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martedì 12 giugno 2012

Giovanni Autorino - Deposizione del 29 aprile 1994 - Quarta parte

Segue dalla terza parte.  
Presidente: Gli Avvocati di parte civile hanno domande? No.  
A.F.: Avvocato Fioravanti. 
Presidente: Fioravanti, prego.  
A.F.: Dunque, io vorrei rivedere il rilievo numero 1 e 2, in campo vasto, grande, sulla panoramica dei luoghi. Ecco Ispettore  
G.A.: Mi dica.  
A.F.: Lei ha descritto benissimo i luoghi e ha fatto un'affermazione…  
G.A.: Sì.  
A.F.: Poi mi dovrebbe dire se è una sua deduzione, oppure è una constatazione: è un posto di guardoni, questo?  
G.A.: Cioè, la sua domanda è questa?  
A.F.: Sì.  
G.A.: Avvocato, cioè, trovare le riviste pornografiche ridossate a cespugli che affacciano su un'area che è facilmente accessibile da autovetture è, sì, una mia deduzione, ma è una deduzione che viene fuori da quei dati. Cioè, chi va a buttare le riviste pornografiche in quel luogo, se non ci si sofferma poi per altre attività? Almeno io la vedo così.  
A.F.: Senta una cosa - io l'ho visto molto bene da Villa l'Apparita e dall'altra Villa di sopra -guardando in giù è un posto scopertissimo. C'è un muricciolo piuttosto basso, c'è un'apertura d'entrata piuttosto ampia e ci sono dei cespugli solo nella parte esterna sud-est, diciamo.  
G.A.: Nella parte, nella parte... sì.  
A.F.: Ecco. Ora, in quel punto...  
G.A.: Dov'era il furgone?  
A.F.: Ecco, dov'era il furgone, il furgone era dietro un altro cespuglio che sorgeva in mezzo e ora poi c'è la pianta che non c'è più.  
G.A.: Sì, c'è quest'albero.  
A.F.: E dicevo questo, ma qualsiasi guardone non aveva posto per mettersi lì, se non sopra il muretto.  
G.A.: Ora, guardi, la posizione esatta del rinvenimento delle riviste...  
A.F.: Riviste.  
G.A.: ... io non so se erano proprio sotto sotto quel muricciolo, o si trovavano spostate verso dove... 
A.F.: Ah, non le avete rinvenute voi?  
G.A.: Le abbiamo documentate, così, a livello generale. Cioè, abbiamo detto che oltre quel muretto si estendeva un campo e in questo campo, quasi vicino, diciamo, al muricciolo laddove si ergono altri cespugli, avevamo notato delle riviste pornografiche. Punto e basta.  
A.F.: Ecco, a che distanza dal furgone, le riviste?  
G.A.: La distanza può essere... dal furgone?  
A.F.: Sì.  
G.A.: Così, al ricordo potevano essere sui 30, 35, 40 metri, 50 metri.  
A.F.: Ah, quindi molto, molto in là.  
G.A.: Sì. Un po' più dentro.  
A.F.: Molto in là. Verso il lato...  
G.A.: Sempre verso il campo.  
A.F.: Verso il campo.  
G.A.: Il campo e non nell'area. Perché per meglio indicarla siamo entrati nel campo.  
A.F.: Ecco, c'erano solo questi tipi di riviste che voi avete visto spaginate, mi sembra, oppure altre?  
G.A.: No, abbiamo visto queste riviste, poi non abbiamo fatto, diciamo, un'ispezione a largo raggio. Perché sicuramente, forse, si poteva trovare altra roba. Abbiamo cercato di individuare così, perché noi non cercavamo tanto le riviste, quanto eventualmente qualcosa che fosse stato perso, che poteva collegarci poi all'autore del fatto.  
A.F.: Lei sa per caso quando è stato fatto l'intervento dei Carabinieri, precedenti a voi?   
G.A.: Mah, l'intervento dei Carabinieri io credo che loro, ricevuta la notizia, si saranno portati immediatamente sul posto e avranno iniziato i rilievi. Pertanto, se io sono arrivato alle 9 e mezza, ed è vero che sono venuti a prendermi a casa, perché non ero di servizio - pertanto da dove abitavo io a lì, ci abbiamo messo quasi tre quarti d'ora, o giù di lì - io penso che un'ora, un'ora e mezzo prima avevano iniziato i rilievi.  
A.F.: Perché lei sa che l'omicidio è stato la sera prima.  
G.A.: Sì, infatti i cadaveri erano già freddi e maleodoranti.  
A.F.: Ecco, un'altra cosa. Sui rilievi numero 15, 13, anzi, 13-14, dovrebbe essere. Dove avevamo le lettere "CH e "D".  
G.A.: Sì.  
A.F.: Ecco. Lei avrà aperto il furgone, sarà entrato dentro, sicuramente.  
G.A.: Non più di tanto. La descrizione è avvenuta quasi dall'ingresso, diciamo, dei due portelloni. Ma non perché non abbiamo voluto entrare dentro per qualche motivo, proprio per evitare, perché ci fu detto che venivano traslati così com'erano, a Medicina Legale, perché volevano forse vedere meglio addirittura le traiettorie. Dunque, entrare dentro, muovere i corpi, o cose del genere, poteva compromettere quell'altra attività che doveva seguire la nostra.  
A.F.: Ecco, lei vede quel foro sul punto "D".
G.A.: Perfettamente.  
A.F.: Entrando dentro, vi corrisponde... ecco, entrando dentro al furgone - questo è l'esterno -... 
G.A.: Si, sì.  
A.F.: Sì, sì. No, lo capisco, è l'esterno.  
G.A.: Sì.  
A.F.: Entrando dentro al furgone, c'è un giaciglio lì sotto?  
G.A.: La testa del ragazzo che noi appena entriamo, si trova proprio in direzione dell'angolo.  
A.F.: Di quella finestra opaca?  
G.A.: Se non di quella finestra, ma di quell'angolo, perché questo...  
A.F.: Di quell'angolo, ecco, quindi c'è un giaciglio. Almeno...  
G.A.: Almeno quel lato lì doveva essere occupato. 
 A.F.: Almeno, avete rilevato l'altezza del giaciglio dal foro?  
G.A.: Ritorniamo al discorso di prima. Noi...  
A.F.: Eh, perché altrimenti...  
G.A.: Sì, Avvocato, lei ha perfettamente ragione, però noi ci siamo limitati a questo perché era un'attività integrativa. Cioè, noi, la nostra attività doveva finire con la ricerca delle impronte ed avremmo dovuto fare sicuramente una relazione molto sterile, perché fra l'altro fu negativa la ricerca. Sì, è vero che trovammo un frammento vicino alla maniglia, però era un frammento sovrapposto, strisciate, non utili per il confronto. Pertanto avremmo dovuto, allo scopo di evidenziare, e abbiamo... tutta la procedura. Per non lasciare proprio così qualche cosa di fronte ad un omicidio, abbiamo detto: visto che i Carabinieri, sicuramente, loro hanno fatto la loro attività, portiamo a casa come ufficio, un qualche cosa documentativo, ma non tanto approfondito, come è uso fare da noi.  
A.F.: Quindi, quel foro lì che lei presumibilmente dice che ha una traiettoria dall'alto in basso...  
G.A.: Stiamo parlando del?  
A.F.: ... ha ricevuto un proiettile dall'alto in basso.  
G.A.: No, guardi, non era questo quello lì che di cui parlavo, eh. Era quell'altro sulla carrozzeria.
Presidente: Era il foro contrassegnato con "D". Quale sarebbe?  
A.F.: Il "D". Io parlo...  
Presidente: È il "C", il "C".  
G.A.: Era quello sulla carrozzeria.  
Presidente: È il "C". Questa è la foto numero? Ricordiamolo.  
A.F.: Mi sembra 13.  
G.A.: 13.  
Presidente: 13 benissimo.  
A.F.: Si, vorrei più vicino. Ingrandito un pochino.  
P.M.: Che cosa avvocato? Il “C” il “D”…  
A.F.: Quello che sto vedendo. Il “D”, il “D”. No il “D” no il “C”. IL “D”, ecco! Eccolo. Quindi il giaciglio non era a quell’altezza…  
G.A.: No, no, questo si trova più in alto.  
A.F.: Ecco, più alto. Nemmeno un corpo sopra arrivava a quella…  
G.A.: No, penso proprio di no. Questo… Se noi inquadriamo… Vediamo invece l’insieme del furgone possiamo renderci conto…  
A.F.: Si, difatti io le chiedevo…  
G.A.: E i finestrini si trovano a quell’altezza.  
A.F.: Lo chiedevo dopo perché a me non sembra un foro di proiettile quello che lei avrebbe detto “può darsi”. Dentro il furgone. Comunque…  
G.A.: Ah quello che ha visto dentro…  
A.F.: Si, si, si. Ecco, dentro. Lei mi dovrebbe dire comunque, il suo rilievo, pur nella limitatezza, è stato abbastanza completo? I suoi rilievi.  
G.A.: Sono stati, diciamo, danno delle informazioni ma con i fatti poi che si sono evidenziati ora sicuramente se lo dovessi fare adesso quel sopralluogo, lo farei sicuramente molto più complesso.  
A.F.: Lo farebbe diversamente.  
G.A.: Cioè, darei quante più informazioni possibili, perché ora lo vedo in un'altra dimensione.  
A.F.: Ecco, ma lei sa dov'è il furgone oggi?  
G.A.: No.  
A.F.: E oggi, prendendo il furgone, se ancora fosse in vita, se non fosse stato distrutto - sono 11 anni si potrebbe rilevare l'altezza, da quel terreno? 
G.A.: Dal terreno penso che sia un po' impossibile, perché il terreno, in tutti questi anni ha subito delle alterazioni. Forse là dove c'era un dosso ora c'è un avvallamento. Cioè, sono passati alcuni anni, e... Però possiamo rilevare...  
A.F.: Dunque, io dicevo questo: secondo le sue supposizioni - perché già di supposizioni ne abbiamo fatte abbastanza, ne abbiamo sentite, e purtroppo se non c'è chiarezza bisogna andare a supposizioni - secondo...
Presidente: Avvocato... ecco, non commentiamo.  
A.F.: Presidente...  
Presidente: Non facciamo commenti.  
A.F.: Presidente, io... no, di fronte al Pubblico Ministero che fa le introduzioni mastodontiche, almeno una parola!  
Presidente: Va bene.  
A.F.: Ecco, siccome di supposizioni...  
P.M.: Le produzioni non sono supposizioni.  
A.F.: No, supposizioni o altre cose...  
Presidente: Bene. Facciamo la domanda, invece, Avvocato.  
A.F.: Ecco, la faccio la domanda, però non vorrei che si riprendesse solo me, Presidente. Dunque, io chiedevo questo: l'altezza di un uomo che spara dall'esterno, alzando quanto vuole un braccio, anche alla Salomone, dovrebbe essere molto elevata l'altezza.  
P.M.: La domanda.  
A.F.: È questa: "dovrebbe", è una supposizione. Io gli chiedo: lei, avendo fatto i rilievi, essendo stato su quel terreno, avrà pure alzato un braccio. L'ha alzato un braccio per vedere dove arrivava, dov'era il foro?  
G.A.: Ma il foro non si trova, poi, a così grande altezza.  
A.F.: Non si trova a così grande altezza. Ma doveva arrivarci un braccio per sparare.  
G.A.: Guardi che quello lì che noi vediamo, che penetra all'interno, io non vorrei sbagliarmi, ma si trova a un metro e cinquanta, o giù di lì. Il furgone, dalle foto, viene un po' falsato come dimensione. Se noi prendiamo il furgone per davvero, noi ci accorgiamo che è molto più piccolo, e le soluzioni che noi abbiamo rinvenuto – che apparentemente sembrerebbero molto più in alto - sono molto più in basso. Che poi ha sparato da 10 centimetri, da 20 centimetri o da un metro, questo è tutto da appurare da chi è competente in questa materia e pertanto va vista la direzionalità, vanno visti tanti elementi che poi concorrono a definire tutti il fatto ma così dicendo, io non posso sapere se quello ha alzato la mano, o se l'ha abbassata, o che cosa ha fatto.  
A.F.: Oh, dunque, io vorrei vedere la chiazza di sangue - è il rilievo numero 20 -. All'interno del furgone, quale parte del corpo corrispondeva alla macchia di sangue?  
G.A.: Dovrebbe essere la parte superiore del tronco, lato destro, che era quasi ridossata a quella parete.
A.F.: Ecco, lei mi ha detto che è quasi all'altezza del tubo di scappamento del furgone, o no? La chiazza di sangue.  
G.A.: La chiazza sì, grossomodo stava lì.  
A.F.: Quindi dormivano con la testa...  
G.A.: Dalla posizione, uno dei ragazzi si trova con la testa proprio nello spigolo posteriore sinistro.  
A.F.: Ecco, e quindi era il lato sinistro, questa chiazza di sangue.  
G.A.: Pertanto, essendo che il tubo di scappamento, diciamo - mi sembra, eh?, e poi vediamo nell'insieme - trova proprio posizione sul lato sinistro.  
A.F.: La foto numero 23, il rilievo numero 23, per favore. Ecco, questa è l'ultima domanda che le voglio fare, perché poi saranno altre domande agli altri periti...  
G.A.: Benissimo.  
A.F.: No, c'era un'altra cosa però. Non c'era quel foro famoso dall'interno, che si vedeva dall'interno? Mi son sbagliato io?  
G.A.: In fondo, sì. 
 P.M.: Sì, sì, è in questa foto.  
A.F.: È quella, eccola.  
P.M.: È in corrispondenza della testa. Come altezza è… 
A.F.: Eccolo lì, ora si vede bene. Me lo può ingrandire un attimo? Me lo può avvicinare? Ecco, quel foro. Volevo sapere se era un foro di proiettile?  
G.A.: Credo di aver già risposto al signor Pubblico Ministero. Apparentemente si percepisce come il foro di uscita del proiettile da noi indicato con la lettera C; però se glielo dovessi giurare, non lo farei.  
A.F.: Grazie.  
Presidente: Altre domande?  
P.M.: Nessuna il P.M., grazie.  
Presidente: Prego, il Consigliere Polvani le rivolge una domanda. 
Cons relatore: Per cortesia, in corrispondenza dei fori di ingresso sulle pareti del furgone o sui vetri, lei notò tracce di affumicatura?  
G.A.: Non si notarono, queste tracce. 
Cons relatore: Non c'erano.  
G.A.: No. 
Cons relatore: Grazie.  
Presidente: Ricorda se nello spiazzo antistante, oltre a queste riviste, c'erano anche cartacce, materiale cartaceo di altro genere?  
G.A.: No, cioè non si poteva certo definire una discarica, se è questo che lei voleva intendere.  
Presidente: Sì, no no, ma oltre queste riviste sembra che, almeno a giudicare dalle foto fatte dai Carabinieri, che ci fossero sul limitare, in corrispondenza della strada, altre cartacce - che io qui non le vedo in primo piano, quindi -materiale cartaceo di vario genere.  
G.A.: Sul limitare di via dei Giogoli?  
Presidente: Sì.  
G.A.: Non le abbiamo viste. Noi il giorno dopo, quando siamo andati, ci siamo andati apposta per fare queste ricerche e ci siamo portati all'altro lato proprio per dare un'occhiata.  
Presidente: Va bene. Nessun'altra domanda?  
P.M.: Scusi, mi è venuta... un chiarimento. Nel caso in cui l'arma da fuoco spari sulla carrozzeria, a secondo della distanza che l'arma ha rispetto alla carrozzeria, secondo la sua esperienza rimangono degli aloni e delle affumicature - come sui corpi, per intendersi - oppure questo dato non è così apprezzabile?  
G.A.: Sicuramente, diciamo, l'epidermide o una stoffa reagisce in modo diverso che non una superficie dura come può essere un vetro, come può essere... però nulla esclude che per, diciamo, per composizione stessa della carica di lancio e dei gas che fuoriescono poi dalla bocca di volata dell'arma, possono produrre sulla superficie, laddove attinge poi il proiettile, qualche alone. Sicuramente più visibile sul corpo umano, perché troviamo addirittura come una forma di tatuaggio. Sicuramente su una stoffa perché assume proprio una configurazione di combustione; ma molto meno su superfici metalliche o affini.  
P.M.: Ispettore, quindi, il fatto che su quel colpo che abbiamo visto, che lei ha contrassegnato se non sbaglio con il C, bene? - i due finestrini, il C sulla carrozzeria -, "apparentemente", lei ha già risposto, "non c'era un alone visibile". Può avere importanza e essere oggi rilevato per stabilire un'ipotetica distanza dello sparo, o è un campo da abbandonare perché non sappiamo cosa dire?  
G.A.: Io penso che sia un campo da abbandonare. 
P.M.: Bene, grazie.  
Presidente: Altre domande?
P.M.: Nessuna il P.M. 

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