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lunedì 30 settembre 2013

Edmondo Bianchi - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 08 luglio 1997

P.M.: Vorrei sentire se è arrivato Bianchi Edmondo, che è il signore proprietario della casa relativa a quei testi Frigo... che abbiamo sentito ieri.
Presidente: Sì, sì.
P.M.: È il proprietario della casa. Il cugino.
Uff. giudiziario: (voce fuori microfono)
Presidente: Come?
Uff. giudiziario: Non vuole essere ripreso.
Presidente: Va bene. Per cortesia, niente telecamere per il teste. Non vuole essere ripreso. Bene, non vuole essere ripreso eh?
E.B.: No.
Presidente: Bene. Si chiama lei Bianchi Edmondo?
E.B.: Sì.
Uff. giudiziario: Nato a?
E.B.: Nato a Xxxxxx il XX/XX/19XX.
Uff. giudiziario: Residente?
E.B.: A Xxxxxxx. "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza".
Presidente: Prego, Pubblico Ministero.
P.M.: Grazie, Presidente. Signor Bianchi, può innanzitutto spiegare alla Corte qual è la sua attività?  
E.B.: Io faccio il consulente aziendale.
P.M.: Senta, lei ha un rapporto di parentela con i signori Bertaccini e con la signora Frigo?
E.B.: Sì. Parentela diciamo per via di mia moglie, che è la cugina del marito della Frigo.
P.M.: Cioè, sua moglie è cugina del signor Bertaccini.
E.B.: Esatto.
P.M.: Voi avete una casa in campagna nei pressi del luogo dove è avvenuto l'omicidio dell'84?
E.B.: Si.
P.M.: Ha presente lei dove è che è avvenuto l'omicidio. Ce l'ha presente ora?
E.B.: Sì.
P.M.: Ecco, può dirci in linea d'aria innanzitutto, come distanza, casa sua con il luogo dove è avvenuto l'omicidio è molto distante? Cioè, la sua casa è in alto e il luogo è in basso.
E.B.: Sì, sì. La mia casa è sui 400 metri di altezza e il luogo è sul piano della strada. Potrà essere 300 metri, 400.
P.M.: Quindi è molto vicino in linea d'aria. Per arrivarci invece c'è una strada..
E.B.: Sì, c'è una strada che...
P.M.: Sterrata.
E.B.: Sterrata, sì. In salita.
P.M.: Ecco, per andare a casa sua, dalla Sagginalese c'è un'indicazione
E.B.: Sì.
P.M.: La fattoria La Rena si trova, andando verso la montagna per intendersi, si trova prima o dopo la sua casa?
E.B.: Prima.
P.M.: Prima della sua casa.
E.B.: Prima della mia casa.
P.M.: Senta ancora una cosa: questa strada, che dalla Sagginalese va verso la sua casa, all'epoca - 1984 - ricorda se era percorribile fino a San Martino a Scopeto?
E.B.: A quell'epoca sì, era percorribile. È sempre un po' percorribile, però si...
P.M.: Sì, io l'ho fatta però è un po'...
E.B.: Ora è molto...
P.M.: Più accidentata.
E.B.: Sì, ora è trascurata e ci si passa male. Prima c'era il contadino, che poi è morto, e quindi è stata un po' abbandonata e quindi è una strada che ci passa poche persone.
P.M.: Ecco, da La Rena a San Martino a Scopeto sa poi se la strada passa per un posto che si chiama Bricciana dove c'è una fonte e poi torna di nuovo sulla Sagginalese verso Dicomano, o non l'ha mai percorsa lei?
E.B.: Bricciana, sì. Quando si arriva su a San Martino mi sembra che si svolti a sinistra... No, si vada un po' giù...
P.M.: Si va a diritto.
E.B.: ... sempre sulla strada asfaltata e poi, dove inizia la montagna, si volta a sinistra e ritorna giù.
P.M.: E ritorna sulla Sagginalese.
E.B.: Sì.
P.M.: Quindi, partendo dal bivio che va verso La Rena, che sale da lei, bene?
E.B.: Il bivio...
P.M.: Prendendo la strada dalla Sagginalese che viene verso la fattoria La Rena...
E.B.: Certo, certo.
P.M.: ...percorrendo tutta questa strada che ora abbiamo descritto si ritorna sulla Sagginalese un pezzo più avanti.
E.B.: Certo. Un pezzo più avanti verso Dicomano.
P.M.: Verso Dicomano?
E.B.: Esatto.
P.M.: Dopo, rispetto al bivio per La Rena, il luogo dell'omicidio, molte dopo.
E.B.: Sì, certo.
P.M.: Nel mezzo, sulla Sagginalese c'è un passaggio a livello?
E.B.: Sì.
P.M.: Grazie. Senta ancora una cosa, lei ricorda di avere parlato, subito dopo l'omicidio, o successivamente, con suo... con il signor Bertaccini del fatto dell'omicidio? Del fatto dell'omicidio, cioè, siete stati poi a vedere dov'era avvenuto l'omicidio? Voi due eh, voi due uomini.
E.B.: Mi sembra di sì. Qualcosa del genere.
P.M.: Lei ha memoria se all'epoca, ai tempi dell'omicidio, mi riferisco ai tempi antecedenti l'omicidio, il signor Bertaccini e la signora Frigo venivano a trovarvi in casa lì?
E.B.: La signora Frigo e Bertaccini, dato che oltre parenti s'era anche amici, venivano spesso a passare la domenica da noi in campagna. Spesso vuol dire delle secttimane... una domenica sì, altre no. Insommaa c'era un'assiduità delle loro visite. Poi se era prina dell'omicidio o dopo, non lo...  
P.M.: Non ha un ricordo preciso.
E.B.: Sì.
P.M.: Lei ha sentito da sua cugina un racconto relativo a cosa aveva visto la sera dell'omicidio sua cugina e il signor Bertaccini?
E.B.: Sì, infatti ce la raccontò lei, ma dopo tanti anni, quando lei vide il giornale, ecco.
P.M.: Ci vuole riferire il racconto esatto che le fece sua cugina? Che giornale aveva visto, cosa c'era e cosa vi raccontò?
E.B.: Ma lei raccontò che una sera che era stata da noi, per cui non ricordo se c'era o non c'era, ma siccome lei era frequente venire, quindi se lei ha detto che c'era ci sarà stata senz'altro.
P.M.: Sua cugina è una persona che...
E.B.: Sì, sì, sì. Non si discute.
P.M.: È una persona che se dice una cosa è quella.
E.B.: È attendibile.
P.M.: La ringrazio.
E.B.: Però io non ricordo...
P.M.: Lei personalmente.
E.B.: Non lo ricordo.
P.M.: Può invece, ecco riferire cosa...
E.B.: Lei è
E.B.: Lei dopo diversi anni, perchè dopo che diciamo è venuto fuori il fatto e i giornali ne hanno parlato...
P.M.: Il fatto, scusi, Pacciani accusato?
E.B.: Sì, il fatto Pacciani accusato. Lei, parlando con noi, ci disse che aveva visto una macchina, che aveva incrociato, una macchina mentre scendeva giù da casa nostra.
P.M.: Mentre lei scendeva aveva visto una macchina che saliva.
E.B.: Sì, una macchina che veniva su.
P.M.: E in questa macchina disse che aveva riconosciuto il Pacciani.
E.B.: Sì, mi sembra. . .
P.M.: Così disse.
E.B.: Sì, sì.
P.M.: E lei ricorda se su questa circostanza la Polizia ha sentito lei?
E.B.: Sì.
P.M.: E era una circostanza di cui le chiedevano la verifica, o era per conoscere da lei l'attendibilità di sua cugina?
E.B.: Per l'attendibilità della cugina.
P.M.: Perché le sembrò che la Polizia non la credesse?
E.B.: Sì, dice... Insomma, verteva il nostro, diciamo, colloquio verteva sul fatto che la Bertaccini avesse detto, avesse visto quello che aveva detto o meno. Ma dice se era stata quella sera più che altro. No, ho sbagliato: se quella sera, se era. stata da noi. Ci fu chiesto se quella sera la Bertaccini era stata da noi. E io ho detto...
P.M.: Quella che ha detto oggi.
E.B.: Quello che ho detto oggi: può essere o non può essere.
P.M.: Ricorda se questa richiesta, di questo funzionario o ispettore di Polizia, le è stata fatta a verbale, o telefonicamente, o in altro modo?
E.B.: No, no, ci siamo presentati all'ufficio di Polizia.
P.M.: Però non faceste dei verbali? Lei così ha detto.
E.B.: Sì, non ce...
P.M.: Non firmaste nessun atto.
E.B.: No, no.
P.M.: Noi non ne abbiamo trovati. Senta una cosa, ritornando al discorso che le aveva fatto sua cugina in questa occasione, il contenuto è quello che ci ha già riferito, o ha in mente qualche altro particolare, sul contenuto del racconto fatto da sua cugina?
E.B.: No, perché....
P.M.: Se era un'auto, che so, si era comportata in un certo modo, che tipo di auto era?
E.B.: Sì, era
P.M.: A parte che lei diceva c'aveva visto il Pacciani dentro.
E.B.: L'aveva detto era una macchina che veniva a gran velocità. Questo racconta la Maria Grazia.
P.M.: Certo, certo.
E.B.: Che veniva a grande velocità, che a momenti ci si scontrava e il discorso è finito...
P.M.: Lei ricorda se sua cugina diceva che tipo di auto era?
E.B.: No.
P.M.: No. E lei ha capito, o ha chiesto a sua cugina come mai un racconto così importante non l'aveva fatto prima e l'aveva fatto solo quando aveva visto il giornale con Pacciani?
E.B.: Sì.
P.M.: Cosa le ha spiegato?
E.B.: Perché lei ha detto, era ovvio, era una domanda che dopo tanto tempo... Lei disse: 'io vidi questa macchina che a momenti ci veniva addosso e poi insomma siamo andati via'. Poi nel futuro, quando venne fuori il giornale, la fotografia del signor Pacciani, dice: 'a me sembrò. . . sembrò, io riconobbi nell'uomo che avevo, visto quella sera per il Pacciani'.
P.M.: Perché lei diceva gli era rimasto impresso? Spiegava il perché?
E.B.: Gli era rimasto impresso. Mi disse che gli era rimasto impresso per il fatto che aveva creato questo intoppo, diciamo...
P.M.: Ma sua cugina diceva come mai come figura gli era rimasto impresso, che era proprio quello, l'aveva visto?
E.B.: Beh, l'aveva visto... Lei dice che l'aveva visto, perché il fatto che poi ha fatto la denuncia a seguito della lettura del giornale, deve averla vista.
P.M.: Se è una persona attendibile come lei ci dice non ha motivo di dubitarne, è questo il concetto?
E.B.: Sì, non...
P.M.: Invece il marito, il signor Bertaccini ha fatto a lei lo stesso racconto? Ricorda se...
E.B.: No, con... Sì, ma con il marito è stato un discorso generale perchè...
P.M.: Lui non diceva di aver riconosciuto persone, o...
E.B.: No, mi sembra che lui mi avesse detto -che in quel momento si era dovuto piegare con la macchina, dentro la macchina perché gli era cascata della roba per terra, non lo so.
P.M.: Non si ricorda il perché.
E.B.: Qualcosa del genere, che non ha visto la persona che io mi ricordi. Lui non credo che l'abbia vista, stando a quello che mi dice lui.
P.M.: Senta, lei sa o ha capito, in che punto loro avevano incontrato questa auto, in cui sua cugina aveva riconosciuto il Pacciani? Cioè, più a valle rispetto a casa sua, più verso il basso?
E.B.: Diciamo a metà strada.
P.M.: Gliel'hanno mostrato questo posto? O l'ha capito lei?
E.B.: No, mostrato no, perché non credo che ci siano più venuti dopo. Credo che me l'abbiano descritto un pochino.
P.M.: E lei ha capito questo.
E.B.: Sì, ho capito, perché ormai è tanti anni che vado lì.
P.M.: Lei ricorda se all'epoca, percorrendo la strada che da casa sua va verso la Sagginalese, c'era la possibilità, rimanendo nelle strade fra i campi, di arrivare sopra la Boschetta dove è avvenuto l'omicidio e guardare sotto? Lei ha mai avuto occasione di fare...
E.B.: No, no.
P.M.: Non
E.B.: Io faccio solo la strada...
P.M.: In su. Nemmeno una passeggiata le è capitato?
E.B.: No, no.
P.M.: Non ho altre domande, grazie.
Presidente: Parti civili? Difensori?
Avvocato Pepi: Avvocato Pepi, soltanto una precisazione signor Bianchi. Ho capito bene che la signora Frigo parlò a lei di questa vicenda, di questo fatto, circa otto anni dopo?
E.B.: Dopo che venne sul giornale. Gli anni non li ricordo, dopo che è venuto la fotografia del Pacciani.
Avvocato Pepi: Comunque dall'84, data dell'omicidio, che è il 29 di luglio del '94... dell'84, mi scusi, successivamente la signora Frigo ha frequentato sempre la sua casa anche, fo per dire, succe...
E.B.: Non... Diciamo, la frequentazione della mia casa è stata un po' un periodo che può essere limitata nell'arco di pochi mesi, poi non ricordo neanche quanti mesi. Però poi è cessata insomma, non è cessata male, sempre rimanendo...
Avvocato Pepi: Comunque ecco, mi interessava sapere questo: successivamente all'omicidio, cioè dopo il luglio '84, per un certo periodo la signora Frigo continuò a frequentare la sua casa, o no?
E.B.: Può darsi che l'abbia frequentata anche, come può darsi di no, ma non lo ricordo. Perché per me la di quel giorno - che poi fra l'altro non so neanche, ora me lo ha detto lei - non è stato un elemento che mi ha... Io ho saputo tutto dopo, dopo, quando è venuto sul giornale, perchè mi riferisce la Maria Grazia. Prima, al momento del fatto, io non sapevo di tutti questi fatti.
Avvocato Pepi: Ecco, e questa versione che le dà la Maria Grazia Frigo avviene a casa sua, o in un altro posto, casa della Frigo?
E.B.: No, credo per telefono.
Avvocato Pepi: Per telefono.
E.B.: Per telefono.
Avvocato Pepi: Comunque, ecco, lei ha detto è stata dopo sporadica questa situazione e comunque vi siete in qualche modo visti nel lasso di tempo di otto anni?
E.B.: Sì, sì, senz'altro. Ci saremo visti, non c'era...
Avvocato Pepi: Bene. Non ho altre domande, grazie.
Presidente: Bene , può andare, se non ci sono altre domande.
P.M.: Una sola. Scusi Presidente.
Presidente: Sì.
P.M.: Lei ha ricordo - credo abbia già risposto ma era per capire meglio io - se... Lei dice: 'La frequentazione di casa nostra abbastanza assidua è stata in un certo periodo di mesi' e sembra di capire, da quel che ha detto, nell'estate di dell'84, era più assidua.
E.B.: Dell'84 viene come conseguenza.
P.M.: Come considerazione sulla base di quello che abbiamo detto. Lei in questo momento non sa.
E.B.: Sì, io non...
P.M.: Ecco, lei ricorda se, ad esempio l'anno successivo, c'era un'uguale intensità di frequentazione tutti i mesi... tutte le domeniche, o focalizzandola solo in un arco di tempo limitato, come ha detto, è solo quello...
E.B.: Può darsi che ci sia stata con meno frequenza. C'è stato un periodo che la frequenza era più...
P.M.: Quasi assidua, domenicale.
E.B.: ... assidua, domenicale. E poi...
P.M.: Più rare... Più...
E.B.: ... rarefatta, quindi non c'è stato un momento ben definito. C'è stato leggermente...
P.M.: Bene.
E.B.: Ma non per motivi. ..
P.M.: Particolari.
E.B.: No, no.. .
P.M.: Bene. Lei ha, in qualche modo, un riferimento a questo periodo. Ad esempio se avevate dei figli o delle bambine. Lei e i Frigo... e i Bertaccini scusi, di un'età particolare che le possano fare venire alla memoria l'anno, o non l'aiuta questo riferimento?
E.B.: No, i miei figli no perché i miei figli erano... '84... Comunque c'era da dire questo... No. Lei aveva una bambina. La Frigo aveva una bambina.
P.M.: Ecco, quando lei ricorda questa famiglia di amici, parenti che venivano da voi, questa bambina - con più frequenza - che età poteva avere? Se lo ricorda.
E.B.: Era piccina, era. Poteva avere sette-otto anni più o meno.
P.M.: Ho capito. La ringrazio, non ho altre domande.
Presidente: Può andare, grazie.

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