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giovedì 28 ottobre 2010

Rosina Massa - Deposizione del 14 luglio 1991 - Seconda parte

Segue dalla prima parte.

Avvocato Bevacqua: Signora lei sa dov'è nato suo marito?
R.M.: Dov'è nato? Mio marito? A Villacidro.
A.B.: Lei sa se c'era a Villacidro un parente della prima moglie, quella che fu suicidata?
R.M.: La Barbarina Steri?
A.B.: Lei sa che fu suicidata questa... Si suicidò, cioè, scusi...
Presidente: Attenzione, attenzione, io avvocato...
P.M.: Fu suicidata?
A.B.: No, no ma io non so da chi...
Presidente: La devo richiamare perchè alla fine lei rischia grosso
R.M.: No, io prima di sposarmi con mio marito
Presidente: Non si dice fu suicidata quando
A.B.: Si suicidò, si suicidò, chiedo scusa signor presidente, c'è, c'è stata un'indagine sul punto ed è stata arrestata anche una persona
Presidente: Poi però si è chiuso e lei sa come, quindi, motivo di più...
P.M.: Quindi le sentenza vanno...
Presidente: Io lo faccio per il suo interesse, siamo in pubblica udienza, pesi le parole perchè potrebbe essere pericoloso, a qualcuno viene poi l'idea...Hai capito?
A.B.: Io non ho detto nè la persona, chi l'ha suicidata, nè... Senta signora, chiedo scusa, lei sa se c'è una persona che andò a finire in Olanda? C'era un amico di suo, una persona di Villacidro (Franco Aresti n.d.r.) che andò in Olanda, morì in Olanda e questa persona aveva una pistola... ...non sa nulla di questo?
R.M.: Avvocato io non so di tutte queste cose perchè le amicizie di mio marito oltre a quelle di Biancalani io non le conosco altre e gli spostamenti che lui faceva da casa e le amicizie fuori casa, neanche di quelle, e mio marito non era uno che veniva a raccontarle a me, perchè sapeva che prima o poi in un litigio o altro io gliele avrei rinfacciate. Capito? Quindi, lui con me non si confidava, se c'è qualcuno che sa qualchecosa, ma io dubito anche di questo, perchè lui era molto riservato, teneva le cose per se, magari scoppiava dal nervoso o da qualche cosa ma non confidava mai niente della sua vita privata. Quindi io non conosco tutte le amicizie di mio marito all'infuori di questo Biancalani, altre io non posso dire, di questo poi di Olanda poi bho, non lo so. Niente, a me non mi confidava niente, niente a me mi confidava, perche sapeva, glielo ripeto, che se in un litigio, qualsiasi o che, perchè lui maneggiava le mani ecco, allora io a voce alta, gliele avrei rinfacciate tutte queste cose e allora lui con me non... capito? Niente.
A.B.: Signora, scusi tanto, suo marito dove lavorava? Che lavoro faceva?
R.M.: Mio marito prima era muratore, fino all'80 che quando io sono andata via di casa lui ha cambiato mestiere, fa quello dei serramenti...
A.B.: Ma lavorava a Firenze oppure fuori Firenze?
R.M.: Ha lavorato a Prato, a Calenzano, quando avevamo i bambini piccoli era sottosposto, lavorava a Prato, a Calenzano dove ha conosciuto il signor Biancalani che a me me lo ha fatto conoscere dopo tanto tempo. Biancalani era giovanotto allora, quando l'ha conosciuto lui e si è sposato mentre conosceva, ha conosciuto la nostra famiglia.
A.B.: Senta signora suo marito non è mai stato fuori dalla provincia di firenze a lavorare? Non lo sa?
R.M.: Non so niente.
A.B.: Nessun'altra domanda.
Presidente: Altro signori? Possiamo licenziare la signora?
Avvocaro Fioravanti: No, no.
Presidente: Avvocato Fioravanti prego.
A.F.: Ecco signora lei ha saputo mai o ha visto mai a suo marito una pistola?
R.M.: Mai. Armi in casa mia non ce ne sono mai stati.
A.F.: Ecco, lei nel 1968 era ancora la moglie, era insieme?
R.M.: Nel '68? Certo! Aspettavo l'ultimo figlio. Fino all'80, gli ho detto.
A.F.: Sapeva o poteva immaginare che suo marito avesse qualche altra relazione oltre che con lei?
R.M.: Eh ce ne aveva tante.
A.F.: Poteva sapere lei o immaginava che fosse nato qualche figlio da qualcuna delle relazioni?
R.M.: No, infatti io scherzando gli ho detto ma questo bambino ci ha sei anni, il bambino di Stefano Mele, non sarà mica stato tuo?
A.F.: Ecco era questa la risposta che mi interessava.
R.M.: Non era quella?
A.F.: No era questa la risposta che mi interessava.
R.M.: Gli ho detto sarà mica tuo?
Presidente: E lui cos'ha risposto?
R.M.: E lui m'ha detto: -Ma che sei pazza? Quello è di suo marito. Non è mio.- Ma andavate a letto insieme-  ho detto io e poi nel '68 quando ho scoperto che la relazione sua non era ancora finita con la Barbara, con la Locci, l'ho scoperto proprio quando aspettavo..
A.F.: Ha scoperto anche quando era iniziata questa relazione con la Locci?
R.M.: No perchè io quando era iniziata non lo conoscevo, cioè no non lo conoscevo, non lo avevo ancora incontrato.
A.F.: Quando ha conosciuto Salvatore Vinci.
R.M.: Al porto che lui mi chiese: "Ma non sei la figlia di Pietro Massa? La sorella di Giuseppe, il muratore, che abbiamo fatto le case insieme", dice, e insomma m'ha ricordato tutte queste cose, siccome io non ero, andavo a prendere la nave con questo impiccio dietro, non volevo e non volevo che mi attaccasse alle costole per dir la verità e ho detto: "No non ti conosco, non ti ricordo"  e lui "Ma ti ricordi nel '55 son venuto a suonar la fisarmonica a casa tua?"  e qui a destra, sinistra, e mia madre ha detto: "Ma come ti chiami?", dice "Mi chiamo Salvatore Vinci"  m'ha detto: "Ti ricordi tutti quei ricciolini neri",  "Va bene, gli ho detto, ne ho incontate tante di persone con i ricciolini neri" ma io dopo un pò me lo sono ricordato bene, insomma, e gli dico: "E che fai?", "Sono stato a votare poi prendo le mie sorelle e me le porto a Lastra a Signa", m'ha detto, dice: "Fai il viaggio insieme a noi?", dice "Dove sono le tue..."
PM: Presidente, non so se è influente il viaggio di quarant'anni fa della signora...
R.M.: Ah beh, insomma se vi interessa io gli racconto come...
Presidente: No, no, a noi
R.M.: E da lì abbiamo cominciato a frequentarci e non ci siamo più lasciati, per mia disgrazia.
A.F.: Ecco, io volevo chiederle, lei ha mai abitato in Firenze vicino a Piazza Tanucci?
R.M.: Si in Via Piero Cironi è la strada che io ho abitato fino a...
Presidente: Via, via...
R.M.: Via Piero Cironi
Presidente: Via Piero Cioni
R.M.: E' una traversa di Via Corridoni, Piazza Tanucci, certo, sono stata sfrattata da quella casa.
A.F.: Ecco, sono venuti i Carabinieri da lei o la polizia per fare indagini nel '68?
R.M.: Si, ne sono venuti anche con quelle luci, hanno sfasciato mezza casa a cercare la...
Presidente: La pistola.
R.M.: Si, nel tetto avevamo fatto due controsoffitti perchè erano troppo alti e per mantenere un pò più di calore in casa per non andare tutto... ...mio marito aveva fatto due controsoffitti e si sono infilati anche lì dentro hanno sfasciato tutto ma non hanno trovato nulla.
Presidente: Hanno buttato all'aria... Va bene.
A.F.: E' stata sentita lei dai carabinieri in quel periodo signora? O dalle forze dell'ordine? Sentita, interrogata?
R.M.: Si, nell'85.
A.F.: Ecco, perchè lei ha detto sicuramente, stavo cercando ma non lo trovo, però, mi vuol confermare se nel '68, il giorno in cui c'è stato l'omicidio a Lastra a Signa...
R.M.: Mio marito non era a a casa, quello voleva sapere?
A.F.: Non era a casa. E quando è rientrato suo marito a casa?
R.M.: Io di preciso l'orario non me lo ricordo, però non era rientrato.
A.F.: Ma rientrava sempre a casa suo marito?
R.M.: E' rientrato il giorno dopo, succedeva spesso, spariva due, tre giorni e poi...
Presidente: Va bene, va bene. Benissimo. La signora può andare.
PM: Senz'altro presidente.

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