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venerdì 27 settembre 2013

Teresa Buzzichini - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 08 luglio 1997




Presidente: Ci siamo tutti. Allora il Pubblico Ministero può riprendere coi suoi testi.
P.M.: Sì, Presidente. Innanzitutto: io ho citata per oggi, cioè ho fatto le citazioni per due testi che riguardano l'omicidio dell'83 e li ho citati come riscontro alle dichiarazioni di Lotti circa la presenza sul luogo dell'omicidio dell '83. E ho citato come testi Nenci Giovanni e Nenci Buzzichini Teresina, che sono esattamente le due persone che dicono quelle cose che ha riferita il dottor Giuttari. Volevo far presente che Nenci Giovanni - che aveva fatto una deposizione addirittura subito dopo l'omicidio del 1983 al Galluzzo, esattamente il 13 settembre, si era presentato ai Carabinieri del Galluzzo - è deceduto e quindi chiedo l'utilizzazione del verbale, che produco insieme a tutti gli atti che ho detto..
P.M.: Bene.
P.M.: È invece presente la moglie, la vedova, Nenci Buzzichini Teresina, la quale è a riscontro sia delle dichiarazioni del marito, sia su fatti a diretta conoscenza sua circa un'auto diversa.
Presidente: Bene.
P.M.: Quindi...
P.M.: Può entrare la donna.
P.M.: ... sentirei La signora aveva degli impegni di lavoro stamani, è venuta lo stesso, quindi la ringraziamo già da ora perché ha chiuso un negozio, se non ho capito male, per venire da noi.
P.M.: Signora buongiorno.
T.B.: Buongiorno.
P.M.: Vuole essere ripresa dalle telecamere, o no?
T.B.: Basta che non si rompa l'obiettivo.
P.M.: Ah, va be'. Non si rompe, non si rompe.
T.B.: Non sono...
P.M.: Va bene. Dov'è nata signora lei?
T.B.: Xxxxxx.
P.M.: Quando?
T.B.: XX/XX/19XX.
Uff. giudiziario: Residente?
T.B.: Xxxxxxxxx
P.M.: Residente sempre...
T.B.: Guardi, non mi faccia leggere nulla che non sono buona a dire una parola. So scrivere e so leggere, ma sono talmente tesa...
P.M.: Emozionata.
T.B.: ... che non so buona a dire nulla, tanto...
P.M.: Signora, purtroppo bisogna che...
T.B.: Io quello che ho detto, ammetto.
Presidente: Bisogna purtroppo leggerla, via, piano piano.
P.M.: Sta dicendo la signora che è emozionata.
Presidente: Piano piano.
T.B.: "Consapevole della responsabilità. morale e giuridica che assumo con la mia deposizione... Guardi, basta.
Presidente: No, no, su signora, continui, continui "Mi impegno a dire tutta la verità".
T.B.: Certo. "Mi impegno a dire tutta la verità".
Presidente: "E a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza.”
T.B.: Certo.
Presidente: Va bene. Prego Pubblico Ministero.
P.M.: Signora, è molto semplice quello che le chiediamo. Sono io che parlo signora, mi guardi. Se crede...
P.M.: Lì, lì.
P.M.: Se le può essere utile eh, poi guardi chi crede.
T.B.: Sì, sì. No, siccome... Dica.
P.M.: Senta, le volevo chiedere questo: lei ricorda di avere raccontato degli episodi, sostanzialmente uno, relativo a...
T.B.: No.
P.M.: Scusi, mi lascia finire un secondo? Relativo al fatto che lei, con suo marito, ai tempi in cui fu scoperto, e prima dell'omicidio di quei tedeschi a Giogoli, passavate da quella strada.
T.B.: Sì.
P.M.: È così?
T.B.: Sì.
P.M.: Vuole spiegare. .. Suo marito è deceduto, vero?
T.B.: Sì, il XX... 'XX.
P.M.: Nel 'XX. Vuole spiegare
T.B.: Il  XX/XX/XX.
P.M.: Ho capito. Vuole spiegare un attimo alla Corte come mai passavate da quella strada? 
T.B.: Perchè noi stavamo a Giogoli.
P.M.: Voi abitavate a Giogoli .
T.B.: A Giogoli, da Brandimarte. Sicché noi quella strada la facevamo sei volte al giorno.  
P.M.: Sei volte al giorno.
T.B.: Sì, partivamo alle sette, le sette e mezzo, così, la mattina.
P.M.: Lei e suo marito.
T.B.: Io e mio marito, che poi mio marito all'otto doveva essere nel lavoro lì a Brandimarte. Sicché noi si partiva presto. Poi dopo...
P.M.: Quindi accompagnava, prima di andare da questo lavoro suo, accompagnava lei?
T.B.: Certo, perché io non guido.
P.M.: E dove l'accompagnava signora?
T.B.: Al Galluzzo.
P.M.: Ecco.
T.B.: Alla mia attività.
P.M.: Perché lei ha una lavanderia al Galluzzo?
T.B.: Ho una lavanderia.
P.M.: Bene.
T.B.: Sì. E vedevamo questi ragazzi già da una settimana, che avevano questo pulmino. Non un camper, un pulmino qualsiasi insomma. La mattina, si vedeva la radio... si sentiva perlomeno la radio, presto e...
P.M.: Cioè, quando passavate dalla strada loro...
T.B.: Erano a pochi metri dalla strada.
P.M.: Sentivate la radio accesa.
T.B.: E purtroppo era a pochi metri da via Volterrana.
P.M.: Va bene. Diceva, la mattina sentivate la radio accesa, quindi...
T.B.: Si sentiva la radio accesa. Forse l'hanno lasciata anche tutta la notte perché era due giorni che erano morti, la radia, la luce c'era sempre accesa.
P.M.: Ho capito. Andiamo un attimo a quando voi li sentivate nei giorni precedenti. Dice lei: 'era una settimana che li vedevamo'. Li vedevate la mattina, poi?
T.B.: Sì, la mattina, poi nel mezzo del giorno non c'erano e si rivedevano la sera, verso le otto, così. Lì, che stavano mangiando, insomma stavano... uno era normale, uno aveva i capelli lunghi e c'aveva un ciuffo di dietro, come li portano tutti i giovani ora. Logicamente era dell'83, comunque. Però l'aveva il pizzo, si vedeva che era un maschio. Magari di dietro...
P.M.: Si vedeva che era maschio anche se aveva i capelli lunghi, è questo che vuole...
T.B.: Anche i capelli lunghi. Perché aveva la barba, una donna credo...
P.M.: Ma lei li vedeva perché passavate di lì davanti, non è che vi fermavate?
T.B.: No, si sono fermati anche giù alla mia attività, hanno portato della roba a lavare. Però io non... erano normali clienti e basta.
P.M.: E ha riconosciuto che erano gli stessi per le figure, o per il pulmino?
T.B.: Sì, sì. Per il pulmino e per quello che portavano insomma me...
P.M.: Sì, ma come, mai è sicura che fossero loro, per la figura?
T.B.: Son sicura che fossero loro, sì, sì.
P.M.: Va be' signora, io le chiedevo solo questo.
T.B.: Sì. Che poi purtroppo, quando noi il sabato mattina, anche se veniva sempre, che allora lavoravo anche il sabato a lavorare, la mattina alle sette, sette e mezzo c'era una macchina della Polizia che li trasportavano e li portavano via.
P.M.: Questo dopo l'omicidio.
T.B.: Sì.
P.M.: Ma io volevo sapere da lei: lei ha raccontato di aver visto, prima della scoperta dell'omicidio, un'autovettura e suo marito un'altra.
T.B.: Sì.
P.M.: Ci vuole spiegare cosa avete visto...
T.B.: Prima la macchina rossa, proprio accanto al pulmino, che fu quella che il mi' marito lo intuì, insomma ebbe un che di presentimento, di andare a raccontarlo al maresciallo.
P.M.: Questo dopo l'omicidio, quando seppe che era...
T.B.: Se l'era il giorno dell'omicidio, se l'era... non lo so. Io questa macchina rossa, insomma ci dette nell'occhio. Magari lì delle macchine se ne fermavano tante, si vedevano tutti i giorni. Però quella lì...
P.M.: Era proprio vicina al pulmino.
T.B.: L'era proprio vicina al pulmino e ci dette più nell'occhio.
P.M.: Lei ricorda di questa macchina rossa qualcosa, o l'ha vista solo suo marito?
T.B.: No, l'ho vista anch'io, però lui ci stava più attento perché l'era più preso sulle macchine. A me le macchine non mi interessavano...
P.M.: Ecco. Suo marito all'epoca si presentò ai Carabinieri e disse addirittura...
T.B.: Il lunedì, sì.
P.M.: Sì. Disse addirittura che era una macchina di color rosso ma disse anche che macchina era.
T.B.: Era... Sì, disse anche che macchina era e che era anche targata Firenze. Che allora, se si stava un pochino attenti, praticamente non ce n'era centinaia di quelle macchina, si trovava subito. Se la cosa... l'è venuta fuori dopo... Io quando lo lessi sul giornali dissi, ma... Insomma, lasciamo perdere.
P.M.: Senta signora, a parte questa considerazione, lei
T.B.: No guardi, io le macchine proprio, gliel'ho detto prima.
P.M.: Fu suo marito a dirlo, l'ha riferito.
T.B.: Sì.
P.M.: Lei invece ha detto di aver visto un altro tipo di ma...
T.B.: Dopo... Il giorno dopo, una macchina chiara. Però poteva essere una Ford Fiesta, poteva essere una 127. Io lo dissi al mi' marito: 'guarda, un'altra macchina lì, Gianni, vicino a quel pulmino'. C'era una macchina che veniva in su da via Volterrana, lì, c'è pochi metri. E allora c'era una macchina, un operaio che veniva in su e dava, guardava quella macchina. Si girò così: 'davvero guarda, c'è un'altra macchina lì'. Propria accanto al pulmino.
P.M.: Lei ricorda in che orario potesse essere?
T.B.: La mattina, l'ho detto, dalle sette alle sette e mezzo, che noi si andava via presto perché il mi' marito all'otto doveva essere sul lavoro.
P.M.: Quindi la macchina rossa fu vista di sera e la macchina bianca...
T.B.: No, di mattina.
P.M.: Tutte e due?
T.B.: Tutte e due di mattina.
P.M.: E vicino a queste macchine che erano vicine al pulmino c'erano delle persone...
T.B.: Senta, potevano essere sdraiate nei sedili, potevano non si far vedere, potevano essere per i campi, io non lo so.
P.M.: Non ha visto nessuno.
T.B.: Noi non si vide nessuno.
P.M.: Senta lei...
T.B.: Che poi c'era un po' di bosco lì, c'era molti pruni... un po' di bosco.
P.M.: Ho capito.
T.B.: Lei ricorda se questi giovani... Ha detto di averli visti nella lavanderia da lei. Li ha visti anche per caso alla Coop giù al Galluzzo?
T.B.: Sì, sono stati anche alla Coop perché venivano con delle borse della Coop, sì.
P.M.: Ecco, lei... Ah, ecco, ha visto...
T.B.: Sì.
P.M.: Non ho altre domande Presidente, grazie.
Presidente: Parti civili? Difensori? Signora, può andare grazie.
T.B.: Grazie a lei.

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