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giovedì 22 settembre 2011

Gino Bruni - Deposizione dell' 8 giugno 1994 - Terza parte

Segue dalla seconda parte.

P.M.: Senta una cosa e a volte conversando con questi signori, cacciatori, il Presidente, si è mai fermato e voi parlavate di caccia, si è mai fermato il signor Cairoli Gianpaolo?
Presidente: Mentre eravate con questi cacciatori…
P.M.: Un paio di anni fa eh… nemmeno una vita fa.
Presidente: In questi frangenti… un paio di anni fa, insomma quando c’erano questi avvenimenti, mentre lei era a parlare con i cacciatori eccetera, eccetera si è mai fermato il Cairoli?
G.B.: No mai.
Presidente: Gianpaolo?
G.B.: Mai, quando si stava con i cacciatori si stava dentro la baracchina, se c’era un bicchiere di vino si beveva sennò…
P.M.: Lei ha mai parlato con questi cacciatori del fatto che Pacciani aveva una 22 Beretta come la sua?
Presidente: Con questi cacciatori lei ha mai parlato che il Pacciani aveva una 22? Una 22 Beretta come la sua?
G.B.: No.
P.M.: Che era stata controllata dai Carabinieri?
Presidente: Che era stata controllata dai Carabinieri… la sua…
G.B.: Si.
Presidente: E che il Pacciani ne aveva una uguale?
G.B.: No mai, questo non lo posso dire perché non lo so.
P.M.: Presidente a questo punto io chiedo che sia lo stesso Cairoli… un confronto a dirglielo.
Presidente: Guardi che… posso?
P.M.: Prego, prego.
Presidente: Questo Gianpaolo, il Cairoli…
P.M.: E’ una brava persona!
Presidente: Brava persona… dice, riferisce un fatto che così, non si capisce perché riferirebbe sennò…
P.M.: E come fa a saperlo sennò il signor Cairoli!
Presidente: Come farebbe poi a saperlo…
P.M.: A sapere della sua pistola controllata dai Carabinieri.
G.B.: Avrebbe tirato fora queste frasi?
P.M.: Come fa il signor Cairoli a sapere che gli è stata controllata la pistola se non da lui?
Presidente: Capito? Riferisce che…
P.M.: E’ la cosa più importante Presidente!
Presidente: …lei avrebbe detto… dice: Ma quando si parlava, sui giornali, alla radio del Pacciani, di questa calibro 22, del mostro, di tutte queste cose qua, avrebbe detto, dice: A me me l’hanno controllata la pistola al Pacciani non gliel’hanno controllata perché figuriamoci se lui…
G.B.: Queste son tutte…
P.M.: Come fa il signor Cairoli a sapere che le hanno controllato la pistola, Bruni? Se non gliel’ha detto lei?
G.B.: Mai, mai, mai.
Presidente: Senta, senta…
P.M.: Signor Bruni!
Presidente: Stia a sentire a me…
P.M.: Lei deve dire la verità in quest’aula!
Presidente: E’ un po’ strano!
P.M.: Come fa a inventarsela?
Presidente: Questo signore riferisce una cosa, una circostanza molto chiara, dice il Pubblico Ministero e cioè che a lei hanno controllato la pistola nell’ambito dell’indagine per il mostro e via dicendo…
G.B.: Si.
Presidente: Poi dice anche che lei avrebbe detto della pistola del Pacciani…
G.B.: No, no, no…
Presidente: Ho capito ma dice il Pubblico Ministero: Come fa a sapere…
P.M.: Se non da lei!
Presidente: …una circostanza come quella della pistola sua controllata se non gliel’ha riferita lei?
G.B.: Non credo non…
Presidente: Vede? La cosa non torna.
G.B.: Non torna no, non torna perché io non ho detto niente!
Presidente: Non ci segue… No, mi segue, mi segue perché…
P.M.: Segue benissimo, anche troppo bene.
Presidente: I contadini hanno il cervello fino ma certe volte vede qui lei sta negando una circostanza… francamente…
G.B.: Se io le avessi dette…
Presidente: Quantomeno quella che a lei gli avevano controllato la pistola il Cairoli come poteva saperla se non da lei?
G.B.: Io pe’ i che ricordo non ho mai detto certe cose, mai, mai dette, lo posso giurare…
P.M.: Non giuri, non giuri, lasci fare.
G.B.: Cairoli per me m’ha calugnato!
Presidente: Ma scusi, che motivo aveva il Cairoli di calunniare lei? Il Cairoli…
P.M.: O di sapere questa circostanza…
Presidente: Assolutamente ininfluente…
G.B.: Gli ho fatto tanto di qui bene anche a lui… E di venire a inventare queste cose…
P.M.: Che male le fa scusi? Dice, gli ho fatto del bene…
Presidente: Avrebbe ragione di venire ad inventare queste cose?
G.B.: Non lo so.
Presidente: Non lo so, ma neanche noi lo sappiamo e il Pubblico Ministero dice che lei non sta dicendo la verità.
P.M.: Non l’ha detta a suo tempo quando andò in ospedale! Non l’ha detta, quindi il teste è quel che è.
A.F.: Il teste…
A.B.: Quando vi fa comodo… quando non vi fa comodo…
Presidente: Calma, calma, calma, state molto calmi, non è per esempio… posso…
P.M.: Prego, prego, prego.
Presidente: Non è che lei tante volte, mentre si parlava giustappunto del Pacciani, della pistola, di quello e di quell’altro, lei tanto per fare buon peso, nelle campagne o anche in un crocchio di amici si parla del più e del meno, dice: Guarda il Pacciani… la pistola… Non è che lei per fare buon peso ha aggiunto questa storia della pistola?
G.B.: No mai, mai.
Presidente: Dice: Si ce l’aveva, l’ho vista anch’io ma…
G.B.: No, no, no mai.
Presidente: Lei del bene al Pacciani non gliene voleva di sicuro!
Presidente: Del bene lei non gliene voleva al Pacciani sicuramente, no?
G.B.: M’ha spaccato la testa! M’ha mandato all’ospedale 26 giorni!
Presidente: Allora le domando, siccome lei sta negando dei fatti effettivamente… molto difficili da negare… Non è che per caso gli abbia voluto, nel contesto del discorso, aggiungere qualche cosa, che magari non era vero…
P.M.: Non serviva a nulla Presidente parlandone fra due persone, lei ha ragione nel caso in cui fosse andato a dirlo ai Carabinieri ma dirlo al Cairoli non serviva a nulla, non aggiungeva nulla, mi scusi se mi permetto la considerazione. E’ giusta la sua…
Presidente: E’ una domanda che gli faccio…
P.M.: Si, si
A.B.: Fate quello che volete, io non lo conosco questa persona…
Presidente: E’ una delle ipotesi possibili.
A.B.: Fate quello che volete, però questo dice di no.
P.M.: Noi lo stiamo facendo avvocato.
A.B.: Noi stiamo assegnando a questo signore una presunzione di mendace rispetto ad altri testimoni, non so perché…
P.M.: Se permette…
Presidente: Certamente… Avvocato, avvocato le circostanze sono due, la prima è…
A.B.: Qualcuno dice
Presidente: La questione che hanno controllato la sua pistola, la seconda è la storia che lui avrebbe raccontato della pistola del Pacciani…
P.M.: La terza è che lui sicuramente ha mentito nel 1970 quando andò in ospeale e disse che era caduto accidentalmente.
Presidente: Ma lì diciamo ha mentito per paura e quindi…
P.M.: Beh appunto!
A.B.: Anche per evitare qualche altra cosa…
Presidente: Chi lo sa?
P.M.: Non lo so, cosa?
Presidente: Guardi che qui c’è il Cairoli e lo possiamo fare venire per vedere…
P.M.: Chiedo espressamente che… il Cairoli è qui che glielo dica…
A.B.: Ecco, prima dell’eventuale confronto, al quale io mi oppongo Presidente, perché? Perché il Cairoli ha detto certe cose, di averle sentite non direttamente…
P.M.: L’ha sentite direttamente da lui!
A.B.: Scusi, sto parlando! Un minuto.
Presidente: Facciamo parlare l’avvocato Bevacqua.
A.B.: Non riferite da lui, da questo signore a lui ma mentre lui stava parlando con un’altra persona quindi…
P.M.: Ma era presente.
A.B.: Ma… Quindi lui sarebbe…
Presidente: Avvocato non è mica derelato questa eh?!?
A.B.: No e abbiamo sentito questo signore. Questo signore dice certe cose, le ha riferite ai Carabinieri e io siccome il Pubblico Ministero ha fatto il suo esame sulla base della doverosa mia richiesta di controesame volevo… volevo signor Presidente, se non le spiace, domandare al signor…
Presidente: O, innanzitutto un momento, gli avvocati di parte civile? Il Pubblico Ministero per il momento ha concluso il suo esame…
P.M.: Ha concluso, chiedo il confronto.
Presidente: Il confronto. Gli avvocati di parte civile devono domandare qualcosa al teste?
A.C.: Qualche domanda se possibile.
Presidente: Allora avvocato Bevacqua un attimo, avvocato Colao.
A.C.: Prego, scusi, signor Bruni, la cesta da cui scapparono i leprotti di chi era?
Presidente: Senta, l’avvocato voleva sapere: quella cesta dove sarebbero stati questi leprini che poi erano scappati di chi era? Era sua o del Pacciani?
G.B.: Era della sezione era.
Presidente: Era della sezione, sezione cacciatori.
A.C.: Aveva un’esca questa cesta quando lei la trovò e la riprese?
Presidente: Momento ma allora…
A.C.: Aveva un’esca…
Presidente: Questa è la cesta per catturare i fagiani…
A.B.: Lombrichi!
A.C.: E’ la cesta dove c’erano i leprini.
Presidente: No quella era un’altra cosa. In una c’erano i leprini e quella non era per catturarli e la prima era quella dei fagiani…
A.C.: E allora un’altra domanda, si possono avere dei leprini in una cesta?
Presidente: Come sarebbe? Come.. Cioè avvocato?
A.C.: I guardiacaccia se trova dei leprini piccoli in una cesta lo deve considerare una… tenere questi leprini per frodo? Come li aveva presi i leprini il fagiani? Il Pacciani?
Presidente: Pacciani aveva detto… questo lo ha belle detto però avvocato, per non ripetere cose… già è difficile mantenere il dialogo…. Aveva detto che Pacciani gli aveva detto: Ho trovato questi leprini li ho messi una cesta, eccoli qua. Invece un c’erano.
A.C.: La domanda è questa, lui come guardiacaccia doveva contestare al fagiani…
Presidente: Al fagiani…
A.C.: Che aveva preso questi leprini? Li doveva portare alla sezione? Era un cacciare di frode?
Presidente: Bah… Avvocato non lo so… io gliela faccio poi… ma mi sembra sia totalmente inutile.
Presidente: Il fatto che il Pacciani avesse preso questi due leprini, l’avesse messi nella cesta, lei come guardiacaccia poteva fargli un verbale o no? Per questo fatto solo.
G.B.: Io potevo fargli il verbale.
Presidente: Dice lui poteva fargli un verbale e infatti un animale selvatico…
G.B.: Mica roba sua, l’è rubata!
A.C.: E glielo fece il verbale? Non glielo fece perché fu colpito alla testa…
Presidente: Non glielo fece perché poi successe tutto quello…
G.B.: Lui mi disse: Se mi denunzi io ti ammazzo.
Presidente: Non glielo fece perché dice: Se tu mi denunzi ti ammazzo.
G.B.: Vengo la mattina fori dalla galera io t’ammazzo la sera…
Presidente: E va be’ e poi tutto il resto.
A.C.: Come si chiamava la tenuta?
Presidente: Come si chiamava la tenuta l’ha già detto, Riconi? La tenuta come si chiamava?
G.B.: San Martino a Scopeto.
Presidente: San Martino a Scopeto.
A.C.: Bene grazie non ho altre domande.

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