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lunedì 29 ottobre 2012

Riccardo Lamperi - Deposizione del 14 luglio 1994 - Sesta parte

Segue dalla quinta parte.
  
Presidente: Bene. Avvocato Fioravanti.  
A.F.: Ispettore Lamperi, lei prima ha parlato, rispondendo all'Avvocato mio collega, avvocato Bevacqua, di un sequestro di una scatola di matite rinvenuta con la perquisizione del 13 giugno del '92. Ecco, lei ha fatto indagini...  
Presidente: No, no, no. Scusate un momentino. Qui bisogna un momentino però essere...  
P.M.: Meno male!  
Presidente: Signori, attenzione! L'imputato ha diritto di avere due difensori, però, attenzione, bisogna che dividiate il lavoro tra di voi, non possiamo ricominciare dalle matite 
P.M.: Su cui ha già risposto.  
A.F.: No, no, no. Presidente, era un altro aspetto. Io ho fatto la premessa, ma la domanda era un'altra.
Presidente: Mah, su questo però vi esorterei naturalmente a mettervi d'accordo...  
A.F.: Ecco, l'oggetto... No, no, no, ma io non ripeto...  
Presidente: Soprattutto quando si parla di testi importanti come questo.  
A.F.: Non ripeto assolutamente quello che ha detto l'avvocato Bevacqua. Rispondendo all'avvocato Bevacqua, ha parlato del sequestro di una scatola. Ecco, lei ha fatto mai indagine sulla scuola frequentata dalle figlie del Pacciani?  
R.L.: No, ripeto anche...  
A.F.: Il luogo, il luogo?  
R.L.: No. Ripeto anche che tutto ciò che attiene gli accertamenti sulle matite, io non li ho fatti. Perché poi hanno investito, hanno riguardato la rogatoria tedesca, dove io non sono stato, non ho preso parte.  
A.F.: Siccome lei mi ha detto, ha detto prima che in Mercatale non è stato venduto nessuno dei 72 astucci.  
R.L.: Sì. Ascolti, io ho detto questo perché risulta da una informativa ufficiale della SAM al magistrato del 9 luglio; però questo non vuol dire che l'abbia redatta io.  
Presidente: Comunque non ha fatto indagini.  
A.F.: Non ha fatto le indagini...  
R.L.: Non ho fatto le indagini…  
Presidente: …sulla scuola.  
A.F.: E la località frequentata dalle figlie per istruirsi.  
R.L.: No, io personalmente non le ho fatte.  
A.F.: Ecco. Si, va bene. No, siccome aveva parlato di questa scatola di colori. 
Presidente: Non le ha fatte.  
A.F.: Ecco, non le ha fatte. Oh, sul viaggio insieme alla Rosanna mi potrebbe dire perché la scelta di fare questo viaggio verso la località dove era la Bugli è caduta sulla Rosanna, e non sull'altra figlia?  
R.L.: La risposta è semplicissima. Se lei fa mente locale, non sempre le due ragazze erano disponibili, perché una stava in paese, l'altra lavorava presso una famiglia; lavora tuttora. Era molto più semplice fare un'attività del genere con Rosanna che con Graziella, perché Graziella era libera al fine settimana. Questo è il motivo.  
A.F.: Lungi da me ogni giudizio temerario, ma la Rosanna in quel periodo stava bene o male?  
R.L.: Vede, Avvocato, io non ho le capacità tecniche per stabilire se stesse bene o male. Per me era una creatura, una persona che soffriva, ha sofferto e soffre moltissimo. Però non ho la capacità tecnica per dire se stesse bene o male.  
A.F.: No, ma la mia domanda era questo: se in quel momento poteva ricordare bene o male.  
P.M.: O che domanda è? Se poteva...  
A.F.: Non le chiedo... Io faccio la domanda, il Presidente me la annulla o me la impedisce...  
Presidente: Avvocato, lui non era certamente un tecnico del ramo.  
A.F.: Io ho detto… Ho chiesto se era in quel momento in buono stato di salute, se lui l'avesse...  
R.L.: Le posso rispondere cosi, che se io avessi avuto la benché minima percezione che non era attendibile, che non era il caso, non lo avrei fatto.  
A.F.: Ecco, allora...  
R.L.: Perché sono corretto.  
A.F.: No, no, io...  
P.M.: E l'ha dimostrato.  
A.F.: Ma io non ho detto mai che è scorretto.  
Presidente: Avvocato, Avvocato, per favore, per favore! Proseguiamo con le domande, grazie.  
A.F.: Sì, proseguiamo. Ma non mi fa proseguire il Pubblico Ministero. Dunque...  
P.M.: Forse il Presidente, lei non ha capito che è stato il Presidente.  
A.F.: No, no, ho capito bene.  
Presidente: Signori, non fatemi perdere tempo.  
A.F.: Ho capito bene. Ecco, dove fu portata, in quale luogo fu portata la Rosanna?  
R.L.: Fu portata in due occasioni con la macchina di servizio: una è la gita, il tragitto che ho ripercorso, diciamo, con l'avvocato suo collega; in un'altra occasione fu portata nel Comune di Scandicci. Ovviamente noi, sempre per un fatto di correttezza, non dicevamo mai il motivo per il quale si facevano queste girate. Erano girate dove lei veniva volentieri perché, grazie a Dio, non c'è un cattivo rapporto con la ragazza; anzi, potrei dire che c'è quasi un rapporto di rispetto, di correttezza. E allora lei è venuta spontaneamente. Arrivati a Scandicci noi sapevamo, eh, sapevamo dove la Bugli aveva abitato per alcuni anni, cioè in via Donizetti al civico 87, mi pare.  
A.F.: Vicino alla casa... 
R.L.: Però, ovviamente, non dicemmo nulla. Però Rosanna ricordo che a circa 100-150 metri, insomma nei pressi di questo civico, in una perpendicolare, in via Vivaldi, disse: 'Qui mi pare che ci si fermava col babbo, perché venivamo spesso a far girate a Scandicci, anche di domenica pomeriggio, con la Ford Fiesta'. Questo mi sembra sia riportato nell'annotazione. Questo è quanto.  
A.F.: Sì. Circostanza poi non confermata dalla Bugli. Ecco, io volevo chiedere un altro argomento. E poi basta, perché domande ne ha fatte tantissime il mio collega. La cartuccia. Lei era presente.  
R.L.: Sì.  
A.F.: Nell'orto. E mi sembra che non abbia toccato questo argomento, vero, lei, Avvocato? È venuto fuori, qui...  
P.M.: Testimonio io che non l'ha toccato. Via, andiamo avanti.  
A.F.: Ecco, c'è un lungo verbale firmato da 12 persone, che sono tutti quelli della SAM.  
P.M.: Meno male!  
A.F.: Meno che da Pacciani, va bene, ma non è obbligatoria la firma su un verbale di perquisizione, anche se il Pacciani era presente.  
P.M.: La perquisizione non l'ha fatta il Pacciani, quindi è chiaro che...  
Presidente: Andiamo avanti.  
A.F.: No, io vorrei però che il Pubblico Ministero, signor Presidente, non mi interrompesse. Io sono un tipo emotivo.  
Presidente: Avvocato, mi perdoni. Però anche lei, invece di far la domanda, fa una lunga premessa. Il Pubblico Ministero, che è un buontempone, evidentemente ha tempo da perdere, lui, si inserisce. Quindi faccia la domanda, per favore.  
A.F.: Io sono emotivo e mi condiziona qualsiasi...  
Presidente: Mi dispiace che lei sia emotivo.  
A.F.: Ecco.  
Presidente: Noi non lo siamo, veramente nessuno...  
A.F.: Voi non lo siete, il Pubblico Ministero tanto meno. Io chiedevo questo. È stato consegnato questo verbale di perquisizione unitamente - sono tutti e due firmati da lei, anche, eh! - unitamente al verbale di sequestro, o no?  
R.L.: Allora, Avvocato, se lì sopra - io bisogna che lo guardi, o me lo dice lei - c'è scritto "perquisizione e sequestro" allora l'imputato ha copia. Se c'è scritto solo perquisizione non ce l'ha, e ha solo quello di sequestro.  
P.M.: A deposito, al deposito da parte del P.M. Lo dice la Legge. Comunque io sono un buontempone, quindi... glielo dico così...  
A.F.: Il deposito da parte del P.M. fatto, eccolo qui, è stato ritirato dall'avvocato Fioravanti con le relative marche...  
P.M.: E allora?  
A.F.: Può essere presentato anche alla Finanza.  
P.M.: Ecco. Eh, allora è vero quello che dice il Presidente, che perdiamo tempo.  
A.F.: No, ma io non sto perdendo tempo. È lei che mi fa perdere tempo.  
Presidente: Signori, ma voi proprio vi divertite a battibeccare fra di voi!  
A.F.: No, ma lui si diverte. 
Presidente: Eh, mi pare di sì.  
A.F.: Lui si diverte. Allora, io torno al dunque.  
Presidente: Oh, benissimo.  
A.F.: Alla pagina quarta di questo verbale di perquisizione, cioè, il giorno... due giorni prima, si comincia - e questo l'ha steso lei, è firmato anche da lei - si comincia a parlare, il 27 aprile, del famoso paletto spezzato. Si parla di altre cose: di paletti messi in piedi, di come venivano fatte le perquisizioni e gli scavi in quel giardino, in pochissimi righi. Il giorno 27, 27, si parla a lungo di quel paletto spezzato. Si parla ancora più a lungo di quel paletto spezzato nella perquisizione, ed è logico, del 29 quando fu...  
R.L.: Trovato...  
A.F.: ... visto quel luccichio in quel famoso giorno di pioggia. Ecco...  
R.L.: Non pioveva di pomeriggio, eh.  
A.F.: Non pioveva di pomeriggio…  
R.L.: No.  
A.F.: ... ma era coperto da una tettoia. Io l'ho vista perché ci sono stato…  
Presidente: L'abbiamo vista anche noi.  
A.F.: ... era coperto da una tettoia, quindi la luce già era attenuata per il tempo coperto.  
R.L.: Il luccichio forse va inteso come del metallo che affiora nel terreno. Ecco, in quel senso lì, penso.  
A.F.: "I paletti metallici e le reti di recinzione, nonché i pali di cemento armato di sostegno alle viti..." e poi continua per una pagina e mezzo sempre su un paletto. Ora io chiedo su questo: se verificando queste precise domande scritte tra virgolette, sono state riferite da un ufficiale della SAM, o sono state messe in bocca a Pacciani. Ma non voglio dire che avete fatto dire qualcosa di diverso...  
R.L.: Se me le rilegge, perché sennò non...  
A.F.: Ecco, allora...  
R.L.: ... comprendo. 
A.F.: ... io gliele rileggo.  
R.L.: A che pagina è del verbale?  
A.F.: Oh, dunque, alla penultima... è la... il 27... il 29. La pagina dove parla del 29.  
R.L.: Sì, vada avanti, sì.  
A.F.: Qui si dice: "Pertanto, successivamente si procedeva alla cauta rimozione della cartuccia dalla sua sede ed alla pulitura del fondello. Però in precedenza - ecco qui - è il caso di precisare - è la domanda che mi interessa a me - che fin dall'inizio il Pacciani Pietro, costantemente presente, veniva coinvolto tanto nell'attività di osservazione, che in quella di repertamento. Nella circostanza, lo stesso, mantenendosi a distanza, commentava: 'o che gli è? una cucciniglia? Che saranno velenose?”. L'ha detto Pacciani, o l'ha detto un altro questa...  
R.L.: Confermo, con la più assoluta certezza e serenità, non solo le frasi che lei ha detto, ma anche che ha detto "gli è un chiodo, l'è gobbo..."  
Presidente: 162, eh, ricordatevi...  
R.L.: Questo lo confermo, e come me penso non ci sia nessun problema, da parte di tutti coloro che hanno firmato quel verbale.  
A.F.: Signor Presidente... 
Presidente: Ricordatevi il noto 62 del Codice di procedura penale.  
R.L.: Sono assolutamente certo... 
A.F. fuori microfono: Aspetta un attimo, aspetta un attimo.  
P.M.: Abbiamo sentito comunque il sonoro, ieri.  
Presidente: Avvocato, abbiamo sentito, no? Vi ricordate? Nel sonoro abbiamo sentito più o meno cos'è avvenuto questo discorso della coccinella.  
A.F.: Ecco, io vorrei che il Tribunale, cioè che la Corte di Assise rivedesse, risentisse, le verbalizzazioni delle deposizioni del signor Perugini, del dottor Perugini. Il dottor Perugini ebbe a riferire qui, e...  
Presidente: Sì, va bene, Avvocato, scusi, ma lei ora ci sta introducendo un argomento…  
A.F.: No, no, no, io dicevo... io dicevo...  
P.M.: Da requisitoria... chiedo scusa, da arringa.  
Presidente: Va bene. Comunque il punto è quello che lei ha trattato. Noi lo conosciamo. Ieri poi tutti abbiamo visto e sentito, e quindi...  
A.F.: Ecco, c'era anche il Vice Ispettore o ispettore Calistri presente?  
R.L.: Dunque, forse lei allude all'assistente...  
A.F.: All'assistente, ecco.  
R.L.: Di Genova Callisto.  
A.F.: Callisto, forse. Ecco, perché sembrerebbe - e questo me lo riferisce l'imputato - che quella frase messa tra virgolette e detta da lui, sembrerebbe fosse stata detta da un'altra persona, e non da lui.  
R.L.: Dunque, la frase... lei si riferisce alla "Cocciniglia che è velenosa"?  
A.F.: Sì, cocciniglia.  
R.L.: No, quella c'è anche in sonoro. Basta riascoltare il VHS.  
Presidente: E quindi, siccome l'abbiamo già sentita...  
R.L.: Però non tutto può magari risultare nel sonoro per uno spostamento della videocamera, ma io ricordo, come altri miei colleghi firmatari di quel verbale, "gli è gobbo".  
Presidente: Va be'.. .  
A.F.: Ecco, tra gli oggetti sequestrati, cioè visti in quel giardino, c'era per caso una tanica di acido?  
R.L.: Non me lo ricordo. Non me lo ricordo. Se c'è qualche atto firmato posso prenderne visione. Non me lo ricordo.  
A.F.: Dovrebbe risultare, quantomeno, dal filmato precedente alle perquisizioni e precedente anche al ritorno di Pacciani dal carcere. In merito al ritorno di Pacciani dal carcere, il giorno che Pacciani è uscito dal carcere, mattina del 6 dicembre, lei se lo ricorda, perché c'era, ecco, la perquisizione avvenne, si, sugli oggetti che portava Pacciani in quella stanza a piano terreno, vicino all'ufficio matricola, ma avvenne anche in uno stipetto che era chiuso nella stanza, nella cella dov'era il Pacciani?  
R.L.: Guardi, su questo posso ribadire che nella cella andarono il tenente Sangiuliano del ROS e il maresciallo Daidone che... il maresciallo Daidone sicuramente è già stato sentito e ha potuto, in prima persona, riferire ciò che ha fatto nella cella, perché io non ci andai, neanche Perugini.  
A.F.: Va bene. Un'altra cosa. E questa è fuori processo, ma è nel processo, anche.  
Presidente: Lei aveva detto che era l'ultima domanda un quarto d'ora fa, Avvocato.  
A.F.: E l'ultima è questa che sto facendo, Presidente, ma sono stato breve, eh. Dunque, lei ha ricevuto una denuncia querela ed un esposto dai due Avvocati per le minacce che ricevevano in merito a questo caso.
R.L.: Sì. Ho ricevuto la vostra denuncia, sì.  
A.F.: Sì. Personalmente da me...  
R.L.: Sì.  
A.F.: ... e l'ha ricevuta lei, l'ha firmata lei. Oh, io, quando mi hanno manomesso la macchina ero al...  
P.M.: Insomma, c'entra qualcosa?  
A.F.: C'entra, è il caso Pacciani.  
P.M.: No. La manomissione della...  
Presidente: Avvocato, questo non c'entra assolutamente niente.  
P.M.: ... macchina Fioravanti, scusi.  
Presidente: Non ammetto domande su questo punto.  
A.F.: E allora io chiedo, è stata fatta un'indagine al carcere dov'era Pacciani? Se c'era stata la presenza dell'avvocato Fioravanti da lei? Sui registri del carcere?  
R.L.: Sì, è stata fatta... è stata fatta alla Matricola del carcere. Certamente.  
A.F.: Se io ero presente, quel giorno nel carcere.  
R.L.: È stata una cosa che non è documentata, perché mi è bastato ciò che hanno riferito i colleghi della Matricola, certamente.  
A.F.: Sì. Dopo che io avevo presentato la denuncia.  
R.L.: Certamente.  
A.F.: Grazie.  
P.M.: Io non ho capito... comunque non ha im...  
A.F.: E l'ho capita io.  
P.M.: Meno male, meno male!  
R.L.: Cioè, ha capito? Noi...  
Presidente: Bene. Signori, possiamo licenziare il teste?  
P.M.: Sì, senz'altro, Presidente.  
A.B.: Signor Presidente, io devo fare una... soltanto... non al teste, un'istanza velocissima. No, no, il teste no.  
Presidente: Possiamo mandarlo via?  
A.B.: Sì, si, certo.  
Presidente: Ah, benissimo.

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