.
Avvocato Filastò: No, con Mario.
Presidente: Con Lotti.
F.P.: Con il Lotti sì. Una volta ci andai.
Avvocato Filastò: Una volta, o diverse volte?
F.P.: No, una volta.
Avvocato Filastò: Una volta sola.
F.P.: Sì, una volta sola.
Avvocato Filastò: Dove?
F.P.: Mah, ora dove 'un me lo posso ricordare.
Avvocato Filastò: No, ora invece lei se lo deve ricordare assolutamente.
Presidente: Se è una volta sola se lo ricorda.
Avvocato Filastò: Se è una volta sola lei se lo deve ricordare, ha capito?|
F.P.: 'Un so se s'andò dove... A Vicchio.
Presidente: A Vicchio.
Avvocato Filastò: Lo vuol dire forte, per piacere?
F.P.: A Vicchio.
Avvocato Filastò: A Vicchio?
F.P.: Mi sembra, sì.
Avvocato Filastò: Le sembra. E si ricorda se il delitto di Vicchio era già accaduto, oppure no, quando lei è andato a vedere...
F.P.: No, 'un me lo ricordo codesto.
Avvocato Filastò: Non si ricorda se era già avvenuto il delitto di Vicchio, oppure no?
F.P.: (Espressione di diniego).
Avvocato Filastò: Si ricorda quando è avvenuto il delitto di Vicchio?
F.P.: No.
Avvocato Filastò: Non se lo ricorda?
F.P.: (Espressione di diniego).
Avvocato Filastò: Chi è stato ammazzato a Vicchio se lo ricorda?
F.P.: No, 'un me lo ricordo io.
Avvocato Filastò: Come non se lo ricorda? Non ci sa dire chi è stato ammazzato a Vicchio?
F.P.: No, 'un lo so perché...
Presidente: No, perché non c'era lì. Ora, sinceramente mi sembra un po' troppo avvocato.
F.P.: 'Un lo so.
Avvocato Filastò: Come?
Presidente: Lui non era mica presente al delitto di Vicchio.
Avvocato Filastò: Ma scusi, Presidente.
(voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: Ma che discorsi. Ha parlato con Lotti, secondo lui, del delitto di Vicchio e lui ha riferito...
Presidente: Va be', sa...
(voci sovrapposte)
Presidente: ... lui dice Vicchio ma lui non sa chi ha ammazzato.
Avvocato Filastò: Ma Presidente, ma scusi. Nei verbali che io sotto...
F.P.: 'Un lo so io.
Avvocato Filastò: Non lo sa.
P.M.: Non le chiede nome e cognome signor Pucci.
F.P.: No, 'un lo so.
P.M.: Non le chiede il nome e cognome eh, l'avvocato.
F.P.: No, io...
Avvocato Filastò: Bravo, sì, signor Pubblico Ministero, non le chiedo nome e... No, m'accontento di un'indicazione generica, di un'indicazione qualsiasi. Chi è stato a...
F.P.: Ma io 'un lo so chi sono. 'Un l'ho mai saputo. Come fo a dirgli il nome e 'un l'ho mai saputo, di quelli lì.
Avvocato Filastò: Insomma, che erano? Due persone anziane, due gio…
F.P.: Ma se 'un lo so, 'un lo so, via. 'Un c'è nulla da fare.
Avvocato Filastò: Due fidanzati.
F.P.: Saranno stati due fidanzati, che devo dire io.
Avvocato Filastò: Saranno stati... Ma quando sono stati ammazzati almeno lo sa?
F.P.: 'Un lo so quando.
Avvocato Filastò: Ma allora come ha fatto a dire...
F.P.: Ma se 'un me lo ricordo, io 'un me lo ricordo. Gl'è tanto tempo, 'un me ne ricordo. 'Un me lo posso...
Avvocato Filastò: Lei ha detto di essere stato a Vicchio - qui nei verbali, glielo contesto - di essere stato a Vicchio con il Lotti prima dell'omicidio dei fidanzati di Vicchio. L'ha detto lei.
F.P.: Sì, va bene, ma chi sono 'un me li ricordo. Ecco come la sta.
Avvocato Filastò: Ma quando sì, l'ha detto.
F.P.: No, quando non me ne ricordo, nemmeno quello.
Avvocato Filastò: Allora come ha fatto a dire che c'è andato prima?
F.P.: Sì, c'andai, ma chi se ne ricorda quande. È quello, io 'un me ne ricordo...
F.P.: Sì. Ma non me lo ricordo chi sono e quando e indove. Bah, eh.
Presidente: Lui sa che è andato con Lotti una sola volta e è andato a Vicchio.
F.P.: E basta, poi non mi ricordo più di niente.
Presidente: Poi il Lotti ci spiegherà quando, dove e perché.
F.P.: Capito? 'Un mi ricordo più di niente io; È impossibile.
Segue...

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