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martedì 29 ottobre 2013

Paolo Vanni - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 14 luglio 1997 - Seconda parte

Segue dalla prima parte.

P.M.: Lei ricorda - lo ha detto poi suo zio e lo ha spiegato - qual era il periodo. E noi lo abbiamo ricostruito abbastanza bene. Lei ricorda nella sua mente il periodo esatto in cui le parlò di questa lettera? In che epoca potevamo essere?
P.V.: No. Non glielo potrei dire.
P.M.: Se io le dico...
P.V.: La cosa era recente, era arrivata in settimana, in quei giorni lì.
P.M.: Quando la portò a lei.
P.V.: Quando... No, quando mi parlò di questo.
P.M.: Quando le parlò...
P.V.: Perché io non l'ho mai veduta questa lettera.
P.M.: Le disse che l'aveva con sé, o non disse nulla?
P.V.: Mah... non disse nulla. Disse aveva ricevuto questa lettera: 'sai, Pietro mi ha scritto dal...' Niente, ma non so dove l'aveva.
P.M.: Poteva essere il '90-'91? Un'epoca così, o per lei è difficile focalizzare?
P.V.: No, è molto difficile, perché non mi ricordo...
P.M.: Ho capito. Senta una cosa: lei sa, o lo consigliò lei, per caso, di portare la lettera, oltre che ai Carabinieri, all'avvocato Corsi? O di questo...
P.V.: No, no, no, assolutamente.
P.M.: Lei sa se suo zio le ha poi riferito, anzi, cosa ne ha fatto di questa lettera? Se l'aveva portata o meno... La volta dopo, per caso è tornato il discorso su questa...
P.V.: No, questa lettera non ne ho mai saputo altro. Fu questa chiacchierata qui, mi disse... Poi non ho più risaputo niente, non ci ho fatto più...
P.M.: Ecco.
P.V.: Lui non ha ridetto niente e io non ci ho...
P.M.: Non ci è ritornato sopra.
P.V.: No, perché pensavo l'avesse veramente portata ai Carabinieri.
P.M.: Ecco, lei ha pensato che gliel'avesse portata.
P.V.: Dietro mio consiglio. Non mi ha mai dato retta, sicché, di conseguenza...
P.M.: Senta ancora una cosa: lei ricorda come venne il discorso di questa lettera? Fu suo zio che era preoccupato e gliene parlò, o lei vide un atteggiamento di suo zio che gli disse: 'ma cos'hai?'
P.V.: No, no, niente. No, no, assolutamente.
P.M.: Fu lui
P.V.: Non aveva niente. Fu lui, mi disse: 'Madonna, mi ha scritto Pietro dal carcere questa le...', niente...
P.M.: Le sembrò che chiedesse a lei un consiglio? O la voleva...
P.V.: Sì, mi sembrò perché sennò non gli dicevo: 'portala ai Carabinieri'. Sicché mi sembrò che...
P.M.: Quindi era suo zio che chiedeva su un fatto abbastanza, per lui, importante, o le chiedeva una sorta di consiglio perché aveva stima in lei.
P.V.: Certo, certo.
P.M.: Lei conosce l'avvocato Corsi?
P.V.: Benissimo. Siamo amici.
P.M.: E l'avvocato Corsi ha mai parlato con lei...
P.V.: No, no.
P.M.: ...per caso di questo problema di suo zio?
P.V.: No. Di questo problema in riferimento alla lettera, no.
P.M.: Di altri problemi?
P.V.: Di altri problemi, alle volte, così mi ha detto: 'eh, tuo zio, così e cosà...' Insomma, qualcosa, ma parole sporadiche, insomma.
P.M.: "Così e cosà" su quale argomento?
P.V.: Su questo argomento che era di mezzo a questa cosa, insomma.
P.M.: A questa storia.
P.V.: Sì.
P.M.: Cioè, come ricorda? Che tipo di discorsi avete... Cioè, recenti, perché era stato arrestato, o nel passato?
P.V.: Recenti, recenti no. Perché i primi tempi che ebbe degli avvisi di...
P.M.: Fu chiamato a testimoniare al processo.
P.V.: Fu chiamato... No, ma forse ancora prima altre volte fu chiamato in Tribunale E infatti, quando veniva in Tribunale, dopo si fermava a da me. O prima o dopo mi diceva insomma qualcosa, così. E io cercavo di consigliarlo.
P.M.: Di consigliarlo, cioè?
P.V.: Di consigliarla, come pure mi fu detto da parte della SAM di vedere se riuscivo a carpire qualcosa, o addirittura di portarlo giù a Firenze, giù in Questura.
P.M.: In Questura.
P.V.: Allora io una mattina ci persi un'ora e mezzo, una mattina presto lo presi in macchina con me feci una giratina, e cominciai a prenderlo in tutti, i modi. Prima, ridendo, prima... E poi dopo incavolandomi veramente. Alla fine di tutta questa chiacchierata, di tutta... venne fuori che lui mi disse: 'oh, oh Paolo, ma che scherzi davvero!' Dice: 'io non ho fatto nulla. Se mi vogliono, verranno a pigliarmi!’
P.M.: Bene.
P.V.: Queste furono le parole.
P.M.: Chiarissimo, chiarissimo. Senta, lei diceva che abita, o è residente nel Mugello, ho capito bene?
P.V.: Sì, sì. A Xxxxxxx.
P.M.: Da quanto tempo?
P.V.: Dal...
P.M.: Grossomodo.
P.V.: ... '94, mi sembra."
P.M.: '94?
P.V.: '94.
P.M.: Cioè tre anni fa. 
P.V.: Sì, più o meno.
P.M.: Prima, dove risiedeva, scusi?
P.V.: Prima risiedevo a Firenze in piazza Santo Spirito.
P.M.: Senta una cosa, signor Vanni, lei ricorda se suo zio è mai venuto in Mugello?
P.V.: Una volta l'ho preso io e l'ho portato io e siamo tornati giù. L'ho riportato a casa.
P.M.: E le è, ha avuto modo di capire se suo zio conosceva le zone del Mugello…
P.V.: No, no, assolutamente.
P.M.: Non ha capito perché è un tipo che non capisce dove è, o...
P.V.: Sì, esatto, esattamente. Più o meno così, in Mugello : 'Oh, si va su' monti...' Ma non... insomma, non credo abbia capito dove l'ho portato io. Cioè, io non ho avuto nessun...
P.M.: Perché, se capisco bene - mi corregga se ho capito male - da quella che è la sua esperienza, suo zio non si orienta bene da solo? È così?
P.V.: Sì, non si orienta bene da solo. Se vede un monte capisce di essere in montagna, magari sotto c'è il mare. Però non si orienta bene. Non ha un senso di sapere i posti dove...
P.M.: Ho capito. Non ho altre domande. Grazie, Presidente.
P.V.: La ringrazio lei, dottore.
Presidente: Parti civili? I difensori? Avvocato Pepi, sì.
Avvocato Pepi: Avvocato Pepi. Senta, signor Vanni, a me premeva capire una sua dichiarazione che ha fatto, sia oggi al dibattimento, che a suo tempo quando venne sentito nelle indagini preliminari. Lei ha parlato di essere stato sentito dalla SAM.
P.V.: Sì.
Avvocato Pepi: Ecco, volevo sapere...
P.V.: Due volte.
Avvocato Pepi: Due volte.
P.V.: Due o tre volte, quattro volte. Insomma, non lo so.
Avvocato Pepi: Ecco, ma questo tipo di informative, erano informative come? Informali... Perché di verbali ne risulterebbe uno solo. Lei era sentito come?
P.V.: Allora?
Avvocato Pepi: Chi lo ha interrogato...
P.V.: Se dei verbali ne risulta uno solo, io sono stato due volte in Questura. Una volta, chiamato dall'ispettore Lamperi; e un'altra volta chiamato dal dottor Giuttari.
Avvocato Pepi: Ecco, dicevo: ma che cosa le veniva chiesto relativamente a Vanni?
P.V.: La prima volta, prima cosa uno spavento tremendo, perché a stare tutte quelle ore senza sapere il problema... Io mi sono sentito riavere quando sono arrivato lì, ho visto SAM, dico: 'ah, allora figuriamoci, è per il mi' zio'. Perché il terrore di vivere... Eh, sì, purtroppo. Il cittadino normale non è abituato a essere chiamato in Questura senza sapere icché l'ha fatto. Insomma, un pochino di apprensione... Fra l'altro, la seconda volta,  avevo fatto un po' di ferie a Torregalli, per un pippolino. Sicché ancora di più... Va bene. Comunque lasciamo fare questo. Mi dispiace... Fui chiamato lì, in Questura, da questo dottor Lamperi e interrogato riguardo a...
Avvocato pepi: Ecco, ma...
P.V.: Prima cosa fu detto "torsolo".. Sì, l'è il mi' zio, lo conosco...'
Avvocato pepi: Sì, ma più che altro volevo sapere: le veniva chiesto delle informazioni su suo zio, oppure le veniva proposto una sorta di intermediazione con la SAM perché lei riferisse qualche cosa che le poteva dire Vanni?
P.V.: No, mi veniva chiesto informazioni, varie... Io non me lo ricordo nemmeno. Se non è verbalizzato, non me lo ricordo nemmeno io, perché...
Avvocato pepi: Ho capito.
P.V.: Cioè, più o meno su questi fatti. Se ero a conoscenza, se... le abitudini, le frequenze, dove andava quando veniva giù a trovar me....
Avvocato pepi: Ho capito. Ha detto tre o quattro volte, vero, mi sembra?
P.V.: Dunque, per essere esatto, la prima da Lamperi, ufficialmente in Questura. Poi sono venuti varie volte alla trattoria.
Avvocato pepi: Ecco, sono venuti anche in trattoria.
P.V.: Sì, sì.
Avvocato pepi: E sempre le chiedevano le solite informazioni, oppure che cosa le chiedevano? Perché questo è...
P.V.: Mi chiedevano di collaborare.
Avvocato pepi: Ecco.
P.V.: Io, questo, per l'amor del cielo! Sono contentissimo, lo faccio perché non ci ho...
Avvocato pepi: Ecco, e a seguito di questo, lei ne ha parlato con suo zio, oppure no?
P.V.: Ma no, non ne ho parlato.
Avvocato pepi: Ecco. Quindi...
P.V.: Io le ho detto: 'vieni giù con me questo sabato... e così si va insieme... ', perché magari con me poteva sentirsi un po' più... Alla fine della chiacchierata, mi rispose in quella maniera, dice: 'oh io, se ho fatto qualcosa, verranno a pigliarmi'.
Avvocato pepi: Ecco, anche questa volta che lei è stato un'ora e mezzo, mi ha detto, più o meno andando in giro con suo zio, suo zio le ha sempre detto che cosa? In relazione a questi fatti di cui oggi è il processo?
P.V.: Ma assolutamente niente. Cioè, lui diceva...
Avvocato pepi: Cioè, assolutamente niente, vuol... Cioè, non le ha risposto niente, oppure le ha detto qualche cosa in relazione...
P.V.: Mi ha detto che lui non ci entrava niente; di quello che erano le cose...
Avvocato pepi: Ecco, va bene.
P.V.: Dice: 'ma io ci ho fatto le bevute, ci ho fatto qui... Posso essere andato una volta di qua e di là, ma nulla di illegale' cioè, capito? Anche se andava con una donna, ma pagava. Da una parte si paga e da un'altra...
Avvocato pepi: Ecco.
P.V.: Eh, purtroppo sono prestazioni che esistono tutt'oggi e non c'è nulla di... 
Segue...

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