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martedì 7 dicembre 2010

Rosanna Pacciani - Deposizione del 25 maggio 1994 - Terza parte

Segue dalla seconda parte.

P.M.: Senta una cosa, le ha mai raccontato, suo padre, di precedenti fatti che lo avevano portato in passato in carcere?
R.P.: Si.
P.M.: Cosa le ha raccontato?
R.P.: Che era… Che aveva ucciso uno per via di una donna che doveva essi sposassi, lei la scappò con quest’uomo e lui l’ha ucciso.
P.M.: Di questa donna le ha mai… Prego?
R.P.: Diciotto pugnalate, non so, un me lo ricordo…
P.M.: Questo diceva lui…
R.P.: Si.
P.M.: Corrisponde alla verità. Lei ricorda se suo padre di questa donna (Miranda Bugli ndr) le ha mai parlato?
R.P.: Si è viva anche ora.
P.M.: L’ha mai conosciuta lei?   
R.P.:
P.M.: L’ha mai portata a vederla?
R.P.: Mi sembra una volta.
P.M.: Lei quindi con questa donna ha parlato?
R.P.: Io ho parlato… Insomma…
P.M.: L’ha accompagnata, l’ha conosciuta?
R.P.: Si.
P.M.: E’ stata a casa di questa donna con suo padre?
R.P.: Si.
P.M.: C’era anche sua sorella?
R.P.: Penso di si.
P.M.: Di questa donna le ha parlato, prima di quella visita, più volte o solo in rare occasioni?
R.P.: No in rare occasioni.
P.M.: E quando vi portò a trovarla cosa vi disse?
R.P.: Che si andava a trovare questa donna che era viva ancora.
P.M.: Questa donna disse qualcosa a voi?
R.P.: No ora non me lo ricordo perché è tanto che…
P.M.: Era in rapporti cordiali suo padre con questa donna?
R.P.: Si.
P.M.: Siete stati a casa sua un po’ o…
R.P.: Si siamo stati
P.M.: O vi siete trovati fuori?
R.P.: No siamo stati un pochino a casa sua.
P.M.: Si ricorda dov’è questa casa?
R.P.: No non me lo ricordo.
P.M.: Vi accompagnò lui?
R.P.: Si.
P.M.: C’era anche sua madre o eravate sole…
R.P.: No, sole.
P.M.: Senta una cosa, di questa donna suo padre, prima di quella volta o dopo, le ha mai mostrato delle foto dicendo che…
R.P.: Si.
P.M.: Che foto erano?
R.P.: Una foto mezza di lei, poi una mentre… facevano all’amore, insomma mentre…
P.M.: All’amore come signorina?
R.P.: Mentre lei glielo prendeva in bocca.
P.M.: E’ una foto che è stata sequestrata se gliela mostro, è ai corpi di reato, se gliela mostro lei la riconosce?
R.P.: Beh, non lo so se posso riconoscerla.
P.M.: Se riconosce la foto che le mostrò suo padre.
R.P.: Ahh… Ss..
P.M.: Lui le disse che era la foto di questa donna che gli faceva un rapporto di quel tipo?
R.P.: Si.
P.M.: E le disse che era la donna del ’51?
R.P.: Si.
P.M.: Presidente questa foto è ai corpi di reato, io ne ho qui una copia, elenco quando è stata sequestrata, chiedo di poterla mostrare alla teste.
Presidente. Si, gliela mostrerei perché sennò dobbiamo aprire il corpo di…
P.M.: No, no ne ho qui apposta la copia.
(…)
P.M.: La didascalia siccome non è l’originale è stata riportata da un atto di PG. La foto è quel corpo di reato con quel numero.
Avvocato Bevacqua: Io ho sempre delle riserve, mi scusi signor Presidente, sulla pertinenza di queste fotografie, di tutto questo interrogatorio sulla base di quello che è l’imputazione.
Presidente: In base a quello che vuol sostenere il Pubblico Ministero tutto questo sarebbe pertinente, mi pare d’aver capito. Dalla relazione introduttiva c’è un legame tra questo omicidio…
P.M.: A parere del Pubblico Ministero, tenterà di dimostrarlo se non lo dimostra non utilizzerete voi nella vostra decisione questo materiale signori.
Presidente: Oppure diremo che tutto sommato…
P.M.: Non ha pertinenza
Presidente: Oppure non raggiunge il fine che il Pubblico Ministero si vuol prefiggere
P.M.: Non andiamo nel futuro.
Avvocato Bevacqua: No, io devo pensare al presente. Il futuro è nelle mani di Dio, però…
Presidente: Va bene.
Avvocato Bevacqua: In nel presente dico che non è pertinente.
P.M.: E’ sequestrata!
Avvocato Bevacqua: E’ la domanda, è tutta la serie di domande che non sono pertinenti a mio avviso.
Presidente: Quella è la linea dell’accusa e la sua, giustamente, è la linea della difesa.
Avvocato Bevacqua: Per la difesa è non pertinente punto e basta!
Presidente: E’ un po’ che lei lo ripete mi pare che abbia diritto di farlo, però… D’altra parte… Prego.
R.P.: Non me lo ricordo se l’era questa fotografia.
P.M.: Era una fotografia…
R.P.: Di questo genere
P.M.: Era di quel genere lì.
Presidente: Era di quel genere ma non ricorda se…
P.M.: E’ quella
Presidente: …era proprio quella.
R.P.: No, non me lo ricordo.
P.M.: Però suo padre le disse che nella fotografia che lo mostro…
Avvocato Bevacqua: No, questo non lo può dire! Lei deve fare la domanda!
P.M.: L’ho fatta prima! Ha già risposto.
Presidente: Perché, perchè non fate parlare la teste?
Avvocato Bevacqua: Si certo ma prima che parli la teste
Presidente: Lei stava dicendo e io lo ripeto, perché lo abbiamo sentito bene, è una foto di questo genere ma non mi ricordo se proprio quella foto lì, ho detto bene?
R.P.: Si.
Presidente: No, non vorrei aver sbagliato.
R.P.: No, ha detto bene.
Presidente: Ho detto bene.
Avvocato Bevacqua: Bene. Grazie.
P.M.: Mostrandole quella foto o una simile di quel genere suo padre le disse che quella raffigurata era la donna?
R.P.: No…
Avvocato Bevacqua: Cosa le disse, deve domandare lei!
P.M.: L’ha già risposto prima.
Avvocato Bevacqua: No lei deve domandare… Mi scusi Presidente sennò…
Presidente: Avvocato, è… Oh vvia... L’attuale Pubblico Ministero verteva…
Avvocato Bevacqua: Siamo d’accordo.
Presidente: …Su questo tema e vi ha detto proprio così.
Avvocato Bevacqua: Certamente però io credo…
Presidente: Lei ha riposto dicendo che non è in grado di dirlo.
Avvocato Bevacqua: Mi scusi Presidente…
Presidente: Era una foto simile punto e basta.
Avvocato Bevacqua: Certamente, l’accusa, colui che chiede l’esame, deve domandare le circostanze specifiche.
Presidente: Allora, cosa le disse suo padre…
Avvocato Bevacqua: Ohooo
Presidente: …mostrandole quella foto? Va bene così?
P.M.: L’avevamo già fatta prima questa domanda.
Presidente: Si fa prima a…
P.M.: Perfetto.
Presidente: Cosa le disse suo padre mostrandole una foto o quella o una di quel tipo lì signorina? Ricorda cosa le disse?
R.P.: Disse che quella era… che era la su’ donna e era in un momento, insomma, in cui faceva…
Presidente: Nel momento in cui faceva quelle cose effigiate lì, insomma.
R.P.: Si.
P.M.: Era la sua donna del ’51? La sua ex fidanzata?
R.P.: Si.
Presidente: La Miranda!
R.P.: Si, la Miranda.
P.M.: La Bugli Miranda.
Presidente: Diamogli un nome.
P.M.: Bene. Su quella foto, quella che le ho mostrato io, c’è una scritta dietro, lei ricorda in una foto del genere di aver visto una scritta o no?
R.P.:
P.M.: Ora la scritta non è quella originale è riportata perché non è il corpo di reato.
R.P.: Ma la scritta non lo ricordo.
P.M.: Non se lo ricorda.
Presidente: Va bene.
R.P.: No perché non me la fece vedere.
P.M.: Senta, suo padre aveva più fotografie analoghe che diceva essere della Bugli Miranda?
R.P.: Come?
P.M.: Aveva più fotografie di quel tipo e diceva che erano…
Avvocato Bevacqua: La seconda proposizione…
Presidente: Facciamo, facciamo, facciamo…
Avvocato Bevacqua: La prima si.
Presidente: La prima. Facciamo, questo è vero, facciamo la prima domanda, poi dopo la svilupperemo.
P.M.: Suo padre aveva più fotografie simili? O uguali?
R.P.: No
P.M.: O aveva quella sola?
R.P.: Ne aveva due o tre.
P.M.: Di tutte, due o tre, diceva che la donna raffigurata…
R.P.: Si.
P.M.: …in quel modo era la Bugli?
R.P.: Che era si, della sua, era stata la su’ donna.
P.M.: Bene grazie.
Presidente: La Miranda cioè.
R.P.: Si.
P.M.: Le è mai capitato di andare con suo padre nei pressi di questa donna, Bugli Miranda, senza entrare in casa ma rimanere lontano?
R.P.: No.
P.M.: La casa dove abitate chi l’ha comprata?
R.P.: I’ mi’ babbo.
P.M.: Quando lei lavorava ricorda quanto guadagnava?
R.P.: Si, settecentomila lire.
P.M.: Di questo denaro che guadagnava ricorda come lo spendeva?
R.P.: No me lo prendeva tutto i’ mi’ babbo. Infatti per du’ anni, in du’ anni me li ha presi tutti lui. Ho lavorato cinque anni però due, i primi due anni me li ha presi lui i soldi.
P.M.: Tutti completamente.
R.P.: Si.
P.M.: E negli anni successivi gliene lasciava una parte?
R.P.: No negli anni successivi poi è successo che… che si è denunciato sicchè…
P.M.: Andò in carcere.
R.P.: Poi ho cominciato a mettere i soldi da parte da me.
P.M.: Presidente io per il momento, riservandomi come ho già fatto stamani per la sorella, altre domande dopo un’altra parte di attività istruttoria non ho altre domande.
Segue...

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