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mercoledì 27 giugno 2012

Mauro Maurri - Deposizione del 29 aprile 1994 - Prima parte

Il professor Mauro Maurri fu ascoltato il 26 aprile 1994 nel processo a Pietro Pacciani. Quelle che seguono sono le sue dichiarazioni.  

Presidente: Allora, Pubblico Ministero?  
P.M.: Vorrebbe introdurre il teste, professor Maurri? 
Presidente: Professor Maurri. Buonasera Professore, ecco si accomodi. Ci rivediamo e dunque, signor Pubblico Ministero, prego.  
P.M.: Professor Maurri, ricorda di essersi occupato dell'esame autoptico dei giovani tedeschi uccisi il 10 settembre 1983?  
M.M.: Sì.  
P.M.: Insieme a altri suoi colleghi o da solo?  
M.M.: Professor Graev e...  
P.M.: In questo momento le viene...  
M.M.: ... e un giovane medico, in questo momento non mi ricordo, in questo momento...  
P.M.: Benissimo, benissimo. Ricorda di essere andato sul posto?  
M.M.: Sì.  
P.M.: Andò sul posto quando il furgone era ancora sulla Via, sul...  
M.M.: Sì, sì.  
P.M.: Benissimo. La notte quindi.  
M.M.: La notte, sì.  
P.M.: Ha qualche ricordo particolare di quel suo sopralluogo dal punto di vista di considerazioni medico-legali che poi lei fa nel suo elaborato?  
M.M.: Non particolarmente, ci rendemmo solo preliminarmente conto dei colpi esplosi attraverso, diciamo, la carrozzeria e i vetri della macchina, ma non facemmo nient'altro. Proprio un sopralluogo, direi, del tutto superficiale.  
P.M.: Quindi gli accertamenti relativi ai colpi sparati sono stati fatti poi a seguito dell'esame dei cadaveri e dell'esame autoptico?  
M.M.: Sì.  
P.M.: Vuole dirci innanzitutto complessivamente quanti colpi furono trovati sui corpi dei ragazzi? Quanti sull'uno e quanti sull'altro, se lo ricorda?  
M.M.: Complessivamente sette, mi sembra, tre sull'uno e quattro sull'altro.  
P.M.: Allora proviamo a descrivere innanzitutto quello che era con la testa sul furgone nella parte anteriore, ricorda? Ce n'è uno con la testa verso la parte anteriore, e uno sull'angolo; mi sembra uno biondo di dietro e uno moro davanti.  
M.M.: Quello sulla parte anteriore mi sembra che fosse il Wilher Meyer.  
P.M.: Bene, dai capelli più corti, moro? Va be', lo vediamo sulle foto...  
M.M.: Questo non me lo ricordo.  
P.M.: Va be', lo vediamo sulle foto. Relativamente dal cadavere di questo ragazzo, comunque, indipendentemente dal nome, quello che è sulla... con la testa verso la parte anteriore del mezzo..  
M.M.: Sì.  
P.M.: Ricorda se fu attinto, se al suo elaborato – poi penso la Corte l'autorizza a guardarlo – lei ricorda da quanti colpi fu attinto quel ragazzo lì?  
M.M.: Ora francamente, dottor Canessa, non mi ricordo se è il Wilher Meyer o l'altro.  
Presidente: Guardi un po', Professore.  
P.M.: A noi, capisce, non interessa il cognome in questo momento; allora proviamo a innanzitutto mostrare una foto del furgone con i due ragazzi.  
M.M.: Mi ricordo quali sono i colpi in ciascuno dei due, ma non mi ricordo quale fosse la posizione reciproca nell'interno del furgone.  
P.M.: Ecco, c'è una foto in cui si vedono entrambi, quella di sinistra. Consultando eventualmente il suo elaborato riusciamo poi a spiegare di quale parliamo; sennò vediamo le foto sul tavolo autoptico, e via. 
Presidente: Comunque consulti eh, Professore, sennò!  
M.M.: Direi che questo in primo piano dovrebbe essere proprio il Wilher Meyer, perché ha i richiami alfabetici a livello delle lesioni, e siccome è quello che è stato colpito, è stato raggiunto da tre proiettili, uno dei quali alla testa, e uno dei quali al fianco destro...  
P.M.: Corrisponde, corrisponde pienamente. Allora vediamo se lei riesce innanzitutto con questa foto relativa al ragazzo che qui è contrassegnato con una "A" - anche se è difficile parlare di un ragazzo con una lettera dell'alfabeto daltronde...  
M.M.: Forse la lettera "A" si riferiva al colpo alla testa?  
P.M.: Non lo so, eh... Professore, io vorrei cercare con lei di ricostruire, se possibile, l'esame che lei ha fatto circa i colpi da cui è stato attinto, le cause di morte, quanti. Se lei vuol consultare il suo elaborato, se vuole vedere altre foto…  
M.M.: Si ma… 
P.M.: Tanto per cominciare il discorso sennò non so di quale parliamo e mi è difficile farle le domande...
M.M.: Se si sposta un po’ la foto in modo da vedere il tronco si vede un reperto… ecco… un reperto abbastanza importante al livello del fianco, quella macchiolina nera rotondeggiante che è sicuramente il foro d’ingresso di un proiettile d’arma da fuoco.  
P.M.: Allora vogliamo vedere una foto di questo ragazzo sul tavolo autoptico? Se ce l’abbiamo… sennò ci sono qui mi sembra.  
Presidente: Ovviamente, solito discorso, voltate altrove gli obbiettivi.  
M.M.: Sì.  
P.M.: Leggiamo prima la didascalia Professore, così ci aiuta… aiutiamo il ricordo: 32 “Insieme…”  
M.M.: “…del cadavere di…” Si ecco qui…  
P.M.: Non è Meyer ma è Horst.  
M.M.: Wilhelm Meyer non Horst. Meyer si chiama. O almeno noi in perizia l’abbiamo sempre…  
P.M.: Va be’…  
M.M.: Comunque è lui. Allora…  
P.M.: Vediamo qui, scusi, la… Ecco, il ragazzo coi capelli corti.  
M.M.: Si.  
P.M.: Facciamo così.  
M.M.: E lui qui, sempre sul fianco destro…  
P.M.: È quello che abbiamo visto prima nella... come posizione.  
M.M.: Si. Il foro. Sono scomparse quelle imbrattature di sanque che c'erano intorno, perché lo abbiamo un po' lavato, comunque questo è sicuramente un foro d'inqresso. Fra l'altro è il foro del proiettile che è risultato mortale, perché entrando da destra ha gravemente leso il fegato, e continuando poi il suo tragitto da destra verso sinistra è passato dall'addome dentro la cavità toracica, ha colpito il cuore, ha trapassato il cuore ed è andato a finire nel polmone sinistro. Quindi questo è ampiamente e gravissimamente mortale.  
P.M.: E questo è un colpo.  
M.M.: Si. Un altro lo aveva del tutto superficiale alla testa, alla regione occipitale, ma questo direi che ha appena scalfito...  
P.M.: Lo vediamo qui?  
M.M.: No, dovrebbe essere proprio posteriore, occipitale.  
P.M.: Occipitale. Non si vede neppure.  
M.M.: Ma ha scarsissima importanza traumatologica...  
P.M.: Comunque un attimo, andate… ah ecco, un attimo, guardi, è questo?
M.M.: Sì, sì.  
P.M.: Leggiamo la didascalia per vedere se ci aiuta. "Particolare della soluzione di continuo sulla regione occipitale"
M.M.: Questo è penetrato appena sul tavolato cranico osseo esterno, quindi scarsissimo potere lesivo.
P.M.: E siamo a due; uno, il primo, mortale, e questo scarsissimo...  
M.M.: Il terzo dovrebbe essere alla regione glutea a sinistra, anche questo però penetrato un po' nei tessuti muscolari locali ma senza....  
P.M.: Se può guardare, è questo qui?  
M.M.: La regione non la riconosco. Sì c'è, gluteo sinistro, è penetrato nei muscoli di quella regione, non entrato in addome, terminato a fondo cieco, ferite di scarso rilievo.  
P.M.: Vediamo la foto di sinistra se… leggiamo la didascalia per favore.  
M.M.: Questo è il fianco destro...  
P.M.: "Particolare della soluzione di continuo sulla regione costale inferiore".  
M.M.: Inferiore destra.  
P.M.: Destra.  
M.M.: Cadavere supino qui.  
P.M.: Quindi torna completamente con quello che ricorda lei: tre colpi di cui uno mortale…  
M.M.: Sissignore. Al tronco.  
P.M.: È quello che ci ha descritto, e gli altri due sono assolutamente ininfluenti sulla causa della morte.
M.M.: Ecco, quello alla regione glutea, il cadavere è stato spostato, qui è in posizione prona, ovviamente.
P.M.: Sì, sì. Abbiamo altre foto relative a questo ragazzo? Sennò ci fermiamo qua. No. Ricorda ora... queste sono foto d'insieme, le abbiamo già viste... invece l'altro, se... Prima di vedere le foto ricorda lei, Professore, l'altro come...  
M.M.: Sì, l'altro per quanto mi ricordo, è stato raggiunto da quattro colpi d'arma da fuoco. Due dei quali alla testa, uno alla coscia sinistra e il quarto, mi sembra, al tronco, ma forse se vediamo le fotografie me lo ricordo. Comunque...  
P.M.: Quelli mortali, proviamo con quelli o quello mortale.  
M.M.: Quello mortale è uno dei due che hanno raggiunto il cranio, perché uno dei due...  
P.M.: Cominciamo a vederle tutte, rilievo 28 “Come al rilievo precedente”, allora andiamo al rilievo precedente. 27, insieme del cadavere di Rusch.  
M.M.: Uwe Rusch è il nome del cadavere...  
P.M.: Visto dal lato destro.  
M.M.: Dunque, sul lato destro - si può avvicinare un pochino e ingrandire? - perché quella all'ascella potrebbe essere un foro d'ingresso, però...  
P.M.: Può consultare l'elaborato.  
M.M.: Potrebbe. Io mi ricordo però bene dei due fori cranici occipitali, perché uno dei due fu l'unico a risultare, dei quattro colpi, mortale.  
P.M.: Proviamo se abbiamo delle foto dei colpi occipitali; partiamo da quelli. Questi sono quelli di uscita? 
M.M.: Eh, scusi. Sì, quelli sono quelli di uscita; uno, entrambi sparati al cranio con uscita, e uno di questi il superiore al.... mi scusi d'ingresso, non di uscita. 
P.M.: Sono di entrata.  
M.M.: Sì, sì e infatti…  
P.M.: Torna anche, se lei si ricorda, con la posizione del cadavere nel furgone, perché noi vediamo...
M.M.: Sì, comunque qui sono sicuramente ingressi. Quello superiore ha colpito l'osso zigomatico, è penetrato nel cranio da sinistra verso destra, è andato, direi, a ledere gravissimamente la parte destra del cervelletto. Quello di sotto invece non è penetrato, ha interessato la metà sinistra del labbro superiore, entrato nel cavo orale, ha rotto qualche dente, si è frantumato il proiettile stesso, e quindi è uscito in pratica dalla cavità orale senza produrre grossi danni, se non quelli dentari.  
P.M.: Quindi uno sicuramente importante dal punto di vista della causa della morte.  
M.M.: Sì, quello superiore.  
P.M.: Bene, andiamo avanti agli altri, andiamo alle altre foto per vedere...  
M.M.: Ecco, questo è il terzo che mi ricordo della coscia, anche questo scarsamente importante, quasi di striscio, infatti ha una figura grossomodo ovalare, di striscio, quindi anche questo non lesivo. Il quarto non mi ricordo, ma se si vede comunque non fu sicuramente mortale, perché la morte è unicamente dovuta alla gravissima lesione da uno dei due colpi alla testa.  
P.M.: Leggiamo la didascalia. 
M.M.: Il quarto alla mano. 
P.M.: Eccolo lì, è sulla mano e addirittura trapassante...  
M.M.: E' vero sulla mano sinistra.  
P.M.: “Particolare della mano sinistra…”  
M.M.: Trapassante il polso.  
P.M.: “…direzione del foro di entrata e di uscita”.  
M.M.: Si.  
P.M.: In punto di dinamica della aggressione, dal momento che i colpi sono questi, i fori sul furgone lei li ricorda?  
M.M.: Sì, li ho rivisti ora in parte.  
P.M.: Lei li ha visti e corrisponde… ha qualcosa da chiarirci…  
M.M.: No, direi grossomodo no. C’è una…  
P.M.: Non ha niente da dirci in più.  
M.M.: Direi di no. Noi misurammo l’altezza di questi fori lungo…  
P.M.: L’altezza di questi fori sul furgone.  
M.M.: Di ingresso. Sissignore.  
P.M.: Ohooo, vediamo se… Scusi, li misuraste su un terreno… Perché voi avevate il furgone?  
M.M.:  
P.M.: Cioè li misuraste sul furgone?  
M.M.: Li misurammo sul furgone.  
P.M.: Con strumenti idonei alla misurazione Professore?  
M.M.: Con i metri…  
P.M.: Si benissimo, benissimo grazie.  
M.M.: Un normale metro da sarto, diciamo.  
P.M.: Perfetto.  
M.M.: Quelli gialli arrotolati.  
P.M.: Benissimo. Insomma con un…  
M.M.: Ora non mi ricordo se l’abbiamo misurati lì ma direi di no perché era notte. Credo…  
P.M.: No, dico… noi sappiamo, perché lo abbiamo letto negli atti, che il furgone fu portato a medicina legale, lei lo ricorda?  
M.M.: Si e li abbiamo misurati a medicina legale se non altro perché era giorno e quindi le misurazioni con un metro, con un comune metro a nastro... 
P.M.: Dalla mattina dopo insomma.  
M.M.: Le abbiamo fatte la mattina dopo.  
P.M.: In punto di queste misurazioni che furono fatte evidentemente quando il furgone era su un piano, sul terreno di qualche locale dell’Istituto, del cortile, non lo so dove…  
M.M.: Sissignore. Certo, certo. Livello stradale piano.  
P.M.: Bene. In punto di misurazioni voi faceste delle misurazioni dei colpi a voi evidenti sui vetri o sulla fiancata? 
M.M.: Uno anche sulla fiancata se non mi ricordo male.  
P.M.: Ha qualche ricordo preciso? Circa le misure, circa le possibilità di essere precisi su queste misure.
M.M.: Ora non me le ricordo esattamente però sono riportate esattamente nella relazione.  
P.M.: Le dispiace rileggerla e poi farcelo sapere a noi nei dettagli queste misurazioni?  
M.M.: Posso farlo ora?  
P.M.: Sì, grazie se la Corte...  
Presidente: Pagina 18.  
M.M.: Scusi? 
Presidente: Mi pare a pagina 18, Professore.  
M.M.: 18, c'è una lunga introduzione teorica in quanto si…  
P.M.: Lasciamo quella teorica e veniamo alle misurazioni innanzitutto.  
M.M.: Pagina 18, “le seguenti misure furono sulla carrozzeria del pulmino”, quindi non sul vetro.

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