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lunedì 21 marzo 2011

Giovanni Faggi - Deposizione del 26 maggio 1994 - Quarta parte

Segue dalla terza parte.

Avvocato Bevacqua: Senta, lei ha visto questo signor Pacciani, ha detto che era andato a pescare, giusto?
G.F.: Io?
A.B.: Si, lei, sulla Sieve?
G.F.: Si.
A.B.: Solo? Solo era?
G.F.: Io ero con un amico, ora è moribondo all’ospedale, insieme ai bambini sua e poi s’andò a pranzo a desinare.
A.B.: Insieme ai bambini suoi? I bambini sono vivi? Questi…
G.F.: I bambini dell’amico mio, eravamo tutti insieme.
A.B.: Quindi eventualmente i bambini son vivi si potrebbero ricordare questa…
G.F.: Si, eran piccoli, cosa vuole che ricordino da quell’epoca là? Cosa vuole via… Ragioniamo a modo.
A.B.: Senta, va be’, ed eravate a Scarperia…
G.F.: A Scarperia.
A.B.: Ecco, lei vide questa volta, per la prima volta il signor Pacciani, lo vide questa volta il signor Pacciani, per la prima volta e la seconda volta lo vide quando il signor Pacciani… quando lei andò dal signor Pacciani…
G.F.: Si quando mi fermai sulla strada…
A.B.: E lei lo vide.
G.F.: No gli scrissi la lettera, no?
A.B.: si.
G.F.: Pe’ digli: il tuo amico lo vuole questo materiale? Pavimenti, rivestimenti? Si o no? Eppoi non ebbi nessuna risposta io. Poi dopo un po’ di tempo ebbi l’occasione, venendo da Siena, facendo giù il sud della Toscana, passando chiesi a diverse case questa via dov’è, l’ora che poteva tonare, per sentire un po’ e dopo un periodo di tempo, sulle cinque, le cinque e mezzo la sera, era, non so se era primavera, non me lo ricordo gli è passato del tempo ora… ha capito? Eppoi basta, io poi…
A.B.: Quindi lo vide soltanto questa seconda volta e basta.
G.F.: Questa seconda volta io gli diedi la tuta, che lo vidi in brutte condizioni, io poi lo salutai, capii, come ripeto, che non era il caso, perché vidi… Dalla persona… Cosa vole… io sono nel commercio, sono a contatto… Lì fu un caso particolare, mi chiese: ci ho un amico, questa roba, io mi strinsi un po’ nelle spalle, come si può fare, se gliela posso dare… Quanta roba è… e così via, ecco, tutto il discorso è qui.
A.B.: Quindi due volte, una volta a Scarperia
G.F.: E poi io gli diedi la tuta, lo salutai e venni via. Io poi da allora…
A.B.: Quindi lei non l’ha mai visto altro che in questi due posti? Una volta a Scarperia, la prima e l’ultima, la seconda che lei lo vide a casa sua e basta. In nessun altro posto l’ha mai visto?
G.F.: Io non ho avuto più occasioni, poi prima di tutto mi accorsi che non era il caso, anche per la persona stessa… Cosa vuole sono a contatto con gli ingegneri, architetti, geometri ma magazzini di grossa portata in tutta la Toscana, poi avevo fatto, per un periodo, anche la Liguria, sicchè si immagina un po’… se potevo perdimi su quegli affari lì… Insomma una persona che non mi dava nessun affidamento.
A.B.: Grazie.
Presidente: Altre domande?
P.M.: Nessuna Presidente, grazie.
Presidente: Bene, possiamo licenziare il teste?
P.M.: Senz’altro.
Presidente: Può andare.
G.F.: Grazie
Presidente: Buongiorno.
P.M.: Presidente non ci sono altri testi per il P.M. per i motivi che le ho detto.
Presidente: Peccato. Peccato… Quindi noi dovremmo andare alla prossima settimana dove certamente faremo udienza i primi tre giorni e poi forse anche un’altra udienza fra giovedì e venerdì, adesso è da decidere. Io direi Pubblico Ministero, cautelativamente,ortare qualche teste di più…
P.M.: Si, si senz’altro.
Presdente: Se poi…
P.M.: Le volevo dire che quelli che si sono sentiti male, io posso solo dire che ho dei certificati oggi, sono dei testi che cautelativamente avevo chiamato ieri e si son sentiti male tardi ieri, per il caldo, non so per quale motivo, e stamani non sono venuti, quindi anche queste cautele a volte non vorrei che creassero danni maggiori…
Presidente: Certo.
P.M.: …per il corretto svolgimento dell’escussione dei testi.
Presidente: Speriamo che cambi il tempo.
P.M.: Speriamo Presidente.
Avvocato Bevacqua: Presidente le chiedo scusa, lei ha proposto giovedì, venerdì, le volevo ricordare, credo che ci sia lei in collegio in un processo in tribunale, la prosecuzione venerdì…
Presidente: Avvocato sicurament… io non ho ricevuto… Tutti i processi in cui io ero implicato, diciamo così, sono stati, tranne uno, tranne uno sono stati rinviati, differiti, che io sappia. Ora lo controllerò comunque, la ringrazio di avermelo detto.
A.B.: No io credo, non lo so, siccome c’è questo procedimento in prosecuzione le chiedevo se, alla prima, se si poteva non fare udienza venerdì, cioè io posso chiedere ancora differimento…
Presidente: Ecco, comunque io direi questo…
P.M.: Per la citazione dei testi se mi può allora ripetere
Presidente: Credo sia stato differito il processo di venerdì, ora però siccome non metto più piede in tribunale da tanto… Non lo so con sicurezza, ci vado di pomeriggio quando ho tempo ma le cancellerie son chiuse.
A.B.: Grazie.
Presidente: Comunque la ringrazio, lo controllerò, glielo saprò dire. Senz’altro noi facciamo udienza i primi tre giorni, lunedì martedì, mercoledì, salvo vedere poi o giovedì o venerdì.
P.M.: Quindi la citazione la posso organizzare per lunedì martedì e mercoledì per ora.
Presidente: Nel frattempo allora il processo è sospeso ed è rinviato a lunedì 30 maggio ore 9:00.
P.M.: Bene, grazie.

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