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venerdì 26 ottobre 2012

Riccardo Lamperi - Deposizione del 14 luglio 1994 - Quinta parte

Segue dalla quarta parte.

A.B.: Lei ricorda, ha fatto anche degli accertamenti in prossimità della zona in cui viveva il signor Pacciani, cioè in particolare, non in prossimità, cioè lei ha parlato con il Marchese Rosselli del Turco, avete fatto delle indagini per sapere quando Pacciani lavorava presso il Marchese Rosselli del Turco?  
R.L.: Sì, io ho parlato col Marchese Rosselli del Turco, anche se penso che lei sia in possesso di atti che non sono firmati da me, atti precedenti alla mia venuta alla SAM.  
A.B.: Senta, no, la domanda è questa: se è vero che in quel periodo, in quel periodo, e comunque il Marchese Rosselli del Turco era uso dare in affitto a tedeschi, a stranieri specialmente di nazionalità tedeschi, dei suoi appartamenti?  
R.L.: Mi vuole rileggere, per favore, se c'è un atto firmato da me dove si parla di questo?  
A.B.: Subito, un attimo, eh… 488…  
R.L.: Perché io mi ricordo di una cosa molto precisa a questo proposito, però volevo vedere che cosa ho scritto io là. Poi dopo gliela dico. Per me è buona. 
P.M.: Non so, è un teste questo signore?  
A.B.: Allora, "Casa colonica in Sant'Anna La Vanga proprietà di Bonsignori Ivo, e viene data in locazione da diversi anni a turisti stranieri, prevalentemente di origine tedesca, Giampaolo Ispettore Lamperi".  
R.L.: Mmh. Che data ci ha quell'atto?  
A.B.: Questa è esattamente 13 marzo '91. Quindi prima che uscisse il signor Pacciani.  
R.L.: Io ricordo, ricordo...  
A.B.: Guardi, eh, gliela faccio…  
R.L.: Sì, va bene, Avvocato, se c'è la mia firma. Cioè, questo particolare di un casale, di una colonica data in affitto dal Marchese a degli stranieri, a dei tedeschi - si dice sempre nell'appunto - che erano soliti, fare il bagno nudi. Lì non c'è scritto. Io ho memoria anche di ciò che ci fu raccontato. C'erano anche delle donne che facevano il bagno nude. Quindi uomini e donne, tedeschi. Va bene, basta. Tutto qua.  
A.B.: Sì, ma erano tedeschi.  
R.L.: Eh.  
A.B.: Si ma che facessero il bagno nudi, ben per loro.  
R.L.: No, per noi aveva una certa rilevanza.  
A.B.: Ah, va bene, sì. Ma io ho altre mete.  
R.L.: Si, lo so.  
A.B.: Ho altre mete.  
Presidente: Andiamo avanti.  
A.B.: Allora, un'ultima domanda. Lei ricorda se vi fu una grossa lite tra madre e figlia, madre Manni e figlia? Se la ricorda una grossa lite perché… E voi portaste via o la figlia o la madre, allontanaste in quell'occasione, perché la figlia si era invaghita di un, va be', di un tizio, di un sacerdote. E si picchiavano, si erano picchiate tra madre e figlia.  
R.L.: Durante la intercettazione ambientale? Cioè dal 6 dicembre '91 fino a...  
A.B.: "523. Un'annotazione relativa al colloquio avuto in data odierna alle ore 12.30 con Pacciani Rosanna e con Manni Angiolina, in atti qualificate, entrambe residenti a Marcatale”. È del 12/04/91.
R.L.: Quindi prima che uscisse dal...  
A.B.: L'ha fatta lei questa cosa. "Pacciani Rossana si rendeva conto però che la sua simpatia per don Marco non poteva sfociare", eccetera.  
R.L.: Sì, mi ricordo.  
A.B.: Si ricorda di questa...?  
R.L.: Ricordo.  
A.B.: Arrivò lei, andò, cercò di calmare tutto.  
R.L.: Sì, era un'infatuazione. Sì, mi ricordo.  
A.B.: Un'infatuazione?  
R.L.: Sì.  
A.B.: Ecco, no, tutto qua. Va bene? C'era stata questa grossa lite fra madre e figlia...  
R.L.: Sì e anche fisica, uno scontro fisico, per cui...  
A.B.: Ci furono dei cazzot... insomma, si tirarono per i capelli, ci fu qualcosa.  
R.L.: Era meglio, era opportuno...  
A.B.: Oh. Vede, io non le faccio delle domande...  
R.L.: Perché tra... la composizione dei dissidi privati, rientra fra i compiti anche...  
A.B.: Certamente, articolo 1 delle leggi di P.S., vero?  
R.L.: Esatto.  
A.B.: Grazie. Senta, poi lei ha fatto - questa volta l'ha fatto pure lei - un altro rapporto, e devo dare atto della sua estrema puntualità.  
P.M.: È coerente nel tempo, via, il Lamperi. A.B.: Della sua onestà e opportunità...  
P.M.: Ma se continua a dire così, sembra che ci sia qualcuno disonesto, Avvocato.  
A.B.: Noo!  
P.M.: Ho, io mi permetto...  
Presidente: Signori! Vi esorto a lasciare perdere i commenti.  
A.F.: Ci dovrebbe rispondere...  
Presidente: Quindi continuiamo con le domande.  
A.B.: Ho, quello che voglio dire, scusi, ispettore Lamperi, assolutamente non... Lei fa un rapporto sulla base di una teoria iniziale, una teoria indagativa iniziale. Del 5 marzo, questo rapporto è del 5 marzo '91. Ancora Pacciani non è uscito dalla galera. Va bene? E dice di aver fatto tutta una serie di riscontri, di aver fatto delle indagini su Bonini, quello là che era stato ucciso da Pacciani nel '51. Se lo ricorda questo? Sulla Bugli, aveva fatto anche... era andato dalla Bugli, eccetera. E poi dice: "In base alle testimonianze sopra riportate, che hanno sortito esito negativo, si ritiene opportuno indirizzare le indagini anche in altre direzioni, in quanto sinora nulla è emerso circa il passaggio del Pacciani Pietro in Lastra a Signa". Lei... cioè una ipotesi indagativa era quella che il signor Pacciani - cioè il "mostro di Firenze" e quindi nel caso di specie, secondo questa ipotesi, poteva essere anche il signor Pacciani - Pacciani avesse seguito le mosse di questa donna, i trasferimenti vari. E quindi ogni qualvolta questa si trasferiva, lui andava là e ammazzava.  
R.L.: Sì, lì però confesso un mio errore, di cui io faccio ammenda con me stesso. E cioè che quando andammo in Lastra a Signa e cercavamo, parlando con negozianti, con le persone nella zona dove abitava, in via del Prato, la Bugli, l'errore fu quello di chiedere riferimenti al cognome Bugli. Avrei dovuto anche chiedere riferimenti al cognome Ghiddi, perché da coniugata era Ghiddi. Probabilmente se lo avessi fatto, forse non sarebbe stato negativo.  
A.B.: Comunque altri accertamenti successivi ne avete fatti sul passaggio di Pacciani in Lastra a Signa? Se c'è stato mai qualcuno che ha detto di aver visto Pacciani a Lastra a Signa? Lei lo deve dire.  
R.L.: Sì, Avvocato. Non ho nessun problema: è negativo, come risulta da quell'atto.  
A.B.: Oh, va bene. Grazie. Allora, senta, lei ha sentito anche la signorina Simonetti, che è la figlia del maresciallo Simonetti.  
R.L.: Signora.  
A.B.: Signora.  
A.B.: Che è malata; comunque io la volevo sentire. Ecco, se mi dà una mano lei, bene; sennò la dobbiamo sentire. Almeno io insisto perché venga sentita. Questa signorina, che è la figlia del Maresciallo Simonetti, fu sentita da loro, e ebbe a dire in particolare che: "In relazione ad altri eventuali notizie e fatti riferiti al Pacciani, la figlia del Simonetti rammentava che una volta con il padre, che non ha mai guidato autovetture, con il Pacciani, che guidava la sua vettura, si portarono in Firenze. Il Pacciani si dimostrò poco abile nella guida e poco conoscitore delle strade".  
R.L.: Questo lo dice?  
A.B.: La signora Simonetti, per la quale io ho chiesto la citazione al dibattimento.  
R.L.: Dunque, la signora Simonetti - dovrebbe risultare lì - dice anche delle cose interessanti. E cioè, intanto che il babbo, il maresciallo Simonetti, era in pensione e trovava gratificante quando Pacciani aveva da fare qualche cosa di amministrativo, essere lui ad adoperarsi per scrivere, stendere le domande, eccetera. Dice anche che come carattere il padre era succube, era sempre accondiscendente - o che avesse voglia o no - nei confronti di Pacciani. Non c'è scritto? Beh, io me lo ricordo perché me l'ha detto. Mi dispiace che non è documentato anche questo aspetto.  
A.B.: Io le dico quello che c'è scritto.  
R.L.: Poi non mi sembra che lei sia stata in macchina la signora. Lo dice perché...  
A.B.: "In relazione ad altri eventuali notizie o fatti riferiti al Pacciani, la figlia del Simonetti rammentava...” le dico quello che...  
R.L.: Rammentava, sì.  
A.B.: "La moglie del Simonetti riferiva che sia lei che il defunto marito ebbero modo di conoscere il Pacciani nel '75, allorquando si trasferirono da Firenze a Mercatale per andare a vivere presso la figlia. La conoscenza avvenne in quanto il Simonetti aveva preso in affitto un orto adiacente ad un appezzamento di terreno coltivato dal Pacciani. Quest'ultimo si dimostrava amico. In particolare, quando aveva bisogno di qualche favore, ricordava che il defunto marito si era interessato per fare avere la riabilitazione al Pacciani. E che i due spesso si incontravano per una partita a carte e per qualche bevuta. I congiunti dichiaravano di non essere a conoscenza di particolari circa altre amicizie del Pacciani, persona definita alquanto strana e volubile. Il genero del Simonetti riferiva che il suocero era molto indipendente e che spesso usciva di casa al mattino per farvi rientro solo in serata. La vedova Simonetti, su nostra richiesta, riferiva che il marito non era...".  
P.M.: La, vedova ,non è la teste, non è questa signora qui, la vedova.  
A.B.: Sì, questo è dopo. Qua c'è la figlia.  
R.L.: La vedova non...  
A.B.: Sto leggendo tutto.  
R.L.: Sì, no dico...  
P.M.: Sì, ho capito. Ma non si può, non si possono leggere le annotazioni relative a testi diversi, non indotti. O lo facciamo dire al teste, o offriamo l'annotazione. Sennò qua...  
A.B.: Presidente, io ho chiesto l'audizione della signora Simonetti.  
Presidente: Che è malata.  
P.M.: Eh, ma non è la vedova, non è la vedova. Lei sta leggendo cose che ha detto la vedova.  
A.B.: Noo, ma sto dicendo quello che... Siccome il teste...  
P.M.: Ma...  
A.B.: Mi scusi, Pubblico Ministero.  
P.M.: Usare tutti gli atti di P.G. in questo modo!  
A.B.: Io non voglio usare nulla. Il teste ha riferito una circostanza che qui non c'era. E gliela stavo leggendo che non c'era. Basta, io non leggo più. Soltanto...  
P.M.: Sennò, insomma...  
Presidente: Faccia solo domande, Avvocato, via!  
P.M.: Oh!  
A.B.: La domanda è questa, mi scusi: se a lui risulta che la signora, la figlia, quella per la quale ho chiesto la citazione, avrebbe detto a loro – cosi posso superare il problema della citazione...  
P.M.: Perfetto.  
A.B.: ... avrebbe detto a loro - questo è il punto -...  
P.M.: Eh, ma è diverso dal leggere.  
A.B.: ... avrebbe detto a loro che "in relazione ad altre eventuali notizie o fatti", queste sono le vostre parole "riferite al Pacciani, la figlia del Simonetti", non la vedova, la figlia, "rammentava che una volta con il padre - tra parentesi - che non ha mai guidato autovetture e con il Pacciani...  
R.L.: Il padre non ha mai usato autovetture?  
A.B.: Che non ha mai guidato autovetture.  
R.L.: Il padre della signora?  
A.B.: Così dice la Simonelli.  
R.L.: Mah, no, no, aveva la 126.  
A.B.: Che non ha mai guidato. Eh, non lo so, io.  
R.L.: Il maresciallo Simonetti? No, no, guidava.  
A.B.: Io non lo so. Quindi sentiamo la signora.  
R.L.: Sentiamola.  
A.B.: "... e con il Pacciani che guidava la sua autovettura, si portarono in Firenze. Il Pacciani si dimostrò poco abile nella guida e poco conoscitore delle strade".  
R.L.: Va be', questo lo dice la signora. Però il...  
A.B.: Difatti qui...  
R.L.: ... il Pacciani stesso dice in un suo appunto, e l'ha detto pure in aula, che il chilometraggio fra Vicchio…  
A.B.: Siamo d'accordo.  
P.M.: Era la macchina di Simonetti.  
A.B.: Era la macchina? Io sto leggendo quello che è scritto qua.  
R.L.: Va be', va be'. È quello che dice la signora, la risenta perché...  
A.B.: Quello che voi avete riportato. Siccome la signora...  
P.M.: Sentiamo la signora.  
R.L.: Sì, sì, è meglio.  
Presidente: È malata? Ma l'avevate già indotta?  
P.M.: Sì, sì.  
A.B.: L'ho indotta io, Presidente.  
Presidente: Bene.  
A.B.: Siccome però c'è questo certificato, la signora non vuol venire, allora io cercavo di superare questo momento. 
Presidente: Certo.  
A.B.: Però, evidentemente, il Pubblico Ministero non ritiene di poter correttamente...  
P.M.: No, no, ritiene. Io volevo trovare un minimo di regole che vadano bene a tutti. Ma stravolgerle proprio!  
A.B.: No, stravolgere, non stravolgo nulla. Senta, allora, le faccio due ultime domande e poi veramente mi cheto. Lei, da ultimo, ha preso a verbale il signor Nesi, si ricorda?  
R.L.: Sì.  
A.B.: Ha preso a verbale il signor Nesi e ha detto, nel suo rapporto questo. Voglio sapere se lei lo conferma.  
R.L.: Annotazione, mi sembra.  
A.B.: Annotazione di servizio. “Il Nesi sosteneva di riconoscere, anche da lontano, tutte le volte che l'imputato guidava la sua Fiat 500 bianca. Lui era grosso e si notava subito su quella macchina piccola. Era così caratteristico che sembrava l'orso Yoghi dei cartoni animati. Quella sera a Nesi sembrò che la Fiesta avesse un colore sul rossiccio.” Questo solo le volevo domandare. L'ha scritto lei questo?  
R.L.: Sì però, ecco, quando noi mostrammo una Ford Fiesta rossa, il Nesi: 'No, non era neanche così '. Comunque disse sul rossiccio.  
A.B.: Disse sul rossiccio.  
R.L.: Certo.  
A.B.: Bene, grazie.  
R.L.: E io l'ho documentato.  
P.M.: E l'ha scritto, meno male!  
Presidente: Altre domande?  
A.B.: Un'altra, un'altra mi interessa. Lei sa che a proposito del blocco è stata effettuata una perizia ESDA, va bene?  
R.L.: Lo so.  
A.B.: Lo sa.  
R.L.: Però non l'ho seguita io questa attività.  
A.B.: Non l'ha seguita lei, però ha fatto lei degli accertamenti, bene?  
R.L.: Se sono firmati, me li dica.  
A.B.: Certo che sono firmati, proprio da lei. Dunque, l'accertamento è di questo tipo. Fra tutti i fogli scritti e trovati in questo album, ce n'era anche uno così concepito, che è questo. Ora glielo faccio vedere.  
R.L.: Si.  
P.M.: Possiamo mostrarle il blocco, se crede.  
A.B.: "Oggi 13 luglio...". Basta cosi, per fare prima.  
P.M.: Senz'altro.  
A.B.: "Oggi, 13 luglio 1981, prendo dal Bruci Franco una portina per il gas, lire 18 mila". Sotto c'è scritto: "Per mettere il telefono, chiamare la mattina il 187, Ufficio Commerciale SIP, nome cognome e indirizzo". Bene? Però questo non ha alcuna data. Qua abbiamo 13 luglio '81. Questo qua sotto non ha alcuna data. Lei ha fatto una indagine in proposito per sapere se al signor Pacciani fosse mai stata data un'utenza telefonica e lei scrive il 17/12/93 questo. Voglio sapere se lei lo...  
R.L.: No, non lo so. Io mi ricordo perfettamente.  
A.B.: Mi consenta una cosa.  
P.M.: E quindi no. Facciamoglielo dire al teste!  
A.B.: La domanda è questa. Se è vero che Pacciani Pietro ha fatto la domanda per il telefono nella sua abitazione di Mercatale, Piazza del Popolo, in data 1/12/1981?  
R.L.: L'accertamento l'ho fatto io personalmente alla SIP. Dove tutti questi dati relativi ai contratti sono archiviati in dei microfilm che vengono all'occorrenza ingranditi i fotogrammi e vengono stampati; sembrano quasi delle fotocopie lucide. Quindi effettivamente la domanda fu fatta all'inizio del...  
A.B.: 01/12/81.  
R.L.: '81. Si trattava di una fornitura; risultava da dei numeri di codice della SIP, che prevedeva l'allaccio e il materiale funzionamento entro il 31/12/83. Cosa che poi di fatto si verificò, perché nel maggio, mi sembra, '83 ci fu l'acquisto da parte della SIP dell'apparecchio e la materiale installazione nella casa di Piazza del Popolo; e poi però l'attivazione avvenne nel dicembre '83. Ho fatto anche accertamenti sull'appunto del Bruci, porticine gas.  
A.B.: Ho visto tutto. C'è tutto. Sì, sì, ha fatto tutto lei.  
R.L.: No, c'è una discordanza sul prezzo. Se le interessa.  
A.B.: No, sul prezzo non c'è dubbio. A me interessa che questo dato, sopra, è 13 luglio '81. Sopra.  
R.L.: Sì, non torna il prezzo indicato sull'appunto.  
A.B.: Sì, ma certamente. Il prezzo non torna mai. Poi sotto c'è: "per mettere il telefono, chiamare la mattina", sotto.  
R.L.: Sì.  
A.B.: Quindi sembrerebbe dopo. E non c'è data. Però la data, mi scusi, che è da lei accertata, in cui il signor Pacciani ha fatto domanda per il telefono è sicuramente...  
R.L.: Sì, c'erano gli allegati.  
A.B.: ... 01/12/81. Quindi dopo il 13 luglio '81. A questa gli possiamo dare praticamente una prossimità temporale del dicembre del 1981. Gliela potremmo dare.  
R.L.: Gliela pò...  
A.B.: Logicamente. Se poi, capisce...  
R.L.: Lì, manca la data. Io so che alla SIP viene fuori l'accertamento come lei l'ha letto.  
A.B.: Ecco, cioè ha fatto - la prego di confermarmi - se il signor Pacciani Pietro, ha fatto domanda per il telefono nella sua abitazione di Mercatale, Piazza del Popolo, 7, in data 01/12/1981.  
R.L.: La domanda è questa, e la risposta è sì.  
A.B.: Grazie. Non ho altre domande.  
P.M.: Vogliano fornire tutti i documenti, io non ho problemi, eh. Se lei crede, al di là della domanda di fornire i documenti, io non ho assolutamente alcun problema. Mi impegno a trovare quelle, le fotocopie.
R.L.: Le fotocopie sono di pessima qualità, perché gli atti che fornisce la SIP sono...  
P.M.: Le parti si accordano per fornire gli originali.  
R.L.: ... dei lucidi che sono come dei fotogrammi ingranditi. E quindi non è possibile avere delle fotocopie nitide.  
A.B.: Non ho altre domande. 

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