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lunedì 6 maggio 2013

Michele Giuttari - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 27 giugno 1997 - Sesta parte

Segue dalla quinta parte.
Avvocato Pepi: Ecco, allora senta, dottore. Sempre per restare a questa maledetta buca, lei, chiaramente, prima di andare avanti nelle sue indagini - l'ha detto lei stesso – ha visionato tutto il materiale cartaceo precedente del processo Pacciani.
M.G.: Sì.
Avvocato Pepi: Io le chiedo: lei ha trovato un qualche riferimento nei precedenti sopralluoghi, dopo l'omicidio di Scopeti, di ricerche fatte sul luogo per cercare una buca o qualche altra cosa in cui poteva essere stato nascosto qualche cosa, dai suoi precedenti investigatori?
M.G.: Documentalmente non ho trovato nessun riscontro. Io le posso dire che non ero sul posto quei giorni, però dagli atti che ho letto, perquisizioni di quel posto non ne risultano.
Avvocato Pepi: Comunque le risulta che, subito dopo l'omicidio degli Scopeti, fu fatta una serie di indagini sul posto, fu scandagliata la zona, fu recintata e cercato un po' ovunque qualche cosa che potesse essere attinente al reato e di questa buca, lei, dagli atti non le risulta? 
M.G.: No, ma non mi risulta neppure che sia stata perquisita la zona. Non c'è traccia di perquisizione della zona.
Avvocato Pepi: Mah, mi sembra strano che...
M.G.: Non c'è traccia... Io non ho letto documenti, atti, che si riferiscono ad una perquisizione della zona. Se lei li ha trovati...
Avvocato Pepi: Va be'.
Presidente: Senta dottore, volevo sapere una cosa un attimo su questo punto.
M.G.: Sì.
Presidente: Questa buca dove era, esattamente, dalla piazzola?
M.G.: Era, l'ho indicato, 7 metri e 70 dal margine della piazzola.
Presidente: Ma in che direzione?
M.G.: Verso il bosco, non verso la strada?
Presidente: Verso il bosco rispetto alla tenda?
M.G.: Si. Se noi mettiamo la foto della zona, anche quella aerea, per dare una visione ottica...
(voce fuori microfono)
Presidente: Eh, va be'...
M.G.: Ecco.
Presidente: Volevamo localizzare quella buca rispetto alla tenda e al punto dove è stato trovato il cadavere del giovane.
M.G.: Sì, si.
Presidente: Per avere un'idea di com'è.
P.M.: Signor Presidente, ci riusciamo, abbiamo le foto.
Presidente: Bene.
M.G.: Sì, sì. Ci sono le foto. 
(voce fuori microfono)
P.M.: Vogliamo approfittare e interrompiamo cinque minuti?
Avvocato Pepi: Ma è un attimo.
Presidente: No, ora finiamo, così dopo non...
Avvocato Pepi: Sì, ho quasi finito. Soltanto una precisazione su Vicchio e basta, sicché non è che....
Presidente: Pubblico Ministero, lei fece le indagini... dell'85, le fece lei, suppongo.
P.M.: Presidente, la situazione è di questo genere, così faccio il testimone delle indagini.
Presidente: La relazione...
P.M.: La relazione è di questo tipo. Ci dovrebbe essere anche un verbale di sopralluogo.
Presidente: Sì, sì.
P.M.: Nel momento in cui fu avvertita l'Autorità Giudiziaria che intervenne, arrivati sul posto c'era qualcosa come, non riesco a dire quante persone, ufficiali di P.G. Fu circondata, successivamente, la zona e ci fu un intervento massiccio di bonifica del territorio a uno scopo reale. Intervenne, a iniziativa della Polizia Giudiziaria e non del P.M., un notevole numero di agenti della Polizia e Carabinieri perché c'era uno scopo in quel momento, era uno scopo direi molto importante, a cui fu data precedenza: nella macchina c'era un seggiolino di un bambino - nella macchina dei due francesi - e quindi gli ufficiali di P.G. che intervennero ebbero il sospetto che, avendo trovato prima la donna e poi il cadavere dell'uomo, nella zona ci potesse essere qualcosa attinente. Allora, siccome sembrava strano che una coppia se ne andasse in Italia dalla Francia con una tenda con il seggiolino del bambino, tutti avevano questa preoccupazione. Quindi, la focalizzazione, in quel momento, era di impiegare più uomini possibile perché c'era questo timore. Quindi, le prime ore furono impiegate a questo scopo. Successivamente, quando questo elemento della presenza del bambino fu messo da una parte, perché le notizie dalla Francia dicevano che erano soli, in un secondo momento l'attività di Polizia mirò, ovviamente, più alla ricostruzione del fatto. Cosa ebbe questo svantaggio oggettivo, che non si può negare? Che il personale che arrivò all'inizio ebbe purtroppo, con questo scopo, la necessità di percorrere quei luoghi e, probabilmente, almeno nei dintorni, occuparsi di questo; ed effettivamente ce n'era, personale, in abbondanza. Il discorso di una perquisizione dei luoghi, non fu mirato allo scopo di ricostruire buche o non buche di cui nessuno sapeva niente, ma fu fatto un sopralluogo della Polizia Scientifica sul territorio, che è in atti e loro potranno vedere il tipo di accertamento che fu fatto. Non c'è - e loro lo sanno - alcuna traccia di buche, nè di situazioni che possono aver destato situazioni che possono aver destato l'attenzione degli operatori. Volevo però aggiungere, esclusivamente per completezza - perché gli atti sono nella disponibilità della Corte in quell'incidente probatorio - che, a dir la verità, la persona Lotti che fa questo racconto, per il quale abbiamo fatto il riscontro, dice, onestamente, che vide quelle persone chinarsi in un certo punto: "chinarsi sotto un albero". E questo è il dato sul quale, poi, è stato fatto l'accertamento, e che è quel dato oggettivo che è qui agli atti ed il quale poi sarà oggetto di discussione. Però, le dichiarazioni del Lotti per le quali fu fatto il riscontro, non parlano nè di buche, nè di qualcuno che scavava: parlano di persone che si che si erano piegate in un certo punto. 
Presidente: Bene.
P.M.: In quel punto, successivamente, a opera di chi sarà tutta una valutazione diversa, fu trovato, è stato trovato successivamente questo elemento. La buca, che poi si sia riempita con il tempo, che era fonda un metro o quaranta centimetri, c'erano foglie o meno è un dato oggettivo che valuteremo. Però ricordiamoci che la Polizia Giudiziaria, all'epoca, in guest'ottica di questo particolare di buche non ne da assolutamente atto.
Presidente: Ho capito.
P.M.: Né sappiamo se c'erano o meno, ma comunque il riscontro che veniva fatto, era per vedere se sul punto esatto in cui si erano chinate, a dire del Lotti le persone, c'era qualche elemento. L'unico elemento che è stato trovato mi sembra l'abbia spiegato il dottor Giuttari. Poi, se ci sia relazione sui fatti, non credo che ci sia possibilità di dire altro che deduzioni. E gli elementi oggettivi sono quelli che sono.
Presidente: Bene. Altre domande?
Avvocato Pepi: Sì.
P.M.: Forse era meglio trovare la foto aerea. 
(voce fuori microfono)
P.M.: O più dettagliata... Il sopralluogo del 1984. Se lei prende quelle dell'84, forse...
M.G.: Ma non c'è il particolare di quello spiazzo là.
P.M.: (voce fuori microfono)
M.G.: Ma quella aerea.
P.M.: (voce fuori microfono)
Presidente: Quella aerea che è stato detto tutto l'incrocio, eccetera.
M.G.: Quella aerea. Quella dove si vede la casa di Rufo, anche.
Presidente: Esatto. Bravo, quella lì. Quella verde... 
P.M.: Ma forse abbiamo la foto, viene meglio.
Presidente: Sì, esatto. Quella aerea, sì.
Avvocato Pepi: Va be', intanto magari andiamo avanti con l'ultima domanda.
Presidente: Sì, può andare avanti.
Avvocato Pepi: Senta, l'ultima domanda, dottore, è questa: lei ha parlato - relativamente all'omicidio di Vicchio - dell'indicazione da parte di Lotti di questa nicchia…
M.G.: Sì. 
Avvocato Pepi: ... dove Lotti dice sarebbe stata posta la pistola. Ecco, io vorrei sapere precisamente - perché o l'ho perso io nella sua deposizione, o non l'ho compreso bene - quando voi siete arrivati a questa casa abbandonata, la nicchia l'avete individuata immediatamente - era coperta, era chiusa, era già. aperta — o avete dovuto compiere degli atti per aprirla?
M.G.: No. Dunque, il Lotti indica prima, da lontano, il casolare.
Avvocato Pepi: Sì.
M.G.: Spiega che per arrivare bisogna lasciare le macchine un po' prima.
Avvocato Pepi: Sì.
M.G.: Man mano che ci avviciniamo a piedi, indica che la porta da cui si entrava era la prima in basso. Ancor prima di entrare dice: 'sulla_ destra, nella parte destra,'c'è, una fessura'. Quindi entriamo. Nella parete destra effettivamente c'è quella fessura che abbiamo visto anche sul monitor l'altro giorno, e lì devo dire che risulta dall'interrogatorio, ecco, per non riferire le parole, che in quel posto sarebbe stata nascosta, in quella notte, la pistola avvolta nel giornale. Devo dire che, senza che nessuno gli chiedesse nulla, il Lotti si mette subito con la mano dentro a scavare, proprio convinto che ancora potesse esserci qualche traccia, qualche cosa. Quindi, la fessura, quella fessura nel muro era aperta. Poi c'era questa cavità, sotto, da cui è stato estratto questo materiale, che c'erà anche per terra, e che era erba secca, pietre, terra... 
Avvocato Pepi: Va be'.
M.G.: Ecco. Comunque la pistola non c'era, non c'erano tracce. Ma il posto, ancor prima di vederlo, era stato descritto preciso, ecco. La parete destra le cose... esisteva. 
Avvocato Pepi: Io non ho altre domande, Presidente. 
Segue...
La foto è di Antonio Taddei.

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