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lunedì 12 dicembre 2011

Ruggero Perugini - Deposizione del 15 giugno 1994 - Seconda parte

Segue dalla prima parte.

P.M.: Non c'è nessun problema, vuole addivenire…
Presidente: Può solo dire quello che stava dicendo, che dal tenore delle dichiarazioni… della conversazione
P.M.: L’ha già detto.
Presidente: … poteva essere stato indotto in sospetto…
P.M.: E lui è stato indotto in sospetto e ha voluto controllare con la perquisizione, andiamo avanti.
R.P.: Comunque c'erano inoltre, ecco voglio dire, altri punti dei quali non parlo ma è precisato puntualmente, perché ho fatto…
P.M.: Nel provvedimento di richiesta…
R.P.: Nella richiesta che è di diverse pagine.
P.M.: E nel provvedimento del P.M. che è agli atti.
R.P.: Si.
P.M.: Prego, andiamo avanti in questa perquisizione.
R.P.: Va bene, quindi decidi… premetto che la richiesta di perquisizione la stesi il giorno stesso in cui l'imputato fu condannato per la detenzione di armi…
P.M.: Questo è un dato storico.
R.P.: Il dato fondamentale era che noi cercavamo una pistola che non avevamo trovato, naturalmente tutte quelle che erano cose che sono uscite fuori nel corso della precedente testimonianza non avevano nessuna… cioè le consideravamo per quello che potevano valere, non avevano nessuna qualità indiziante era soltanto…
P.M.: Materiale, vogliamo arrivare a questa perquisizione.
R.P.: Alla perquisizione quindi…
P.M.: Come fu fatta, cosa ebbe ad oggetto innanzitutto e chi la eseguì, con quali mezzi.
P.M.: Ci ha il verbale lo può ha il verbale lo può usare, penso la Corte l'aiuterà…
Presidente: Certamente.
P.M.: L’autorizzerà… è un lunghissimo verbale… innanzitutto in quali furono i luoghi, chi eravate, come fu organizzata e come fu eseguita, quali furono gli esiti.
R.P.: La perquisizione fu effettuata nei soliti luoghi, le abitazioni di Pacciani, nelle pertinenze di queste abitazioni, nell'orto, la estenderemo in alcuni punti esterni alle abitazioni nei quali in passato, più o meno recente, ci risultava che l'indagato si fosse recato o svolgesse ivi attività e quindi delimitammo, decidemmo un criterio, una modalità operativa che doveva essere particolarmente minuziosa, che comportava l'impiego per non arrivare alla distruzione delle strutture murarie probabilmente l'unica che forse ci avrebbe elevato dei dubbi… ma insomma dovevamo cercare con i mezzi più adeguati di verificare se detti… siccome l'imputato ha fatto anche il muratore fra le altre cose, se i tetti, pavimenti, soffitti fosse stato nascosto qualcosa, oltre che nell'orto naturalmente, e quindi chiedemmo l'ausilio di un tecnico, un'ingegnere che gestisce una ditta, Editec, che si occupa di rilevazioni di dipinti, di affreschi… all'epoca stava lavorando sulla Cupola di Santa Maria del Fiore…
P.M.: Va beh vi dette una mano questo ingegnere…
R.P.: Ci diede una mano, ci mise a disposizione… cerco di essere il più puntuale possibile se…
P.M.: Prego.
R.P.: Purtroppo il brodo non si può restringere più di tanto, ci mise a disposizione una apparecchiatura che si chiama termografo ad azoto liquido che serve a individuare discontinuità nei muri, nelle connessioni murarie, l'aria che è contenuta in cavità delle mura normalmente conserva il calore più a lungo per cui è facile rilevare la presenza di discontinuità, ci servimmo…
A.B.: Mi oppongo perché questa è una sorta di perizia, le chiedo scusa Presidente, ci deve dire…
P.M.: Sta spiegando il mezzo usato.
A.B.: No sta spiegando che cosa?
Presidente: Sta spiegando il mezzo usato.
P.M.: Sta spiegando il mezzo usato, questa era la domanda.
A.B.: Va beh ha usato questo mezzo, punto e basta.
Presidente: Un termografo ad azoto liquido… invece è bene che ci spieghi…
P.M.: Ci spiega a cosa serviva, sennò…
Presidente: Cos'è, come funziona, cosa serve avvocato, altrimenti…
R.P.: Non ho usato soltanto quel mezzo, ci servimmo anche dei raggi UV che servono ad evidenziare interventi murari diversi su… insomma hanno… e che possono essere applicati anche ai metalli e ci servimmo di due metal detector che io definisco promiscui ma che servono in realtà a percepire la presenza di metalli comunque essi siano, quindi non soltanto composti ferrosi…
Presidente: Quindi anche non ferrosi.
R.P.: Non ferrosi, intendo piombo, rame, ottone. Questo per quanto riguarda il dato tecnico. Ritenemmo che poi non potessimo… noi eravamo pochi anche con la collaborazione dei Carabinieri con i quali abbiamo condotto quest'indagine fin dall'inizio, non che ci fosse un obbligo di collaborazione ma c'era un'opportunità nel farlo e eravamo comunque pochi e non disponevamo dell'attrezzatura sufficiente, allora individuammo nei vigili del fuoco le persone più adatte a fare questi lavori e a gestire la perquisizione materialmente sotto le nostre indicazioni e le nostre... furono loro che prevalentemente infatti effettuarono la ricerca, dietro nostra indicazione. Durante la perquisizione, perquisizione che comportava ovviamente stress, che si prevedeva lunga, non quanto poi durò ma insomma si prevedeva comunque abbastanza lunga in considerazione del fatto che l'imputato era stato vittima di un attacco cardiaco, che anche se a quanto risultava noi non aveva reso invalido, però dovevamo usare questa precauzione, incaricammo un cardiologo, uno specialista in cardiologia, di assisterci durante la perquisizione per ogni evenienza.
P.M.: Va beh, va beh, andiamo all'oggetto.
R.P.: Questo per quanto riguarda il personale che partecipò materialmente alla perquisizione furono i Carabinieri del ROS, furono i Carabinieri della stazione di San Casciano, esponenti della SAM, e della Criminalpol di Firenze, i ragazzi del centro nazionale della Criminalpol non parteciparono alla perquisizione perché non avevano questa funzione, poi ci furono il reparto mobile della Polizia di Stato che però aveva esclusivamente una funzione di sorveglianza, nel senso che tenevano a bada i curiosi, bloccavano l'accesso a…
P.M.: Bene, le persone che hanno operato sono descritte nel verbale, nome, cognome, qualifica.
R.P.: Esatto.
P.M.: Allora vediamo l'oggetto, come inizia e cosa… quali sono i luoghi che avete perquisito, magari se ci può fare una sintesi dei luoghi e cos'è che avete sequestrato.
R.P.: Vorrei essere il più preciso possibile comunque…
P.M.: Mi sembra che il verbale è fatto giorno, giorno, lei dovrebbe essere così cortese da farcene una sintesi usando il verbale…
R.P.: Si.
P.M.: Come memoria…
R.P.: “L’atto di polizia giudiziaria ha riguardato le abitazioni, i luoghi e il veicolo”… all'epoca era la Ford Fiesta… “nella disponibilità della persona indagata qui di seguito specificata.” E quindi elenco tutte le abitazioni e indicò il veicolo.
P.M.: Le abitazioni sono tre, quindi con le pertinenze e quel…
R.P.: Esatto. “Luogo aperto posto in località Mercatale, recintato, retrostante l'edificio adibito a casa del popolo"…
P.M.: Rimaniamo dottore alle sole abitazioni, tralasciamo i luoghi esterni che non hanno portato a sequestri considerevoli. Vediamo solo le tre abitazioni e l'orto.
R.P.: Allora l'atto di P.G… è bene… anche questa è una modalità importante, la macchina fotografica è uno strumento indispensabile e utilissimo però non ci dà l'idea complessiva, normalmente non ci dà l'idea complessiva dei luoghi, né la dinamica, noi avevamo tutto l'interesse a che nessun particolare importante fosse trascurato, ora la macchina da ripresa ci dava la possibilità di capire se un oggetto che era lì prima che iniziassimo la perquisizione era stato successivamente spostato, come, perché, da chi e questo era molto importante a mio avviso.
P.M.: Quindi filmate?
R.P.: Filmammo accuratamente tutti i luoghi…
P.M.: Fin dal primo momento.
R.P.: E fu la prima attività che noi svolgemmo, filmammo tutti i luoghi che avremmo dovuto perquisire nel dettaglio, questo prima di iniziare la perquisizione.
P.M.: Se la corte riterrà opportuno sono a disposizione.
R.P.: Filmammo alla fine della perquisizione anche… filmammo di nuovo alla fine della perquisizione con l'ausilio dell'imputato il quale ci indicò, anche ai fini della…
P.M.: Ripristino.
R.P.: Del ripristino dei luoghi stessi, con l'assistenza dell'imputato che nella circostanza ebbe modo di dire, è videofilmato anche questo, i punti che erano stati deteriorati…
P.M.: Va beh, va beh… veniamo ai reperimenti.
R.P.: Ah devo aggiungere anche… ecco io ho parlato di abitazioni che fu perquisito a fondo anche il corridoio, anche il gabinetto che era nel corridoio, che unisce le due abitazioni… le due abitazioni… i due spazi aperti…
P.M.: Di via Sonnino.
R.P.: Di via Sonnino, furono svuotati anche i pozzi neri, pozzetti, fu fatto un lavoro piuttosto meticoloso che credo sia… non parliamo dei tetti, dei soppalchi… La tecnica utilizzata fu questa, dopo la filmatura individuammo i luoghi da perquisire… premetto che non ci disperdemmo, io avevo dato disposizione che ogni luogo fosse perquisito singolarmente e solo quel luogo, in maniera che non ci fossero poi confusioni… ho trovato questo, ho trovato quell'altro…
P.M.: A ogni luogo era presente l'imputato?
R.P.: Ovviamente, era presente l'imputato, saltuariamente anche i suoi avvocati di fiducia…
P.M.: Familiari…
R.P.: I familiari naturalmente… No c'era l'avvocato Ventura e Fioravanti.
P.M.: Va beh non importa i difensori di fiducia.
R.P.: In ogni caso l'imputa… non solo ma avevamo uno o più uomini a turno che avevano il compito, non soltanto di notare le reazioni dell'imputato alla perquisizione ma avevano il compito di fare in modo di richiamare l'attenzione dell'imputato sulla perquisizione che si andava svolgendo in maniera che non si distraesse mai.
P.M.: Che potesse dire la sua?
R.P.: Che potesse dire la sua ma soprattutto dovevano dire quando l'imputato si distraeva per fare… qualche volta l'ha fatto… raccattare pezzi… si diceva -No stia attento, guardi gli uomini che stanno perquisendo-
P.M.: Va beh.
R.P.: Anche di questo…
P.M.: Lo avete invitato ad essere vigile.
R.P.: Esatto. Allora il primo giorno dopo le formalità d'uso abbiamo cominciato alle nove e trenta a perquisire le pertinenze, allora la perquisizione delle pertinenze si è svolta in questo modo, la tecnica è stata questa: dopo la filmatura sono state svuotate, parlo progressivamente, sono state svuotate del loro contenuto dopodiché sono state filmate vuote, dopodiché si è proceduto alla applicazione degli strumenti metal detector e termo visore ad azoto liquido e i metal detector promiscui oltre alla ricerca manuale che veniva effettuata sempre dai vigili del fuoco. Una volta fatto questo si individuavano i punti su cui procedere all'approfondimento, quindi contrassegnati con croci o segni con gesso e sui quali poi si contava di operare con tempi immediatamente successivi, naturalmente le cose che venivano portate fuori venivano controllate e osservate.
P.M.: E quelle di interesse sequestrate, tant'è che c'è un verbale di sequestro.
R.P.: Quelle di interesse le sequestrammo naturalmente. Poi avevamo diviso, per i motivi che ho esposto prima, l'orto richiamava particolarmente la nostra attenzione perché ci sembrava che l'imputato all'orto ponesse una particolare attenzione e allora avevamo deciso, avevo deciso di delimitare le zone per quadranti, quindi i quadranti dell'orto, cioè la terra dell'orto fu divisa in quadranti e si operò su ogni quadrante secondo questa tecnica. Innanzitutto togliemmo la recinzione, la rete metallica che cintava l'orto, questo per evitare che il metal detector impazzisse o fossero influenzati da presenze metalliche diverse da quelle che interessavano noi, poi si cominciò a fare un primo setacciamento del terreno superficiale, quando parlo di setacciamento intendo proprio setacciamento con il setaccio, la terra veniva messa da una parte, facemmo così per tutta l'estensione dell’orto, poi cominciammo ad approfondire le ricerche nel terreno e quindi cominciarono i lavori di scavo veri e propri servendoci di un compressore…
P.M.: Tutto questo era motivato da quelle due relazioni di quei ragazzi?
R.P.: Anche da quelle relazioni di quei due ragazzi.
P.M.: Bene.
R.P.: Ma in ogni caso… Un'altra cosa che fu fatta è che man mano che si procedeva l'orto che aveva un vialetto interno che correva lungo tutta la lunghezza furono tolti anche i travetti di cemento e messi da una parte, mi ricordo che nella circostanza i vigili del fuoco, che operavano con una leva su uno dei travetti, che poi è quello in uno dei cui tronconi fu trovato il famoso proiettile, lo spezzarono…
P.M.: Si ricorda che giorno avvenne? Lo avete indicato nel verbale. Prima del rinvenimento? Il giorno prima? La rimozione dei paletti, a leggere il verbale, è antecedente, è il giorno precedente…
R.P.: Esatto.
P.M.: Sono stati trovati il 29, la rimozione dei paletti…
R.P.: No si erano… questo si era spezzato in precedenza.
P.M.: Benissimo.
R.P.: No, ricordo bene il particolare perché l'imputato si infuriò per questo motivo.
P.M.: Per questo danno!
R.P.: Per questo danno e disse…
P.M.: Mi avete rotto un paletto!
R.P.: Fate attenzione, m’avete rotto un paletto! Quindi procedemmo con questa attività, noi siamo arrivati alla profondità di circa un metro e mezzo, credo, adesso non ricordo esattamente, la profondità decisi io quando smettere perché non era più il caso, anche perché alla profondità dello scavo della terra andava aggiunta la sensibilità dei metal detector che percepivano presenze ferrose.
P.M.: Bene.
R.P.: Quindi a quel punto si scavò soltanto oltre nei punti in cui il metal detector percepiva… fu un'impresa piuttosto improba anche perché trovammo migliaia di bullette metalliche, quelle che si usano per fare le cassette della frutta che evidentemente saranno state bruciate nella cucina economica e la cenere nel terreno, comunque trovammo una quantità inverosimile di queste bullette. Il setacciamento avveniva anche per questo motivo, per depurare di tutti i frammenti metallici non di interesse la superficie da verificare. Il primo giorno e il secondo giorno non trovammo assolutamente nulla per quanto ricordo io, il terzo giorno, che se non vado errato era mercoledì 29, siccome come ho detto l'attività di setacciamento… è inutile che legga tanto mi ricordo a memoria… l'attività di setacciamento dell'orto era agevolata dal terriccio secco però il cielo prometteva pioggia e anzi era iniziato già a piovere, qualche goccia, diedi disposizione di coprire la parte aperta, cioè di coprire l'orto con una tettoia, una tettoia di materiale plastico ondulato, e poi coprimmo tutto il resto, la restante parte dell'orto con delle plastiche, questo serviva perché? Già la perquisizione doveva essere curata e andava a rilento se poi avessimo dovuto non più setacciare ma grattugiare la terra che scavavamo fuori avremmo impiegato mesi, quindi avevamo tutto l'interesse a fare in modo che questa fase delle operazioni andasse in fretta. In realtà poi cominciò a piovere, parte della terra nonostante la copertura si infiltrò di acqua e quindi abbandonammo la ricerca, la mattina, per procedere alla perquisizione del garage di Pacciani, naturalmente quando noi ci allontanavamo dal posto della ricerca ci portavamo appresso o l'imputato o un suo difensore o tutti e due. Durante la ricerca nel garage, questa era per accelerare i tempi, durante la ricerca nel garage dell'imputato abbiamo fatto più o meno lo stesso, stesso discorso: svuotamento dei locali, ricerca manuale con i metal detector, ricerca manuale tradizionale, delimitazione dei punti di interesse quindi dove i metal detector squillavano. Nel pomeriggio, vado al succo…
P.M.: Grazie.
R.P.: Nel pomeriggio alle 17:45, mi ricordo bene l'ora perché ne prese nota, noi avevamo già ripreso, noi… i vigili del fuoco avevano già ripreso gli scavi nell'orto, c'era della terra soffice ammucchiata da una parte e i vigili avevano disposto quei due tronconi del paletto di cemento armato uno accanto all'altro per farne un passaggio per evitare di affondare nella terra morbida, mi ricordo che io mi trovavo nel fondo dell'orto dove si svolgevano in quel momento le ricerche e dovevo decidere se far proseguire gli scavi ancora o se procedere ad altro luogo visto che il terreno era abbastanza umido. Tornai indietro, la tettoia era bassa, eravamo… mi pare che accanto a me ci fosse il maresciallo Frillici, c'era un operatore della polizia scientifica, però non ricordo il nome, il tempo era leggermente migliorato, c'era luce anche sera tardi, era il crepuscolo, e quindi mi abbassai per non sbattere la testa contro la tettoia e vidi uno scintillio, allora chiamai l'operatore della scientifica…
P.M.: Chi c'era con lei? Ha detto Frillici?
R.P.: Mi pare di ricordare che c'era Frillici e mi pare di ricordare che… cioè c’era certamente quest'operatore della scientifica, che era accanto a me.
P.M.: Operatore con la cinepresa?
R.P.: Con la cinepresa e quindi siccome io non ci vedo molto bene gli dissi: un attimino insomma…- e lui disse: dottore mi sembra che si possa trattare di qualcosa che…
P.M.: Che luccica.
R.P.: … di una munizione, insomma… di una cartuccia… Allora bloccare le operazioni e cominciai a dare disposizioni di filmare il tutto, prima di fare qualsiasi altra cosa feci ricoprire questi due tronchetti di cemento con un telo di plastica e… no poi l'operatore si inginocchiò e vide che effettivamente poteva essere una cartuccia…
P.M.: Ricorda chi era questo operatore?
R.P.: No non me lo ricordo però…
P.M.: Ora uno di quelli della telecamera…
R.P.: Era uno di quelli.
P.M.: Quello che aveva la telecamera quel giorno o ce n'era più d'uno?
R.P.: Ce n'era più d'uno.
P.M.: Bene.
R.P.: E… e quindi uscì dalla casa per fare una telefonata al P.M. dottor Vigna al quale dissi: forse abbiamo trovato qualcosa. Mi disse: Che è? Potrebbe essere un proiettile, piccolo. – Beh allora tiratelo fuori - Facemmo portare i due paletti di cemento su un tavolino e li procedemmo all'estrazione, fui io stesso a procedere all'estrazione con un paio di pinzette che avevo in un coltello multiuso che mi portavo a fianco in quei giorni. E’ in quella circostanza che ci ricordavamo una cosa, dunque devo premettere che non avevamo passato il metal detector sui paletti di cemento perché i paletti di cemento erano armati, poi ce lo aveva detto anche l'imputato, anzi mi ricordo… e vicino a me in quella circostanza c'era il capitano Scriccia, che ci disse: Se passate il metal detector su quelli suona in continuazione perché sono attraversati da quattro fili di ferro che li percorrono in tutta la lunghezza – Io, diciamo che, nella circostanza… lui ce lo disse qualche tempo prima insomma… non ci feci caso però questa frase ce la ricordammo dopo. Eppoi mi ricordo che mentre ancora non avevamo toccato i paletti ma lui che era vicino, lui intendo il Pacciani, che era vicino, si era accorto perfettamente che qualcosa aveva attratto il nostro interesse disse: O che gliè? Una cocciniglia? E saranno velenose! –
Presidente: Non riferiamo… questa è una frase innocente…
A.B.: Era la velenosità della cocciniglia…
R.P.: Innocente.
Presidente: Però non riferiamo in genere, dottore, le parole del Pacciani, va bene?
R.P.: Allora non le riferisco.
P.M.: Sono nel filmato Presidente a disposizione della Corte quindi che si vogliano riferire o no ci sono. Sono negli atti della Corte e quindi se il teste ce lo dice fa una cosa in più ma sono già…
R.P.: In realtà disse anche un'altra cosa ma non lo posso dire…
Presidente: E’ l'articolo 62.
P.M.: Si, si Presidente sono lì, non sono utilizzabili, il teste lo sa, glielo abbiamo già detto, si vede… impediamogli di parlare…
Presidente: Questa frase non sconvolge nessuno…
P.M.: Non sconvolge nessuno, non è utilizzabile.
Presidente: Non è utilizzabile.
P.M.: Non non è utilizzabile e lo sappiamo, lo sappiamo tutti però è un dato di fatto…
Presidente: La casseremo dal verbale…
P.M.: La toglieremo…
Presidente: Prego.
P.M.: Il teste la ricorda e ce l'ha ridetto.

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