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giovedì 13 febbraio 2014

Fernando Pucci - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 06 ottobre 1997 - Diciannovesima parte

Segue dalla diciottesima parte.

Avvocato Filastò: Senta, quando... Lei, ci hanno detto che il giorno mangia da sua cognata.
F.P.: Dal mi' fratello e la sera vo dalla mi' sorella.
Avvocato Filastò: E la sera va dalla su' sorella.
F.P.: Sì, sì.
Avvocato Filastò: E sia il giorno che la sera, mentre mangiate, guardate la televisione.
F.P.: No, la televisione, vo al bar la sera.
Avvocato Filastò: Ma mentre mangiate non è accesa...
F.P.: Mentre si mangia sì, la televisione un po' la guardo. Ma sennò vo al bar.
Avvocato Filastò: Va be', io voglio sapere se la guardava...
F.P.: Dopo cena.
Avvocato Filastò: ... mentre siete lì a mangiare con la su' sorella.
F.P.: Sì, sì, sì.
Avvocato Filastò: E quindi gli sarà capitato di vedere il processo Pacciani?
F.P.: Sì, eh, hai voglia! Poverini. Anche troppo.
Avvocato Filastò: E durante questa visione del processo non gli è mai capitato di dire: 'eh, ma io quello là so cosa...'
F.P.: Ma io sa, quelle cose lì non me ne sono interessato mai. Anzi, il telegiornale mi garba poco a me alla televisione.
Avvocato Filastò: Ah.
F.P.: Se devo dire tutta la verità.
Avvocato Filastò: Però ha detto il processo l'ha visto diverse volte.
F.P.: Io il processo sì, eh, l'ho visto.
Avvocato Filastò: Non ha mai commentato niente su questo processo con i suoi familiari?
F.P.: No, mai con nessuno.
Avvocato Filastò: Lei quando è stato interrogato il 2 gennaio...
F.P.: Ma io...
Avvocato Filastò: Sì, no, va be,' glielo dico io, non ha importanza.
F.P.: Io 'un mi ricordo nemmeno la data...
Avvocato Filastò: Quello che risulta la prima volta.
Presidente: Risulta dal verbale.
Avvocato Filastò: Va be', il 2 gennaio e il 23 gennaio '96. Non ha detto in queste due occasioni - glielo contesto formalmente quello che ha detto prima - lei ha mai detto di essere rimasto ad aspettare Lotti per mezzora.
F.P.: Io?
Avvocato Filastò: Sì.
F.P.: Sì.
Avvocato Filastò: No.
F.P.: Come no?
Avvocato Filastò: Quando lei è stato interrogato le prime due volte, il 2 gennaio e il 23 gennaio, non l'ha detto questo. Ha detto anzi di essere andato via subito insieme a Lotti. Fra l'altro dice: "C'hanno minacciato, noi siamo montati in macchina e siamo andati via subito". Due volte l'ha detto questo, sia il 2 gennaio che il 23 gennaio. Sì, glielo dico io che è così. Glielo contesto anzi formalmente...
F.P.: Se lo dice lei.
Avvocato Filastò: ... facendo riferimento ai verbali del 2 gennaio e del 23 gennaio.
F.P.: Se me lo dice lei.
Avvocato Filastò: Sì. Io vorrei sapere perché non l'ha detto.
F.P.: Ma come 'un l'ho detto?
Avvocato Filastò: Le dico di no. Lei si può fidare di me, guardi, c'è scritto. Guardi.
Presidente: Signor Pucci, secondo il difensore lei, quando è stato sentito altre volte dal Pubblico Ministero...
P.M.: All'inizio Presidente.
Presidente: ... all'inizio, avrebbe detto che lei e Lotti, dopo l'omicidio, gli spari, siete andati via subito.
F.P.: Sì, difatti s'andò via.
Presidente: Eh. Questa mattina ha detto...
F.P.: Però io aspettai lui, il Lotti...
Presidente: Aspetti. Questa mattina...
F.P.: Perché ritornò addietro, no?
Presidente: Aspetti. Questa mattina ha detto che lei tornò verso la macchina, aspettò vicino alla macchina.
F.P.: Sì.
Presidente: E ha aspettato circa mezzora perché Lotti tornò a rivedere cos'era successo.
F.P.: Sì.
Avvocato Filastò: Guardi lei...
Presidente: Come mai questa cosa non torna? Perché non l'ha detto prima allora, se era accaduto così?
F.P.: Se l'ho detto avanti.
Presidente: Non l'ha detto avanti.
F.P.: No, l'ho detto...
Avvocato Filastò: No guardi, lei ha detto così, il 2 gennaio ha detto proprio così, guardi: "Una volta fermatici all'inizio della stradina che conduce alla piazzola, ricordo bene che notammo una macchina di colore chiaro, ferma a pochi metri di distanza dalla tenda. Alla nostra vista due uomini, che si trovavano a bordo di quell'auto, scesero da essa e si misero a vociare contro di noi con atteggiamento minaccioso, tanto che subito andammo via."
F.P.: Sì, appunto.
Avvocato Filastò: Come appunto, scusi. Dopo lei ha detto che è rimasto... che Lotti è tornato, lei è stato mezzora.
F.P.: Sì, ma io... Io aspettai un pochino, no, lui e poi ritornò alla macchina e s'andò via.
Presidente: Senta, ma su questo punto c'è qualche interrogatorio successivo, che chiarisce meglio, o no?
P.M.: Ce ne sono due o tre.
Presidente: Io non li conosco questi interrogatori, quindi dovete avere pazienza, però...
P.M.: Essendo stato oggetto di contestazione, il P.M. li fornisce tutti alla Corte perché siano acquisiti. Tutti quanti nell'ordine, così si vedrà le dichiarazioni, la progressione.
Presidente: Bene.
P.M.: Fra l'altro c'è un verbale di sopralluogo in cui lui ha indicato...
Presidente: Quello è il punto di partenza forse, partito così e poi pian piano...
P.M.: Facevo presente che nel corso del sopralluogo era registrato, ci sono le parole sue dell'epoca, di chi era, dov'erano le persone, dov'era la macchina, dov'era...
F.P.: Se c'è scritto ogni cosa.
P.M.: Eh?
F.P.: C'è scritto tutto.
P.M.: Sì, ma addirittura è fatto sul luogo dei fatti come sopralluogo. Il sopralluogo, ho controllato, non solo c'è la registrazione, ma è anche già trascritto, è stato dato incarico della trascrizione. E sul posto lui ha raccontato dov'erano le singole persone, dov'erano le macchine, dov'era Vanni, dov'era...
Presidente: Bene.
P.M.: Così all'epoca. Poi i verbali li fornisce il P.M. 
(incomprensibile) ...
Avvocato Filastò: Sì, ma appunto, è questo che voglio sapere io: per quale ragione lui in questi due primi, perché c'è quello che gli ho letto prima del 2 gennaio, poi ce n'è un altro del gennaio che dice: "Noi ci siamo subito allontanati. Siamo risaliti sulla macchina e siamo andati via."
P.M.: Sì, Presidente, chiedo scusa. Ma allora bisogna dirgli che c'è anche un terzo e un quarto, sennò il teste...
Avvocato Filastò: Sì, ma su questo siamo perfettamente d'accordo.
Presidente: Lui vuol sapere come mai all'inizio fece quella versione lì. Tutto qui.
Avvocato Filastò: È il presupposto di questa mia domanda. Voglio dire...
P.M.: Gliel'abbiamo chiesto anche noi, e c'è nei verbali. Nei verbali c'è scritto: "Ora mi ricordo, voglio dire la verità tutta". E c'è scritto...
Avvocato Filastò: No, ma va bene, ma io voglio sapere... Ma scusi, Pubblico Ministero, le domande le faccio io tanto per cominciare... Io volevo sapere per quale ragione queste due volte precedenti non ha detto la verità; perché allora non ha detto la verità.
P.M.: L'ha detta parziale. verità sul punto.
Avvocato Filastò: No, non l'ha detta parziale, non ha detto la verità!
Presidente: Va bene, ma ora faccia...
Avvocato Filastò: Perché quando ha detto per due volte: "Ci siamo allontanati subito"...
F.P.: Come 'un ho detto la verità?
Avvocato Filastò: Perché non è mica una cosa da poco.
Presidente: Allora...
Avvocato Filastò: Voglio dire, essere rimasto lì sul posto per mezzora consente a lui di fare degli acceratamenti...
Presidente: Avvocato, avvocato, non facciamo discorsi... le arringhe ora, ancora non è il momento.
Avvocato Filastò: Ma che discorsi d'arringhe, Presidente. Io sto facendo, sto cercando di fare una domanda.
Presidente: Appunto, ma lei sta entrando in polemica col Pubblico Ministero e non va bene. 
(voci sovrapposte)
Avvocato Filastò: Voglio sapere da Pucci perché non ha detto la verità nei primi due interrogatori.
F.P.: Come 'un ho detto la verità?
Presidente: Allora... C'è bisogno di farla tanto lunga per fare una domanda di questo genere?
Avvocato Filastò: Ma non la sto facendo lunga io, Presidente.
Presidente: E allora...Va bene, ma lei non risponda al Pubblico Ministero e basta.
Avvocato Filastò: No, scusi. Io sto facendo...
F.P.: No, me la domanda venti volte, mi imbroglio eh.
Avvocato Filastò: Si imbroglia. Non si deve imbrogliare lei.
F.P.: Me l'ha bell'e domandato dieci volte questa domanda costì.
Avvocato Filastò: No, no, no, è la prima volta che gliela chiedo.
F.P.: No, scusi, abbia pazienza, io...
Presidente: Il guaio di questo sistema è che la Corte, il Giudice non conosce i verbali, la trascrizione dei verbali... 
(voci sovrapposte)
Presidente: Purtroppo è così.
Avvocato Filastò: Se io devo smettere di fare delle domande, posso anche smettere sa. Voglio dire, io finisco, dico, va be', ho chiuso.
Presidente: Se vuol finire, finisca, sennò continui.
Avvocato Filastò: Continuo, mi faccia continuare. Io voglio sapere perché lei non ha detto la verità in questi due primi interrogatori, quando ha detto di essersi allontanato subito dal posto, insieme al Lotti e di essere tornati subito a San Casciano, perché?
Presidente: Senta, l'ha capita la domanda? L'ha capita la domanda?
F.P.: Sì, l'ho capita. Ma me l'ha bell'e domandato dieci volte.
Presidente: Bene, allora risponda per l'ultima volta e non se ne parla più.
F.P.: E mi fa imbrogliare di sicuro, mi imbroglio sicuro eh, per forza mi imbroglio.
Presidente: Come?
F.P.: E mi imbroglio, me l'ha bell'e domandato dieci volte la medesima domanda.
Presidente: Com'è che all'inizio lei disse che era andato via subito e poi dopo modificò versione?
F.P.: Sì, perché lui m'ha fatto imbrogliare, ecco come mai. 
Avvocato Filastò: Io non c'ero, guardi.
F.P.: No, ma lei la un c'era, ma io c'ero.
Avvocato Filastò: Va be', ma io...
F.P.: La me l'ha bell'e detta dieci volte questa domanda.
Presidente: Va bene, va bene. Ora usi un linguaggio riguardoso, eh, non trascenda un pochettino, perché sennò... Bene, avvocato, continui. 

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