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martedì 24 settembre 2013

Paolo Santoni - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 08 luglio 1997 - Seconda parte

Segue dalla prima parte.

Presidente: Santoni, non l'avvocato Santoni, eh, Santoni... Santoni Franchetti. Senta signor Santoni, lei ha detto che era un frequentatore del bar della stazione. 
P.S.: Sì.
Presidente: Bene. La Rontini Pia la conosceva? 
P.S.: Sì.
Presidente: Frequentava anche il suo bar. È lo stesso bar di cui parla? Bar della stazione, è il bar dove c'era la Rontini Pia? localizzare nel tempo l'incontro di quel signore lì, del Vanni, che noi sappiamo essere il Vanni. Bene. Quando c'era la Rontini Pia a lavorare al bar, l'ha visto in quel bar lui o no? 
P.S.: No. Credo...
Presidente: Non era in quel periodo lì. E quando era? Molto prima, insomma non in quel periodo. 
P.S.: Adesso non mi ricordo. È passato un sacco di tempo.
Presidente: Se lo ricorda bene questo? 
P.S.: Non me lo ricordo. Cioè nel senso... non so se prima o dopo. Non mi ricordo. Perché anche, poi la ragazza c'ha lavorato poco lì.
Presidente: Sì, appunto c'ha lavorato poco. Proprio per questo. 
P.S.: Eh, un mi ricordo se era prima o dopo.
Presidente: Lei diceva, quante volte l'ha vista grosso modo? Che distanza di tempo, se lo ricorda?  
P.S.: Io me lo ricordo di una volta in particolare che appunto, passeggiava, lì fuori dal bar, entrava e usciva. Poi l'ho rivista in paese, sempre lo stesso giorno e basta.
Presidente: Quindi, due volte. In due volte l'ha vista. 
P.S.: Sì.
Presidente: Esclude che possa essere avvenuto quando la... non c'era la Pia? 
P.S.: Questo non mi ricordo.
Presidente: Va bene. Altre domande? 
Avvocato: Nessuna Presidente.
Avvocato Curandai: No, Presidente. Su questo punto una domanda. Avvocato Curandai.
Presidente: Sì.
Avvocato Curandai: Vorrei richiamare un attimino l'attenzione del signor Santoni su questo punto, cioè: lei ha visto più volte il Vanni in Vicchio. Ecco, per focalizzare un po' meglio la sua memoria, l'ha visto prima o dopo l'omicidio della ragazza?
Avvocato Pepi: No, no.
P.M.: Ha già risposto prima...
Presidente: No, no. ... alla stessa domanda, l'è uguale, andiamo.
Avvocato Pepi: Presidente, si vuol far dire ai testi quello che fa comodo
Avvocato Curandai: Per niente.
Presidente: Avvocato, avvocato. Questo non lo permetto assolutamente. Non lo permetto assolutamente che lei si esprima in questi termini.
Avvocato Pepi: Il modo di condurre di questo processo: ai testi si cerca di far dire quello che fa comodo all'accusa...
Presidente: Stia attento a quello che dice! Stia attento! Benissimo.
P.M.: L'ha fatto finora l'avvocato Zanobini, io ho provato a mettermi nel mezzo e mi son chetato subito. Quindi questa è un'affermazione ... Scusami ma è...
Avvocato Pepi: Più che altro aver parlato cosi chiaro, scusa eh.
Presidente: Avvocato, avvocato. È lui, al limite ripeterà le stesse cose. Però, lei come difensore e come legale non può esprimersi in quei termini, stia attento. Io rispetto lei, ma deve rispettare la Corte e la funzione che la Corte ricopre. Qui non c'è nesssun interesse a niente. Solamente alla giustizia. E mi spiace, ma il potere ... ce l'avete voi. Andiamo. 
P.S.: Appunto, non mi ricordo precisamente.
Avvocato Curandai: La ringrazio. Non ho altre domande.
Presidente: Bene, può andare. Grazie. 
P.S.: Posso andare?
Presidente: Sì, sì.

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