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martedì 1 ottobre 2013

Roberto Bini - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 08 luglio 1997 - Prima parte

R.B.: Bini Roberto.
Presidente: Bini Roberto. Allora, il teste non vuole essere ripreso mi fa dire attraverso... Anzi, me l'ha detto lui. No, lui no... Non vuole essere ripreso vero? Bene. Niente telecamera. Bini Roberto. Dove è nato?
R.B.: Bini Roberto, nato a Xxxxx il XX/XX/XX.
Uff. giudiziario: Residente?
R.B.: A Xxxxxx. "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di guanto è a mia conoscenza".
Presidente: Prego Pubblico Ministero -
P.M.: Grazie, Presidente. Signor Bini, può spiegare alla Corte innanzitutto qual è la sua attività, la sua professione?
R.B.: Attualmente, pittore.
P.M.: Attualmente?
R.B.: Pittore.
P.M.: Pittore. In passato ha fatto l'esercente, il corner...
R.B.: Sì, il commerciante, dal '73.
P.M.: Ha avuto un bar, lei?
R.B.: Sì.
P.M.: Ci può spiegare dove e in che periodo.
R.B.: Al bar La nuova Spiaggia a Vicchio del Mugello dall'83 al '93.
P.M.: Per dieci anni, quindi, lo ha avuto.
R.B.: Nove anni e mezzo, sì.
P.M.: Lei ricorda se questo bar all'epoca dell'omicidio Rontini-Stefanacci?
R.B.: Sì, ero io.
P.M.: Lei, quindi, ha avuto alle sue dipendenze in quel bar, la Pia Rontini.
R.B.: Sì.
P.M.: Ricorda il periodo in cui la ragazza, il periodo di tempo, fino all'omicidio, ha lavorato, da quanto tempo prima l'aveva assunta?
R.B.: Dal 1 luglio al 29.
P.M.: Quindi, circa un mese.
R.B.: Sì.
P.M.: Ricorda lei se aveva un orario fisso, o se era un orario che concordavate in base alle esigenze di volta, in volta, o comunque settimana per settimana?
R.B.: Generalmente faceva chiusura, sempre
P.M.: Cioè, il turno usuale era quello...
R.B.: Dalle sette, sette e mezzo, all'una, secondo fabbisogno, insomma.
P.M.: Questo, sia durante la settimana, che i festivi, che il sabato e la domenica?
R.B.: Sì.
P.M.: Generalmente. A volte faceva anche altri turni? Se lo ricorda?
R.B.: Era quasi sempre... il suo turno era quello lì. Solamente quel giorno lì che fu scambiato.
P.M.: Quel giorno lì, cioè la domenica in cui avvenne l'omicidio, a parte che fu scambiato, lei ricorda che orario fece? Se fece orario anche la mattina.
R.B.: Fece... Non vorrei sbagliare, ma mi sembra ha fatto l'orario spezzato. Cioè, dall'otto a mezzogiorno; poi ha riattaccato alle quattro, fino alle otto, sette e mezzo, otto.
P.M.: Lei ricorda se c'è un motivo particolare per cui quella domenica fece quest'orario e non quello 19.00-24.00?
R.B.: No, si scambiarono con una sua collega. Gli disse se poteva fargli, coprire la sera.
P.M.: E chi è che chiese di essere sostituita? La collega, o la Rontini?
R.B.: La collega mi ha detto che fu la Rontini a chiedere se poteva aver libero la sera.
P.M.: Quindi era stata la Rontini a chiedere di...
R.B.: Sì, almeno mi hanno riferito così.
P.M.: Chi gliel'ha riferito questo?
R.B.: La dipende... la Bazzi Manuela.
P.M.: Ecco, signor Bini, lei però, sentito dalla Squadra Mobile il 18 novembre del '95, ha detto che invece l'accordo era intercorso per la sostituzione tra Francini Marisa
R.B.: Sì...
P.M.: ...su richiesta di Francini Marisa e la Rontini.
R.B.: E in effetti pensavo fosse così, però, riparlando appunto con la signora Bazzi, mi ha detto che fu lei a...
P.M.: Siccome questo è un punto importante, soprattutto perché la signora Bazzi fa un racconto diverso successivo al suo, vuol essere così gentile, innanzitutto di fare riferimento alla sua memoria. Cioè, lei dice: 'io mi ricordo...' - e tant'è così ha detto alla Polizia - 'che era la Francini Marisa che chiede la sostituzione '.
R.B.: E in effetti si pensava fosse così. Io sapevo l'orario. Perché io sapevo l'orario, difatti, riguardando sul libro presenze, vedo c'è otto ore e c'è l'orario appunto che viene spezzato, cioè che fa quattro e quattro. Però chi era stato... A quel punto lì pensavo che in effetti fosse stata lei a chiederlo, invece...
P.M.: Questa Francini.
R.B.: ... ho avuto conferma dalla Bazzi appunto che era lei. Io non è che ero, non è che sia stato io ad ascoltare quando si scambiavano questo turno, non è che ero presente.
R.B.: Sì.
P.M.: Quindi, nel suo ricordo, non riesce a focalizzare se c'erano la Francini o la Bazzi, la sera nel 20.00-24.00?
R.B.: Eh, questo non me lo ricordo. So che appunto la Bazzi fece questa... No, anzi, però ho sempre... non è chiara la cosa, non è che abbia...
P.M.: Non è per niente chiara. Tant'è qualcuno dice che la Bazzi era al mare. Però...
R.B.: No, no, la Bazzi era... l'accompagnai io addirittura. Me lo ha riconfermato lei. Presente era presente. Doveva andare in ferie, doveva andare in ferie, però dopo quello che è successo, è dovuta rimanere ancora lì.
P.M.: Sì, che è successo, è successo nei giorni dopo.
R.B.: Sì.
P.M.: Io vorrei focalizzare questa domenica. E le volevo far presente che lei oggi mi ha detto che è la Bazzi perché è la Bazzi che gliel'ha riferito, per cui è lei a sostituirla.
R.B.: Sì, sì. In effetti non...
P.M.: Mentre lei, il 18 novembre '95, sentito sul punto, senza che lei avesse parlato con questo, apparentemente con la Bazzi, dice: 'no, fu la Francini Marisa a chiedere la sostituzione'. Lei personalmente non lo ricorda.
R.B.: Non ho assistito direttamente a questo scambio di orari.
P.M.: Ma come mai lei ricorda, o ha ricordato, quando le è stato chiesto, che era la Francini? Quel giorno ci furono tutte e tre, per intendersi?
R.B.: Sì.
P.M.: Sia la Francini, sia...
R.B.: Sì.
P.M.: Ecco, è così. Lei sa se c'è un motivo particolare per cui la Bazzi poi le ha detto che era stata lei? Perché lei ha detto poco fa, dice: 'non torna questo fatto'. Cioè, se la Bazzi ha un qualche motivo per non essere precisa sul punto.
R.B.: Non lo so, questo non lo posso sapere. Non ne ho la più pallida idea, veramente.
P.M.: Quindi, gli orari, lei ricordava come ha detto alla Polizia. Poi la Bazzi gli ha detto: 'no, ero io a chiedere, sono stata io a chiedere la sostituzione alla Rontini e quindi...'
R.B.: Si. Sì, non era appunto questa Francini, ma era appunto questa Bazzi.
P.M.: Questo comunque lo dice la Bazzi Lei, il ricordo lo aveva nell'altro modo che ci ha detto. Senta, lei ricorda se la Rontini, la sera, facendo quel turno serale 20.00, addirittura a volte le una, veniva accompagnata a casa da qualcuno?
R.B.: No, generalmente c'era o il babbo, il genitore, così.
P.M.: Lei ricorda...
R.B.: Non è che ci fosse... Qualche volta c'era qualcuno, magari, qualche volta potevo andargli dietro io con la macchina, oppure c'erano degli avventori che uscivano allo stesso orario, magari. Questo poteva succedere.
P.M.: C'era un motivo particolare per questa ragazza veniva a accompagnata? o era una cautela generica?
R.B.: Generica, più che altro.
P.M.: Anche tutte le altre ragazze che facevano quel turno le accompagnavate?
R.B.: Alcune sì. Alcune, per mancanza magari di mezzi.
P.M.: La Rontini, invece, ci aveva un mezzo proprio?
R.B.: Ci aveva un motorino.
P.M.: E anche quando aveva il merotorino, la accompagnavate?
R.B.: No. No, magari qualche volta andava qualche avventore, oppure finiva il turno... insomma, andava via quando finiva il turno lei, che magari si metteva dietro.
P.M.: Lei, a lei signor Bini, è mai capitato di accompagnarla?
R.B.: No.
P.M.: Lei ricorda se era stata la Pia a chiedere di essere accompagnata?
R.B.: Non so, perché quando uscivano poi non sapevo cosa avveniva fuori dal bar. Delle volte si perdevano di vista...
P.M.: Io le chiedo se mai la Pia le aveva chiesto, aveva manifestato qualche generica sua preoccupazione. Dice: 'è sera...' Se a lei, signor Bini, ha mai fatto...
R.B.: No, personalmente no. Cosi, in generale, può avvenire, può essere qualche problema. Ma non che focalizzasse un qualcosa di definitivo, ecco, di preciso.
Segue...

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