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mercoledì 1 dicembre 2010

Graziella Pacciani - Deposizione del 25 maggio 1994 - Undicesima parte

Segue dalla decima parte.

Avvocato Fioravanti: Un’altra domanda.
Presidente: Prego.
A.F.: Lei signorina ha detto che il babbo, il sabato o la domenica vi accompagnava a delle feste paesane, come ha citato lei, a Spedaletto, Chiesanuova, Cerbaia, San Casciano. L’8 settembre 1985 (duplice omicidio di Scopeti n.d.r.) , lei è stata col babbo insieme alla Rosanna alla Festa de’ l’Unità a Cerbaia?
Presidente: Sono quasi dieci anni fa. Nove anni fa. Se lo ricorda?
G.P: Si mi sembra una volta ci portava, si alla festa a Cerbaia si ma non mi sembra in quella data, non mi sembra in quella data lì.
Presidente: Cerbaia si ma non si ricorda
P.M.: Non mi sembra ha detto, no non mi ricordo, non mi sembra.
Presidente: Non mi sembra in quella data, dice.
A.F.: Non mi sembra, bhe, comunque l’ho capito anch’io che ha detto “non mi sembra” ora però vorrei sapere un’altra cosa connessa a questo: lei conosce il signor Fantoni Marcello?
G.P: Si lo conosco.
A.F.: Dove abita il signor Fantoni?
G.P: Confina di fronte a noi.
A.F.: Di fronte casa sua. Che mestiere fa il signor Fantoni?
G.P: Fa il meccanico.
A.F.: Il meccanico. Sa dove fa il meccanico?
G.P: Come?
A.F.: Dove, dove lavora da meccanico?
G.P: Di preciso non lo so ma penso lì a Mercatale.
A.F.: A Mercatale. Ecco, siccome l’abbiamo fatto tante volte questo discorso in famiglia, perché io ho frequentato molto la sua famiglia…
P.M.: Allora oltre la Polizia ci andava anche lei avvocato?
A.F.: Siii si perché io difendo Pacciani Pietro.
P.M.: Non la signorina?
A.F.: No, la Polizia non può difendere la signorina o la famiglia…
P.M.: Ma lei faceva le domande in casa al teste?
A.F.: Io so… No, no io non facevo domande al teste! Questo è il nuovo codice…
P.M.: Anche la Polizia…
Presidente: Signori per favore…
A.F.: Presidente era una domanda semplicissima e le ricordavo che ne avevamo parlato tante volte a Mercatale, ci siamo incontrati tantissime volte con la famiglia Pacciani.
Presidente: Certo, certo.
A.F.: Presente lui o non presente lui. Ecco, quella sera dell’8 settembre lei dice non mi sembra o mi sembra, ha visto Fantoni Marcello? A quella cena?
G.P: No.
A.F.: Non l’ha visto. Con che è andata alla festa di Cerbaia lei? Con la macchina del babbo?
G.P: Ci portava lui con la macchina, con la Ford.
A.F.: Con la Ford Fiesta. Ecco, per caso, finita la cena non è che andando ad accendere la macchina, per metterla in moto, non si è accesa?
G.P: Mha, a me mi sembra che quella macchina lì non si è mai…
Presidente: Guastata?
G.P: Cioè almeno quando si andava, si con la Cinquecento che aveva si ma non… Quella lì non credo si sia…
Presidente: Quindi lei non ricorda, come dice l’avvocato, se quella sera, o un’altra sera, non lo so, nell’andare ad accenderla poi non è partita, non si è accesa…
P.M.: Ha detto no “non ricordo” dice: “non è mai successo”. Il “non ricordo” è un’altra cosa.
Presidente: No, dice non s’è mai… non s’è mai…
A.B.: Però aveva due macchine lui
P.M.: Aspetti un attimo, stiamo parlando
G.P: Tre ne aveva.
Presidente: Dice quindi la Ford Fiesta è sempre andata bene mentre la Cinquecento aveva dei problemi.
A.B.: Pare di no.
G.P: Tre ne aveva. Ne aveva tre.
Presidente: Ne aveva tre.
A.F.: Dal 1968 ne aveva tre. Quando stava alla Rufina aveva la Seicento.
Presidente: Ne aveva tre, non tutte insieme ne avrà avute…
A.F.:
Presidente: Altre domande?
A.F.: Grazie.
Avvocato Bevacqua: Ohoo, ecco scusi signorina, sono sempre la stessa zuppa, chiedo scusa, siamo sempre della stessa… dello stesso… della stessa zona, della difesa. Senta, babbo aveva due macchine, vero?
G.P: Si.
A.B.: E ne usava alternativamente o una o l’altra.
G.P: Si, con la Cinquecento l’adoprava per andare a lavorare e quell’altra, diciamo, per…
A.B.: Ecco, adoperava meno la Ford? Poco?
G.P: No, certe volte adoprava anche la Ford…
A.B.: Per andare a lavorare?
G.P: Pe’ anda’ a lavora’ per esempio quando non…
A.B.: Non partiva.
G.P: Quando quell’altra non gli…
A.B.: Non partiva.
G.P: Non gli pa…
A.B.: Ecco, però papà si muoveva sempre là vicino casa, andava, usciva di casa, andava a lavorare e poi tornava indietro, o no?
G.P:
A.B.: Se lo ricorda o no?
P.M.: Lo sa? Più che altro.
A.B.: Se lo sa…
G.P: Non ho capito bene
Presidente: Cioè l’avvocato dice ma questa macchina l’adoperava, anche la Ford, per andare vicino a lavorare, vicino a casa, non so eh? Se andava vicino a casa… E per poi tornare o ci faceva anche delle girate?
G.P: No certe volte l’adoprava anche per… per esempio, ogni tanto… ogni tanto si andava a trovare la zia e allora ogni tanto prendeva quella lì.
A.B.: Ohooo, bene. Senta signora, lei si ricorda se papà era amico di… di… di… di un certo maresciallo? Simonetti?
G.P: Si.
A.B.: Se lo ricorda?
G.P: Si. Molto amico.
A.B.: E anche del Vanni?
G.P: Come?
Presidente: E anche del Vanni?
G.P: Si. Infatti erano molto… Andavano spesso insieme.
A.B.: Spesso insieme. Senta si ricorda se quando andavano spesso insieme in genere papà andava con loro perché era il Simonetti che guidava? Cioè andavano con la macchina del SimonettI?
G.P: Si, ogni tanto andavano…
A.B.: Con la macchina del Simonetti.
G.P: Si.
Presidente: Ogni tanto.
A.B.: Ecco, dove andavano? Si ricorda se il babbo gli diceva, andavano in trattoria, andavano a bere, alla Cantinetta, non lo so. Magari la sera, tornava, qualche volta, ubriaco. Se è vero, se non è vero…
G.P: ...
A.B.: Se lo ricorda questo signorina?
G.P: … Certe volte il Vanni Mario dice…
A.B.: Vanni Mario lo chiamava?
G.P: Come?
A.B.: Vanni Mario lo chiamava il babbo per andare fuori?
G.P: Si ogni tanto veniva a Montefiridolfi, veniva… E gli proponeva se andava…
A.B.: A cena fuori?
G.P: Si o sennò a qualche festa siccome lui lo sapeva…
A.B.: Andavano a ballare?
G.P: Eh?
A.B.: Il babbo andava spesso a ballare?
G.P:
A.B.: No, lo sa se il babbo andava a ballare oppure no?
G.P: Che ne so?
A.B.: Eh? Non è mica nulla di male, ballare, fra tutte le altre cose, mi pare che sia una delle cose più normali o no?
G.P: Bho… Penso di si. Cioè…
A.B.: Ballava? Non coi lupi. Ballava con… Ballava o non ballava?
G.P: Si penso di si.
A.B.: Ohooo e andava con il signor… ballava, cioè andava con il signor Vanni?
G.P:
A.B.: Con il signor SimonettI?
Presidente: Se lo ricorda?
G.P:
P.M.: Cioè se ci è andata anche lei, forse, sennò come fa a saperlo?
A.B.: Se Simonetti andava…
G.P: Si, andavano…
A.B.: Qualche volta ci è andata anche lei?
G.P: … Con loro certe volte si. Con Vanni Mario…
A.B.: C’era anche la figlia di Simonetti qualche volta?
G.P: No, io non l’ho mai…
A.B.: Non lo ricorda?
G.P:
A.B.: Senta, si ricorda se… se è stanca non le faccio più domande.
G.P: Noo..
A.B.: Se è stanca non le faccio più…
G.P: No, no.
A.B.: Le volevo domandare se papà preferiva andare in macchina con gli altri o guidare lui.
G.P: Certe volte prende… per esempio certe volte quando si andava a trovare la zia, cioè prendeva… Prendeva la su’ macchina e…
Presidente: Guidava lui.
G.P: Si e guidava lui fino a un certo punto eppoi, cioè… Lui diceva che non… Che non la… che…
A.B.: Che non?
G.P: Che la strada la sapeva fino a un certo punto e poi… e…
A.B.: E poi? E poi si fermava? O no?
G.P: Si e… e insomma Vanni Mario…
A.B.: La pigliavano gli altri la macchina…
G.P: Si, si.
A.B.: Ohooo, grazie. Non ho altre domande.
Presidente: La zia dove stava? La sua zia?
G.P: Come?
Presidente: La sua zia dove stava?
G.P: No credo stia ancora a Vicchio in Mugello.
Presidente: A Vicchio di Mugello.
G.P: Poi non lo so.
Segue...

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